Gli eventi di questa settimana a Nizza e nel territorio circostante della Métropole vedono in prima linea quelli che si svolgono nell’ambito del Festival OVNi, il Festival della Video Arte di Nizza.
Ascolta il podcast con gli eventi del Festival OVNi
Oltre alla mostra allestita al 109, un circuito cittadino che interessa vari luoghi di Nizza accompagna alla scoperta di realizzazioni di Video Arte la cui intensità è spesso amplificata proprio dai luoghi che le ospitano. Come la proiezione immersiva The Garden alla Grotta del Lazzaretto. Questo progetto, originariamente concepito come un’esperienza VR, immerge in un giardino fantastico pieno di specie vegetali uniche e mette in discussione la nostra etica sull’artificializzazione della vita e il nostro concetto di produttività.

Mare interiore e Lesborama
Tra gli appuntamenti del circuito cittadino vi segnaliamo poi sabato 23 novembre alle 18 all’Hotel Windsor Mer Intérieure di Giulia Grossman. Si tratta di un progetto nato dall’incontro tra l’artista e una coppia di sportivi di alto livello con disabilità visive e la passione per la vela. Questo film è un tentativo di trasmettere l’esperienza emotiva dell’imbarco di Jamila e Robert, attraverso immagini e suoni.
Dal 15 novembre al 1 dicembre la Libreria Vigna presenta Lesborama di Nathalie Magnan. Prodotto nell’ambito della Gay Night di Canal+, il film presenta un’esuberante panoramica della cultura lesbica del XX secolo. L’appropriazione da parte di Nathalie Magnan di immagini tratte dalla cultura underground e da quella tradizionale, combinate con citazioni e interviste a figure di spicco, creano un oggetto visivo inclassificabile e giocoso, a metà strada tra un documentario e un film d’autore. Il film sarà proiettato su richiesta durante il festival.
Carmen Miranda e Paysage(s) Fleuve
Fino al 30 novembre poi alla Galleria Eva Vautier è esposta Natacha Lesueur con Sans titre. I volti e i corpi che ritrae sono quasi sempre quelli di modelli femminili. La loro forza plastica li colloca alla confluenza di pittura, scultura e performance. Dal 2009, Natacha Lesueur produce allestimenti fotografici utilizzando una modella per rievocare il personaggio di Carmen Miranda. Questa attrice e ballerina portoghese-brasiliana era particolarmente famosa negli Stati Uniti negli anni Quaranta, quando recitò in una quindicina di film di successo. Carmen Miranda incarnava un certo esotismo, indossando cappelli ornati di frutta, stravaganti costumi da samba e una sensualità esuberante. Il suo personaggio mescola indistintamente le culture sudamericane, una costruzione mediatica di cui Hollywood è stata la prima promotrice. Natacha Lesueur cattura questa icona attraverso un uso meticoloso di costumi, accessori, pose, inquadrature e luci.
Dal 15 novembre fino al 1 dicembre in place Charles Félix a Nizza la rivista De l’air presenta Paysage(s) Fleuve, un progetto creato da Aglaé Bory per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Il fotografo è uno dei sei artisti incaricati dal Jeu de Paume e dal Club Université di Parigi di lavorare sullo sport amatoriale. Aglaé Bory ha scelto gli sport fluviali sulla Senna e sulla Marna. Paysage(s) Fleuve sarà presentato anche al 15° festival Photo-Phnom-Penh, che si terrà dal 21 novembre al 21 dicembre 2024.

A displaced Person
Usciamo da Nizza. La Villa Ephrussi de Rothschild a Saint-Jean-Cap-Ferrat, per la sua seconda partecipazione al Festival OVNi accoglie l’artista Hélène Duprat con A Displaced Person. Un’installazione basata sull’opera cinematografica Nicole Stéphane, A Displaced Person, montata nel 2018. Nicole Stéphane è nata Nicole de Rothschild nel 1924. È stata attrice, regista e produttrice. Scappò in Portogallo a 16 anni perché voleva fare la fotografa, poi si arruolò nell’esercito in Inghilterra, la guerra, gli sbarchi, l’intervista a Ben Gourion alla creazione dello Stato di Israele. Sempre la passione, sempre il coraggio. Poi ha iniziato a produrre: da Rossif a Franju, di cui è stata assistente, da Marguerite Duras a Susan Sontag. Il suo progetto principale è stato l’impossibile adattamento di Luchino Visconti de La ricerca del tempo perduto.
Emilija Škarnulyté
La Cittadella di Villefranche-sur-Mer infine ha invitato Emilija Škarnulytė, artista visiva e regista, a prendere possesso degli spazi e a esplorare il legame metaforico tra cielo e mare. Škarnulytė è una delle giovani artiste lituane più acclamate a livello internazionale. Il suo lavoro è già stato oggetto di diverse mostre importanti (tra cui la XXII Triennale di Milano e una personale alla Tate Modern di Londra nel 2021). Città sommerse. È intorno alla nozione di profondità, sia del mare che del cielo, che l’artista, in dialogo con i curatori, ha deciso di concentrare le sue indagini. Invitata a più riprese da La Citadelle a svolgere una residenza esplorativa, questa artista nomade ha potuto scoprire l’eccezionale riserva naturale sottomarina della rada di Villefranche-sur-Mer e il suo straordinario ecosistema. Ha quindi potuto collaborare con i ricercatori dell’Institut de La Mer (IMEV) e ha unito le forze con i ricercatori dell’Observatoire Astronomique de la Côte d’Azur. Il risultato di questi incontri e scambi è un’opera video che sarà presentata in dialogo con una selezione di altri lavori dell’artista.

