L’Agenda di Radio Nizza oggi è dedicata alle mostre e alle esposizioni di novembre. Alcune sono state appena inaugurate e resteranno in alcuni casi visitabili per tutto l’inverno.
Ascolta il podcast con le esposizioni di novembre
Le nuove mostre fotografiche a Nizza
Vi segnaliamo la splendida mostra sull’opera della fotografa bambinaia Vivian Maier al Musée de la Photographie Charles Nègre di Nizza. Vi invitiamo, se non potete andarci personalmente – oppure se volete preparare la vostra visita – a trovare l’articolo e il podcast che le abbiamo dedicato sul nostro canale Côte à côte.
Una seconda mostra che ha inaugurato nei giorni scorsi è quella del Musée Masséna Nice, mon quartier, ma Ville, che avremo modo di approfondire a breve.
Colore alle statue!
Segnaliamo poi dal 9 novembre e fino al 16 marzo dell’anno prossimo la mostra Ils peignent nos statues al Musée d’Archéologie de Nice. Dalla Venere di Milo ai ritratti degli imperatori romani, le statue antiche sono più o meno ben conservate. Ma tutte hanno una cosa in comune: i loro colori originali sono scomparsi. Le antiche statue di marmo erano infatti policrome. Da oltre due secoli, l’archeologia ha portato alla luce numerose tracce di colore sulla loro superficie e le ricerche proseguono grazie ai progressi tecnologici degli strumenti di esame e analisi. Ma mentre gli antichi dipingevano le loro statue, noi abbiamo sviluppato una fantasia diversa, immaginando le statue antiche per lo più immacolate. I principali colpevoli sono le copie e i calchi, nonché i riferimenti all’Antichità nell’arte contemporanea dal passato a oggi, che molto raramente incorporano la policromia originale delle statue. Che si tratti di un atto deliberato, di una semplice svista o di una conseguenza imprevista, la realtà è che oggi dobbiamo riconsiderare il nostro intero patrimonio.
Andate a scoprire le collezioni del Musée d’archéologie de Nice attraverso una mostra che unisce testimonianze documentarie e di finzione, in cui le collezioni si confrontano con oggetti di seconda mano, archivi fotografici, proiezioni video e alcune ricostruzioni ipotetiche.

Mostre al Musée Matisse e al Musée Chagall
Per quel che riguarda gli altri grandi musei di Nizza ricordiamo che dal 23 ottobre e fino al 14 aprile il Musée Matisse presenta Le pouvoir bouleversant de la couleur, un’esposizione della sua collezione arricchita da un contrappunto organizzato in collaborazione con il MAMAC intorno alle opere di Yves Klein.
Il Musée Chagall poi ospita fino al 12 gennaio Jérémy Griffaud, Sous le Ciel. Su invito del Musée National Marc Chagall, l’artista Jérémy Griffaud ha creato un’installazione multimediale immersiva sul tema della biodiversità e dell’ibridazione degli esseri viventi, progettata per richiamare l’opera di Chagall. Intitolata Sous le ciel, la mostra si configura come una nuova esperienza di pittura, tra materialità e linguaggio simbolico, entrambi potenziati dal contributo della tecnologia digitale.

L’Artistique al cubo
E sempre a Nizza ricordiamo all’Artistique l’esposizione dell’autunno visitabile fino al 4 gennaio Jean Mas en ombre et au cube. Nel 1986, Jean Ferrero chiese a Jean Mas di organizzare una mostra intitolata Cubage de l’École de Nice, per “cubizzare” diversi artisti dell’École de Nice. Nel corso dell’anno successivo, Jean Mas crea 19 cubi di legno di 20 cm di lato. Jean Mas è nato a Nizza nel 1946, dove tuttora vive e lavora. Parte integrante della scena artistica nizzarda e del movimento Fluxus dal 1973, è uno degli ultimi artisti viventi dell’École de Nice. Questa mostra è un’occasione unica per riscoprire i suoi cubi, rimasti inediti per quasi 40 anni e restaurati per l’occasione grazie alla partecipazione attiva dell’artista.
Completano l’esposizione le Ombre, appartenenti a una serie di opere realizzate a partire dal 1990. Dopo aver fotografato le ombre di persone, piante e oggetti, le traspone e le trasforma dipingendole in bianco e nero. Trasformando i piani orizzontali in verticali, Jean Mas sconvolge lo spazio e la percezione immediata delle sue immagini.

