Gainsbourg un colosso della musica internazionale e non solo francese
Gainsbourg “Je t’aime mois non plus” un abbinamento rapido nelle nostre teste, quasi un riflesso condizionato che spinge ad accostare al nome del chansonnier francese il titolo di un brano che fece scandalo.
Fermarsi a questo è estremamente riduttivo, perché l’universo musicale di Gainsbourg è vasto e nella sua vita non lunghissima stroncata a poco più di 60 anni è stato estremamente prolifico.
Ascolta la puntata di The French Touch a cura di Arturo Bolognini
Da Ginsburg a Gainsbourg una vita intensa tra musica, amori e collaborazioni
Serge Gainsbourg, nato Lucien Ginsburg il 2 aprile 1928 a Parigi da genitori ebrei russi, è stato un cantautore, compositore, attore e regista francese.
Durante l’occupazione nazista, la sua famiglia fu costretta a fuggire nelle campagne francesi per sfuggire alle persecuzioni. Iniziò la sua carriera musicale negli anni ’50, esibendosi nei nightclub parigini e pubblicando l’album di debutto “Du chant à la une!” nel 1958.
Negli anni ’60, compose brani per artisti come France Gall, per la quale scrisse “Poupée de cire, poupée de son”, vincitrice dell’Eurovision Song Contest nel 1965.
La sua relazione con Brigitte Bardot nel 1967 portò alla creazione di canzoni come “Bonnie and Clyde”.
Nel 1969, iniziò una lunga collaborazione artistica e sentimentale con Jane Birkin, con cui incise la controversa “Je t’aime… moi non plus”.
Negli anni ’70, pubblicò album concettuali come “Histoire de Melody Nelson” e “L’Homme à tête de chou”. Nel 1979, reinterpretò l’inno nazionale francese in chiave reggae con “Aux armes et cætera”, suscitando polemiche.
Negli anni ’80, continuò a provocare con brani come “Lemon Incest”, cantata con la figlia Charlotte. Morì il 2 marzo 1991 a Parigi a causa di un attacco cardiaco.
Tra singoli e album Gainsourg ha spaziato nei generi musicali, dal jazz all’esotico al pop, tenendo sempre come faro il suo amore letteraraio di gioventù: Boris Vian.
Inoltre in ogni decade del suo percorso musicale ha scritto per altre artiste, quelle più acclamate nel periodo di riferimento: Petula Clark, Françoise Hardy e France Gall negli anni ’60, Jane Birkin negli anni ’70, per la figlia Charlotte Gainsbourg negli anni ’80, per Vanessa Paradis negli anni ’90.

La televisione e il cinema come attore e regista meriterebbero un capitolo a parte, Serge Gainsbourg è stato protagonista e autore di un’infinità di pellicole, dando prova della sua versatilità e della sua inestinguibile vena poetica che ne hanno accresciuto il mito.
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Gainsburg “Je t’aime” scabroso
The French touch in questa nuova puntata a cura di Arturo Bolognini in particolare si sofferma sul caso di “Je t’aime… moi non plus”, brano rimasto storico per via del profondo sconvolgimento che causò nella morale delle società europee degli anni ‘60.
Fino ad arrivare alla completa censura attuata dalla RAI all’interno dei confini italiani, con la contestuale condanna dell’Osservatore Romano.
E per la serie “niente sesso siamo inglesi” anche la BBC ne impedì la messa in onda sulle sue potenti frequenze.
Mentre in Italia le copie fisiche del disco rischiavano la distruzione, nonostante una versione leggermente edulcorata del brano con le voci di Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer, il brano continuava a fare breccia nei cuori degli ascoltatori attraverso le onde medie di Radio Monte Carlo.

Anna Proclemer e Giorgio Albertazzi, alter ego italiano della coppia Birkin-Gaisbourg
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