Monaco: il 2025 è il secondo anno più caldo di sempre Rapporto ufficiale IMSEE – Focus Météo 2025 (pubblicato il 24 febbraio 2026)
Il 2025 è stato caratterizzato da temperature elevate, nonostante un soleggiamento inferiore rispetto agli anni precedenti. Ha registrato anche un deficit di precipitazioni, nonostante un numero maggiore di giorni di pioggia.
2025: un altro anno molto caldo segnato da due ondate di calore
Con una temperatura media annua di 18,1 °C (+1,3 °C rispetto alla norma climatica 1991-2020 di 16,8 °C), il 2025 si classifica come il secondo anno più caldo mai registrato a Monaco dal 1969, subito dietro al 2022.

Grafico 2 – Variazione delle temperature medie dal 2016 al 2025 (Barre blu per le minime, barre rosse per le massime, linea verde per la media annua – si vede chiaramente il trend di riscaldamento continuo e il 2025 tra gli anni più caldi)
Le temperature sono state generalmente superiori alla norma stagionale per tutto l’anno. L’inverno è stato eccezionalmente mite, con nuovi record mensili di temperatura minima a gennaio e febbraio (fino a 8,5 °C). L’estate 2025 è risultata la terza più calda di sempre (dopo 2022 e 2003). È iniziata con il mese di giugno più caldo mai registrato, media 24,8 °C (+3,3 °C sulla norma).
Si sono verificate due ondate di calore prolungate:
- la prima, precoce, dal 28 giugno al 4 luglio;
- la seconda, particolarmente intensa, dal 9 al 17 agosto, con picco di 35,7 °C il 16 agosto 2025 (nuovo record assoluto, superiore a quello di agosto 2024).
La tendenza è proseguita in autunno con temperature vicine o leggermente superiori alla norma. La prima vera sensazione invernale è arrivata solo a metà novembre. Anche dicembre è stato insolitamente mite.
Precipitazioni: deficit del 23% nonostante 67 giorni di pioggia
Dopo un 2024 molto piovoso, le precipitazioni cumulate del 2025 sono state 644,1 mm, con un deficit del 23% rispetto alla norma (-150,4 mm). I giorni con precipitazioni ≥ 1 mm hanno raggiunto 67 (+4 rispetto alla media). Questo contrasto evidenzia episodi prevalentemente deboli, intervallati da pochi eventi più intensi.
Gennaio ha registrato 129,6 mm e marzo 127,4 mm. Da fine marzo in poi si è instaurato un deficit, particolarmente marcato in ottobre (periodo solitamente decisivo per il totale annuale).

Grafico 5 – Variazioni mensili di precipitazioni e giorni di pioggia nel 2025 rispetto alla norma (Barre blu per le precipitazioni 2025, barre grigie per la norma, punti rossi per i giorni di pioggia – evidenzia il forte deficit autunnale)
Insolazione: anno significativamente meno soleggiato
Il 2025 ha registrato solo 1.953 ore di sole, nettamente inferiore alla media climatica (intorno o sopra le 2.500 ore) e in forte calo rispetto alla media 2022-2024 (2.456 ore, -503 ore). Il calo ha interessato quasi tutto l’anno, ma è stato particolarmente marcato a luglio e agosto (riduzione superiore al 60% delle ore di sole diretto).
Ecco il terzo grafico a barre dal rapporto ufficiale IMSEE (pagina 2):

Grafico 6 – Numero mensile di ore di sole: confronto 2024 e 2025 (Barre grigie 2024, barre blu 2025 – si nota il crollo estivo)
Vento
Le raffiche hanno superato i 60 km/h in 34 giorni. La raffica più forte è stata di 95,8 km/h, registrata il 21 marzo 2025 presso la stazione meteo del Museo Oceanografico.
Ecco il quarto grafico combinato dal rapporto ufficiale IMSEE (pagina 2):

Grafico 7 – Velocità del vento e numero di giorni con raffiche forti nel 2025 (Linea rossa per la velocità massima del vento, barre blu per i giorni con raffiche ≥60 km/h)
Note e definizioni dal rapporto IMSEE
- Norma climatica: valori medi calcolati sul periodo 1991-2020.
- Soglia di ondata di calore: temperature diurne >31 °C per almeno tre giorni consecutivi e notturne che non scendono sotto i 24 °C.
Fonte ufficiale completa: Institut Monégasque de la Statistique et des Études Économiques (IMSEE) Focus n°166 – Febbraio 2026 Dati dalla stazione Jardin Exotique + Dipartimento dell’Ambiente al Museo Oceanografico.
Tutti i dati testuali e tutti i grafici a barre presenti nel documento originale sono stati riportati fedelmente e integralmente. Il rapporto completo è disponibile sul sito IMSEE.
Vi leggiamo ora l’editoriale di Rachel

Editoriale di Rachel – Caldo senza sole, o la nuova aritmetica del clima?
Ebbene sì, eccoci di nuovo immersi nelle meraviglie della meteorologia ufficiale. L’IMSEE ci consegna il suo verdetto solenne: il 2025 è il secondo anno più caldo mai registrato a Monaco dal 1969, con 18,1 °C di media annua, ben +1,3 °C sopra la norma. Due ondate di calore, giugno da record, picco a 35,7 °C il 16 agosto. Il grafico mostra il sacro “trend di riscaldamento continuo”. Tutto perfetto per la solita narrazione.
Dalla nostra redazione, però, ho guardato fuori dalla finestra più di una volta quest’anno. Caldo sì, qualche giorno da forno, ma niente inferno biblico. E sfogliando il rapporto, salta fuori la vera magia: solo 1.953 ore di sole in tutto l’anno, un crollo secco rispetto alla media sopra i 2.500, con un tracollo estivo superiore al 60% proprio nei mesi delle ondate di calore.
Meno sole, eppure più caldo. Il sole deve aver fatto sciopero, o forse il riscaldamento arriva da fonti… invisibili.
E le piogge? 644 mm totali, deficit del 23%, ma 67 giorni di precipitazione, quattro in più della media. Piove più spesso, ma bagna meno.
Le nuvole monegasche hanno imparato l’arte del risparmio idrico: gocce minimaliste, intervallate da lunghe pause. Gennaio e marzo generosi, poi autunno avaro. Il vento? Raffiche oltre 60 km/h per 34 giorni, ok, ma non basta a spiegare il mistero.
Mentre i grafici ci vendono il “riscaldamento continuo” dal 2016 in poi, mi chiedo: stiamo misurando il clima o stiamo contando storie? Ogni anno un nuovo “tra i più caldi di sempre” (attenzione: dal 1969, non da quando la Terra è nata). La norma è sempre 1991-2020, comodissima. I record si moltiplicano come per incanto, ma quando i pezzi non combaciano – caldo record con cielo grigio, più giorni di pioggia ma meno acqua – si preferisce sorvolare.
La credibilità, si sa, non si scalda per decreto. E se il sole cala ma il termometro sale, forse è meglio verificare di persona prima di gridare alla catastrofe. Monaco e i suoi numeri! Sempre una sorpresa… o sempre la stessa illusione.
