Francia24: IMMAGINI ESCLUSIVE: Il Clamoroso furto al Louvre durante le ore di apertura, senza alcuna “security” presente – L’Oréal acquista la divisione bellezza di Kering – Meteo

Di Redazione Francia24
19 Oct 2025

L’immagine esclusiva dello spettacolare furto al Louvre. A Gaza la tregua resta fragile tra reciproche accuse. In Francia, il dibattito sul bilancio 2026 infiamma la politica, e S&P declassa il rating sovrano. Intanto, L’Oréal acquisisce la divisione beauty di Kering, e Hong Kong piange due vittime per un incidente aereo.

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per lunedì 20 ottobre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Francia24 lunedì 20 ottobre 2025 – Furto al Louvre immagini esclusive

È la foto di una foto di una foto, quella che potete trovare questa mattina su francia24.com e radionizza.it. ma è troppo clamorosa per non pubblicala subito. La abbiamo messa in linea nella serata di domenica 19 ottobre dopo averla ottenuta in modo rocambolesco.

Ore 9:15, il furto

Quello inquadrato è uno dei ladri che hanno svaligiato nella mattina di domenica  19 ottobre 2025 la galleria Apollo del museo più famoso del mondo. Il bottino: Diademi, orecchini, collane e corone. I dettagli esatti non sono ancora stati totalmente resi pubblici.

Jilet Jeune

Forse per non dare nell’occhio, forse in segno di solidarietà al famoso movimento dei “gilet jeunes” di qualche anno fa,  il “malvivente”  indossava – appunto – un gilet giallo.

Guardandola si potrebbe pensare a un’immagine di una telecamera di sicurezza, ma non è così.
Più semplicemente  si tratta un frame del video catturato da un turista (da questo “foto della foto della foto”)  che alle 9:15 di domenica stava tranquillamente visitando il museo e si meravigliava che qualcuno fosse intento a  spaccare una vetrina e prelevarne una corona (quella di dell’imperatrice Eugénie, la consorte di Napoleone III.)

Una scala da traslochi

Questa è la Francia del 2025: nello stesso fine settimana in cui un ex presidente della Repubblica viene spedito in carcere pur essendo presunto innocente e in cui S&P ne degrada il rating, ecco che scopriamo come basti una normale scala da traslochi per salire al piano rialzato del Louvre, spaccarne i vetri e ripartire con la refurtiva.

Non serve neppure svegliarsi presto: il furto può tranquillamente aver luogo alle 9, magari dopo aver consumato un croissant.

Surreale il racconto dei turisti. Durante il furto – avvenuto a museo aperto – non c’era nessun addetto alla sicurezza e i normali guardiani del museo (quelli che in genere se ne stanno sulle sedie agli angoli delle sale) hanno fatto l’unica cosa possibile: consigliato ai turisti di “scappare piu’ velocemente possibile” (parole esatte ascoltate sul canale 14 francese nella serata di domenica).

Il tutto – e lo sa chi vive in Francia – in una nazione dove in qualunque supermercato si è braccati da energumeni “non di origine francese continentale” che controllano ogni movimento dei clienti, ritenuti tutti potenziali ladri.

Evidentemente questo non accade al Louvre.

Dichiarazione solenne

Immancabile la solenne dichiarazione del presidente Macron “Il furto commesso al Louvre è un attacco a un patrimonio che custodiamo gelosamente perché rappresenta la nostra Storia. Ritroveremo le opere e i colpevoli saranno portati davanti alla giustizia. Tutto è stato messo in atto, ovunque, per raggiungere questo obiettivo, sotto la guida della procura di Parigi.”

Il solito ottimista, per essere gentili: Nel caso dei furti precedenti, hanno spiegato alcuni esperti sulla rete  C-News (quella non gradita al presidente in quanto proprietà di Vincent Bolloré) le pietre preziose che componevano gli oggetti rubati erano state in alcuni casi rivendute separatamente, rendendo impossibile ricostruire il pezzo originale.

Oppure, per essere meno gentili, potemmo notare come la frase “custodiamo gelosamente” appaia decisamente fuori luogo.

Spazio a Rachel

Scala per il paradiso, o come svaligiare un museo con stile francese?

