La storia della caduta di Costantinopoli e lo studio del dolore al CUM. Arte e cultura alla Villa Ephrussi de Rothschild e le fratture dell’America a Menton. E poi filosofia, astronomia, botanica e altro ancora. Scoprite il meglio degli incontri e delle conferenze dal 27 novembre al 1º dicembre in Costa Azzurra.
Ascolta il podcast con le conferenze dal 27 novembre al 1º dicembre

Storia e studio del dolore al CUM a Nizza
Mercoledì 27 dicembre alle 16 al Centre Universitaire Méditerranéen Sylvain Gouguenheim tiene la conferenza Constantinople, 1453. Il 29 maggio 1453 Costantinopoli, la seconda Roma, cade in mano ai Turchi. L’imperatore Costantino XI scompare quel giorno nella mischia, armi alla mano. Settemila uomini avevano resistito per cinquantacinque giorni contro oltre centomila. Saccheggiata, la città fu spopolata e 50.000 schiavi partirono per il mondo ottomano. Al di là delle battaglie omeriche, questa conferenza racconterà l’inesorabile e impressionante progresso delle conquiste ottomane e la lenta agonia dell’Impero greco, minato dalle sue crisi interne, preda delle potenze europee e dimenticato dalla cristianità.
Sempre al CUM giovedì 28 novembre alle 16 potrete assistere alla conferenza La douleur dans tous ses états. Ci saranno vari interventi sul trattamento neurochirurgico del dolore cronico, sul dolore morale che può portare alla depressione e al suicidio ed altri interventi sempre sul tema.

Arte, cultura e serata americana
E sempre giovedì dalle 19 alle 23 per Les Jeudis de la Villa alla Villa Ephrussi de Rothschild a Saint-Jean-Cap-Ferrat Anne Dopfferche presenta la conferenza D’art et de culture nel quadro di una serata comprensiva di ricevimento con coppa di champagne e cena semi-gastronomica.
A Menton giovedì 28 novembre alle 18.30, alla Facoltà di Sciences Po la Soirée américaine avec Amy Greene presenta L’Amérique face à ses fractures. Que reste-t-il du rêve américain?. Gli Stati Uniti stanno vivendo profonde spaccature sociali, economiche e politiche. Il leader mondiale e garante del modello occidentale sta vacillando. Stiamo dunque assistendo alla fine del sogno americano? Amy Greene analizza come il Paese sia arrivato a questo punto.
Filosofia Pop
Torniamo a Nizza dove venerdì 29 novembre alle 19 lo Stockfish ospita in un’atmosfera da caffè con luci soffuse, la sua prima serata Pop Philo. Utilizzando oggetti inaspettati e ordinari o informazioni raccolte qua e là, il pubblico si renderà conto che filosofare è alla portata di tutti e che ogni oggetto, ogni soggetto, è l’espressione di un pensiero che dobbiamo cogliere per capire il nostro tempo.

Biodinamica: facciamo il punto
Venerdì 29 novembre alle 18.30 all’Espace Associations Garibaldi a Nizza ci sarà la conferenza 100 ans de biodynamie… Quels résultats ? Tenuta da Jérôme Bellayer, insegnante certificato di Scienze Fisiche, membro fondatore del Centre d’Analyse Zététique. Esattamente 100 anni fa, nel castello di Kaberwitz in Slesia, in Polonia, fu introdotto un metodo di coltivazione noto come biodinamica. Nata da un’idea dell’antroposofo, poligrafo ed esoterista austriaco Rudolf Steiner, la biodinamica intendeva combattere l’industrializzazione dell’agricoltura e proporre metodi efficaci ed ecologici per soddisfare il fabbisogno alimentare dell’umanità. Tuttavia, la natura di questi metodi, basati su una concezione antroposofica della natura, lasciava perplessi. L’uso dei movimenti della Luna, delle costellazioni zodiacali, dei preparati a base di organi animali, delle forze o energie dei pianeti, dei dosaggi omeopatici e delle invocazioni di esseri invisibili sembravano pura stregoneria. A distanza di 100 anni, è tempo di fare un bilancio. La biodinamica funziona?

Astronomia e giardini
A Villeneuve-Loubet venerdì 29 novembre alle 19 ha luogo la Conferenza astronomica dello Spica. L’incontro affronterà il tema della fisica quantistica su grande scala. Dai nuclei atomici alle stelle nane bianche di Jean-Marc Levy-Leblond, fisico, saggista, scrittore di filosofia della scienza.
Domenica 1º dicembre infine dalle 14.30 alle 16 a Menton vi segnaliamo la conferenza Des arbres pour les jardins méditerranéens et les villes de demain, tenuta da Catherine Ducatillion. Gli alberi e gli arbusti sono una componente essenziale del paesaggio urbano in un contesto in continua evoluzione. Devono avere un bell’aspetto e fornire nuovi servizi, ma devono anche essere adattati ai nuovi vincoli: climatici, ambientali, tecnici e normativi. Quali specie scegliere per il litorale mediterraneo, e per Menton in particolare?
