Oggi per Côte à côte vi porto a fare un’escursione… ispirante! Seguiremo infatti i passi dello scrittore e filosofo Friedrich Nietzsche proprio là dove egli concepì una delle sue opere principali. Andiamo a Èze, o meglio sul sentiero che dalla stazione di Èze Bord de Mer sale a Èze Village (400 m slm), su quello che oggi si chiama appunto Chemin de Nietzsche.
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Così camminò Zarathustra
Èze, e in particolare questo sentiero ha avuto un ruolo fondamentale nell’opera di Friedrich Nietzsche che qui soggiornò a più riprese tra il 1883 e il 1888.
“Qui cresco al sole, come cresce la pianta”, scriveva. E, in una lettera a Peter Gast, aggiungeva: “Questa magnifica pienezza di luce ha un effetto quasi miracoloso su di me, un mortale molto tormentato (e spesso così desideroso di morire)”.
Il filosofo era solito camminare per cercare ispirazione ed è proprio sul sentiero che oggi porta il suo nome che Nietzsche ebbe l’ispirazione per scrivere la terza parte di Così parlò Zarathustra.
“L’agilità dei miei muscoli – scrive il filosofo – era sempre massima quando il mio potere creativo era più forte. Il corpo è eccitato… Potevo allora, senza alcuna idea di stanchezza, rimanere in viaggio sulle montagne per sette o otto ore alla volta. Dormivo bene e ridevo molto. Ero in un perfetto stato di vigore e pazienza”.
Lì, tra gli ulivi, i lentischi, le euforbie e i lecci, in mezzo a questa natura selvaggia dove il profumo del mare passa in secondo piano a favore dell’odore della terra, con il Mediterraneo sullo sfondo e la sagoma del villaggio in alto, Nietzsche avrebbe scritto pagine di Così parlò Zarathustra che lui stesso definì “decisive”.
“L’inverno successivo sotto il cielo alcionico di Nizza che per la prima volta brillava nella mia vita – scrive – trovai il terzo Zarathustra – e così avevo finito” e poi aggiunge “Questa parte decisiva, che porta il titolo Vecchie e nuove tavole, fu composta durante una faticosissima salita dalla stazione al meraviglioso villaggio moresco di Eza, costruito tra le rocce”.

Nietzsche e Èze
“Molti angoli nascosti e alture silenziose del paesaggio nizzardo sono stati santificati per me da momenti indimenticabili”, scrisse Friedrich Nietzsche in Ecce homo a proposito del suo primo soggiorno in Riviera, dal 2 dicembre 1883 al 20 aprile 1884.
Quando arrivò sulla Costa Azzurra il morale di Nietzsche era al minimo. I suoi libri non si vendevano bene, aveva appena litigato con Wagner ed era stato rifiutato da Lou Andréas Salomé. In Costa Azzurra, Nietzsche ritrova l’emozione creativa di cui ha bisogno per scrivere.
Èze, e in particolare il sentiero che dalla piccola stazione di Èze Bord de Mer conduce al villaggio, ha avuto un ruolo fondamentale nella sua opera. Sebbene sia stato provato che Nietzsche soggiornò a Nizza in questo periodo, la tradizione orale afferma che soggiornò anche a Èze Bord de Mer, nel luogo in cui si trovava il vecchio ufficio postale. Sembra che abbia anche dormito nel villaggio, in diverse occasioni.

Sui passi di Nietzsche
Camminando sulle orme di Nietzsche lungo il sentiero che oggi porta il suo nome, si può comprendere l’emozione che lo colse, soprattutto quando parlava di scalare la vetta.
“È dal sole che ho imparato questo, quando tramonta, dal sole troppo ricco: allora si riversa nel mare, oro, ricchezza inesauribile”, avrebbe confidato in seguito.
Ancora oggi ci si ritrova in mezzo alla natura, di fronte all’orizzonte infinito, per assistere allo stesso spettacolo. Nietzsche tornò in Riviera ogni anno fino al 1888 e, anche se non ne parla nella sua corrispondenza, è probabile che sia venuto a ricaricarsi a Èze in diverse occasioni.

Il Chemin de Nietzsche
Nel suo punto più basso, il chemin de Nietzsche inizia sul livello del mare, di fronte alla stazione ferroviaria. Si presenta come un percorso escursionistico di livello medio, che richiede una salita di circa 1 ora…. a seconda del tempo che si dedica all’osservazione del paesaggio! È indispensabile indossare buone calzature, poiché il sentiero è sassoso e può essere scivoloso in caso di pioggia. Per la sua conformazione non è adatto alle mountain bike e non è adatto ai bambini piccoli. Dopo un inizio ordinario su un sentiero ben disegnato che si snoda tra due muri di pietra, il cammino diventa presto più selvaggio e ripido, regalando però degli splendidi panorami sul mare e sulla costa mediterranea, prima di immergersi nel cuore della natura.

Tra il mare e il bosco
La prima parte è arida ed esposta a sud, se la percorrete in estate privilegiate le ore meno soleggiate e portatevi da bere e un copricapo. Non appena si entra nella valletta boscosa, il paesaggio cambia e ci sono numerose zone d’ombra nella vegetazione rigogliosa.
Alla fine, dietro le cime degli alberi si staglia il campanile della chiesa di Notre-Dame de l’Assomption a Èze. Ancora qualche sforzo e si arriva proprio accanto all’ingresso dello Château de la Chèvre d’Or, un magnifico hotel a 5 stelle alla periferia del villaggio. Da qui si sale alla porta che attraversa le mura per poter finalmente gustare un meritato drink sulla terrazza di un caffè!
(Foto di Antonella Fava©)
