Il Console Generale d’Italia a Nizza Emilio Lolli, come da tradizione, è intervenuto al microfono di Radio Nizza per gli auguri di un felice e prospero nuovo anno alle ascoltatrici e agli ascoltatori e a chi legge non solo dalla Costa Azzurra ma anche dall’Italia e dal resto del mondo.
Tanti i temi toccati in questo intervento del rappresentante dello Stato Italiano nel territorio delle Alpi Marittime e della Costa Azzurra, tra cui il rapporto di amicizia con le istituzioni nizzarde e francesi, il voto a distanza degli italiani all’estero per il prossimo referendum sulla giustizia, la Giornata Internazionale della Memoria e i servizi consolari a domicilio per persone a mobilità ridotta che abitano lontano da Nizza.
Potete ascoltare l’intervista in versione podcast o leggerla nella versione testuale.
Vi ricordiamo che il Consolato Generale d’Italia a Nizza è in bd Gambetta 72 e le sue attività sono anche consultabili on line sul sito ufficiale.
RADIO NIZZA
Un saluto da Marco Casa a voi tutti all’ascolto di Radio Nizza e Centrale Milano. Bentrovati a questo appuntamento speciale dedicato alle istituzioni italiane in Francia in Costa Azzurra. Il saluto tradizionale che il console italiano, il console generale d’Italia a Nizza Emilio Lolli fa agli italiani tra la fine e l’inizio dell’anno e ci sono stati da poco anche i Vœux du maire del sindaco di Nizza.
Christian Estrosì ha salutato la comunità italiana facendo gli auguri per un buon 2026 alla presenza del console. E allora per parlare di questo, ma per parlare anche di quelli che sono gli appuntamenti nell’anno che si è aperto oramai da circa un mese, abbiamo con noi in collegamento da Nizza il console generale d’Italia, il dottore Emilio Lolli. Bentrovato, buongiorno.
CONSOLE
Buongiorno, buongiorno a lei, dottor Casa, buongiorno a tutte e tutti le ascoltatrici e gli ascoltatori. Le chiedo di consentirmi di augurare buon anno a tutte e tutti i connazionali qui della circoscrizione consolare.
RN
Signor console, in generale le relazioni di amicizia di un consolato all’interno di un altro altro stato sono molto importanti, soprattutto in questo periodo di grandi tensioni e conflitti.
CONSOLE
In effetti, questa, come lei l’ha descritta, è la nostra missione e io cerco di portarla avanti nella maniera più conseguente e rigorosa perché ci credo, credo che il ruolo della diplomazia sia lo sviluppo di ponti, di relazioni, di fiducia, a maggior ragione fra due paesi vicini ed amici come l’Italia e la Francia in un contesto europeo che oggi come oggi diventa sempre più importante.
Per fare un un piccolo esempio in questo senso, abbiamo realizzato una mostra sulle Olimpiadi d’Inverno Milano-Cortina 2026, è una mostra che espone e tutti i pannelli storici, i pannelli, diciamo, di tutte le Olimpiadi Invernali dalle loro dalla loro istituzione ad oggi, ecco, io ho voluto mettere alla fine di questa esposizione anche un pannello che annuncia le Olimpiadi Invernali Alpi Francesi 2030.
L’ho fatto con la città di Nizza perché io credo, sono profondamente convinto che funziona il win-win, cioè vinci vinci.
La promozione non deve essere solamente come dire da da un lato all’altro, ma deve essere bilaterale, per essere veramente vincente e per creare dei veri ponti di amicizia fra i paesi. Ed è di qualche giorno fa l’incontro con Christian Estrosi, sindaco di Nizza che ha voluto salutare, come fa tradizionalmente ogni anno a gennaio, la comunità italiana.
È un evento che è molto importante per la collettività italiana, è una tradizione che è nata recentemente, nel senso che esisteva da tempo, ma solo dall’anno scorso abbiamo diciamo il sindaco in persona si è aggiunto a questi incontri.
L’interesse dei connazionali è molto elevato, tanto è vero che la sala dove si è tenuto l’incontro era gremita di persone e devo dire che questo incontro ha fatto evidenziare una volta di più il legame profondo che esiste tra gli italiani che vivono a Nizza e la città di Nizza.
RN
E a proposito di convivenza, dialogo, amicizia c’è la giornata della memoria che cade ovviamente nella giornata del 27 di gennaio, ma che verrà celebrata da voi nella mattinata del 29 gennaio.
CONSOLE
Il 29 gennaio in ritardo di due giorni rispetto alla data esatta del giorno della memoria, abbiamo organizzato con il liceo Massena di Nizza un una un incontro aperto ad un pubblico sia giovanile che adulto dove verrà proiettata una videointervista alla senatrice A vita Liliana Segre.
In questa intervista la senatrice a vita racconta quando venne espulsa dalle scuole dell’allora Regno d’Italia a causa delle leggi razziali. Ricordo ma soprattutto prevenzione.
Lo vediamo la minaccia delle discriminazioni dell’antisemitismo è purtroppo sempre presente ed è un male che noi dobbiamo costantemente combattere.

RN
È partita la campagna di comunicazione per il referendum sulla giustizia di marzo e voi state già comunicando attraverso i vostri canali questo appuntamento per cui gli italiani, residenti all’estero e residenti in Costa Azzurra, potranno esercitare il diritto di voto.
CONSOLE
Abbiamo in effetti cominciato qualche giorno fa, cioè non appena c’è stato dato il via libera dal dal Ministero, perché ricordo a tutti connazionali che il 22-23 marzo prossimo avrà luogo il referendum cosiddetto sulla giustizia.
All’estero si voterà per corrispondenza, ci sarà anche la possibilità per gli italiani che risiedono a ehm, diciamo, all’estero di recarsi a votare in Italia, ma dovranno, diciamo, dichiararlo attraverso un modulo da far pervenire al consolato generale e naturalmente noi siamo impegnati affinché i connazionali all’estero abbiano tutte le informazioni necessarie per poter votare come prevede la normativa affinché che le procedure di voto si abbiano luogo nella maniera più corretta.
A questo proposito invito tutti i connazionali a se non l’hanno ancora fatto ad aggiornare attraverso il canale del portale Fast It i loro indirizzi su i loro indirizzi, perché come dicevo il voto avverrà tramite posta e quindi abbiamo la necessità che gli indirizzi siano corretti.
RN
Abbiamo ancora un paio di minuti, dunque microfono aperto, signor console, per citare temi a lei cari che non sono stati ancora toccati in questa intervista.
CONSOLE
Ci sono diversi aspetti che mi piacerebbe sottolineare, ne ne cito due in particolare, rapidamente, il primo è l’impegno forte affinché la sede del Consolato Generale a Nizza, diciamo, ritrovi la antico splendore rispetto alla situazione attuale che non è, diciamo, delle più desiderabili a causa di una serie di lavori da effettuare e desidero inoltre ricordare per i connazionali il punto di riferimento che oltre al Consolato Generale è rappresentato dal Comites, il comitato degli italiani all’estero col quale il consolato stato collabora strettamente in iniziative culturali, ma anche e forse soprattutto in iniziative di grande impatto sociale, penso per esempio all’organizzazione del del cosiddetto funzionario itinerante, ovverosia il sottoscritto che si reca in località remote della circoscrizione consolare per prendere le impronte digitali al fine dell’emissione del passaporto supporto, evitando a persone che abitano così lontano di doversi recare a Nizza.
Ecco, questo è qualcosa che io apprezzo moltissimo, anche perché lo faccio grazie alla collaborazione stretta e imprescindibile del Comites che è molto presente sul territorio.
Tante volte ci troviamo di fronte persone che per età o condizioni di salute non potrebbero potrebbero mai realisticamente raggiungere Nizza e quindi si ha veramente la sensazione di fare qualcosa di di bello, ecco, diciamo così, di bello nel senso umano ed è un’iniziativa che noi veramente riteniamo essere un po’ un progetto faro di questa di questo mandato mio e della presidente del Comites Elisabetta Castellano.
RN
Sui nostri siti radioizza.it e Francio 24.com. Gli ascoltatori e le ascoltatrici ritroveranno non solo la versione podcast di questa intervista, ma anche i riferimenti, i contatti del Consolato di bd. Gambetta a Nizza e la ringrazio per essere stato con noi in questo inizio anno qui sulla di Nizza e Centrale Milano e un buon lavoro e un buon anno a lei, signor console Emilio Lolli.
CONSOLE
Grazie a lei e di nuovo buon anno a lei, ai suoi colleghi e a tutte e tutti i connazionali. Grazie.
