Francia-Italia, questa volta Zidane non trionfa – Macron spera di abbassare i prezzi del petrolio nell’intera Europa – BCE dovrà intervenire per salvare la Francia? – Meteo Parigi Milano Monte Carlo

Di Redazione Francia24
3 Oct 2026

Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per sabato 03 ottobre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

Notizie dalla Francia

Lega delle Nazioni: anche sconfitti dall’Italia, i Bleus sperano segnali incoraggianti

Venerdì 2 ottobre al Stade de France la Francia ha pareggiato 1‑1 contro l’Italia nella fase a gironi della Lega delle Nazioni, regalando ai tifosi una serata di delusione dopo la prima in casa del nuovo allenatore, Zinédine Zidane. Dopo le vittorie difficili in Turchia (1‑0) e il successo più convincente in Belgio (1‑0), i Bleus hanno incontrato il primo intoppo di questa era.

Zidane, intervistato da TF1, ha dichiarato che la squadra “meritava di più” e che, sebbene deluso di non aver conquistato i tre punti, “il contenuto è buono: il pressing e i duelli uno‑contro‑uno sono stati esemplari”. Il suo appunto è stato condiviso dal tecnico Jérémy Jacquet, che ha sottolineato la rapidità con cui i giocatori hanno interiorizzato il nuovo schema di pressing alto, nonostante i continui cambi di formazione. Anche il difensore Maxence Lacroix ha avvertito un “evoluzione” nella comprensione delle indicazioni di Zidane.

Sul fronte offensivo, però, la Francia ha faticato a creare occasioni reali contro una difesa italiana ben organizzata. L’attacco ha mostrato carenza di spontaneità, con i centro‑attaccanti spesso incastrati e incapaci di mettere in difficoltà il portiere Gianluigi Donnarumma. Zidane ha spiegato che contro l’Italia “bisogna prendere gli spazi”, ma la squadra è rimasta bloccata da un blocco difensivo a cinque, che ha limitato le opportunità di penetrazione.

L’unico punto a favore dei francesi è stato il tiro da fuori area di Michael Olise, che ha colpito la lucerna, alimentando l’entusiasmo dei tifosi. Tuttavia, le occasioni sono rimaste scarse e, al 48° minuto, un rigore calciato da Désiré Doué è stato respinto da Donnarumma.

Zidane ha difeso il rendimento di Ousmane Dembélé, nonostante il ruolo di punta non gli abbia permesso di influire decisamente sulla partita. Il selezionatore ha elogiato la sua presenza in campo, definendola “ovunque” e “senza grandi critiche”. Altri giocatori, come Pierre Kalulu, hanno riconosciuto la difficoltà di trovare spazi contro la linea difensiva italiana, pur apprezzando lo sforzo difensivo dei propri compagni.

Il sentimento generale nel gruppo è che, nonostante il risultato, la squadra sia sulla “buona via”. Come ha sottolineato Désiré Doué, i Bleus sono capaci di creare pericoli, ma devono migliorare l’efficacia contro avversari solidi.

franceinfo, 03/10/2026
Fact Check by Gemma4.

Per abbassare i prezzi dei carburanti, i paesi del G7 libereranno fino a 100 milioni di barili in quattro mesi, annuncia Emmanuel Macron

Il presidente francese Emmanuel Macron ha concluso, nella riunione del G7 tenutasi venerdì 2 ottobre, una serie di decisioni volte a contenere la recente impennata dei prezzi dei carburanti. Ha annunciato che i paesi del gruppo metteranno a disposizione “fino a 100 milioni di barili” di scorte strategiche di diesel e di petrolio greggio entro i prossimi quattro mesi, operazione coordinata con l’International Energy Agency (IEA).

Nel suo comunicato, Macron ha sottolineato che la scelta è “coordinata” e “mirata a ridurre la pressione sui prezzi alla pompa”, soprattutto per il diesel, la cui domanda è stata amplificata dalle tensioni in Medio‑Oriente. Ha inoltre affermato che non verranno imposte limitazioni o divieti di esportazione tra i membri del G7.

Il presidente francese ha confermato l’annuncio con un tweet in cui ha dichiarato: “Abbiamo deciso di rendere più flessibili le riserve strategiche e di rilasciare i rifornimenti di diesel e di petrolio greggio sotto la supervisione dell’IEA”.

Anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha elogiato l’iniziativa europea, definendola “un’azione molto sensata” da parte dell’Europa nel prelevare dalle proprie scorte per far calare i prezzi. Trump ha precisato che non è mai stata sul tavolo l’idea di vietare l’esportazione di diesel verso l’Unione europea, rispondendo così a questioni sollevate da un giornalista dell’AFP.

Il provvedimento arriva in un contesto di prezzi in crescita, alimentata dalle guerre in Medio‑Oriente e da una domanda globale di energia in costante aumento. Nel marzo scorso, gli Stati membri dell’IEA avevano concordato di liberare gradualmente 400 milioni di barili di petrolio dalle proprie riserve strategiche, ma fino a ora solo una parte di queste quantità è stata effettivamente immessa sul mercato.

Le scorte “substanziali” di diesel dovrebbero quindi essere messe a disposizione nei prossimi 20 giorni, con l’obiettivo di diluire la tensione sul mercato mondiale e di dare sollievo ai consumatori europei.

fonte: franceinfo, 2 ottobre 2026
Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – Il grande spettacolo del “verso il basso” (ma non tanto)

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Macron ama i numeri grandi, soprattutto quando servono a mascherare l’incapacità di risolvere un problema. “Libereremo fino a 100 milioni di barili in quattro mesi”, annuncia il Presidente con la sicurezza di un prestigiatore che tira fuori un coniglio dal cilindro: il pubblico applaude, ma nessuno ha idea se il coniglio sia reale o di peluche.

Eppure la frase è una di quelle che fanno vibrare i titoli: “fino a” – perché non “esattamente 100 milioni”, “sotto quattro mesi” – perché non “entrambe le settimane”? Da dove nasce la certezza che questi barili, una volta versati sul mercato, possano davvero far crollare la spesa alla pompa, quando il più grosso peso sui prezzi è costituito da tasse, margini e speculazione?

Il cameo di Donald Trump non fa migliorare la sceneggiatura. Un ex presidente americano che approva la mossa europea, come se fosse una teoria della relatività: “l’Europa ha fatto bene a prendere da sé stessa”. Il colpo di scena di una “non limitazione delle esportazioni” è quasi comico, quando bastano le rigide quote dell’UE per dimostrare che il mercato è una giostra di regole più che di libertà.

Alla fine, restiamo con la domanda più pressante: i consumatori, stanchi di sentire parlare di barili volanti, vedranno davvero la pompa scendere di qualche centesimo, o dovranno continuare a contare i centinaia di euro sui loro stipendi? Se il vero problema è la politica dei prezzi, allora l’ultimo barile rilasciato sarà solo un altro aneddoto in una cronaca di illusioni.

Koan del giorno

Un monaco chiese al Maestro: “Se il G7 rilascia cento milioni di barili, la benzina scenderà davvero nelle nostre auto?”

Il Maestro rispose: “Il barile è un eco che riecheggia nelle autorità, ma il prezzo è un’ombra che dipende dal sole della domanda; l’uno può svanire, l’altro rimane finché la gente ha sete.”

Allora il monaco insistette: “E se le scorte sparissero, quale sarà il vero prezzo del carburante per l’uomo comune?”

Il Maestro sorrise e disse: “Il vero prezzo è la pazienza di chi attende in fila, e l’ironia è che la ricchezza più grande è aprire il rubinetto della speranza senza pagare il conto.”

Ma torniamo alle notizie.


Il timore della BCE: deve salvare la Francia dalla crisi del debito per evitare il contagio nella zona euro

La Banca centrale europea corre il rischio di essere trascinata nel vortice della crisi obbligazionaria francese, mentre l’aumento dei rendimenti obbligazionari intensifica le pressioni su i responsabili delle politiche monetarie. Il timore è che lo strumento di stabilizzazione creato nel 2022, l’Instrument de protection de la transmission (IPT), finisca col finanziare il deficit di uno Stato membro, in questo caso la Francia, violando la sua missione originaria.

Venerdì scorso lo “spread” tra i titoli di Stato tedeschi e francesi a 10 anni ha toccato il livello più alto dal 2011, facendo lievitare i rendimenti francesi verso il 5 %. Il picco ha scatenato una crescente speculazione su un eventuale intervento della BCE mediante l’IPT, inizialmente concepito per assistere l’Italia durante la sua crisi obbligazionaria e per garantire una trasmissione uniforme della politica monetaria in tutta l’area euro.