Sweet days più o meno recenti
Ricordiamo anche l’esposizione alla Villa Arson Sweet days of Discipline, una mostra che riunisce i 44 artisti diplomati a Villa Arson nel 2023.
Dal 17 ottobre e fino al 20 gennaio l’esposizione en plein air lungo la Promenade des Anglais e nei giardini del Musée Masséna propone gli scatti Nice d’hier… Dans l’objectif de Charles Bébert. La mostra del giornalista-reporter-fotografo Charles Bébert ci riporta agli anni ’60, ’70 e ’80 nel cuore di Nizza. Attraverso una serie di fotografie in bianco e nero, questa mostra fa rivivere alcuni dei luoghi più emblematici della capitale della Costa Azzurra, facendo eco alla mostra che al Museo evoca l’evoluzione dei quartieri nizzardi nel tempo.
Fotografia a Mougins
Usciamo da Nizza per segnalarvi dal 1 novembre e fino al 9 febbraio al Centre de la photographie de Mougins potrete visitare l’esposizione di Bayeté Ross Smith – Au delà des apparences. Bayeté Ross Smith è un’artista multidisciplinare che lavora all’intersezione tra fotografia, film e video, giornalismo visivo, oggetti 3D e nuovi media. Nelle sue fotografie inscenate, ai personaggi vengono attribuite personalità diverse a seconda del loro atteggiamento, del loro aspetto e talvolta delle loro parole. La società, in particolare quella americana, ha la tendenza a essenzializzare, cioè a ridurre le persone a un tratto considerato significativo. Generalizzando, distorciamo e facciamo della caratterizzazione la definizione della nostra identità, allontanandoci dagli altri.

Ceramica a Biot
A Biot dal 9 novembre al 16 marzo il Musée d’Histoire et de Céramiques Biotoises presenta l’esposizione Martine Polisset, l’intimité d’un monde vivant, una retrospettiva dell’opera della ceramista Martine Polisset che vive e lavora a Biot dal 1971. Si definisce una ceramista biomorfa: ogni suo pezzo nasce da un frammento di bellezza preso in prestito dal mondo vegetale o minerale. L’approccio artistico di Martine non si ferma alla riproduzione, ma all’osservazione meticolosa e alla reinterpretazione attraverso il disegno, per creare forme sovradimensionate. Martine utilizza l’antica tecnica della colombina, un contatto paziente, sensuale e sensibile con la terra per far emergere l’armonia delle linee, i pieni e i vuoti.
Installazione a Notre-Dame de l’Assomption
Vi segnaliamo infine dall’8 novembre e fino al 31 dicembre un’installazione pluridisciplinare alla Basilique Notre-Dame de l’Assomption di Nizza. Luminiscence è un’esperienza straordinaria che combina storia, video a 360 gradi e musica dal vivo in uno dei monumenti più belli di Nizza. Vi aspetta un viaggio nel tempo attraverso quattro atti che svelano i misteri e le leggende di questo monumento storico, con avanzati sistemi di video mapping, illuminazione e audio 3D all’avanguardia. Vivrete poi un’esperienza musicale unica grazie alle voci celestiali del coro e alla potenza dell’organo per un’immersione sonora senza precedenti. L’installazione offre inoltre l’occasione per scoprire la Basilica, scrigno del patrimonio di Nizza, come non l’avete mai vista prima e di vivere un momento incantato e memorabile

