Oggi per Côte à côte andiamo a seguire i passi di Winston Churchill in qualità di pittore in Costa Azzurra. Sì, perché il grande statista inglese, tra le varie passioni che coltivò in vita, aveva anche quella della pittura. Durante il periodo tra le due guerre, Winston Churchill trascorse molto tempo in Costa Azzurra, dove si dedicò a questo suo passatempo. Influenzato dalla luce e dai colori degli impressionisti, in particolare di Monet, era in grado di completare un dipinto in meno di tre ore, mormorando costantemente, sigaro in bocca, “C’est pas bon!”
Paul Rafferty pittore e musicista inglese, autore della scultura dedicata allo statista inglese installata nel giugno del 2023 a Saint-Jean-Cap-Ferrat, ha dedicato un libro ricco di aneddoti, citazioni e foto inedite dell’artista dilettante all’opera. Svolgendo un paziente lavoro investigativo ha fotografato ogni punto dipinto dal grande statista e premio Nobel per la letteratura ed ha accostato i quadri a foto d’epoca e a suoi scatti.
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Sir Winston Churchill
Sir Winston Churchill (1874 – 1965), proclamato “il più grande britannico di tutti i tempi”, è stato senza dubbio una delle figure mondiali più importanti del XX secolo. Nel corso di una vita invidiabile e avventurosa fu ufficiale dell’esercito, leader politico, scrittore prolifico, muratore entusiasta, bon vivant, allevatore di farfalle e pittore appassionato.
Durante questa vita estremamente impegnata, Churchill trovò il tempo di dipingere più di 600 tele, una cifra che continua a crescere con le nuove scoperte. Di queste, più di 150 sono state dipinte nel Sud della Francia. Dal suo primo dipinto in Provenza nel 1920 fino alla sua morte nel 1965, Churchill ha sempre avuto un debole per quella che definiva la Costa Azzurra “pittorica”, con i suoi colori mutevoli, i paesaggi e le scene marittime.
Churchill e la Costa Azzurra
Winston Churchill è stato un grande amico della Francia. E amava la Costa Azzurra, in particolare la regione tra Nizza e il confine italiano. Per mezzo secolo esatto, tra il 1913 e il 1963, Churchill visitò regolarmente Monaco, Roquebrune, Saint-Jean-Cap-Ferrat, Nizza, Èze e Cap-d’Ail, di cui divenne persino sindaco onorario.
In fuga dalla fitta nebbia e dalle turbolenze politiche dell’Inghilterra, si recava in Costa Azzurra per trarre nuova energia, dipingere paesaggi incomparabili, giocare d’azzardo al casinò e nuotare nel mare. Qui incontrò numerose celebrità, tra cui Greta Garbo, Paul Reynaud, Somerset Maugham, Konrad Adenauer, il Duca di Windsor, René Coty, Aristotele Onassis e il generale De Gaulle. Fu spesso ospite del principe Ranieri e della principessa Grace, ai quali rimase molto legato.
Winston Churchill amava talmente la vita in Costa Azzurra che si avvalse degli inviti di diversi proprietari di ville che punteggiavano la costa. Aveva ottime conoscenze, visse una vita privilegiata, ma non priva di perdite personali, di insuccessi finanziari e politici, di problemi di salute a cui sopravvisse proprio grazie alla pittura.
Churchill e la pittura
Tutto iniziò con un clamoroso e doloroso fallimento. Winston Churchill fu costretto a dimettersi dopo lo spaventoso disastro della battaglia di Gallipoli del 1915, che causò 120.000 morti e feriti britannici. Churchill si rifugiò allora nel Surrey, in una casa di campagna, con suo fratello Jack. Fu la cognata Goonie a introdurlo alla pittura.
Con piccole pennellate impressionistiche scoprì allora che riacquistava il gusto della vita. Da allora in ogni periodo depressivo della sua vita Sir Winston tirò fuori la sua tavolozza e si immerse nella pittura.
Mentre si trovava a Parigi nel 1915 Winston Churchill incontrò Charles Montag, pittore paesaggista di origine svizzera. Montag portò Churchill alle gallerie dove gli fece conoscere gli impressionisti, il cui stile è evidente nelle sue opere. Nel 1921 espone a Parigi con lo pseudonimo di Charles Morin, vendendo sei tele. Qualche anno dopo, a Cannes, uno sconosciuto vedendolo dipingere gli disse: “È bello quello che stai facendo, dovresti continuare, avresti una grande carriera”. Il nome del passante era Pablo Picasso.

© Churchill Heritage Limited
Cap-d’Ail
Nel 1921 Churchill soggiornò per un mese tra St-Jean-Cap-Ferrat e Cap d’Ail assieme al pittore irlandese John Lavery. Due bei dipinti di quel periodo sono La pergola di Villa Sylvia e Il piccolo porto. È stato ipotizzato che proprio durante questo viaggio con Lavery, l’amore di Churchill per la Riviera e la sua passione per la pittura in Costa Azzurra si siano consolidati in modo definitivo.
John Lavery disse: “Il signor Churchill è stato definito un mio allievo, il che è molto lusinghiero, perché conosco pochi dilettanti che usano il pennello con un senso più acuto della luce e del colore, o con una presa più sicura dell’essenziale”.
Lord Beaverbrook ospitava spesso Churchill nella sua casa, La Capponcina, situata sopra il sentiero costiero di Cap-d’Ail. Era uno dei luoghi preferiti da Churchill in Costa Azzurra, che oggi lo onora con una scultura a lui dedicata proprio in quel punto. Churchill fu anche nominato Maire Honoraire de Cap-d’Ail nel 1952 per la sua amicizia con la Francia durante la Seconda Guerra Mondiale. La costa rocciosa del sentiero litoraneo è stata immortalata più volte nelle sue tele, così come una serie di paesaggi di pini marittimi.