Il meccanismo dell’IPT permette all’istituzione di acquistare obbligazioni sovrane quando i mercati mostrano dinamiche “ingiustificate e disordinate”, ritenute una minaccia alla trasmissione della politica monetaria. La domanda ora è se tale strumento possa essere attivato per la Francia, il cui spread si avvicina nuovamente a soglie non viste dal 2012, e se ciò possa impedire una possibile contagiosità verso altri Paesi dell’Eurozona, come l’Italia, la cui esposizione al debito rimane elevata.

Il principale stratega di Danske Bank, Piet Christiansen, ha commentato a Bloomberg che l’allargamento della contagiosità è “giustificato dalla posizione di bilancio e dall’incertezza politica”. Ha aggiunto che l’intervento della BCE è complesso: “Se ostacola la trasmissione della politica monetaria, è compito della BCE intervenire; se no, lasciamo che il mercato fissi i prezzi senza interventi”.

Gli esperti sottolineano che un eventuale rialzo dei tassi francesi è in parte attribuibile a una gestione delle finanze pubbliche poco efficace. Tuttavia, il ricorso all’IPT sarebbe ammissibile solo se il mercato fosse considerato “disordinato”. Un’azione di questo tipo rischierebbe di essere percepita come un finanziamento mirato del debito sovrano, in contrasto con le regole della BCE.

Finora i decisori politici non hanno espresso una posizione chiara. Il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, ha ribadito che l’obiettivo unico della BCE è stabilizzare l’inflazione intorno al 2 %. Nel frattempo, la presidente della BCE, Christine Lagarde, ha espresso ottimismo a Dublino il mese scorso, quando lo spread era più contenuto, ma ha anche riconosciuto le pressioni crescenti sulla Francia.

Il dibattito resta aperto: il possibile intervento della BCE con l’IPT appare sempre più probabile per evitare un contagio più ampio, ma comporterebbe un delicato equilibrio tra il rispetto delle regole monetarie e la necessità di stabilizzare i mercati obbligazionari europei. BFM Business, 2 ottobre 2026
Fact Check by Gemma4.

Una bella complicità! Charlene di Monaco e sua figlia Gabriella optano per silhouette quasi identiche, eleganti e luminose

Per la visita di stato del presidente italiano Sergio Mattarella e della consorte Laura Mattarella, tenutasi venerdì 2 ottobre 2026 a Monaco, la principessa Charlene e la piccola Gabriella hanno scelto un look unico e coordinato. Charlene ha sfoggiato un tailleur pantalone in tonalità crema, completato da eleganti décolleté beige con tacco a spillo, mentre Gabriella ha indossato un completo rosa cipria composto da giacca corta a collo rotondo e pantalone diritto e fluido, abbinati a ballerine dello stesso colore. Le due silhouette, leggere e luminose, hanno sottolineato la consapevolezza stilistica che sembra tramandarsi nella famiglia principessa. La scelta di abiti coordinati ha confermato, ancora una volta, il gusto condiviso tra madre e figlia per le linee eleganti e i toni delicati. Gala, 02/10/2026
Fact Check by Gemma4.


Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per sabato 03 ottobre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Allarme BCE: la crisi del debito francese potrebbe trascinare l’Eurozona

Il giudizio sulla sostenibilità del debito della Francia è diventato il tema centrale della BCE, che avverte di un possibile contagio nella zona euro. Gli obbligazionisti hanno reagito con un rialzo dei tassi a lungo termine, spingendo il differenziale rispetto ai titoli tedeschi a livelli record. Gli analisti temono che l’aumento dei rendimenti renda più costoso il finanziamento di altri paesi con problemi fiscali simili, minacciando la stabilità del mercato obbligazionario europeo. Il governo francese deve ora bilanciare la necessità di riforme strutturali con la pressione dei mercati per evitare un deterioramento della fiducia internazionale.

G7 libera riserve di diesel per contenere l’impennata dei prezzi dell’energia

Il gruppo dei Paesi del G7 ha concordato di immettere sul mercato milioni di barili di diesel e di carburante per contrastare la stretta dell’offerta causata dal conflitto in Ucraina e dalle tensioni in Medio Oriente. La decisione, presa in seguito all’insistenza del presidente statunitense, punta a far scendere i prezzi al consumo in Europa e a stabilizzare i mercati dei trasporti. Gli esperti energetici avvertono che l’intervento è temporaneo e che sarà necessario un più ampio coordinamento tra le nazioni produttrici per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento a lungo termine.

