Roquebrune-sur-Argens

Roquebrune-sur-Argens – Côte à côte

Di Antonella Fava
23 Dec 2022

Situato tra il massiccio dei Maures e quello dell’Estérel, Roquebrune-sur-Argens è uno dei comuni più grandi di Francia. Dalle gole del Blavet alla costa mediterranea sono ben 28 i km su cui si estende. Il comune è diviso in 3 quartieri: il villaggio al centro, Les Issambres sul mare e La Bouverie nella parte a nord. La sua particolarità è che si trova ai piedi di un imponente massiccio: il Rocher di Roquebrune.

Ascolta il podcast!

Roquebrune-sur-Argens

Roquebrune-sur-Argens

Nel borgo millenario, le stradine, i portici del XVI secolo, il Castrum, le cappelle medievali e la chiesa di Saint-Pierre-Saint-Paul rievocano la vita del passato. Tre musei (la Maison du Chocolat et Cacao, il Musée de la Préhistoire e la Maison du Patrimoine) svelano storie insolite e dettagli curiosi sul villaggio.
La chiesa, le fontane e i portici sono una testimonianza del ricco passato storico. Le strade strette e le piazze pittoresche lo rendono il luogo ideale per passeggiare e abbandonarsi al fascino tipico dei villaggi della Provenza. La torre dell’orologio è stata costruita sui bastioni del XVI secolo, la fontana vecchia risale al 1774, l’antico recinto fortificato del Castrum è del X secolo.

Roquebrune-sur-Argens

La Casa del Patrimonio

All’angolo di un vicolo sorge la Maison du Patrimoine. Ex stalla del 1883, questo museo sorge attorno a un’autentica ghiacciaia del XVII secolo. Questo luogo affascinante ospita tra l’altro commoventi ex-voto del XVIII secolo. Nel giardino medievale si possono poi riscoprire le virtù e gli usi delle piante antiche. La vista di fronte si apre sul maestoso Rocher e nelle giornate limpide si possono vedere anche le 3 croci!

Il sito delle 3 Croci

La presenza di tre croci sulla sommità del Rocher sembra essere attestata fin dalla notte dei tempi. La leggenda narra che durante la crocifissione di Cristo quella roccia si ruppe in tre fessure, simbolo delle tre ferite e delle tre croci del Calvario. All’inizio degli anni ’90, lo scultore Bernar Venet fu contattato per creare le tre croci monumentali in acciaio che ora si trovano in cima alla roccia. 

La Casa del Cioccolato

Ma scopriamo perché Roquebrune-sur-Argens è così intimamente legata al cioccolato! Tutto ebbe inizio grazie a Monsieur Courreau, un famoso produttore di cioccolato e torrone della città. Egli infatti divenne rapidamente noto per una sua speciale prelibatezza: il Rocher, un delicato torrone al miele di lavanda ricoperto da un sottile strato di cioccolato. La tradizione continua e oggi sono quattro i cioccolatai presenti sul comune; la Maison du Chocolat è un Museo pieno di curiosità su quest’arte e oggetti d’epoca tutti da scoprire.

Il fiume Argens

Dalla preistoria ai giorni nostri, a Roquebrune-sur-Argens si ha testimonianza di tutti i periodi storici. La città è stata infatti protetta a lungo dalle invasioni proprio grazie all’Argens che un tempo si poteva attraversare solo in barca: il primo ponte fu costruito nel 1829. Questo fiume preservato è un invito alla calma e alla serenità. È  possibile percorrerlo in canoa ed essendo navigabile in entrambe le direzioni, potrete godervi la natura a monte in un laghetto intimo, mentre a valle, verso il mare, arriverete magicamente sulla spiaggia.

Lago dell'Aréna

Il lago dell’Aréna

Ai piedi della maestosa Roquebrune si trova il lago dell’Aréna. Più di 30 ettari di acqua dolce di grande interesse ecologico dove prospera la fauna selvatica. È inoltre un sito ideale per tutte le attività sportive acquatiche.

Il Rocher di Roquebrune-sur-Argens

Il Rocher arriva a 373 metri di altitudine. Vi  sono stati aperti diversi sentieri escursionistici attrezzati, tra cui la salita alle tre croci dalla cui cima si può godere di uno dei panorami più belli della regione con una vista a 360º dal bacino del Fréjus a Saint-Raphaël, con l’Estérel sullo sfondo, il massiccio dei Maures e le cime innevate delle Alpi del Sud. Imponente masso isolato, il Rocher si erge sopra la piana dell’Argens su 6 km², a cavallo tra il comune di Roquebrune-sur-Argens e il comune di Le Muy. La sua ricchezza biologica e il suo impatto paesaggistico hanno portato alla sua classificazione nei siti Natura 2000.

 

 

(Foto di Antonella Fava©)