Bally Bagayoko, sindaco di Saint-Denis ha ballato davanti al fuoco appiccato dagli studenti o è una mistificazione? I video- La Francia ha bisogno di 340 miliardi di prestiti, un record – Ministro israeliano difende Jordan Bardella dalle accuse di antisemitismo – Meteo Parigi Milano Monte Carlo

Di Redazione Francia24
30 Sep 2026

Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per mercoledì 30 settembre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

 

Notizie dalla Francia

Il sindaco di Saint‑Denis nega di aver acceso un fuoco di rifiuti davanti al liceo e denuncia “menzogne”

Il sindaco di Saint‑Denis, Bally Bagayoko — eletto per La France Insoumise (LFI), originario del Mali e laureato in “conoscenza delle banlieue” — ha respinto le accuse secondo cui avrebbe appiccato un fuoco di rifiuti davanti al liceo Bartholdi, dove gli studenti hanno bloccato l’ingresso in segno di protesta. Durante la manifestazione, il sindaco si è avvicinato alla raccolta incendiata per allontanarla dalla recinzione dell’istituto, gesto che è stato interpretato in modo diverso da diversi utenti dei social media.

A seconda dell’account X che si segue si possono comprendere due realtà diverse: in una il sindaco si avvicina al fuoco e danza tutto contento. Nell’altra cerca di spegnerlo. E il bello e’ che sono entrambi video veri. A voi la scelta di cosa pensare:

Bagayoko ha dichiarato di essere presente “per sostenere la mobilitazione” degli studenti, protestando contro le azioni della polizia, tra cui l’uso di flash‑ball. “La violenza può, a volte, essere legittima, ma è sempre meglio evitarla”, ha precisato, aggiungendo che le accuse contro di lui sono “fake news” e “menzogne” volte a danneggiare l’immagine del movimento studentesco.

Il sindaco ha anche denunciato su X (ex‑Twitter) le “accuse grottesche” che avrebbero lo scopo di screditare il movimento, ricevendo una ondata di commenti a connotazione razzista. Nella stessa giornata, BFMTV ha riferito di aver subito un’aggressione da parte di manifestanti, accusando Bagayoko di aver “approvato” tale violenza, accusa che il sindaco ha rigettato, ricordando che gli studenti hanno anche condannato i media che definiscono “razzisti”.

L’intervento del sindaco si inserisce in un più ampio contesto di blocchi di licei nella regione di Seine‑Saint‑Denis, dove le tensioni tra studenti, forze dell’ordine e autorità locali continuano a crescere.

franceinfo, 29/09/2026
Fact Check by Gemma4.

Un ministro israeliano difende Jordan Bardella dalle accuse di antisemitismo

Il ministro israeliano Amichaï Chikli, responsabile della Diaspora e della Lotta contro l’antisemitismo, ha preso in difesa del presidente del Rassemblement national, Jordan Bardella, dopo che il quotidiano Mediapart ha attribuito a quest’ultimo dichiarazioni antisemite risalenti al 2013. Sul suo profilo X il ministro ha scritto che Bardella è “una delle voci più chiare in Europa contro Hamas” e ha sottolineato il suo impegno a favore della lotta all’antisemitismo.

Chikli ha ricordato che Bardella si è recato al sito del festival Nova, teatro del massacro del 7 ottobre, ha visitato le comunità vicine a Gaza, ha incontrato sopravvissuti e ha parlato a Gerusalemme contro l’antisemitismo, riferendosi agli attacchi del Hamas nella regione meridionale di Israele. Il ministro ha pubblicato inoltre una foto in cui stringe la mano a Bardella sullo stesso sito del festival Nova.

