Contro i popup e le burocrazie europee: Apple chiede l’abolizione del DMA (e noi ci uniamo)

Di Redazione Francia24
25 Sep 2025

Condividere con chi ne fa richiesta la nostra posizione e nostri spostamenti. Condividere con terzi le notifiche dei messaggi che riceviamo. È questo il bel risultato delle burocrazie europee e il loro “DMA”, Digital Market’s Act.

Leggendo l’incredibile serie di rivelazioni Apple el 24 settembre 2025 (incluso il fatto di essere obbligata a fornire a terzi i dati dei nostri spostamenti geolocalizzati) e sopratutto il fatto che le aziende Cinesi e Coreane non sono soggette agli stessi obblighi, viene confermata una cosa che avevamo notato ascoltando la ex commissaria alla concorrenza europea Margrethe Vestager.

Si tratta di norme ad-personam, o meglio ad-nazionam: fatte contro la Silicon Valley in quanto rappresentante di un’entità che si odia, la democrazia libertaria statunitense.

Pensate da parte di chi evidentemente preferisce le dittature delle élite burocratiche: quelle di Bruxelles oggi e forse i vari Politburo prima del 1989.

Niente cookies, siam Nizzardi

In quanto a noi, dall’anno scorso nel nostro piccolo ci siamo ribellati:

I lettori dei siti di Radio Nizza (radionizza.it, frangiaoggi.com e francia24.com) non sono mai costretti a “chiudere” i popup che informano dell’utilizzo dei cookies.

Un’inutile trovata dei burocrati di Bruxelles che e’ diventato un incubo a livello globale. Incubo inutile, in quanto nessuno mai legge gli avvisi e in ogni caso se si cliccasse “no” i siti smetterebbero di funzionare (a volte interamente, a volte in parte).

Non sottoponiamo i nostri lettori agli stupidi popup in quanto non consultiamo mai e/o non usiamo mai direttamente questi strumenti di “tracking”.

Il che non vuol dire necessariamente che qualche componente embeddato nello stack software (e sul quale non abbiamo trasparenza) possa usarne.

Abolite il DMA

Fortunatamente oggi a nostro sostegno arriva Apple con una richiesta chiara e circostanziata all’Unione Europea: rivedete questa regolamentazione.

Riportiamo dunque il link alla nota Apple e riassumiamo qui di seguito i punti principali:

La Nota Apple: https://www.apple.com/newsroom/2025/09/the-digital-markets-acts-impacts-on-eu-users/

Nuove Minacce alla Privacy e alla Sicurezza nell’UE: Impatti del Digital Markets Act

Il Digital Markets Act (DMA), introdotto dall’UE nel 2022, costringe Apple a condividere dati sensibili degli utenti con altre aziende, che hanno già presentato numerose richieste. Apple è obbligata a soddisfare quasi tutte, anche se ciò espone gli utenti a gravi rischi.

 

Contenuto completo delle notifiche

Diverse aziende hanno richiesto accesso a messaggi, email e avvisi medici. Questi dati, non accessibili nemmeno ad Apple, rischiano sorveglianza, furti di identità o abusi se condivisi.

 

Cronologia delle reti Wi-Fi

Molte aziende vogliono la lista delle reti Wi-Fi a cui gli utenti si connettono, rivelando posizioni sensibili (es. ospedali, tribunali). Ciò permette tracciamento e profiling invasivo.

La Commissione Europea non considera privacy e sicurezza motivi validi per rifiutare, aumentando i pericoli di sorveglianza per gli utenti UE.

 

Prospettiva di Apple

A un anno dall’introduzione, il DMA peggiora l’esperienza degli utenti UE: più rischi, meno integrazione, ritardi su nuove tecnologie.

Favorisce aziende che sfruttano la legge per ottenere dati o tecnologie Apple gratuitamente, mentre Samsung, leader di mercato in Europa, non è soggetta alle stesse regole. Apple si impegna per conformarsi, ma urge un riesame per garantire agli utenti UE standard globali.

Altri Impatti

l DMA ritarda funzionalità come Live Translation con AirPods, iPhone Mirroring e Visited Places su Maps, poiché Apple deve renderle disponibili su dispositivi non-Apple, rischiando la sicurezza.

La Commissione ha respinto proposte per proteggere i dati.

Sideload, marketplace alternativi e pagamenti terzi riducono la sicurezza dell’App Store, esponendo a truffe, app false, pornografia (es. Hot Tub su AltStore) e gioco d’azzardo. L’esperienza diventa confusa.

Le società’ cinesi non soggette ad alcuna limitazione

Il DMA non promuove competizione: meno scelte, iOS simile ad Android, regole applicate solo ad Apple e non a Samsung o aziende cinesi. Interpretazioni incoerenti e pene arbitrarie complicano la compliance.

 La richiesta

Ecco dunque parola per parola le richieste di Apple:

Sollecitiamo le autorità di regolamentazione a esaminare più da vicino come la legge stia incidendo sui cittadini dell’UE che utilizzano i prodotti Apple ogni giorno. Crediamo che i nostri utenti in Europa meritino la migliore esperienza con la nostra tecnologia, allo stesso livello che offriamo nel resto del mondo — ed è per questo che continueremo a lottare per garantirla.

A cura di Marco Hugo Barsotti, reazione Francia24.com