Ah, la Francia, terra di eleganza e di furti con classe! Domenica mattina, ore 9:15, al Louvre – sì, quel tempio dell’arte dove la Monna Lisa sorride enigmatica e i turisti scattano selfie come se non ci fosse un domani. E invece, eccolo lì: un ladro in gilet giallo, quasi un omaggio nostalgico ai Gilets Jaunes di un tempo, che scala una rampa da traslochi come se stesse montando un mobile IKEA. Spacca una vetrina, arraffa diademi, corone e collanine – roba da imperatrici, tipo quella di Eugénie, consorte di Napoleone III – e svanisce nel nulla. Tutto questo mentre il museo è aperto, i croissant ancora caldi nei panieri dei visitatori, e le guardie di sicurezza? L’unica cosa che fanno è sussurrare ai turisti: “Correte, correte più veloce che potete!”. Niente allarmi, niente inseguimenti hollywoodiani: solo un frame tremolante ripreso da un turista con il telefono, che trasforma il furto in una “foto di una foto di una foto”, come un’eco virale su Francia24.

E noi, dalla nostra redazione affacciata su queste strade parigine che fingono normalità, ci chiediamo: ma davvero? In un paese dove nei supermercati ti pedinano come un sospetto seriale per un pacchetto di caramelle, al Louvre bastano una scala e un po’ di faccia tosta per portarsi via il gioiello della corona? Mentre un ex presidente atterra in cella per presunte colpe (innocenza inclusa) e S&P ci toglie un’altra stellina dal rating, ecco che il crimine diventa un picnic domenicale. Nessun addetto alla sicurezza in vista – forse erano tutti in pausa caffè, o impegnati a sorvegliare le statue che non si muovono? – e i turisti, invece di urlare, filmano. Perché in Francia, si sa, lo spettacolo deve continuare: un furto al Louvre è meglio di un’opera teatrale, e costa meno del biglietto d’ingresso.

Poi arriva Macron, con la sua dichiarazione solenne, da vero ottimista cronico: “È un attacco al nostro patrimonio, lo custodiamo gelosamente, ritroveremo tutto e puniremo i colpevoli”. Gelosamente? Davvero ? Gli esperti su C-News – quella che vi fa storcere il naso perché di Bolloré – spiegano: le gemme rubate spesso finiscono smontate e rivendute al chilo, impossibili da ricomporre come un puzzle IKEA difettoso. E noi, semplici mortali, restiamo a contemplare questa surreale commedia: ladri in gilet che rubano corone imperiali, guardie che consigliano sprint, e un rating che precipita più veloce di un turista in fuga. Chissà, magari la prossima volta useranno un drone per la Gioconda. Almeno, sarebbe più poetico.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco interrogò Zhaozhou: «La corona rapita dal Louvre reca in sé la natura dell’imperatore, o è mera illusione dorata?»

«Certamente sì», replicò Zhaozhou, con lo sguardo perso nei meandri del vuoto.

«Se così è», insistette il monaco, «perché una scala da traslochi, umile come un sussurro di vento, bastò a strapparla dal suo trono di vetro?»

E Zhaozhou, sorridendo al fiume invisibile del tempo: «Essa ascendeva verso la libertà, e la libertà non si adorna di catene intessute d’oro, ma danza nuda nel respiro del mattino».

Un altro monaco interrogò Zhaozhou:  «La corona rapita dal Louvre reca in sé la natura dell’imperatore, o è mera illusione dorata?»

«No», sentenziò Zhaozhou, con la quiete di un lago senza increspature.

Il monaco, cuore in subbuglio come foglie autunnali: «Ogni tesoro custodisce l’eterno, il soffio immortale del cosmo. Perché questa corona ne è priva?»

E Zhaozhou: : «Nel tepore di quell’alba fragrante, l’oro apprende il canto della fuga, scivolando via dall’ombra svanita del guardiano, come un sogno che si dissolve nel nulla».

Medio Oriente, tregua a Gaza appesa a un filo: reciproche accuse di violazione

Tra Israele e Hamas, il fragile accordo si scontra con nuove tensioni e l’ombra del fallimento.

La tregua nella Striscia di Gaza, entrata in vigore lo scorso 10 ottobre, si rivela estremamente precaria. Israele e Hamas si sono accusati a vicenda di averne violato i termini nelle ultime ore. Dopo una serie di raid aerei israeliani nel sud dell’enclave palestinese, condotti in risposta a presunte aggressioni, lo Stato ebraico ha comunque annunciato l’intenzione di voler ripristinare il normale corso del cessate il fuoco. Intanto, il presidente americano Donald Trump ha suggerito che le violazioni segnalate da Israele potrebbero provenire da “alcuni ribelli” all’interno di Hamas, anziché dalla leadership del gruppo islamista palestinese, tentando di smorzare la tensione.

Bilancio 2026, la sfida parlamentare si accende: ipotesi sospensione riforma pensioni

Con la deadline di dicembre, i lavori dell’Assemblea Nazionale promettono scintille; il Ministro dell’Economia Lescure ammonisce sul “caro prezzo del compromesso”.