Non limitandosi a difendere il politico francese, Chikli ha anche attaccato la direttrice di Mediapart, Carine Fouteau, accusandola di descrivere Israele come uno “stato coloniale” e di chiedere sanzioni per quello che ha definito un genocidio nella Striscia di Gaza, dove l’esercito israeliano ha condotto una offensiva devastante in risposta all’attacco del 7 ottobre.

franceinfo, 29/09/2026
Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – Quando il profumo di diplomazia profuma di ironia

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Che scena surreale: un ministro israeliano che si schiera a difesa di Jordan Bardella, il giovane capo del RN, perché “è una delle voci più chiare contro l’Hamas”. Non vi sembra più un teatro d’assurdo che un dibattito serio? Come può chi è impegnato nella lotta contro il terrorismo, un conflitto che ha mietuto migliaia di vite, passare dalla difesa di un politico accusato di parlare male del popolo il cui stesso Stato ha subito l’attacco più brutale della memoria recente?

Ripetiamo l’accusa, tanto per chiarezza: a diciassette anni, ancora minorenne, Bardella avrebbe detto che le banche d’affari sono piene di ebrei. Detto così, a noi sembra un fatto di cui non ci sarebbe nemmeno troppo da vergognarsi — le banche d’affari, in effetti, sono piene di parecchia gente. E, guarda caso, proprio ieri sera su Arte andava in onda la storia di Bernard Arnault, il patron di LVMH: indovinate un po’ come si chiama la banca che lo ha sostenuto fin dagli esordi?

E poi la foto: il ministro che stringe la mano a Bardella sul sito del festival Nova, teatro del massacro del 7 ottobre. Non è forse questa la più grande ironia della propaganda? Mostrare amicizia su un luogo che ricorda un massacro, per poi proclamare che Bardella si è espresso “contro l’antisemismo”. È forse il nuovo metodo diplomatico: un selfie per sanare la propria coscienza?

Ma chi scruta davvero la fonte? Mediapart ha detto che Bardella ha pronunciato parole antisemite nel 2013; il ministro, al suo posto, getta un’ombra su quelle parole, accusando la direttrice di Mediapart di dipingere Israele come “stato coloniale”. Non è forse evidente il gioco di colpevoli: se una voce grida contro Hamas, tutti gli altri colpi devono essere attribuiti a “censura” o “bias mediatico”? Il pubblico si ritrova così con una lista infinita di colpe dove il vero nemico è l’incapacità di distinguere il reale dal teatrale.

E infine, la politica del “blocco” attorno a Bardella. Il RN si chiude a ombra di unità, difendendo un leader sotto assedio, mentre la stessa stagione elettorale infuria nella ricerca di punti di attacco. Il vero dramma non è l’accusa di antisemitismo, ma il fatto che i partiti si trasformino in armate di lottatori di reputazione, dimenticando che le parole hanno peso e le azioni hanno conseguenze. Se la storia ha un hobby, è quello di farci pagare il prezzo delle nostre contraddizioni.

Koan del giorno

Monaco: Maestro, perché un ministro di Israele difende un politico francese accusato di antisemitismo, mentre il suo stesso Paese è al centro di una tragedia umanitaria?

Maestro: Perché chi ha paura di vedere il proprio riflesso nella spada, tende a brandirla verso chi gli sta di fronte, credendo che il fuoco della difesa brucerà le proprie ombre.

Monaco: E allora, se la difesa è una maschera, quale verità resta quando tutti indossano la stessa?

Maestro: La verità è un’eco che rimbalza tra le montagne della gente; più volte la maschera viene indossata, più è sottile il silenzio che ascoltiamo.

Ma torniamo alle notizie.


La Francia prevede di prendere in prestito un record di 340 miliardi di euro nel 2027 per rifinanziare il debito e coprire il deficit

La Francia ha annunciato che nel 2027 lancerà sul mercato un programma di emissioni di titoli di Stato per un valore di 340 miliardi di euro, stabilendo un nuovo record. L’importo supera di 28 miliardi quello previsto per il 2026 e rappresenta un incremento di 80 miliardi rispetto a quanto previsto cinque anni fa, secondo quanto comunicato martedì dall’Agence France Trésor (AFT) pochi giorni prima della presentazione del bilancio statale per l’anno prossimo.

