Nizza24: Caduta governo Bariner, le conseguenze ben spiegate – Accese le palme sulla Prom – Antibes, chiude Marineland

Di Marco Hugo Barsotti
5 Dec 2024

Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra giovedì 5 dicembre

A seguito del voto, avvenuto mercoledì sera, della mozione di censura contro il governo di Michel Barnier, i testi di bilancio sono stati quasi definitivamente accantonati. Alcuni ne trarranno vantaggio, altri invece no.

La Francia si trova ora in una situazione di incertezza. Con la censura al governo di Michel Barnier da parte dell’Assemblea Nazionale, mercoledì 4 dicembre, il futuro dei testi di bilancio appare più che mai incerto. Questo voto comporta automaticamente il rigetto del progetto di legge sul finanziamento della Sicurezza Sociale. Per quanto riguarda il bilancio 2025, attualmente in esame al Senato dopo essere stato respinto dall’Assemblea Nazionale, le possibilità che venga approvato entro la fine dell’anno sono ormai ridottissime. Per entrambi questi testi, potrebbe essere necessaria una legge speciale votata in emergenza per prorogare le disposizioni previste dal bilancio 2024. Come conseguenza immediata della censura, diverse misure previste nei testi di bilancio per il 2025 diventano inefficaci. Ecco i dettagli:

La sotto-indicizzazione delle pensioni

Questo è stato uno dei temi più controversi della battaglia di bilancio. Dopo aver inizialmente proposto di posticipare di sei mesi la rivalutazione delle pensioni, il governo ha fatto marcia indietro a novembre, sotto la pressione della destra. Alla fine, il bilancio della Sicurezza Sociale prevedeva un aumento delle pensioni pari alla metà del tasso di inflazione a partire dal 1° gennaio 2025, con un’integrazione al 1° luglio per le pensioni inferiori al salario minimo (1.426 euro netti al mese). Questa misura, che avrebbe consentito risparmi per 3 miliardi di euro, penalizzava comunque i pensionati con una pensione superiore al salario minimo, i quali avrebbero ricevuto un incremento inferiore al tasso di inflazione.

In assenza di un bilancio della Sicurezza Sociale, le pensioni saranno rivalutate in base all’inflazione dal 1° gennaio, come previsto dal codice della Sicurezza Sociale. Questo aumento interesserà oltre 14 milioni di pensionati iscritti ai regimi di base obbligatori, secondo i dati forniti a gennaio dal sito service-public.fr. In questo contesto, “i pensionati risulterebbero effettivamente avvantaggiati”, ha ammesso la ministra del Lavoro e dell’Occupazione, Astrid Panosyan-Bouvet.

La rivalutazione delle aliquote dell’imposta sul reddito

Il progetto di legge finanziaria per il 2025 prevedeva una rivalutazione delle aliquote dell’imposta sul reddito del 2% per tenere conto dell’inflazione e dell’aumento dei redditi delle famiglie. Tuttavia, con la censura, si profila un progetto di legge finanziaria speciale per affrontare l’emergenza. Questo testo si limiterebbe a prorogare le disposizioni previste dal bilancio 2024. Di conseguenza, le sei fasce dell’imposta sul reddito resterebbero invariate e non rifletterebbero l’aumento dei prezzi, stimato dall’Insee al 2% per il 2024.

Nota di redazione: inflazione al 2% nel 2024 ? Questo contraddice palesemente i dati del paniere di France Info, che raccontiamo ogni tre mesi – e anche i dati forniti periodicamente dal principale media finanziario francese, BFM Business. Mai in questi mesi abbiamo sentito parlare di inflazione inferiore al 4,5%.

Michel Barnier ha avvertito che questa situazione comporterebbe un aumento delle tasse per “quasi 18 milioni di francesi”. Inoltre, 380.000 cittadini, finora esenti, si troverebbero a dover pagare l’imposta, secondo il governo, basandosi su uno studio dell’Osservatorio francese delle congiunture economiche (OFCE). Tuttavia, questo aumento meccanico delle imposte non è definitivo: le aliquote potrebbero essere corrette retroattivamente se un bilancio venisse approvato nel corso del 2025. “Idealmente, sarebbe necessario farlo entro la prossima primavera, prima della dichiarazione dei redditi per il 2024”, spiega Victor Fouquet, esperto di diritto e finanze pubbliche.

L’estensione dei giorni di carenza nella funzione pubblica

A fine ottobre, il governo aveva presentato un piano per contrastare l’“assenteismo” dei dipendenti pubblici. Tra le misure proposte, vi era l’allungamento del periodo di carenza per le malattie da uno a tre giorni, con l’esclusione del pagamento del secondo e terzo giorno di malattia. Era prevista anche una riduzione della retribuzione durante il periodo di malattia al 90%, rispetto all’100% attuale. Questa misura, contenuta nel capitolo “revisioni” del progetto di bilancio, mirava a risparmiare oltre un miliardo di euro. I sindacati della funzione pubblica, che avevano già convocato uno sciopero per protestare contro il bilancio 2025, hanno mantenuto la mobilitazione nonostante la censura.

La contribuzione straordinaria sui redditi elevati

Il bilancio 2025 prevedeva una tassa temporanea e straordinaria per le famiglie più benestanti. Secondo il Ministero del Bilancio, la misura avrebbe interessato circa 24.300 nuclei fiscali. Questa contribuzione, valida fino al 2027 (relativa ai redditi del 2026), mirava a garantire un’imposizione minima del 20% e a contrastare l’ottimizzazione fiscale. Si applicava ai soggetti già sottoposti alla contribuzione straordinaria sui redditi elevati (CEHR), ovvero chi ha un reddito fiscale di riferimento superiore a 250.000 euro per i single e 500.000 euro per le coppie.

