Leone  XIV in Francia e in Onde Corte – Macron in TV: «Non sono io, sono gli altri» – Parigi, lo spread – alle stelle, ls sfiducia degli investitori – Meteo Parigi Monte Carlo Milano  

Di Redazione Francia24
25 Sep 2026

Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per venerdì 25 settembre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

Leone  XIV in Francia e in Onde Corte – Macron in TV: «Non sono io, sono gli altri» – Parigi, lo spread – alle stelle, ls sfiducia degli investitori – Meteo Parigi Monte Carlo Milano

Notizie dalla Francia

Come seguire la visita di Leone XIV in Onde Corte

Il 19 giugno 2025 l’attuale Papa, Leone XIV fece una visita a sorpresa al centro di emissione di Radio Vaticana. Non agli studi, che sono sostanzialmente localizzati in Vaticano: proprio alla sede storica di emissione di Santa Maria di Galeria, sede di imponenti antenne che, negli anni ’90, erano controllate da una workstation Sun Microsystems. La visita era particolarmente importante, dopo che durante il pontificato di Bergoglio Radio Vaticana era stata ignorata al punto da cancellarne il sito web a favore di un progetto informativo generalizzato dove non si trovavano né programmi né le frequenze.

Ma Leone è diverso: in un’intervista aveva ribadito l’importanza di un medium – la modulazione di ampiezza AM – che aveva usato a lungo lui stesso come ascoltatore: quando era missionario in America Latina e in Africa, per restare in contatto con il mondo.

Leone sa dunque quanto sia importante un tipo di emissione che si può ascoltare con piccole radio a basso costo e che consumano pochissima energia:  quella di due semplici batterie stilo. Celebriamo dunque la sua visita in territorio francese con l’elenco delle emissioni in Onde Corte dedicate a questo evento.

Leone in Francia in OC

Il 25 settembre il Pontefice arriverà all’UNESCO di Parigi. La trasmissione in onda corta partirà alle 14‑50 ora italiana su 17 540 kHz in lingua inglese e su 17 525 kHz in francese. Dopo l’intervento istituzionale, alle 17‑10, prenderà parte ai Vespri, seguiti da un raduno giovanile allo Stade de France dalle 20‑55 alle 22‑30, trasmesso su 9 705 kHz in inglese e su 11 870 kHz in francese.

Il 26 settembre la Messa celebrata nella Place de la Concorde sarà anch’essa diffusa su 17 540 kHz (inglese) e 17 525 kHz (francese) dalle 14‑50 alle 16‑30. In serata, la preghiera nella Grotta di Lourdes sarà trasmessa sulle stesse frequenze dalle 19‑30 alle 20‑10.

Il 27 settembre, tra le 10‑50 e le 12‑20, la Messa e l’Angelus saranno nuovamente in onda su 17 540 kHz (inglese) e 17 525 kHz (francese). Il Rosario, invece, sarà trasmesso la sera dalle 20‑45 alle 22‑00 su 9 705 kHz in inglese e su 11 870 kHz in francese.

Il 28 settembre il viaggio culminerà a Metz, dove dalle 09‑50 alle 12‑00 il Pontefice parteciperà a un incontro interreligioso e al ciclo “Alle radici dell’Europa per la Pace e l’Unità”, sempre in onda su 17 540 kHz (inglese) e 17 525 kHz (francese). Nel pomeriggio, nella cattedrale di Santo Stefano, celebrerà la Messa dalle 15‑50 alle 17‑30, con la diretta sulle stesse frequenze.

In Italia la Radio Vaticana diffonderà l’intero programma sulla rete DAB ClubDAB, sul canale 733 del DTT e, a Roma, anche in FM su 105,00 MHz e 103,80 MHz. radionizza.it, 25 settembre 2026 Fact Check by Gemma4.

 

Macron in TV: «Non sono io, sono gli altri»

Il presidente della Repubblica, tornato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, ha parlato su France 2 della crisi dei carburanti e della crescente minaccia russa, facendo capire che agisce ma che le sue mani sono limitate.

Nel colloquio con Gilles Bouleau e Caroline Roux ha dipinto un quadro cupo della situazione geopolitica, evidenziando l’aumento delle provocazioni russe – cyber‑attacchi, disinformazione e operazioni ibride – e citando l’incidente dei droni esplosivi quasi intercettati all’aeroporto di Lipsia, che avrebbero potuto provocare vittime sul suolo tedesco. Ha sottolineato che la Russia vede l’Europa come la “profondità strategica dell’Ucraina”, senza però aver ancora colpito direttamente il territorio francese.