Le nuove emissioni saranno destinate sia a rifinanziare le obbligazioni in scadenza sia a coprire il deficit di bilancio. L’AFT prevede di emettere titoli a medio e lungo termine pari a 340 miliardi di euro nel 2027, contro i 310 miliardi del 2026. La tendenza è in rialzo da diversi anni: 300 miliardi nel 2025, 285 miliardi nel 2024, 270 miliardi nel 2023 e 260 miliardi nel 2022. In cinque anni il programma annuale di emissioni è cresciuto di circa 31 %, pari a 80 miliardi di euro, ma non tutta la somma rappresenta nuovo debito: una quota significativa servirà a rifinanziare gli obblighi contratti in passato.

Il prossimo aumento è dovuto soprattutto agli ammortamenti dei titoli a medio‑lungo termine, che cresceranno di 19,4 miliardi di euro nel 2027. I prestiti contratti negli ultimi anni per far fronte alla crisi sanitaria e alla crisi energetica stanno giungendo a scadenza e dovranno essere rinnovati. Inoltre, lo Stato dovrà ricorrere nuovamente ai mercati per sostituire la finanza europea del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), in scadenza alla fine del 2026 e ancora presente per 6,1 miliardi di euro.

Il deficit pubblico, previsto al 5 % del PIL per il 2027, richiederà ulteriori risorse per colmare il divario tra entrate e spese. Contestualmente, la spesa per la gestione del debito dovrebbe arrivare a 72,9 miliardi di euro nell’anno di riferimento, rispetto ai 62,6 miliardi del 2026.

Il debito pubblico francese è già a livelli record, pari al 119 % del prodotto interno lordo, un valore superiore a quello osservato durante la pandemia da Covid‑19. L’AFT sottolinea che tale percentuale riguarda il debito dello Stato, escludendo le passività di sicurezza sociale e quelle delle autorità locali.

Il contesto di mercato è teso: il differenziale di rendimento (spread) tra i titoli francesi e tedeschi a 10 anni ha superato i 100 punti base, raggiungendo 114 pdb, livello non visto dal 2012. Il rendimento del bond francese a 10 anni si attesta intorno al 4,81 %, mentre il governo prevede un tasso di riferimento del 4,3 % per il 2027, rendendo più costoso il rifinanziamento del debito esistente. Antoine Deruennes, direttore generale dell’AFT, ha evidenziato che “il nuovo debito è emesso a un tasso molto più alto rispetto a quello delle obbligazioni in scadenza”.

BFM Business, 29 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.

Charlene e Albert di Monaco accolgono il presidente italiano e sua figlia: palazzo reale, opera e museo oceanografico in una visita storica

Per la prima volta nella storia, un presidente della Repubblica Italiana visita Monaco per una visita di Stato. Sergio Mattarella e sua figlia Laura saranno ricevuti da al Principe Albert II e da Charlene, Principessa di Monaco, nei giorni 2 e 3 ottobre 2026. Il programma, presentato dal Palazzo di Monaco, prevede una serie di eventi ufficiali e culturali.

Al loro arrivo, il presidente e la figlia saranno accolti nella Corte d’onore del Palazzo reale, dove si svolgerà la cerimonia di benvenuto con onori militari e l’esecuzione degli inni nazionale italiano e monégasque. Dopo la cerimonia, Mattarella avrà un’udienza privata con il principe Albert II, mentre Laura Mattarella sarà accolta da Charlene nella Sala delle Guardie.

In serata, i quattro ospiti parteciperanno a una rappresentazione all’Opera di Monte‑Carlo, dove la celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli offrirà un recital di musica lirica. Il giorno successivo, la delegazione si sposterà al Museo Oceanografico di Monaco, occasione usata per sottolineare l’impegno del Principato nella tutela degli oceani e dell’ambiente marino.