Saint-Jean-Cap-Ferrat
“St-Jean-Cap-Ferrat, un luogo meraviglioso per dipingere in Costa Azzurra – scrisse Churchill – la mia spiaggia nascosta preferita è qui, mentre guardando a destra il Cap è costellato da alcune delle più magnifiche ville di tutta la Costa Azzurra, tesori di Francia. La Villa Santo Sospir si trova proprio sulla collina, qui si trova troverete una sorpresa di Cocteau dipinta alle pareti. Sedersi accanto al porticciolo in una giornata di sole è un momento ben speso”. Quell’anno, il 1921, era stato triste e difficile per Churchill, che perde sua madre e, due mesi dopo, sua figlia Marigold.
Il 1° gennaio 1922 Churchill soggiornò nella Villa Lou Mas della contessa di Essex. Da lì secondo Rafferty dipinse On the Riviera, St-Jean-Cap-Ferrat con in lontananza Cap-d’Ail e Monaco. Alla fine del 1922, lui e la moglie affittarono Villa Rêve d’Or a Cannes e si fermarono con la famiglia per sei mesi.

© Churchill Heritage Limited
La Costa blu
Winston Churchill era ipnotizzato e incantato dalla Costa Azzurra, i suoi soggetti molto spesso includevano splendide vedute del mare con riflessi sull’acqua. Il colore blu era uno dei preferiti di Churchill. Il cobalto, il francese, l’oltremare, il prussiano e poi quello che lui chiamava “il vero blu britannico, quel ceruleo, un colore celeste che tutti ammiriamo così tanto”. Paul Rafferty commenta che gli aiutanti a volte spremevano 15 colori sulla sua tavolozza, ovviamente non tutti blu. Quando dipingeva en plein air, la folla si radunava intorno a lui.
Churchill non viaggiava leggero. Il suo entourage comprendeva un autista, valletti, detective di Scotland-Yard, guardie del corpo, uno o due gendarmi e spesso più segretarie, che portavano sempre con sé l’occorrente per scrivere e, naturalmente, tutto il necessario per dipingere.
“Non doveva essere difficile notarlo in queste occasioni di pittura con ombrelloni, cavalletto, ogni sorta di attrezzatura per dipingere e rinfreschi. Tutto il suo armamentario era molto importante per Sir Wintston: i sigari, in particolare i Romeo Julietos, i fiammiferi e la sua ‘limonata'” – riporta Rafferty.

Villa La Pausa
Attraverso la pittura, Sir Winston cercava la Francia che amava, quella di un sentiero costiero solitario, dei paesaggi rocciosi di Cap-d’Ail, delle barche dei pescatori nel porto di Antibes o della vista di Menton da La Pausa, l’antica casa di Coco Chanel a Roquebrune-Cap-Martin, dove soggiornava. Progettata e costruita da Coco Chanel negli anni ’30, la villa rimase di sua proprietà fino al 1953, quando la vendette all’editore ungherese Emery Reves.
Winston Churchill soggiornò a La Pausa undici volte tra il 1956 e il 1959, con Reves e sua moglie Wendy. Qui scrisse e pubblicò parte della sua Storia dei popoli di lingua inglese. Il 31 marzo 1956, Roquebrune-Cap-Martin accolse in pompa magna Sir Winston Churchill per consegnargli ufficialmente il diploma di cittadino onorario. Quasi dieci anni dopo, il 24 febbraio 1965, un mese dopo la morte di Churchill, Roquebrune-Cap-Martin onorò ancora una volta questo illustre visitatore ribattezzando le ex avenue de Monte Carlo e de la mer in avenue Winston Churchill. A qualche centinaio di metri di distanza c’è un monumento con un suo busto.
La statua di Rafferty a Saint-Jean-Cap-Ferrat
Dopo la statua a Cap Martin e quella a Cap d’Ail un terzo omaggio al Winston Churchil è stato installato l’anno scorso a Saint-Jean-Cap-Ferrat. Paul Rafferty, che è stato anche produttore musicale di Rod Stewart e Johnny Hallyday, ed ha ora il suo studio di pittura a Saint-Paul-de-Vence, non ha solo dedicato allo statista un libro sulla pittura di Churchill in Costa Azzurra, ma ha voluto anche onorarlo con una statua che lo raffigura proprio mentre dipinge. Nella sua tenuta preferita con sigaro e lo stetson davanti al suo cavalletto Churchill continua a dipingere la Costa Azzurra dal porto di Saint-Jean-Cap-Ferrat.


© Churchill Heritage Limited
“Quando arriverò in paradiso, intendo passare la maggior parte del mio primo milione di anni a dipingere” (Sir Winston Churchill)