Sul conflitto in Ucraina il capo di Stato ha ricordato il suo costo umano catastrofico, parlando di circa 1,5 milioni di morti, e ha riferito delle iniziative diplomatiche in corso, tra cui una proposta di “doppio moratorio” energetico e il rafforzamento del sostegno militare a Kiev.

Il nucleo dell’intervista ha riguardato le ripercussioni concrete per i cittadini: l’impennata dei prezzi alla pompa. Macron ha riconosciuto che è “normale che ci sia rabbia” di fronte a bollette più gravose, ma ha invitato all’unione nazionale, rifiutando l’idea di un movimento sociale contro la guerra russa e le tensioni nello Stretto di Ormuz. Ha definito la sua priorità “far scendere i prezzi con la diplomazia”, puntando sulla riapertura dello stretto, sulla fluidificazione degli approvvigionamenti e su un eventuale rilascio coordinato di scorte strategiche di petrolio da parte del G7.

Il presidente ha annunciato l’invio di mezzi militari francesi per proteggere installazioni petrolifere in Arabia Saudita, precisando che si tratterà di soldati, radar e sistemi di difesa per tutelare il sito di Yanbu, senza impegnare la Francia in ulteriori conflitti. Ha difeso il plafonamento dei prezzi praticato da TotalEnergies, affermando che senza l’azienda non esisterebbe nemmeno tale limite, e non ha escluso una riduzione delle tasse in futuro, ma ha preferito “aiuti mirati”, più efficienti e meno gravosi per le finanze pubbliche.

Sul piano di bilancio, Macron ha invocato un “budget di responsabilità” che mantenga gli obiettivi senza parlare di austerità, confermando di non rimpiangere la politica “del tutto, tutto” adottata durante le crisi precedenti, ma ammettendo di non aver convinto su alcune riforme strutturali, tra cui quella delle pensioni. Interrogato sulla possibilità di sciogliere l’Assemblea nazionale in caso di stallo, ha risposto categoricamente che “non sarebbe bene per il paese”, sottolineando che a otto mesi dalle elezioni presidenziali una tale decisione aumenterebbe l’instabilità e limiterebbe le margini di manovra del futuro successore.

In sintesi, il discorso di Macron ha voluto collegare strettamente la diplomazia internazionale alla vita quotidiana dei francesi, chiedendo responsabilità collettiva in un contesto di crisi multiple, ma senza dare indicazioni concrete su ulteriori interventi fiscali. Infodujour, 24 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – Macron in TV: colpa degli altri, prezzi alle stelle e promesse di nebbia

Macron è tornato davanti alla telecamera come se potesse trasformare una conferenza stampa in una ricetta per la riduzione dei prezzi. Tra una citazione di “droni esplosivi a Leipzig” e la promessa di “unione nazionale”, ci chiediamo: la sua strategia è un vero piano o semplicemente una serie di suoni di sirena da far tacere gli attivisti? Forse la risposta è nascosta sotto il tappeto diplomatico che si srotola verso il Golfo Persico, dove i soldati francesi pattugliano per proteggere un serbatoio di petrolio.

Il presidente ha ragione a dire che è “normale la rabbia” dei cittadini, ma sentirla mentre si dice che non si farà nulla di concreto è come offrire un ghiacciolo a chi è congelato. Avere il “budget di responsabilità” senza nominare la parola “austerità” suona più come un eufemismo per “spendere dove possiamo e sperare che il pubblico non noti”. Il clima è ancora più freddo quando, chiedendo di una possibile dissoluzione dell’Assemblea, risponde che non sarebbe “buono per il Paese”. Buono per chi? Per chi ha ancora un lavoro da proteggere con i droni?

Non è capace di abbassare le tasse sui carburanti, definendolo “demagogico”. Strano, perché la stessa definizione potremmo usare per la sua abitudine di trasformare ogni crisi in una campagna mediatica. L’elusione delle riforme sulle pensioni, la difesa a lungo termine del prezzo fissato da TotalEnergies e le “aiuti mirati” suonano tutti come strumenti per mantenere un equilibrio precario tra la finanza pubblica e la fiducia pubblica, quest’ultima evidentemente a corto di carburante.