Laura Mattarella, che accompagna spesso il padre negli impegni internazionali, avrà un ruolo di rappresentanza paragonabile a quello di una first lady, secondo le fonti. Questa visita, definita storica dal comunicato ufficiale del Principato, rappresenta un passo importante nei rapporti bilaterali tra Italia e Monaco. Gala, 29 settembre 2026 Fact Check by Gemma4.


Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per mercoledì 30 settembre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Il capo dell’Argentina Javier Milei in visita a Parigi per attrarre investimenti

Il presidente argentino Javier Milei è arrivato a Parigi con l’obiettivo di convincere gli investitori europei a sostenere le riforme economiche del suo governo. Dopo un periodo di austerità severa, Milei cerca nuovi capitali per rilanciare l’economia del suo paese, duramente colpita dalla crisi sociale.
Durante il soggiorno, Milei ha incontrato rappresentanti di grandi gruppi finanziari e ha promesso un ambiente favorevole agli affari, puntando su incentivi fiscali e su una riduzione dell’intervento statale nel mercato. L’incontro ha suscitato l’interesse dei media internazionali, che ora osservano con attenzione l’evoluzione di queste trattative.

La NATO condanna le minacce nucleari della Russia a Kaliningrad

Il consesso dell’Alleanza Atlantica ha condannato le recenti dichiarazioni della Russia, che ha minacciato di utilizzare armi nucleari nella zona di Kaliningrad. Alcuni membri dell’organizzazione hanno evidenziato una crescente preoccupazione per le attività ibride della Russia nella regione, aumentando la presenza militare delle forze alleate.
Le autorità NATO hanno sottolineato la necessità di mantenere una risposta forte e coordinata, avvisando Mosca delle potenziali conseguenze di ulteriori escalation. Nel frattempo, i leader europei stanno valutando nuove misure di difesa per rafforzare la sicurezza dei paesi confinanti.

Il governo francese prevede un nuovo record di indebitamento nel 2027

Il dipartimento del Tesoro ha annunciato che la Francia si appresta a raccogliere un record di 340 miliardi di euro nel prossimo anno per rifinanziare il debito pubblico e coprire il deficit. L’aumento del debito rappresenta un incremento di 80 miliardi rispetto a cinque anni fa e riflette la difficoltà di riequilibrare le finanze statali in un contesto di inflazione elevata.
Il ministro dell’Economia ha difeso la misura, sostenendo che è indispensabile per garantire la stabilità dei conti pubblici e per sostenere gli investimenti strategici, in particolare nel settore energetico e nelle infrastrutture. L’opposizione ha però criticato la scelta, avvertendo di possibili ripercussioni sui servizi pubblici.

OpenAI lancia un nuovo assistente virtuale “dots”

L’azienda californiana OpenAI ha presentato “dots”, un nuovo assistente basato sull’intelligenza artificiale che promette di facilitare la gestione delle attività quotidiane. Il servizio, pensato per professionisti e consumatori, integra funzioni di calendario, promemoria e ricerca di informazioni in tempo reale.
Durante la presentazione, i dirigenti hanno evidenziato i progressi nella sicurezza e nella privacy, assicurando che i dati degli utenti saranno trattati con la massima riservatezza. L’innovazione è arrivata in un momento in cui la concorrenza nel settore dell’intelligenza artificiale si sta intensificando, con diversi attori che puntano a dominare il mercato dei servizi digitali.

La Cina avverte l’Europa di possibili ritorsioni commerciali

Il Ministero del Commercio cinese ha avvertito che, qualora l’Unione europea introdurrà nuove restrizioni alle imprese cinesi, Pechino risponderà con misure di ritorsione. La dichiarazione, tradotta da fonti ufficiali, fa riferimento a possibili limiti all’accesso di prodotti cinesi al mercato europeo e a sanzioni settoriali.
L’allerta arriva in un contesto di tensioni commerciali sempre più marcate, con l’Europa che sta valutando misure per proteggere la propria industria da pratiche ritenute sleali. Le autorità cinesi hanno sottolineato la volontà di difendere gli interessi delle proprie imprese, promettendo di adottare misure proporzionate alle decisioni europee.