La resistenza contro i data center minaccia l’espansione dell’IA a livello globale

Le comunità di diversi continenti, dall’Europa all’Asia, stanno opponendosi alla proliferazione dei grandi data center richiesti dall’esplosione dell’intelligenza artificiale. Le proteste si concentrano sui costi ambientali, sulle richieste di energia elettrica e sull’impatto sul territorio. I gruppi attivisti denunciano che la corsa al calcolo ad alta velocità sta creando disuguaglianze di sviluppo tra le regioni, lasciando indietro le aree più povere. Le aziende tecnologiche stanno cercando soluzioni più sostenibili, ma il dibattito pubblico indica che la crescita dell’IA potrebbe essere rallentata da pressioni sociali sempre più incisive.

L’intelligenza artificiale rivoluziona le professioni di Wall Street

Le piattaforme di trading stanno integrando algoritmi avanzati per automatizzare operazioni che prima richiedevano l’intervento di analisti umani. Questa trasformazione ha già ridotto i tempi di esecuzione degli scambi e aumentato la precisione delle previsioni sui mercati. Tuttavia, gli esperti sottolineano che la crescente dipendenza dall’IA sta creando nuove competenze richieste ai professionisti finanziari, tra cui la capacità di gestire modelli di rischio basati su dati non strutturati. Le banche d’investimento hanno avviato programmi di formazione intensiva per adeguare i propri dipendenti al nuovo panorama tecnologico.

L’unità AI di SpaceX si trasforma in un operatore di cloud computing

La divisione dedicata all’intelligenza artificiale di SpaceX ha annunciato la creazione di una piattaforma cloud pensata per fornire capacità di calcolo a bassa latenza per applicazioni critiche. La mossa segue la crescente domanda di infrastrutture AI da parte di aziende che necessitano di elaborare grandi volumi di dati in tempo reale. Il nuovo servizio sfrutta la costellazione di satelliti per garantire connettività globale, promettendo di ridurre i costi rispetto ai tradizionali data center terrestri. Gli osservatori di mercato vedono questa iniziativa come un potenziale punto di svolta nella competizione tra i grandi fornitori di cloud.

La SEC allenta le norme sui cripto per stimolare l’innovazione

La Commissione per i titoli statunitense ha introdotto una serie di modifiche alle regole che regolamentano gli asset digitali, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di nuovi prodotti finanziari basati su blockchain. Le nuove disposizioni riducono i requisiti di registrazione per le offerte di token, consentendo alle startup di raccogliere capitali più rapidamente. L’azione arriva dopo mesi di pressione da parte dell’industria, che ha sostenuto che la normativa rigida stava soffocando l’innovazione. Gli osservatori avvertono che, pur incentivando la crescita, la deregulation potrebbe aumentare i rischi di frodi se non accompagnata da controlli adeguati.

Il conflitto in Ucraina spinge le forze russe a intensificare gli attacchi a Kiev

Le ultime settimane hanno visto un rafforzamento delle operazioni di artiglieria e di drone da parte delle truppe russe nella capitale ucraina. Gli attacchi hanno colpito infrastrutture civili, provocando interruzioni di energia e danni a edifici residenziali. Le autorità locali hanno segnalato numerosi feriti e un aumento delle persone sfollate verso le zone più sicure della città. Gli alleati occidentali hanno condannato la escalation, promettendo ulteriori sanzioni e un maggior supporto militare all’Ucraina per contrastare la pressione russa.

