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Nizza24: Gérard Depardieu a processo per violenze sessuali – EDF polemizza con tutti – Flop di Biancaneve 2025: è colpa del pubblico

Di Marco Hugo Barsotti
24 Mar 2025

Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra lunedì 24 marzo

Al via a Parigi il processo a Gérard Depardieu per accuse di violenze sessuali

Parte oggi, 24 marzo 2025, davanti al tribunale di Parigi il processo all’attore Gérard Depardieu, accusato di aggressioni sessuali avvenute sul set del film “Les Volets verts” diretto da Jean Becker. Il procedimento, inizialmente fissato per ottobre 2024, era stato rinviato per motivi di salute del 75enne, sottoposto a un esame medico che ne ha confermato l’idoneità a presentarsi in aula. Depardieu, icona del cinema francese, affronta per la prima volta la giustizia dopo anni di denunce per violenze sessuali. Due donne, Amélie, 53 anni, decoratrice cinematografica, e Sarah, 33 anni, hanno raccontato episodi di molestie avvenuti durante le riprese, descrivendo gesti violenti e frasi volgari pronunciate dall’attore. La difesa, guidata dall’avvocato Jérémie Assous, si dice fiduciosa e promette di dimostrare l’infondatezza delle accuse. L’attore rischia fino a cinque anni di carcere e una multa di 75.000 euro.

Marcia silenziosa a Orléans dopo l’aggressione al rabbino Arié Engelberg

La città di Orléans si mobilita contro l’antisemitismo: martedì 25 marzo 2025, alle 18, si terrà una marcia silenziosa dalla sinagoga alla place de la République, organizzata dalla Licra e dalla comunità ebraica locale. L’iniziativa segue l’aggressione subita sabato 22 marzo dal rabbino Arié Engelberg, un episodio che ha scosso la comunità. Un minore di 16 anni è stato fermato e posto in custodia cautelare, mentre la procura ha aperto un’inchiesta per violenze motivate dall’appartenenza religiosa della vittima. La marcia intende esprimere solidarietà al rabbino e lanciare un messaggio di condanna contro ogni forma di odio.

edf centrale nucleare nuvleaire

Cambio al vertice di EDF: Luc Rémont sostituito da Bernard Fontana

Colpo di scena all’EDF: il presidente e amministratore delegato Luc Rémont è stato rimosso dal suo incarico venerdì 21 marzo 2025, con una decisione presa dall’Eliseo.

Preccedentemente Remont aveva polemizzato praticamente con tutti gli industriali francesi, a partire dal managment di Saint Gobain che lamentavano costi troppo alti dell’energia. Ricevendo come risposta la versione francese della frase “zitti voi che vivete di contributi pubblici”.

Al suo posto è stato proposto Bernard Fontana, attuale direttore generale di Framatome, esperto del settore nucleare. La nomina, che attende il via libera delle commissioni parlamentari, arriva in un momento cruciale per l’azienda, alle prese con la rinegoziazione dei contratti con i grandi industriali e i progetti per nuove centrali nucleari. Il premier François Bayrou ha difeso la scelta, sottolineando la necessità di una leadership capace di affrontare le sfide industriali del futuro. Il mandato di Rémont, iniziato nel 2022, si sarebbe dovuto concludere a luglio.

Flop di Biancaneve 2025: e’ colpa del pubblico

Indignati molti commentatori: la nuova versione di Snow White, Biancaneve’ e’ per ora un grande flop al botteghino. La colpa di Disney: aver scelto un’attrice colombiana e ambientato il film al mondo d’oggi. E quindi – cosi’ si dice – indignando il popolo che ha votato Trump, che non comprenderebbe la scelta di un’attrice che scrive post pro-palestina e un’altra che ha servito nell’esercito israeliano: come essere piu’ politically correct?

Per un’analisi piu’ obiettiva, vi riportiamo testualmente quanto ha raccontato questa mattina la BBC, servizio a firma Terry Eagan

Effettivamente anche alcune recensioni del film sono state pessime. Si tratta di un remake in live action del celebre e iconico film d’animazione Disney del 1937, Biancaneve, ma purtroppo molti ritengono che la storia si sia allontanata dall’originale, e questo ha tenuto il pubblico lontano. Il film ha incassato 43 milioni di dollari negli Stati Uniti e poco più di 44 milioni a livello internazionale, un risultato ben al di sotto delle aspettative per Disney. È il peggior debutto di un remake dai tempi di Dumbo del 2019, che incassò solo 45 milioni. Altri remake come Il libro della giungla, La bella e la bestia e Il re leone hanno invece aperto con oltre 100 milioni, e gli ultimi due sono diventati blockbuster da 2 miliardi di dollari. Cosa sta succedendo con Biancaneve? Perché questo flop? Cosa sta attirando l’attenzione del pubblico? C’è la percezione che il film sia una versione ‘woke’ di un classico amatissimo. Il personaggio di Biancaneve, interpretato dalla star colombiana-americana Ziegler, ha richiesto una spiegazione per il nome. Pesanti critiche sono arrivate anche per la rappresentazione dei sette nani: invece di attori in carne e ossa, Disney ha optato per animali generati al computer per evitare stereotipi, una scelta che ha fatto discutere. A complicare le cose, ci sono le opinioni contrastanti delle protagoniste: Gal Gadot, che interpreta la regina cattiva, ha pubblicato contenuti pro-Palestina sui social, mentre un’altra attrice, cittadina israeliana, ha servito due anni nell’esercito di Israele. Non proprio materiale da favola.

