piramide di Falicon

La piramide di Falicon e la grotta della Ratapignata – Côte à côte

Di Antonella Fava
2 Jan 2026

Oggi per Côte à côte andiamo ad esplorare un luogo la cui origine è ancora avvolta nel mistero. Partiamo alla scoperta della Piramide di Falicon, che si trova a 410 metri di altitudine sulle pendici del Mont Chauve e ne approfittiamo per fare una bella passeggiata che ci regalerà un panorama meraviglioso sulle montagne e sul mare.
Il villaggio di Falicon, che domina le colline sopra Nizza, ospita resti misteriosi, tra cui una grotta, il cui ingresso è segnato da un edificio a forma di piramide, oggi in rovina.

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piramide di Falicon

La grotta

Le origini di questa grotta, detta della Ratapignata (pipistrello in dialetto nizzardo) e della piramide che la sovrasta sono oggetto di numerose teorie e di molte fantasie. La grotta è costituita da diverse stanze. La prima è una vasta rotonda di 22 metri per 15, al centro della quale si erge un’enorme statua stalagmitica su cui sono visibili i tratti di un volto. A ovest, un’altra gigantesca concrezione è saldata al soffitto come una colonna. A sud, una scala di sette gradini conduce a una piattaforma coperta di macerie. A nord, una piccola apertura a forma di fessura dà accesso al livello inferiore, dove in una seconda stanza una grondaia raccoglie un rivolo d’acqua.

grotta della Ratapignata

Domenico Rossetti

La grotta, che deve il suo nome alla colonia di pipistrelli che si dice ospiti, fu scoperta nel 1803 da un avvocato italiano, Domenico Rossetti, appassionato di archeologia e scrittore, durante una vacanza in Costa Azzurra. Rossetti rimase affascinato dalla grotta, in particolare dalle sue concrezioni calcaree, e ne trasse ispirazione per scrivere un poema in tre parti contenente 1.300 versi.
La sua opera La Grotta di Monte Calvo fu pubblicata a Torino nel 1804. Tuttavia in essa non c’è alcun accenno all’esistenza della piramide. La cosa strana è che sebbene l’avvocato senese non menzioni la piramide nel suo poema, nel suo frontespizio indica l’edificio.

Domenico Rossetti La Grotta di Monte Calvo

Le origini misteriose della piramide di Falicon

Situato a 410 metri di altitudine su una collina, l’edificio, che è oggi una delle quindici piramidi ufficiali di Francia, misurava originariamente circa 6 metri quadrati alla base e 9 metri di altezza. Fin dalla sua scoperta all’inizio del XIX secolo, le ipotesi di archeologi e storici locali non hanno favorito una tesi ufficiale per la sua origine. Sono state infatti pubblicate numerose opere con teorie più o meno plausibili ed esoteriche.
Come quella che si tratti di un monumento dell’Ordine del Tempio o di una piramide massonica, arrivando a vederci una porta per i visitatori provenienti dallo spazio o una prigione per mostri rinchiusi nella pietra per migliaia di anni.

L’ipotesi del santuario gallo-romano

Molti ritengono che fosse un tempio dedicato a Mitra costruito dopo l’insediamento dei Romani nella regione durante la conquista della Provenza tra il 122 e il 118 a.C.. Numerosi resti della colonia romana di Cemenelum – oggi Cimiez – sono visibili ancora oggi. Il mitraismo, o culto di Mitra, apparve nel II secolo a.C.. I rituali che si svolgevano nel Mitreo, riservato agli uomini, avevano lo scopo di portare fortuna ai guerrieri. È stato fatto un legame tra i sette gradini della scala e i sette gradi dell’iniziazione di Mitra. Il biofisico Henri Broch ha pubblicato nel 1976 La mystérieuse pyramide de Falicon, in cui viene evocata questa ipotesi.

 Piramide di Falicon

L’origine templare 

Un’antica leggenda che circola a Falicon narra poi che i Cavalieri del Sacro Ordine dei Templari avessero nascosto un tesoro nella grotta. Anche questa ipotesi è sviluppata nel libro di Broch. Il suo ragionamento si basa sulla scoperta, nei pressi della grotta, di un tunnel sotterraneo collegato a un pozzo riempito. 

Tempio massonico o egittomania?

Anche l’ipotesi che si trattasse di un luogo dedicato ai rituali massonici ha avuto molti seguaci. Nel XIX secolo, l’egittomania era di gran moda in Francia. Napoleone Bonaparte era appena tornato dalla sua campagna d’Egitto, alla quale avevano partecipato molti massoni. Per il ricercatore Pierre Beny, l’associazione della grotta e della piramide è un simbolo massonico. La prima simboleggia la morte e la seconda la rinascita. Con Catherine Ungar e Yann Duvivier, è coautore del libro La pyramide de Falicon et la grotte de ratapignata, pubblicato nel 2008.

piramide di Falicon

Monumento storico francese

Il fatto che nel suo libro Rossetti non faccia alcuna menzione alla piramide farebbe pensare a una costruzione successiva alla data di pubblicazione. La prima prova documentata della sua esistenza è del 1814, data in cui Auguste Louvois nel suo album Vues de Nice et environs mostra la grotta con una vista dell’edificio.
Nel 2007, un’indagine dell’Institut de Préhistoire et d’Archéologie Alpes Méditerranée, che ha portato alla classificazione del sito come Monumento Storico, ha avvalorato l’idea che la struttura non avesse più di 200 anni. Sarebbe stata costruita tra il 1803 e il 1812 – forse dallo stesso Domenico con l’aiuto dei suoi compagni – per segnalare l’ingresso di una grotta che rimane un enigma.

Stato attuale

Il sito è attualmente degradato e potenzialmente pericoloso. Per visitare la grotta è necessario un livello minimo di esperienza speleologica e un’attrezzatura speciale. Il sito soffre anche delle ingiurie del tempo e dei danni causati da visitatori senza scrupoli. Oggi la piramide e la grotta appartengono alla comproprietà privata le Hameau de la bastide de Falicon.

Una passeggiata di 5 chilometri

La visita alla piramide di Falicon rappresenta oggi l’occasione di una piacevole passeggiata sulle alture di Nizza. È preferibile farla in inverno a causa del caldo estivo. Si parte dalla fine del Chemin de Châteaurenard, dove si può parcheggiare. Il dislivello del circuito è di 200 metri, il percorso di circa 5 chilometri con una durata di 2 ore comprese le soste.

Individuate il GR5 (segnavia rosso e bianco) che dovrete seguire per un po’. Arrivati a un rudere lasciate il GR, che continua a sinistra, e seguite uno stretto sentiero che inizia a destra subito dopo la casa in rovina. Questo si snoda nella macchia per circa 350 metri e vi conduce alla Piramide. Aggirate l’edificio a sinistra, poi seguite il sentiero principale in salita verso il palo della linea elettrica, che dovrete aggirare a sinistra.Continuate poi fino al  sentiero principale dove troverete di nuovo le indicazioni bianche e rosse. Questa passeggiata ad anello offre una vista meravigliosa sulle montagne delle Alpes Maritimes, sul mare e sulla città di Nizza.

passeggiata piramide di Falicon

 

(Foto di Antonella Fava©)