Gli hedge fund detengono una quota record del mercato dei titoli di Stato

Secondo un’analisi recente, i fondi speculativi hanno conquistato la più alta partecipazione mai registrata nel mercato dei titoli di Stato, che ammonta a 30 trilioni di dollari. Gli esperti avvertono che una concentrazione eccessiva potrebbe aumentare la vulnerabilità del sistema finanziario, soprattutto in caso di brusche oscillazioni dei tassi di interesse.
Gli analisti suggeriscono che la crescente presenza di questi investitori è dovuta alla ricerca di rendimenti più elevati in un contesto di tassi di interesse in rialzo. Tuttavia, sottolineano la necessità di monitorare attentamente il ruolo degli hedge fund per garantire la stabilità dei mercati obbligazionari globali.

Donald Trump vuole rinominare l’intelligenza artificiale “super intelligenza”

Durante un’intervista televisiva, l’ex presidente Donald Trump ha proposto di cambiare la denominazione dell’intelligenza artificiale, definendola “super intelligenza”. La proposta, accolta con scetticismo, è stata avanzata in un momento in cui la sua amministrazione sta promuovendo iniziative per incentivare lo sviluppo di tecnologie avanzate.
Gli osservatori politici hanno sottolineato che la ridenominazione non influisce sulle questioni sostanziali legate alla regolamentazione e alla sicurezza di queste tecnologie. Il dibattito, tuttavia, ha messo in luce le divergenze tra le varie parti politiche riguardo al ruolo dello Stato nella gestione dell’innovazione digitale.

Le valutazioni delle startup robotiche cadranno entro il 2030, avverte Vinod Khosla

Il noto investitore Vinod Khosla ha espresso la previsione che entro il 2030 la maggior parte delle startup operanti nel settore della robotica vedrà una diminuzione delle proprie valutazioni. Secondo Khosla, l’attuale entusiasmo del mercato è alimentato da aspettative irrealistiche e da un’offerta di capitali eccessiva.
L’avvertimento include consigli per gli imprenditori: concentrarsi su prodotti concreti e differenziati, ridurre la dipendenza da finanziamenti speculativi e puntare a modelli di business sostenibili. Gli analisti del settore ritengono che la previsione possa spingere le aziende a rivedere le proprie strategie di crescita.

Nscale ha visto declinare il valore della sua offerta pubblica iniziale a causa di data center non ancora costruiti

L’azienda Nscale ha dovuto rivedere al ribasso le proiezioni per la sua offerta pubblica iniziale, stimata inizialmente a 35 miliardi di dollari, a causa della mancanza di data center già operativi. Gli investitori hanno sollevato dubbi sulla capacità dell’impresa di realizzare le proprie infrastrutture entro i tempi previsti, riducendo la fiducia nel progetto.
Il management di Nscale ha difeso la strategia di sviluppo, affermando che i centri saranno completati entro il prossimo anno, ma ha riconosciuto la necessità di fornire maggiori dettagli operativi. La vicenda evidenzia le sfide che le compagnie del settore dei dati affrontano nel coniugare rapida espansione e solidità finanziaria.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per mercoledì 30 settembre 2026