Disney può rimediare o migliorare le performance del film? Forse è una vecchia storia raccontata in chiave moderna che non si adatta più ai tempi. L’idea di un’eroina inseguita da un protagonista maschile oggi può risultare inquietante, e Disney ha cercato di modificarla, eliminando per esempio la celebre canzone Un giorno il mio principe verrà. Aggiornare una favola del genere senza controversie non è mai semplice. Tuttavia, la casa di produzione non ha perso le speranze. Ci potrebbero essere altri fattori dietro il fiasco, come il maltempo – con tornado lo scorso weekend – o le recensioni negative. Un critico ha scritto: ‘Credete all’anti-hype, è proprio così brutto’, definendolo sanctimonioso. Disney potrebbe puntare sul lungo termine, come accadde con Il re leone: anche quel film partì male, ma poi incassò 700 milioni. Questi risultati iniziali potrebbero essere solo un intoppo. E c’è sempre lo streaming come alternativa

Romeo+Juliet

Decisamente non tutti sono   Baz Luhrmann, in grado di ambientare Romeo e Giulietta (Romeo+Juliet) in una venice californiana del 1996 creando una storia attuale ma completamente fedele all’originale. E che vale la pena rivedere, se ancora avete in casa un lettore Blue Ray.

Il giro del mondo in un minuto

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Cina valuta missione di pace in Ucraina

Pechino potrebbe unirsi alla “coalizione dei volenterosi” per una missione ONU. Il coinvolgimento cinese potrebbe convincere Mosca ad accettare i peacekeeper. Lunedì a Riad si terranno colloqui indiretti tra Russia, USA e Ucraina.

Maltempo in Ecuador, aiuti alle famiglie colpite

Il presidente Noboa ha annunciato sostegni economici per l’emergenza. Previsti anche risarcimenti per la fuoriuscita di petrolio a Esmeraldas.
L’intervento arriva poco prima del ballottaggio per le elezioni presidenziali.

Guyana: alta tensione con il Venezuela sull’Essequibo

Il vicepresidente Jagdeo avverte: risponderemo a qualsiasi aggressione. Caracas vuole indire elezioni per il territorio conteso ricco di petrolio.
Georgetown lavora con partner internazionali per difendere la sovranità.

Giappone, stop alle gonne per le poliziotte

Dal 2025 solo pantaloni nelle divise per garantire maggiore mobilità. Introdotte anche nuove uniformi traspiranti per il periodo estivo.
La decisione segue altre riforme, come l’uso di occhiali da sole in servizio.

Turismo in Groenlandia in forte crescita

L’attenzione di Trump e il nuovo aeroporto di Nuuk hanno aumentato i visitatori. In arrivo voli diretti dagli USA e nuovi investimenti nel settore.
Gli operatori locali prevedono un boom di prenotazioni per l’estate 2025.

Groenlandia, Villaggio, Isola, Montagne

 

Meteo

 

Lunedì 24 marzo cielo parzialmene nuvoloso in Costa Azzurra con bassa probabilità di pioggia lungo la costa ma rischio temporali nei dipartimenti interni della Région Sud con allerta gialla di Météo France. Temperature lungo la costa comprese tra i 9 e i 10 gradi, Le massime: Nizza e Monaco 15 gradi, Cannes e Saint-Tropez 14 gradi.

Ancora una giornata di nuvole e pioggia al mattino nel Nord Ovest d’Italia. Milano 9 gradi la minima 17 la massima, Torino 9 gradi la minima 14 la massima, Genova 10 gradi la minima 16 la massima.

 

 

 

Almanacco

Harry Houdini

Personaggi illustri nati il 24 marzo:

1874: Luigi Einaudi, politico, giornalista e secondo Presidente della Repubblica Italiana. ​

1874: Harry Houdini, illusionista e attore austro-ungarico. ​

1926: Dario Fo, drammaturgo, attore e regista italiano, Premio Nobel per la letteratura nel 1997. ​

1930: Steve McQueen, attore e pilota di rally statunitense. ​

1977: Jessica Chastain, attrice e produttrice cinematografica statunitense, premio Oscar alla miglior attrice 2022 2022 per il film “Gli occhi di Tammy Faye”.

 

 

 

 

Fatti storici avvenuti il 24 marzo

1860: Viene firmato il Trattato di Torino, con il quale la Contea di Nizza e la Savoia vengono cedute alla Francia. ​

1944: Eccidio delle Fosse Ardeatine: 335 italiani (civili e militari italiani, prigionieri politici, ebrei, o detenuti comuni) vengono fucilati dalle forze di occupazione naziste come rappresaglia per l’attentato di via Rasella avvenuto il giorno precedente. ​

Quando la Svizzera invase (per errore) il Liechtenstein

Il 24 marzo 1975, un gruppo di soldati svizzeri sconfinò accidentalmente nel Liechtenstein durante un’esercitazione. I militari, armati ma inoffensivi, camminarono per alcuni chilometri prima di rendersi conto dell’errore. Quando le autorità svizzere scoprirono l’intrusione, inviarono immediatamente delle scuse ufficiali al governo del Liechtenstein. La parte più curiosa? Il Liechtenstein non si era nemmeno accorto dell’incidente. Non avendo un proprio esercito né pattuglie di confine, il piccolo principato venne a conoscenza dell’invasione solo dopo la comunicazione svizzera. L’episodio si concluse senza tensioni, dimostrando ancora una volta l’amicizia tra i due paesi. Curiosamente, eventi simili accaddero anche nel 1985 e nel 2007, rendendo la Svizzera il paese con più “invasioni accidentali” nella storia del Liechtenstein!

 

Podcast

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