In definitiva, l’intervista è un esercizio di equilibrismo: un passo verso la diplomazia, due verso la realtà dei cittadini al botteghino, tre verso la difesa di interessi energetici altrui, e infine, un salto di gatto in buca per non cadere nella trappola di una dissoluzione. Macron dice di non essere colpevole, ma le sue parole sembrano un vecchio copione rivisto più volte. Sarà un copione o la sua unica ricetta?

Koan del giorno

Monaco: Maestro, perché un leader che promette di abbassare i prezzi dei carburanti finisce per inviare soldati in un sito petrolifero lontano?

Maestro: Perché chi vuole spegnere il fuoco del viaggio, prima accende il faro della sicurezza; l’ombra del soldato è più leggera del peso del prezzo.

Monaco: E se il popolo continua a esigere tasse più basse, come si può conciliare l’onore di un governo con la fame di una bilancia che non smette di tilting?

Maestro: Quando la bilancia si inclina, il saggio non aggiusta i piatti ma rimuove il peso dell’orgoglio; la vera leggerezza è pagare con la dignità e non con l’aria.

Ma torniamo alle notizie.

 


La sfiducia degli investitori nei confronti della Francia si intensifica: Parigi prende in prestito quasi il 4,7 % e vede il divario dei tassi con la Germania raggiungere il livello più alto in 14 anni

In un contesto di aumento globale dei tassi sovrani, la Francia registra una crescente sfiducia da parte degli investitori. Il differenziale (spread) tra i rendimenti dei titoli francesi a 10 anni e quelli tedeschi si è ampliato a 111 punti base, il livello più alto dal 2012, a pochi giorni dall’avvio dei dibattiti di bilancio al Parlamento.

Il rendimento dei titoli a 10 anni francesi è pari al 4,68 % contro il 3,57 % della Germania. L’aumento più rapido del tasso francese rispetto a quello tedesco segna una tensione specifica sull’Hexagone. Lo spread, che misura il premio di rischio richiesto dagli investitori, è passato da 0,82 punto percentuale un anno fa a oltre un punto e mezzo oggi, e si è anch’esso allargato rispetto a Italia, Spagna e Grecia.

Sul piano internazionale, la dinamica globale dei mercati obbligazionari è in rialzo. L’indice Bloomberg dei titoli sovrani ha toccato il 3,99 %, il picco dal 2007, spinto da dati economici favorevoli e dal rimbalzo del prezzo del petrolio. Negli Stati Uniti, il rendimento dei titoli a 10 anni è salito di 0,2 punto percentuale, la più forte crescita giornaliera da aprile, mentre quello a 30 anni ha raggiunto il 5,44 %, il massimo dal 2004. Anche i titoli giapponesi a 10 anni hanno toccato il 3,08 %, il livello più alto in trent’anni.

Gli investitori, secondo il gestore di portafoglio Ed Al‑Hussainy di Columbia Threadneedle, chiedono rendimenti più elevati per impegnare il capitale a lungo termine, rendendo i titoli di Stato più attraenti rispetto alle azioni. Questa fuga verso i bond ha spinto le borse europee al ribasso, alimentando timori di ulteriori deflussi di capitali.BFM TV, 24 settembre 2026 Fact Check by Gemma4.

Maria Carolina de Bourbon: ammirata a Roma per l’ingresso nell’Ordine sovrano di Malta

La principessa di ventitré anni ha vissuto, mercoledì 23 settembre, un momento che difficilmente dimenticherà. Accanto alla sorella Maria Chiara e ai genitori, Maria Carolina de Bourbon des Deux‑Siciles è stata ammessa nell’Ordine sovrano militare di Malta con il titolo di Dame d’Onore e di Devozione. La cerimonia, celebrata nella cappella magistrale di San Giovanni Battista a Roma, si è svolta alla presenza di Fra John T. Dunlap, Principe e Gran Maestro dell’Ordine.

Dopo aver reso pubblica la sua relazione con il leader del Rassemblement national Jordan Bardella, la principessa ha attirato nuovamente l’attenzione dei media. Il 5 settembre, la coppia aveva partecipato al Forum Ambrosetti di Cernobbio, dove il politico ha tenuto un discorso e ha sottolineato il sostegno della sua compagna. Tuttavia, è stato il riconoscimento da parte dell’Ordine di Malta a mettere al centro dell’interesse la giovane aristocratica.