Parigi: giornata incerta con piogge frequenti

La mattina si presenta con cielo variabile, parzialmente coperto e qualche avvezza leggera. La temperatura si aggira attorno ai 21 °C, con una sensazione di 22 °C, e il vento soffia a 10 km/h con raffiche che possono raggiungere i 25 km/h. Le probabilità di pioggia sono elevate, intorno all’85 %. Nel pomeriggio il cielo si fa più nuvoloso, la temperatura sale a 22 °C (sensazione 24 °C) e il vento rimane simile, ma con raffiche fino a 30 km/h. Ancora una volta il rischio di precipitazioni resta alto, circa 85 %. La sera il cielo si copre quasi del tutto, le temperature scendono a 20 °C (sensazione 18 °C) e il vento continua a 10 km/h con raffiche di 30 km/h. Il rischio di pioggia aumenta al 90 %. Nella notte il cielo è prevalentemente nuvoloso, le temperature scendono a 18 °C (sensazione 16 °C), il vento è più lento a 10 km/h con raffiche di 20 km/h e la probabilità di pioggia diminuisce al 40 %. (esperto Régis Crêpet)

Monaco Monte Carlo: tempo stabile e soleggiato

La mattina a Monte Carlo è caratterizzata da un cielo molto nuvoloso che si dirada rapidamente, con temperature intorno ai 22 °C (sensazione 24 °C) e vento moderato a 10 km/h, raffiche fino a 20 km/h. Non ci sono precipitazioni e il rischio di pioggia è nullo. Nel pomeriggio il sole fa la sua comparsa tra le nuvole, la temperatura sale a 26 °C (sensazione 29 °C) e il vento si intensifica a 15 km/h con raffiche di 30 km/h, senza alcuna pioggia prevista. La sera il cielo torna a mostrare echi di nuvole leggere, le temperature scendono a 22 °C (sensazione 24 °C) e il vento si riduce nuovamente a 10 km/h, mantenendo zero rischio di pioggia. Durante la notte il cielo rimane molto nuvoloso, la temperatura è di 21 °C (sensazione 23 °C), il vento è quasi calmo a 15 km/h e c’è una leggera possibilità di qualche goccia, con un rischio di pioggia del 35 %.

Milano: giornata asciutta e tiepida

La mattina a Milano il cielo è prevalentemente poco nuvoloso, con temperature minime di 18 °C e una leggera brezza da ENE a 5 km/h. Non ci sono precipitazioni né probabilità di pioggia. Il pomeriggio vede un leggero aumento delle nuvole ma resta asciutto, con temperature che raggiungono i 25 °C, vento da est a 6 km/h e nessuna pioggia. Il vento rimane debole per tutto il giorno, variando tra 4 e 6 km/h, e l’umidità è relativamente bassa. La sera il cielo rimane poco nuvoloso, le temperature si aggirano sui 23 °C, il vento è più lieve a 4 km/h proveniente da nord‑nordest, e non c’è alcuna traccia di pioggia. La notte si mantiene stabile, con temperature di 22 °C, vento leggero a 4 km/h e condizioni secche. (esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo)

Editoriale Meteo di Rachel — Quando il cambiamento climatico è la risposta a tutto


Autunno è arrivato, eppure a Parigi i termometri segnano 22 °C e il 85 % di probabilità di pioggia. Gli esperti dicono che è un “evento raro”. Nel 1978, a fine settembre, Parigi registrava temperature simili senza che nessuno gridasse al “cambiamento climatico”. Nemmeno allora esisteva il boom del “buco nell’ozono”, ormai un ricordo di un allarme passato. E intanto a Milano il vento è appena 5 km/h, le massime toccano i 25 °C, ma è sempre il “caldo estremo” che i giornalisti citano per spaventare. Antiche cronache degli anni ’80 descrivono autunni con sole e brezze leggere come normali. Il dramma climatico è diventato il nuovo titolo sensazionalista, e i grandi giornali perdono lettori e abbonati digitali più velocemente di una nuvola di pioggia improvvisa.

Koan del giorno

Un monaco chiese: “Qual è il vero volto del tempo oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il cielo è variabile a Parigi, stabile a Monaco, sereno a Milano.”
Il monaco replicò: “E le temperature?”
Zhaozhou concluse: “Parigi 22 °C, Monaco 26 °C, Milano 25 °C. E questo il meteo di oggi.”


Chiusura.

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