Programmato in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, il Festival Femmes en scène presenta spettacoli di teatro, danza, musica, cinema, letture e performance di donne, sotto la direzione artistica di Françoise Nahon. È ospitato dai palcoscenici e dalle gallerie di Nizza (Espace Magnan – La Semeuse – L’Artistique – le Théâtre de la Libé – La Cinémathèque – il Palais Lascaris – Le Meridien Nice – la Svetà gallery) e, per la prima volta, farà tappa anche a Saint-Laurent-du-Var al Théâtre Georges Brassens.
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Danza: Pièce de vie
Il programma è inaugurato giovedì 6 marzo alle 19 all’Espace Magnan da Pièce de Vie, uno spettacolo di danza divertente, gioioso, energico e commovente. Il sipario si apre su una stanza dove vivono tre giovani donne. Le loro differenze si scontrano e i loro punti in comune si mescolano per creare un insieme di emozioni, tensioni e gioie condivise. Questo energico huis clos tutto al femminile è un’ode alla vita, all’amicizia, alla sorellanza, all’immaginazione e alla creatività.

Poesia: Nove giorni nel bosco
Venerdì 7 marzo alle 16 all’Artistique vi aspetta Neuf jours en forêt, esperienza poetica e musicale a cura della compagnia La Petite. Si tratta di una passeggiata poetica tra gli alberi disegnati da Werner Pfarr e i ricordi, che pone domande sul nostro patrimonio: identità, legami, rapporto con l’arte e la natura. Tra frammenti di poesia, racconti, voci intrecciate, melodie e ritmi, le attrici ci invitano ad ascoltare un canto di foreste, il canto della vita, di chi ci ha lasciato e di chi verrà.
Teatro alla Semeuse e al Palais Lascaris
E sempre venerdì 7 marzo, alle 20 al Théâtre de La Semeuse a Nizza va in scena L’élégant de 10h. Una storia che ci ricorda che non c’è limite d’età per innamorarsi o per reinventarsi e non c’è limite d’età per osare.
Andiamo al Palais Lascaris, lo splendido palazzo-museo barocco del Vieux Nice, dove sabato 8 marzo alle 15 potrete assistere a L’amour en creux, lettura scenica di Elya Verdal accompagnata da Scarlett Khoury all’arpa.
Acclamata dalla stampa belga, questa è la prima rappresentazione di Elya Verdal in Francia. La pièce combina una delicata poesia con temi di attualità come il consenso, il diritto di essere vulnerabili e il giusto posto di ogni persona in una relazione d’amore.

Bandoleras all’Espace Magnan
Sabato 8 marzo alle 20 all’Espace Magnan potrete assistere a Bandoleras, spettacolo di Kaena Colora, una compagnia di 6 musicisti e 2 danzatori. Bandoleras è una fusione di musica, danza e narrazione, che offre un’esperienza artistica ricca e accattivante. È un viaggio infuocato nel cuore dell’Andalusia, dove passione, ribellione e grazia femminile si fondono per raccontare la storia delle donne fuorilegge. Questo intenso spettacolo mette in luce il coraggio e lo spirito indomito delle bandoleras, le leggendarie eroine che hanno lasciato un segno nella storia grazie al loro coraggio e alla loro insubordinazione. Attraverso una serie di tableaux musicali e coreografici, Bandoleras esplora le diverse sfaccettature di queste donne carismatiche. I ritmi pulsanti delle chitarre, le canzoni profonde e commoventi e le danze eleganti creano un’esperienza coinvolgente che rende omaggio al potere delle donne.

Monologo e one-woman show
Domenica 9 marzo alle 16 al Théâtre de la Libé va in scena Le Mardi à Monoprix di Emmanuel Darley. Questo monologo intimo e duro è un intenso grido contro l’immobilismo, il conservatorismo e i pregiudizi. Ogni martedì, Marie-Pierre viene a prendersi cura del padre, rimasto da poco vedovo, nel quartiere in cui è cresciuta. Passa la giornata con lui, facendo le pulizie e stirando. Poi vanno al Monoprix a fare la spesa per la settimana. Marie-Pierre è bellissima e tutti gli occhi sono puntati su di lei quando va a fare la spesa con suo padre. Il punto è che prima di essere Marie-Pierre, lei si chiamava Jean-Pierre.
Vi segnalo poi giovedì 13 marzo alle 20 alla Semeuse Sous la peau de Joséphine, un one-woman show che ripercorre l’eroica storia di Joséphine Baker. Un viaggio attraverso le sue canzoni, le sue danze e le sue emozioni, che racconta i momenti chiave della sua vita di artista, ma soprattutto di donna, attivista e madre. Sofia Nait, lei stessa ballerina e cantante, fa rivivere la storia della prima star nera del mondo, con la quale condivide più di una somiglianza fisica.

Teatro a Saint-Laurent-du-Var
Infine venerdì 14 marzo alle 20.30 il festival si chiude a Saint-Laurent-du-Var con Ita L. Née Goldfeld. È una storia universale, una storia vera, una storia di oggi. La storia di migranti che fuggono dalle disgrazie, senza pathos e senza lezioni. Parigi, dicembre 1942. La polizia francese ha appena lasciato l’appartamento di Ita, dopo averle concesso un’ora per prepararsi prima di portarla via. Un’ora tra la vita e la morte. Ma Ita non lo sa. Un’ora in cui ricorda Odessa, il suo matrimonio, i pogrom, la fuga, l’arrivo in Francia, la terra dei diritti umani, i suoi figli, la Prima guerra mondiale che ha ucciso suo marito. Un’ora di dubbi, paure e speranze.