Il Consolato Italiano a Nizza: tra origine, missione e ristrutturazione

Di Marco Hugo Barsotti
20 Sep 2024

Il giorno 12 di dicembre 2023 Radio Nizza ha incontrato Emilio Lolli, il Console Generale d’Italia a Nizza che ci ha raccontato di nuovi interessanti progetti per lo storico Consolato Italiano con sede in 72 Bd Gambetta.

Cenni storici

Il Consolato Italiano a Nizza, ha una lunga lista di proprietari, iniziando dal 1868 con François Mossa e la moglie Maria Luisa Durbec. Furono loro a costruire una prima casa, piuttosto semplice, che venne chiamata Villa Mossa, e a progettare il giardino. Alla morte del signor Mossa nel 1875, il figlio Alexis si trasferì con la moglie nella villa genitoriale, dove restarono fino al 1878. Finché verso il 15 gennaio dello stesso anno, decisero di venderla alla contessa Alexandrine Appraxine, moglie del barone Giorgio de Manuteuffel, colonnello della guardia imperiale dello zar. Una volta diventata vedova, la contessa conservò la casa fino al 1890, trasformandola lussuosamente nella prestigiosa struttura che conosciamo oggi: così nacque Villa Daila.

Consolato italiano a Nizza

La prima ristrutturazione

Tra il 1931 e il 1934, la villa fu oggetto di importanti lavori di ristrutturazione ed espansione, sia all’interno dell’edificio che nel giardino circostante. Questi interventi trasformarono la struttura in quella che possiamo ammirare oggi. Da un lato, su un terreno situato tra Boulevard Gambetta e Rue Abbé-Grégoire, furono costruiti degli annessi, tra cui la Casa degli Italiani e una palestra. Dall’altro, la vecchia villa fu sopraelevata di un piano. Gli interventi miravano sia ad ampliare la proprietà con l’aggiunta di nuove costruzioni, sia a espandere lo spazio fruibile della villa originale. Il risultato è l’imponente complesso architettonico di 72 Boulevard Gambetta.

Consolato italiano a Nizza

Un edificio ricco di arte e storia

L’interno è caratterizzato da un salone monumentale con scalone in marmo, dal quale si accede al Teatro Garibaldi, e alla cosiddetta Sala delle Bandiere. Le pareti sono decorate con dipinti di Daniel Schinasi e foto di Chiara Samugheo, due artisti italiani di fama internazionale che hanno vissuto a Nizza. Sulla destra si trova il salone principale, oggi denominato Sala Michelangelo, che conserva le sale cerimoniali della città originaria, con una rotonda in vetro che fungeva da giardino d’inverno e si apriva sul parco. Nella Sala Michelangelo si può ammirare un Ritratto di Garibaldi realizzato dalla pittrice-scultrice italiana Serenella Sossi.

Console italiano a Nizza Emilio Lolli

Il console Emilio Lolli

Dal 18 marzo 2019, il Dott. Lolli ricopre la carica di Console Generale d’Italia al consolato di Nizza. Il rappresentante degli italiani in Costa Azzurra ha una laurea in filosofia che gli ha permesso di intraprendere una carriera diplomatica dal 2000. I suoi spostamenti lavorativi in giro per il mondo sono vari, dal suo incarico all’ambasciata italiana in Kazakistan, a quello a Varsavia, in Polonia. In seguito iniziò la sua carriera di Console prima a Colonia, in Germania e poi a Messe, in Francia fino ad arrivare a Nizza.
“Ho trovato una comunità italiana molto variegata per provenienza e storia, una collettività molto vivace e piena di idee e voglia di fare con capacità di realizzare begli eventi”, ha detto il Console in un’intervista con Radio Nizza a inizio dicembre.

Il Consolato al servizio delle collettività italiane

La funzione principale dei consolati è quella di occuparsi delle collettività italiane che vivono all’estero. “Siamo una sorta di piccolo comune/questura quindi produciamo le carte d’identità, i passaporti e teniamo lo stato civile. Poi accanto a quest’attività tradizionale c’è anche un côté di promozione della cultura e della lingua italiana, di promozione dell’economia e delle imprese italiane all’estero, quindi diciamo un’attività a 360 gradi,” ha aggiunto il signor Lolli durante l’intervista sopracitata. 

 

Il futuro del consolato italiano a Nizza

Un edificio antico e vasto che necessita di un restauro da molto tempo ormai. È questo lo stato attuale del Consolato italiano a Nizza. Il complesso, che è costituito da diverse ali, giardini e strutture annesse riceverà un capitale, ancora sconosciuto al pubblico, da parte del Ministero per la sua ristrutturazione. Ciò non solo permetterà di ridare il valore autentico a quest’edificio storico ma darà anche la possibilità agli impiegati, incluso il console, di beneficiare di un alloggio in loco.
Inoltre il teatro, che di recente è stato chiuso al pubblico per interventi non procrastinabili di adeguamento previsti dalle norme di sicurezza, beneficerà anch’esso del capitale investito per riportarlo al suo splendore originale e permetterne la riapertura.
I lavori previsti renderanno alcune parti di questo luogo di rappresentanza, da affittare, creando un profitto che potrà essere reinvestito in attività interculturali, e non solo, di cui potrà usufruire la comunità italiana a Nizza.