Sul suo profilo Instagram, Maria Carolina ha condiviso le immagini della giornata, descrivendo il valore storico dell’Ordine: “Mille anni di storia continuano a vivere oggi attraverso l’Ordine di Malta e il suo impegno per la fede, la carità e il servizio a chi ha più bisogno.” Ha poi commentato il proprio inserimento: “A Roma ho avuto l’onore di essere ammessa come Dame d’Onore e di Devozione, alla presenza di Sua Altezza Eccellentissima Fra John T. Dunlap, Principe e Gran Maestro.” La principessa ha concluso il post affermando di essere “entusiasta di far parte di questa tradizione secolare, contribuendo a far progredire questi valori e dedicandomi alle cause a me più care”.

Anche la sorella Maria Chiara ha ricevuto lo stesso titolo nello stesso contesto, condividendo foto della cerimonia e sottolineando l’importanza dell’impegno spirituale e caritatevole dell’Ordine.

Fonte: Gala, 24 settembre 2026.
Fact Check by Gemma4.


Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per venerdì 25 settembre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

La visita del papa a Parigi attira centinaia di migliaia di fedeli

Il religioso leader cattolico si è presentato a Parigi per due giorni di celebrazioni, con una messa sulla Champs‑Élysées che ha riunito più di seicentomila persone. Le autorità hanno bloccato il traffico in diverse arterie della capitale e hanno schierato un imponente contingente di polizia per garantire la sicurezza dei partecipanti. L’evento, il più grande raduno papale in Europa dagli ultimi giochi olimpici, ha conferito un momento di unità spirituale in un continente ancora scosso da tensioni geopolitiche.

Le autorità francesi hanno anche programmato una serie di trasmissioni televisive in diretta, permettendo a milioni di spettatori di seguire le cerimonie dal proprio domicilio. Gli esperti osservano che la presenza del papa a Parigi potrà rafforzare i legami tra la Chiesa e i governi occidentali, mentre la massa di fedeli dimostra la persistenza di una forte devozione religiosa nonostante le sfide sociali contemporanee.

Macron non esclude una riduzione delle tasse sui carburanti

Il premier francese ha dichiarato ieri che, se il prezzo del carburante dovesse continuare a salire, il governo è pronto a ridurre le imposte per alleggerire il peso sulle tasche dei consumatori. Prima di qualsiasi eventuale modifica fiscale, Macron insiste sul bisogno di riportare giù i prezzi alla pompa, puntando prima su una maggiore concorrenza tra i distributori. Questa posizione arriva in un momento di forte pressione inflazionistica, con i cittadini che lamentano l’aumento dei costi di trasporto.

Nel frattempo, il ministro dell’Economia ha avviato una serie di unauditi consultazioni con i produttori di energia per valutare le cause dell’incremento dei prezzi. Il governo spera di trovare un equilibrio tra la tutela dei consumatori e il mantenimento della stabilità del settore energetico nazionale, evitando al contempo un rapido aumento delle tasse che potrebbe soffocare la ripresa economica post‑pandemia.

Il prezzo del petrolio scende in seguito a segnali di riavvio del Corredo di Hormuz

I mercati energetici hanno registrato una flessione dei prezzi del petrolio dopo che fonti diplomatiche hanno riferito un possibile passo verso la riapertura dello Stretto di Hormuz, cruciale per il traffico di greggio tra il Golfo Persico e il resto del mondo. La prospettiva di una de‑escalation del conflitto tra gli Stati Uniti e l’Iran ha rilassato gli investitori, che temevano un’interruzione prolungata dell’approvvigionamento.

Analisti energetici hanno sottolineato che il ritorno della navigazione attraverso lo stretto potrebbe ridurre le pressioni sul mercato, rimuovendo un rischio di prezzo che aveva permesso al greggio di raggiungere picchi inaspettati. Le autorità regionali hanno avviato una valutazione preliminare della sicurezza del canale, mentre le parti coinvolte hanno espresso una volontà di dialogo per mitigare le tensioni che minacciano la stabilità economica globale.