Il conto alla rovescia per l’approvazione del Bilancio 2026 è ufficialmente iniziato all’Assemblea Nazionale. I deputati avranno tempo fino a Natale per esaminare il Progetto di Legge Finanziaria (PLF), e i dibattiti si preannunciano tesi, in particolare sull’emendamento che propone la sospensione della controversa riforma delle pensioni. Il ministro dell’Economia, Roland Lescure, ha dichiarato a Les Échos che la sospensione della riforma rappresenta “il prezzo del compromesso”, invitando alla fiducia. La ministra dei Conti Pubblici, Amélie de Montchalin, ha aggiunto che un’assenza di bilancio sarebbe un “enorme atto di impotenza collettiva”, rischio che potrebbe “bloccare la vita dei francesi” e “aggravare la crisi di fiducia”.

Casse del Secolo al Louvre: otto gioielli trafugati in sette minuti, il museo sotto accusa per falle nella sicurezza

Un colpo audace, degno di un film, ha messo in ginocchio il più celebre museo di Parigi, con la corona dell’Imperatrice Eugenia ritrovata danneggiata. La Corte dei Conti aveva già segnalato lacune.

Parigi è sotto shock per un furto da capogiro avvenuto domenica mattina al Museo del Louvre. Un commando di quattro persone, agendo con una rapidità impressionante – si parla di appena sette minuti – è riuscito a trafugare otto gioielli di “valore inestimabile” dalla celebre Galleria d’Apollo. Tra gli oggetti rubati, la corona dell’Imperatrice Eugenia è stata successivamente ritrovata danneggiata non lontano dal museo, un indizio che suggerisce una fuga precipitosa, probabilmente in scooter. La polizia è sulle tracce dei sospettati, mentre la Procura di Parigi coordina le indagini.
Il colpo, definito da molti il “casse del secolo”, riaccende i riflettori sulle lacune nella sicurezza del museo. Un rapporto non ancora pubblicato della Corte dei Conti, infatti, aveva già sollevato preoccupazioni sui ritardi accumulati dall’istituzione pubblica del Louvre in materia di protezione. Il documento evidenzia una “carenza evidente di telecamere di videosorveglianza in alcuni settori”, proprio come la Galleria d’Apollo, teatro del furto. I turisti, sconsolati, hanno espresso la loro delusione, sperando nel ritrovamento delle opere.

S&P declassa il rating della Francia: prospettive “elevate” di incertezza sulle finanze pubbliche

Un colpo al prestigio economico di Parigi: l’agenzia Standard & Poor’s rivede al ribasso la valutazione del debito sovrano, mettendo in guardia sulla gestione del bilancio.

L’agenzia di rating S&P Global Ratings ha abbassato la nota sovrana della Francia da AA- a A+, pur mantenendo una prospettiva stabile. Una decisione che suona come un campanello d’allarme per l’Eliseo e il governo, evidenziando una “elevata incertezza” sulla sostenibilità delle finanze pubbliche. Questo declassamento arriva in un momento delicato, con il dibattito sul bilancio 2026 in pieno svolgimento e le tensioni politiche interne che non accennano a placarsi. La mossa di S&P riflette una preoccupazione crescente sulla capacità della Francia di contenere il proprio debito e di attuare riforme strutturali efficaci.

L’editoriale di Rachel

La Francia sulla graticola: tra rating e realtà, un campanello d’allarme (o un teatrino?)

Che batosta per l’orgoglio francese! S&P Global Ratings, con un tempismo quasi comico, ha deciso di sferrare il suo colpo proprio mentre a Parigi si dibatte di bilanci e riforme. Da AA- ad A+, con un’incertezza “elevata” sulle finanze pubbliche. Sembra quasi di sentire il coro di economisti che intona il *Dies Irae*. Ma diciamocelo, era davvero una sorpresa? O è il solito teatrino delle agenzie di rating, che arrivano sempre un passo dopo la fiera, quando i buoi sono già scappati, o a volte, diciamocelo, prima che scappino? Certo, le finanze pubbliche francesi non brillano, e il debito è una montagna che non accenna a diminuire. Ma tra annunci di riforme e la perenne ricerca di un compromesso politico che spesso si risolve in un nulla di fatto, il declassamento era nell’aria. La domanda è: servirà a scuotere l’establishment, o si farà finta di nulla, sperando che l’Intelligenza Artificiale, che tanto sta sostenendo la crescita americana, risolva i problemi anche qui, magari con un coup de théâtre?.

L’Oréal acquista la divisione bellezza di Kering per 4 miliardi: un’operazione che ridefinisce il lusso

Il gigante della cosmesi francese si espande, mentre il gruppo di Pinault riorganizza le sue attività. Un affare che scuote il settore.