La sovrattassa sulle grandi aziende

Tra le misure principali per riequilibrare le finanze dello Stato, il governo aveva previsto una sovrattassa sui profitti di grandi imprese e banche. Dopo essere stata ampliata con un emendamento della sinistra prima del rigetto in Assemblea Nazionale, la misura era stata approvata durante l’esame in Senato. Questa tassa avrebbe colpito 450 aziende con un fatturato superiore a un miliardo di euro in Francia, traducendosi in un aumento dell’imposta sulle società.

Perdita’ di sovranita’ per la Francia

La conseguenza finale di tutto questo e’ la previsione di un deficit pubblico francese superiore al 6,5% nel 2025: in altre parole, piu’ del doppio del massimo previsto dalle regole europee. “C’e’ il rischio di perdita di sovranita’ della Francia” ha affermato ieri l’ormai ex primo ministro Barnier.

Accese le palme sulla Prom

E da ieri sono accese tutte le palme sulla Promenade des Anglais. Sul sito di Radio Nzza potete vedere l’effetto dei led a luce bianca (portroppo a 4000K e non a 3000K come riteniamo sarebbe stato auspicabile).

Marineland di Antibes Annuncia la Chiusura Definitiva

Il celebre parco Marineland di Antibes chiuderà il 5 gennaio, soffrendo difficoltà economiche e un calo costante di visitatori. La decisione è legata anche a una legge del 2021 che vieta spettacoli con animali marini, una delle principali attrazioni del parco. Tuttavia, le strutture vicine, come Aqua Splash e Adventure Golf, continueranno a operare normalmente. Questo segna la fine di un’era per una delle mete turistiche più conosciute della Costa Azzurra.

Monaco Espande il Suo Territorio con Mareterra

Il principe Alberto II ha inaugurato il distretto Mareterra, un progetto che aggiunge il 3% al territorio di Monaco. L’area, costruita con un’attenzione particolare all’ambiente e all’architettura sostenibile, rappresenta un esempio di audacia e visione lungimirante. Durante l’evento, il principe ha ringraziato tutti i collaboratori, definendo Mareterra un simbolo di armonia tra modernità e natura. Foto e video dell’inaugurazione sono disponibili sui canali ufficiali.

Da Nizza e’ tutto linea a Milano

Il giro del mondo in un minuto

Cuba al buio per un nuovo blackout elettrico

L’intera rete elettrica di Cuba è crollata, lasciando milioni senza energia; il governo avverte che i lavori di ripristino potrebbero durare giorni.

Coca-Cola riduce i suoi obiettivi sulla plastica

La multinazionale taglia gli impegni sulla sostenibilità, scatenando critiche da attivisti che denunciano un aumento dell’inquinamento da plastica.

Corea del Sud: mozione di impeachment contro il Presidente Yoon

L’opposizione accusa il presidente di “comportamento insurrezionale” dopo un tentativo fallito di imporre la legge marziale; voto entro sabato.

Sciopero storico al Guardian contro la vendita dell’Observer

Per la prima volta in 50 anni, i giornalisti del Guardian protestano contro la proposta di cessione del domenicale Observer a Tortoise Media.

Maternità in Italia: un ostacolo per 4 donne su 10

Secondo l’Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche), quasi il 40% delle donne italiane vede la maternità come un freno alla carriera, dato che cresce tra le più giovani.

 

 

Meteo

Una buona giornata agli ascoltatori di Radio Nizza e Centrale Milano sui 1575 Khz. Appuntamento quotidiano con meteo e Almanacco: cominciamo dal meteo.

Previsioni per la Costa Azzurra a cura del Met Office di Londra:

Ancora una giornata di sole in Costa Azzurra giovedì 5 dicembre con venti quasi assenti. Temperature lungo la costa: minime attorno ai 6 gradi, massime da Monaco a Saint-Tropez 13 gradi. A Tenda, in montagna a 800 metri sul livello del mare, minima 1 grado massima 6.

Milano poco nuvoloso 2 gradi la minima 10 la massima, Torino sole 2 gradi la minima 12 la massima, Genova sole 6 gradi la minima 13 la massima.

Uno sguardo in Europa, previsioni a cura di Euronews:

 

Mosca nuvoloso -8 gradi la minima -5 la massima, Parigi pioggia 8 gradi la minima 9 la massima, Madrid parzialmente nuvoloso 3 gradi la minima, 14 la massima.

 

 

 

Almanacco

 

 

Walt Disney

 

Personaggi illustri nati il 5 dicembre

Fritz Lang (1890-1976) – regista austriaco, tra i suoi film “Metropolis”

Walt Disney (1901-1966) – disegnatore e regista statunitense

José Carreras (1946) – tenore spagnolo

 

Fatti storici accaduti il 5 dicembre

Corsa all’oro californiana (1848)
In un messaggio letto davanti al Congresso degli Stati Uniti il presidente James Knox Polk conferma che grandi quantità d’oro sono state scoperte in California. Nel periodo fu popolare la canzone Oh! Susanna di Stephen Foster, pubblicata nel 1848, che divenne quasi un inno per la corsa all’oro.

Memorandum di Budapest (1994)
Con il memorandum di Budapest sulle garanzie di sicurezza l’Ucraina accetta di rinunciare alle armi nucleari in suo possesso, aderendo al Trattato di non proliferazione nucleare. In cambio, Russia, Stati Uniti e Regno Unito, Cina e Francia si impegnano a preservare la sicurezza, indipendenza ed integrità territoriale dell’Ucraina.

 

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Da Milano  Marco Casa, da Nizza Marco Hugo Barsotti vi augurano buona giornata, questa è Radio Nizza.