Il nuovo impulso del G7 sui depositi di diesel mira a stabilizzare i mercati europei

Il piano congiunto dei paesi del G7 di rilasciare scorte strategic​i di diesel rappresenta una risposta coordinata alla crisi energetica scaturita dalla guerra in Ucraina. Le autorità hanno annunciato un rilascio graduale di tonnellate di carburante per evitare shock improvvisi sui prezzi. Il provvedimento è stato accolto favorevolmente dai sindacati dei trasporti, che temevano un aumento dei costi per le merci. Gli analisti ritengono che, sebbene l’intervento sia temporaneo, possa dare tempo ai governi di negoziare forniture a lungo termine e ridurre la dipendenza dal petrolio russo.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per sabato 03 ottobre 2026

Parigi – Il cielo si destreggia tra sole e nuvole

Mattina fresca, 13 gradi, cielo a metà nuvoloso e vento debole di 15 km/h; le gocce non hanno ancora fatto capolino.
Nel primo pomeriggio il termometro sale a 23 gradi, il sole brilla ma il cielo si copre gradualmente e il vento si rinforza fino a 20 km/h.
Il tardo pomeriggio accoglie nuvole molto dense, temperatura intorno ai 20 gradi e raffiche che sfiorano i 25 km/h, con un lieve rischio di pioggia del 25 %.
La sera diventa più cupa, 20 gradi, vento leggermente più forte a 25 km/h e possibilità di pioggia al 25 %.
Durante la notte le temperature scendono a 17 gradi, il vento resta di 25 km/h e il rischio di pioggia sale al 30 %.
Secondo l’esperto Régis Crêpet, le oscillazioni termiche sono tipiche di questo periodo autunnale.

Monaco Monte Carlo – Nebbia al mattino e sole a pranzo

Al risveglio la temperatura è di 22 gradi, il cielo è coperto ma comincia a schiarire, vento di 15 km/h e una probabilità di pioggia del 50 %.
A metà giornata il termometro tocca i 25 gradi, il cielo è molto nuvoloso e poi variabile, con vento che spinge a 30 km/h ma senza precipitazioni.
Nel tardo pomeriggio la temperatura scende a 21 gradi, il vento si attenua a 20 km/h e il cielo si fa più sereno, senza pioggia.
La notte porta 20 gradi, vento moderato di 20 km/h e cielo quasi asciutto, ideale per una passeggiata sul lungomare.

Milano – Sole stabile e temperature sopra la media

La mattina apre con 19 gradi, cielo prevalentemente sereno, vento quasi inesistente proveniente da nord-est a 4 km/h e nessuna pioggia.
Il caldo si fa più intenso verso il mezzogiorno, raggiungendo i 23‑24 gradi, con vento leggero da est‑sudest intorno ai 3‑5 km/h e cielo poco nuvoloso.
Nel pomeriggio la temperatura tocca il massimo della giornata, 25 gradi, vento molto debole di 4‑5 km/h da sud‑sudest, e nessuna traccia di precipitazione.
Al tramonto la quota scende a circa 22 gradi, il vento resta lieve e il cielo rimane sereno, perfetto per una serata in città.
La notte si fa più fresca, 18‑20 gradi, vento di 3‑4 km/h da est‑nord‑est e cielo ancora sereno, senza rischio di pioggia.
Il commento di Daniele Berlusconi di 3BMeteo sottolinea la stabilità dell’aria e le temperature leggermente superiori alla media storica per questo ottobre.

Editoriale Meteo di Rachel — Caldo autunnale, o colpevoli del cambiamento?


Parigi ha toccato i 23 gradi a fine ottobre. Non è la prima volta, gli anni settanta vedevano temperature simili a fine settembre, senza che qualcuno urlasse “cambiamento climatico”. Monaco, con i 50 % di pioggia al mattino e venti di 15 km/h, ricorda le piogge torrenziali degli anni ottanta che si attribuivano al “buco nell’ozono”. Milano, con i 25 gradi di picco e vento quasi inesistente, è una foto di un autunno normale degli anni novanta. Eppure i titoli si inventano all’istante: “caldo record” o “tempesta di pioggia”. Il termometro non mente, la storia sì. Il passato ha già scritto questi numeri, ma la stampa li trasforma in dramma per vendere copie. Il giornalismo sensazionalista è in declino, come gli abbonati dei grandi quotidiani; forse è il momento di dare spazio a una narrazione più sobria, anche se il meteo resta lo stesso.

Koan del giorno

Un monaco chiese: “Qual è il vero volto del tempo oggi?”
Zhaozhou rispose: “Un cielo di Parigi che oscilla tra sole e nuvole, una brezza leggera che sfiora le torri.”.
Un monaco chiese: “E Monaco?”
Zhaozhou concluse: “Una mattina avvolta di pioggia, un pomeriggio che si apre al sole, il vento che sussurra segreti di mare.”.
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

On line, su BlueSky e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano.