Festival del cinema di Cannes 2025, tutti i vincitori…e un po’ di Glamour

Di Virginia D'Umas
26 May 2025

Buongiorno a tutti gli ascoltatori di Radio Nizza, Radio Delta International e delle onde medie di Radio Centrale Milano: Un saluto da Cannes da Virginia D’Umas.

La 78ª edizione del Festival di Cannes si è appena conclusa, e il panorama cinematografico del 2025 ha offerto una straordinaria varietà di opere. Ecco un resoconto dei momenti salienti, dei vincitori e delle curiosità emerse da questa edizione.

La competizione ufficiale e le selezioni parallele

Nella competizione ufficiale di quest’anno sono stati presentati 22 film, ma il festival ha incluso anche un significativo numero di selezioni parallele, arricchendo il totale dei lungometraggi da scoprire. Alcuni di questi film sono già nelle sale, mentre altri, come la Palma d’Oro Un semplice incidente di Jafar Panahi, usciranno nei prossimi mesi (per questo film, l’appuntamento è il 10 settembre). Le date di uscita di alcuni titoli rimangono ancora sconosciute, lasciando il pubblico in attesa.

La Palm Dog 2025

Seguendo la tradizione di premiare i cani più carismatici apparsi nei film del festival, la Palm Dog di quest’anno è stata assegnata a Panda, il cane da pastore del film islandese L’amore che ci resta, durante la cerimonia di venerdì 23 maggio. Panda succede a Messi, il border collie di Anatomia di una caduta (2023), e a Kodi, protagonista de Il processo del cane (2024).

L’Œil d’or e il premio a Julian Assange

Imago, il primo film ceceno mai presentato a Cannes, ha conquistato l’Œil d’or come miglior documentario. La giuria ha inoltre assegnato un premio speciale a The Six Billion Dollar Man, dedicato al fondatore di Wikileaks, Julian Assange. Liberato da un carcere britannico di massima sicurezza nel giugno 2024, dopo un accordo con il governo statunitense, Assange ha fatto la sua apparizione sulla Croisette, suscitando grande attenzione.

Una premiazione controversa

Lauren Sánchez, moglie di Jeff Bezos, è stata fischiata per aver ricevuto un premio per il suo “impegno a favore della giustizia climatica” dopo essere arrivata a Cannes a bordo di uno yacht privato di 127 metri, con un’impronta di carbonio annua di 7.154 tonnellate di CO2 e un consumo di quasi 2.000 litri di carburante all’ora. La contraddizione tra il premio ecologico e l’arrivo in yacht ha suscitato molte critiche.

La musica popolare nel cinema

Durante la conferenza stampa del film The History of Sound, è stata posta al team una domanda rivelatrice: “Se doveste scegliere un brano per definirvi, quale sarebbe?” Le risposte hanno spaziato da The Cure a Phil Collins, Radiohead e la ballata folk Silver Dagger, presente nel film e nota nella versione di Joan Baez. Queste scelte sottolineano l’importanza della musica popolare nella cultura e nel cinema, come dimostrato anche da Amélie Bonnin con il suo Partir un jour all’apertura del festival.

Renate Reinsve e Joachim Trier

L’attrice norvegese Renate Reinsve, vincitrice del Premio per l’interpretazione nel 2021, torna a collaborare con Joachim Trier in Valeur sentimentale, un film che esplora una complessa relazione padre-figlia segnata dalle difficoltà del processo creativo.

Un thriller storico

Con 13 jours 13 nuits, Martin Bour SECONDO boulon firma un intenso thriller storico sull’evacuazione ad alto rischio di dignitari francesi e rifugiati afghani durante la riconquista di Kabul da parte dei talebani nel 2021. Il comandante di polizia Mohamed Bida (Roschdy Zem) proclama “Nessuno morirà”, ma la situazione si rivela disperata. Il 15 agosto 2021, con i talebani al potere e le forze armate americane in ritirata, l’ambasciata francese diventa l’ultimo rifugio per centinaia di persone in cerca di salvezza. Gli elicotteri americani, sotto il fuoco dei talebani, sono costretti a tornare indietro senza i passeggeri.

La Palma d’Oro a Jafar Panahi

Questa edizione si è conclusa con la vittoria di Un semplice incidente del regista e dissidente iraniano Jafar Panahi, un potente inno alla resistenza contro la violenza del regime iraniano. Le parole di Panahi riassumono il suo spirito: “Sono vivo perché faccio film!”

Per quest’anno e’ tutto dalla 78 esima edizione del festival di Cannes. Vi do appuntamento l’anno prossimo sempre qui sul tappeto rosso della Croisette!

Il tutto in diretta su RadioNizza, Centrale Milano 1575 chilocicli e sul DAB di Delta International.

A presto!