Gli investitori spingono la Francia verso tassi sovrani più alti

Il mercato obbligazionario francese ha registrato un aumento del differenziale dei rendimenti rispetto alla Germania, toccando il livello più alto degli ultimi quattordici anni. Gli investitori hanno reagito alle recenti incertezze politiche e alle previsioni di crescita più lente, richiedendo un premio più elevato per il rischio associato al debito pubblico francese. Il debito a dieci anni della Francia è ora valutato intorno al 4,7 % di rendimento, un segnale di crescente pressione sui conti pubblici.

Le autorità fiscali hanno tentato di rassicurare i mercati, annunciando misure di contenimento della spesa e un piano di riforme strutturali per stimolare la crescita. Tuttavia, l’aumento dei rendimenti obbligazionari suggerisce che gli investitori rimangono cauti, considerando la Francia ancora vulnerabile a dinamiche interne e a shock esterni, tra cui le tensioni energetiche e le sfide legate all’inflazione.

Il prezzo medio del gasolio tocca un nuovo record nell’UE

I dati delle autorità europee mostrano che il prezzo medio del gasolio ha raggiunto 2,40 euro al litro, segnando il più alto valore registrato nella zona euro. In Danimarca il costo ha superato i 2,56 euro, mentre in Germania è stato di 2,46 euro al litro. L’aumento è alimentato principalmente dall’impennata del prezzo del petrolio greggio e dalle recenti restrizioni alle scorte di carburante, dovute a tensioni geopolitiche nel Medio Oriente.

I consumatori europei hanno espresso preoccupazione per l’impatto sul costo della vita, specialmente nei settori dei trasporti e della logistica. Le autorità di vari Stati hanno valutato l’introduzione di misure temporanee per contenere i prezzi, tra cui la revisione delle tasse sul carburante e la promozione di alternative energetiche più sostenibili, nel tentativo di limitare il gravame economico sui cittadini.

Meta lancia il dispositivo Muse, primo consumer AI sul mercato

L’azienda di Mark Zuckerberg ha presentato Muse, un paio di occhiali intelligenti capace di interagire con un assistente virtuale basato su intelligenza artificiale. Il prodotto, pensato per il consumo quotidiano, permette agli utenti di eseguire ricerche, tradurre testi e gestire le proprie attività senza dover utilizzare le mani, grazie a comandi vocali e a un’interfaccia visiva integrata. La strategia di Meta mira a guadagnare terreno nel settore emergente della realtà aumentata, dove finora dominano concorrenti come Apple e Google.

Gli analisti del settore valutano però con prudenza le prospettive commerciali di Muse, citando la necessità di costruire un ecosistema di applicazioni e contenuti capace di sostenere l’interesse a lungo termine dei consumatori. Il dispositivo è stato lanciato a un prezzo di 1.299 dollari, un valore che potrebbe limitare la diffusione iniziale, ma che l’azienda ritiene necessario per coprire gli elevati costi di sviluppo della tecnologia.

Anthropic cerca controllo di voto stile Palantir prima dell’IPO

La startup di intelligenza artificiale Anthropic ha proposto un meccanismo di voto interno che assegna poteri decisionali privilegiati a sette dei suoi co‑fondatori, ispirandosi al modello di governance adottato da Palantir. La struttura, se approvata, consentirebbe a questi membri di bloccare decisioni strategiche importanti, inclusi eventuali cambi di direzione aziendale, prima di una probabile quotazione in borsa. L’obiettivo dichiarato è proteggere la visione originale dell’azienda durante la transizione verso il mercato pubblico.

Tuttavia, la proposta ha sollevato preoccupazioni tra gli investitori, preoccupati per il potenziale squilibrio di potere che potrebbe ridurre la trasparenza e l’accountability tipiche delle società quotate. Gli esperti di corporate governance osservano che un controllo così concentrato potrebbe influire sulla valutazione dell’investimento, spingendo gli analisti a richiedere maggiori garanzie sulla partecipazione degli azionisti minori nel processo decisionale dell’impresa.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per venerdì 25 settembre 2026

Parigi – una giornata di luce e calore

Nella fresca mattina di Parigi la temperatura segna 10 gradi, il cielo è timido e sereno, il vento soffia a 20 km/h con raffiche fino a 25 km/h, senza alcuna traccia di pioggia. Il sole si affaccia più deciso nel pomeriggio, la termometria sale fino a 29 gradi, il vento si placa a 10 km/h, mantenendo un’aria limpida e priva di precipitazioni. Verso sera l’aria rimane piacevole a 24 gradi, il vento resta lieve intorno ai 10 km/h, il cielo rimane pulito e il rischio di pioggia è nullo. La notte si avvolge in un fresco 17 gradi, il vento soffia con calma a 10 km/h ma può raggiungere raffiche di 25 km/h, ancora senza alcuna minaccia di pioggia. L’esperto Régis Crêpet conferma che la giornata sarà prevalentemente serena, con temperature al di sopra della normale. In sintesi, ora di giorno c’è un caldo avvolgente, vento moderato e assoluta assenza di precipitazioni.