Un’operazione di peso nel mondo del lusso e della cosmesi: L’Oréal ha annunciato l’acquisizione della divisione bellezza di Kering, valutata ben 4 miliardi di dollari. L’accordo, siglato un mese dopo l’entrata in funzione del nuovo patron di Kering, Luca de Meo, prevede la cessione della maison Creed da parte del gruppo di Pinault al colosso della cosmesi. L’intesa include anche le licenze per i profumi e i prodotti di bellezza delle altre maison di Kering, oltre alla potenziale creazione di una joint venture paritetica nei campi del benessere e della longevità. L’operazione permetterà a Kering di ridurre il proprio indebitamento e di proseguire nella sua strategia di riorganizzazione interna, mentre L’Oréal rafforza ulteriormente la sua leadership nel settore della bellezza di alta gamma.

Tragedia a Hong Kong: aereo cargo fuori pista, due vittime

Un velivolo Emirates sbanda durante l’atterraggio all’aeroporto internazionale, colpendo un veicolo a terra.

Due persone hanno perso la vita in un grave incidente avvenuto all’aeroporto internazionale di Hong Kong. Un aereo cargo della compagnia Emirates, durante la fase di atterraggio, è sbandato fuori pista finendo in mare. Nell’impatto, il velivolo ha colpito un veicolo di servizio a terra, causando la morte dei due occupanti. Le autorità aeroportuali e le squadre di soccorso sono immediatamente intervenute sul luogo dell’incidente, mentre sono state avviate le indagini per determinare le cause esatte del tragico evento.

Francia, un Paese in pena: quasi la metà dei cittadini soffre di dolore cronico

Un barometro inedito rivela un dato allarmante: il 42% dei francesi convive quotidianamente con patologie dolorose.

Un quadro allarmante emerge da un barometro inedito sulla salute in Francia: ben il 42% dei cittadini francesi dichiara di soffrire di dolori cronici. Si tratta di una percentuale elevatissima, che evidenzia una problematica di salute pubblica spesso sottovalutata. Queste patologie, che affliggono quotidianamente quasi la metà della popolazione, hanno un impatto significativo sulla qualità della vita, sul lavoro e sul benessere psicologico degli individui. La ricerca sottolinea l’urgenza di rafforzare le strategie di prevenzione, diagnosi e gestione del dolore, per offrire un supporto più efficace a milioni di persone.

Addio a Monique Pelletier, la voce delle donne francesi si spegne a 99 anni

Ex Ministro per la Condizione Femminile, fu una figura storica nella lotta per i diritti in Francia.

Il mondo politico e sociale francese piange la scomparsa di Monique Pelletier, storica figura che ricoprì l’incarico di Ministro per la Condizione Femminile. La Pelletier si è spenta all’età di 99 anni, lasciando un’eredità importante nella lotta per l’emancipazione e i diritti delle donne in Francia. La sua lunga carriera politica è stata contrassegnata da un impegno costante per l’uguaglianza, rendendola un punto di riferimento per intere generazioni.

Meteo Parigi

Le temperature si manterranno nella norma stagionale, oscillando tra i 9°C del mattino e i 17°C del pomeriggio. Al risveglio, il cielo sarà limpido o po co nuvoloso, con una sensazione termica di 8°C e raffiche di vento moderate da nord-est, attorno ai 20 km/h. Nessun rischio di precipitazioni e un indice UV molto basso (1). Nel pomeriggio, le nuvole faranno capolino, lasciando spazio a brevi schiarite. La sera vedrà ancora qualche velatura, ma senza compromettere la piacevo lezza generale del tempo, con temperature intorno ai 14°C e venti che non supereranno i 25 km/h.  Per la settimana in arrivo si prevede un costante tempo perturbato.

Il commento di Rachel

“Due settimane di tempo perturbato in arrivo!” Così tuonano certi titoli, quasi a voler predire la fine del mondo con un anticipo degno di un oracolo. Ma, permettetemi di esprimere un sano scetticismo: quanto c’è di scientifico in previsioni a così lungo raggio? Il Met Office, l’istituzione meteorologica più rispettata d’Europa, spesso si mostra ben più cauto nel delineare scenari oltre i sette giorni. Eppure, non mancano mai i soliti esperti pronti a lanciare allarmi, magari con un o cchio strizzato a qualche clic in più o a una narrazione drammatica. Non è che, per caso, anche qui si cerca la facile scusa del “cambiamento climatico” per ogni n uvoletta di passaggio? Un po’ di sobrietà non guasterebbe, e forse farebbe bene a tutti, stampa inclusa.

 

Chiusura

On line, su Telegram e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sui 1575 Khz, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli.