Agenda: Speciale Nice Jazz Fest 2024

Di Antonella Fava
18 Aug 2024

Torna a Nizza dal 20 al 23 agosto 2024 il Nice Jazz Festival, che diventa quest’anno Nice Jazz Fest.
Oltre ad accorciare un po’ il nome e la durata, l’evento annuncia per le scelte musicali il ritorno a uno spirito più autenticamente jazz, rispetto alle scorse edizioni in cui le incursioni nel pop, andavano per la maggiore. Da martedì 20 agosto vi aspettano 24 concerti, ogni sera 3 concerti su ognuno dei 2 palchi di Place Masséna e del Théâtre de Verdure, che riuniscono il meglio del jazz e della musica più attuale.
Sono previsti pass di 2 o 4 giorni oppure ingressi singoli per ognuna delle giornate su una delle due scene. Qui il link alla biglietteria on line.

Ascolta il podcast sul Nice Jazz Fest 2024

 

Nice Jazz Fest 2024

Nice Jazz Fest: martedì 20 agosto

Scena Masséna

Martedì 20 agosto sulla scena Masséna alle 20 aprono il festival i Wasia Project, un duo fratello e sorella, il cui patrimonio misto britannico-asiatico ha ispirato il loro approccio onnicomprensivo al pop, fondendo stili e influenze al di là dei confini di genere.
Segue alle 21.15  Dabeull. Immerso nelle sonorità zouk e africane, Dabeull ha riportato in auge un suono autentico e caldo prodotto interamente con sintetizzatori vintage. Con la sua band dal vivo, i suoi dieci musicisti e i suoi vecchi sintetizzatori, Dabeull ci offre un biglietto unico per gli anni ’70 e ’80.
Sempre martedì sulla stessa scena Masséna alle 23 si esibisce poi Nas. Nasir James, in arte Nas, è una vera e propria icona del rap americano. Immerso nel jazz fin dall’infanzia grazie al padre, il leggendario trombettista Olu Dara, il suo primo album, Illmatic, pubblicato negli anni ’90, è stato unanimemente acclamato come un capolavoro del genere. 

Scena Théâtre de Verdure

Martedì 20 agosto alle 19.30 al Théâtre de Verdure apre il festival Louis Matute. Diviso tra l’Europa in cui è nato e l’America Latina dei suoi sogni, l’artista 31enne ha sviluppato una musica, nutrita di jazz e pop elegante orientata verso il Brasile e l’America centrale.
Sulla stessa scena segue alle 20.45 Thee Sacred Souls. I loro primi singoli hanno totalizzato oltre dieci milioni di stream in un anno e hanno attirato l’attenzione delle riviste Billboard e Rolling Stone. I Thee Sacred Souls fondono la grazia del soul degli anni ’60 con l’energia e il groove dell’R&B dei primi anni ’70.
Seguirà alle 22.30 l’esibizione di Mulatu Astatke. Nel 1969, ad Addis Abeba, ha creato l’Ethio-Jazz, un nuovo stile che fonde jazz, musica latina e musica tradizionale etiope. Nel corso della sua carriera, Astatke è stato vibrafonista, percussionista, compositore, arrangiatore, insegnante e direttore. 

Nice Jazz Fest: mercoledì 21 agosto

Scena Masséna

Mercoledì 21 agosto sulla scena Masséna alle 20 si esibisce Jordan Rakei. Le sue canzoni, che mescolano sottilmente influenze soul, jazz ed elettroniche, riflettono le sue emozioni più profonde.
Segue alle 21.15 Omah Lay. Nato alla fine degli anni ’90 in Niger, Omah Lay è l’incarnazione dell’ascesa della musica afro. Con il suo stile unico, ci racconta la sua storia combinando melodie malinconiche e ritmi accattivanti.
Sempre mercoledì sulla stessa scena alle 23 è la volta di Jungle. Grazie alla passione per la creazione di ritmi soul e funky, la band ha rapidamente sviluppato un suono unico. 

Nice jazz Fest 2024

Scena Théâtre de Verdure

Mercoledì 21 agosto alle 19.30 al Théâtre de Verdure si esibisce Stella Cole, un’artista poliedrica che vive a New York, dove si è esibita in luoghi iconici come il Lincoln Center, il Madison Square Garden, Birdland, 54 Below, Town Hall. Assistere a un concerto di Stella Cole significa essere trasportati indietro nel tempo. Si rimane immediatamente colpiti dal suo timbro ricco e dalla sua straordinaria maestria vocale.
Segue alle 20.45 l’esibizione di Alfredo Rodriguez. Nato a L’Avana, è stato un bambino prodigio che ha studiato pianoforte classico al prestigioso Conservatorio Amadeo Roldan, mentre di notte suonava musica popolare nell’orchestra del padre. Mentre si esibiva al Montreux Jazz Festival nel 2006, è stato scoperto dal suo futuro mentore e produttore, il leggendario Quincy Jones. A Nizza presenterà il suo nuovo album Coral Way .
Sempre al Théâtre de Verdure alle 22.30 sale sul palco Kenny Garrett il cui ultimo album, Sounds from the Ancestors, è un disco dalle mille sfaccettature. 

Nice Jazz Fest: giovedì 22 agosto

Scena Masséna

La serata di giovedì vede sulla scena Masséna alle 20 Julien Granel. l’artista, da quando adolescente ha scoperto Mika, ha continuato a sviluppare un universo barocco e scintillante. Con le sue melodie orchestrali, gli accenti pop e funky e le collaborazioni esplosive, Julien Granel farà sicuramente ballare il Nice Jazz Fest.
Alle 21.15 seguirà Sampha. Il visionario cantante, cantautore e produttore inglese ha pubblicato una serie di dischi storici e iconici.
E sempre sulla scena Masséna giovedì 22 agosto alle 23 salgono i Phoenix, il gruppo francese più internazionale e acclamato dalla critica e ai quali Radio Nizza ha dedicato un episodio di The French Touch. Conosciuti per il loro suono pulito ed elegante e per le loro incredibili e contagiose melodie, i Phoenix hanno pubblicato sette celebri e brillanti album, l’ultimo dei quali, Alpha Zulu, incarna ciò che la band sa fare meglio: melodie accattivanti combinate con una produzione costantemente innovativa.

Scena Théâtre de Verdure

Passando al Théâtre de Verdure giovedì 22 agosto alle 19.30 si esibiranno Arnaud Dolmen & Le Vitygroove. Arnaud Dolmen, batterista, compositore e produttore, è uno degli artisti più popolari della scena jazz. Compone anche musica per film e partecipa regolarmente a progetti educativi. A Nizza presenterà in anteprima il suo nuovo progetto, Vitygroove, un collettivo con i migliori artisti della nuova generazione.
Segue alle 20.45 Theo Croker. Dopo sette anni a Shanghai, Theo Croker ha creato un suono originale nell’album Afro Physicist del 2014 con Dee Dee Bridgewater. Fa parte di una generazione di musicisti che fondono funk, hip-hop e jazz con uguale talento.
Alle 22.30 si esibirà poi Monty Alexander. Quasi sessant’anni dopo essersi trasferito negli Stati Uniti dalla nativa Kingston, in Giamaica, il leggendario pianista Monty Alexander è ormai un classico della scena musicale. Con oltre 75 registrazioni a suo nome, è stato inserito come il quinto più grande pianista jazz della storia.

Nice Jazz fest

Nice Jazz Fest: venerdì 23 agosto

Scena Masséna

Venerdì 23 agosto sulla scena Masséna alle 20 sale Rejjie Snow. L’irlandese Rejjie Snow è noto per la sua voce profonda e il suo flow lento. Il tutto mantenendo un’originalità tipicamente britannica.
Alle 21.15 si esibiscono i Meute. Il basso risuona, i coriandoli esplodono e le uniformi rosse brillano alla luce stroboscopica. Con la sua combinazione di techno ipnotica e musica per banda di ottoni e percussioni, il gruppo infrange i codici, rivoluziona la techno e ridefinisce l’idea di brass band.
Sempre sulla scena Masséna alle 23 si esibisce poi Yamê, artista franco-camerunense. Autodidatta al 100%, si è formato come produttore musicale e ha lanciato la sua carriera da solista nel 2020, dopo aver setacciato le jam session parigine come tastierista e cantante.

Scena Théâtre de Verdure

Alle 19.30 sulla scena del Théâtre de Verdure sale Kareen Guiock Thuram. Dopo oltre 10 anni al timone di 12.45 su M6, si è presa una pausa di 9 mesi per concentrarsi sulla pubblicazione del suo album di debutto, Nina. L’album ha riscosso un notevole successo, che l’ha portata a una tournée francese di circa venti date.
Segue alle 20.45 Léon Phal, stella nascente della scena jazz francese, accompagnato dal suo quintetto, ridefinisce il jazz moderno con un suono dinamico che unisce soul e funk.
Infine venerdì 23 sulla scena del Théâtre de Verdure alle 22.30 Jon Cleary and the Absolute Monster Gentlemen chiuderanno l’evento. L’artista inglese, che vive negli Stati Uniti e ha una profonda passione per il jazz di New Orleans, ha trascorso gli ultimi trent’anni suonando al fianco di alcuni dei più grandi nomi, da Taj Mahal ed Eric Clapton a Bonnie Raitt, B.B. King e John Scofield.