Monaco Monte Carlo – sole mediterraneo e brezze leggere

La mattina a Monaco i termometri segnano 18 gradi, il cielo si presenta leggermente nuvoloso ma il sole già si fa sentire, il vento proviene dal nord‑nordest a 15 km/h con raffiche fino a 30 km/h, senza alcuna pioggia. Nel pomeriggio la temperatura tocca i 25 gradi, il sole splende con intensità, il vento si rafforza da est a 25 km/h con raffiche che toccano i 40 km/h, ma il cielo resta sereno e la pioggia è assente. La sera la temperatura scende a 22 gradi, il vento si attenua a 10 km/h, il cielo è parzialmente nuvoloso e non c’è rischio di piogge. Durante la notte il clima diventa più umido, con 21 gradi e un vento calmo di 10 km/h, senza precipitazioni. L’accurata osservazione del servizio meteorologico conferma condizioni stabili e asciutte per tutta la giornata. In conclusione, si prevede bel tempo con venti moderati e nessuna minaccia di pioggia.

Milano – nuvolosità variabile e temperature miti

Al mattino a Milano la temperatura è di 17 gradi, il cielo è coperto da nuvole sparse, il vento soffia da nord‑nordest a 5 km/h, senza alcuna pioggia. Nel corso della giornata le temperature salgono gradualmente fino a un massimo di 24 gradi, le nuvole si diradano e il cielo diventa più chiaro, il vento resta lieve, orientato da est a 6‑7 km/h, e le precipitazioni rimangono assenti. La sera la temperatura si stabilizza intorno ai 20 gradi, il cielo è sereno o leggermente nuvoloso, il vento è debole a 5 km/h, senza alcuna pioggia. La notte la temperatura scende a 20 gradi, il vento rimane tranquillo a 5 km/h, e il cielo rimane sereno senza rischio di precipitazioni. L’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo sottolinea che la condizione sarà stabile e asciutta, con temperature comprese tra 17 e 24 gradi. In sintesi, Milano vivrà una giornata di lieve nuvolosità, venti deboli e assenza totale di piogge.

Rachel’s Dressing Advisory — Eleganza sotto il Sole

Con i 29°C dell’afternoon a Parigi, si consiglia un elegante cappotto di cashmere Hermès, perfetto per proteggere la pelle dal caldo assolato, con una fascia di prezzo indicativa tra €3.500 e €6.000. One simply cannot survive a Parisian gust like that in anything less than cashmere. Per completare l’ensemble, una sciarpa in seta Loro Piana da €1.200 a €2.000 aggiunge un tocco di raffinata leggerezza.

Con i 25°C del pomeriggio a Monaco, l’ideale è una giacca Moncler imbottita, elegante e funzionale, con un prezzo che varia da €2.800 a €5.200, capace di affrontare le brevi raffiche di vento mantenendo lo stile impeccabile. The sea breeze calls for a garment of both form and function. Un paio di pantaloni di lino Brentano, di €900 a €1.400, completano l’outfit conferendo freschezza e lusso.

Con i 24°C del culmine a Milano, si raccomanda un completo da uomo Zegna in lana merino, dal taglio sartoriale, con una fascia di prezzo tra €4.500 e €8.000, ideale per una città dove l’eleganza è di casa. One must choose a suit that reflects both heritage and modernity. Per un tocco finale, una borsa Bottega Veneta in pelle liscìa da €2.200 a €4.000 sabbiano il look con discreta opulenza.

Koan del giorno

Un monaco chiese: “Qual è il vero volto del vento di oggi?”
Zhaozhou rispose: “È l’aria che accarezza le foglie senza farle cadere.”
Un monaco chiese: “E la pioggia, dove si cela?”
Zhaozhou rispose: “Il cielo è un grande specchio, ma oggi riflette solo luce.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

On line, su BlueSky e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano.