Siete all’ascolto di un nuovo speciale di Francia Oggi in podcast e su Centrale Milano 1575 kHz.
Il mercato della rivendita si riempie a vista di apertura
Il portale ufficiale di FIFA per la rivendita dei biglietti mostra ancora circa centottantamila posti disponibili a pochi giorni dall’inizio del torneo. I dati raccolti indicano che il prezzo medio di un biglietto sul sito di rivendita è sceso del venti per cento nell’ultimo mese, ma considerando la commissione del ventisei percento applicata sulle transazioni, la maggior parte delle cessioni avviene ormai in perdita per chi le propone.
Domanda e offerta variano tra le nazionali
Nel gruppo di apertura, FIFA elenca ancora 176 000 biglietti per le partite di fase a gironi. La distribuzione non è uniforme: mentre per le partite che coinvolgono l’Iran rimangono oltre sedicimila posti invenduti, il prezzo più basso per una posizione standard sul mercato si aggira intorno ai cento trenta euro. Anche la squadra ospitante gli Stati Uniti fatica a svuotare le tribune; per il match di apertura contro il Paraguay sono ancora 4 400 biglietti in vendita, con un prezzo medio di più di 800 euro, mentre il biglietto più economico ancora disponibile dalla sede FIFA parte da circa 1 120 euro.
Prezzi record per le partite più ambite
Le cifre più alte si registrano per la finale, che a New Jersey parte da 4 185 euro per i posti più bassi, arriva a 5 575 euro per le categorie standard e supera gli 8 600 euro per le posizioni premium. Confrontandole con le categorie di punta del Qatar 2022, che costavano intorno ai 2 000 euro, il salto è evidente: i biglietti per il 2026 possono costare fino a quattro volte di più.
Le critiche e le indagini delle autorità
L’utilizzo del “pricing variabile”, con prezzi che si aggiustano in base alla domanda, ha scatenato una forte reazione da parte dei tifosi e degli esponenti politici locali. I procuratori generali di New York e New Jersey hanno avviato indagini per verificare la legittimità di tariffe ritenute “impossibilmente elevate”. I gruppi di tifosi stimano che seguire una squadra in questo mondiale costerà cinque volte più rispetto al torneo del 2022.
FIFA punta a ricavi milionari
FIFA, organizzazione senza fini di lucro con sede a Zurigo, ha dichiarato di aver registrato più di cinquecento milioni di richieste di prenotazione sul sito dei biglietti e di aspettarsi ricavi superiori a tre miliardi di dollari, quasi il triplo di quelli del Qatar. Tale aspettativa spiega la scelta di fissare prezzi più alti, in linea con le condizioni di mercato locali negli Stati Uniti, Canada e Messico.
Le differenze di entusiasmo tra le nazionali
Alcune nazionali registrano ancora un’offerta consistente: per le tre partite della Arabia Saudita restano in media 3 900 posti liberi, con prezzi al di sotto del valore nominale. Al contrario, in Messico la domanda è così alta che rimangono soltanto trecento posti per partita, quotati in media quattro volte rispetto al prezzo originale. I biglietti per la Colombia hanno registrato il maggior rialzo medio, venduti a più di cinque volte il valore di base, mentre il match Colombia‑Portogallo a Miami è il più marcato, con un prezzo medio di circa 3 000 euro.
Strategie per contenere i costi
In risposta alle critiche, FIFA ha introdotto una piccola quota di biglietti a prezzo ridotto, ma la gran parte dell’offerta rimane soggetta al mercato libero, dove le variazioni di prezzo possono essere considerevoli. In città come Toronto, dove le leggi locali vietano la rivendita al di sopra del valore di facciata, la disponibilità di biglietti sul mercato secondario è quasi inesistente.
Conclusioni
La combinazione di una strategia di prezzo dinamico, la previsione di ricavi enormi e la forte domanda da parte di un pubblico disposto a spendere cifre elevatissime spiega perché i biglietti per i Mondiali di calcio 2026 arrivino a costare da due a otto migliaia di euro, tre volte più alti rispetto a quelli del Qatar 2022. Il risultato è un mercato in cui la scarsità di posti e i costi elevati diventano la norma, suscitando al contempo dibattiti sulla sostenibilità dell’evento per i tifosi di tutto il mondo.
Editoriale di Rachel – Quando il calcio diventa una visita al banco del lusso
Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
È davvero sorprendente che la FIFA, quell’istituzione che dovrebbe promuovere lo sport per tutti, abbia deciso di trasformare il Mondiale in una caccia al tesoro per i più facoltosi. Tre volte il prezzo dei biglietti del Qatar? Eppure il Qatar, con le sue arene scintillanti, chiedeva solo €2 000 per le categorie più alte. È forse una nuova strategia di “creare domanda piazzandola a distanza di un miglio dalla capacità di acquisto della gente comune”?
E poi ci troviamo con 180 000 biglietti ancora disponibili a pochi giorni dall’inizio, nonostante il clamore mediatico di “500 milioni di richieste”. La domanda è: chi sta realmente acquistando questi biglietti? Fan sfegatati o speculatori con più debiti di un’impresa carceraria? Se la FIFA ha davvero voluto “rendere il torneo più inclusivo”, avrebbe potuto almeno abbassare il prezzo di un paio di centinaia di euro, non farlo salire alle stelle come se fosse una quota di partecipazione al club dei miliardari.
Le autorità di New York e New Jersey hanno avviato indagini su questi prezzi “impossibili”. Ma perché non indagare subito sul modello di pricing variabile che, come una montagna russa, fa fiato ai ricchi e lascia gli appassionati a guardare da lontano? È un po’ come organizzare una cena di gala dove l’antipasto costa più di un’auto usata; il risultato è ovvio: nessuno vuole davvero sedersi a tavola.
Alla fine, il risultato è una farsa: un torneo che dovrebbe unire il mondo, ma che rischia di farlo solo tra le classi più agiate. Se la FIFA vuole davvero “lanciare il calcio a nuovi orizzonti”, forse dovrebbe cominciare dal prezzo dei biglietti, non dal conto in banca di chi li acquista.
Koan del giorno
Monaco: Maestro, perché la FIFA crede che il calcio debba costare quanto un investimento immobiliare?
Maestro: Perché in quel mercato il valore non è più misurato in gol, ma in quanti zeri si possono stampare su un biglietto di carta.
Monaco: E quale verità si nasconde dietro la vendita di un sogno a prezzo d’oro?
Maestro: Che l’unica certezza è che, quando il pallone rotola, nessuno può comprarsi la passione, ma tutti possono comprare il diritto di guardarlo da una poltrona troppo costosa.
Ma torniamo alle notizie.
Questo è tutto per il momento. Dalla redazione di Parigi sono Rachel Costa: questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 kHz.
