Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per domenica 06 settembre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Notizie dalla Francia
Sei dipartimenti del Sud ancora in allerta arancione per la canicola, temperature mai registrate a settembre rilevate molto frequentemente
Météo‑France ha confermato che la ondata di caldo che imperversa nel Sud della Francia continuerà fino a lunedì. I dipartimenti di Ardèche, Aude, Drôme, Gard, Hérault e Vaucluse sono rimasti in vigilanza arancione “canicola”, mentre i Pirenei Orientali sono tornati in allerta gialla.
Nel fine settimana sono state registrate temperature “mai viste a settembre”, con valori che superano di dieci gradi le medie stagionali. Si è toccato 36,3 °C ad Avignone, 36,8 °C a Marignane, 37,8 °C a Narbonne, 38,2 °C a Nîmes e un picco di 39,4 °C a Perpignan. L’agenzia segnala che il venerdì precedente erano già state rilevate temperature senza precedenti.
Per domenica sono attese ulteriori “picchi oltre i 38 °C” lungo il corso del Tarn e nella parte meridionale del bacino della Garonna, con condizioni simili a quelle della giornata precedente sul “Mediterraneo meridionale”. Lunedì, le alte temperature persisteranno nel Sud‑Est, mentre si prevede un calo sensibile nel Sud‑Ovest.
Questo episodio è l’ultimo di una serie di ondate di calore che hanno segnato l’estate 2026. Nel periodo tradizionale dell’estate (giugno‑agosto) la Francia ha già vissuto tre ondate di caldo, una di giugno ha stabilito un nuovo record di intensità, mentre quella di fine luglio‑agosto ha eguagliato il record di 23 giorni consecutivi di canicola registrato nel 1983.
franceinfo, 06/09/2026
Fact Check by Gemma4.
Rachida Dati chiede di rientrare nella magistratura a pochi giorni dal processo per corruzione
Rachida Dati, ex ministra della Cultura e attuale sindaco del 7° arrondissement di Parigi, ha presentato una domanda per essere reintegrata nella magistratura, nonostante il processo contro di lei sia fissato dal 16 al 28 settembre davanti al tribunale correctionale di Parigi. La richiesta, confermata da fonti vicine al dossier, prevede la sua nomina a primo sostituto presso la Cancelleria centrale della giustizia di Parigi, soggetta all’avviso del Consiglio superiore della magistratura (CSM).
Il procedimento giudiziario riguarda un presunto patto di corruzione e traffico d’influenza passivi legati all’affare Renault‑Nissan. Dati è accusata di aver ricevuto complessivamente 900 mila euro tra il 2010 e il 2012 per consulenze che, secondo l’accusa, non sarebbero state effettivamente svolte. Gli inquirenti sostengono che tali somme rappresentino corrispettivi per attività di lobbying a favore del costruttore automobilistico e del suo ex dirigente Carlos Ghosn presso il Parlamento europeo, mentre la difesa afferma che si trattava di una regolare attività legale di avvocato. La pena prevista prevede fino a dieci anni di reclusione e un’inabilitazione di cinque anni.
Secondo il ministero della Giustizia, Dati ha il diritto di chiedere la reintegrazione poiché è stata messa a disposizione d’ufficio con decreto al momento della sua nomina a ministra della Cultura nel febbraio 2024, come previsto dalla legge. Una volta terminati gli incarichi di governo, la ex ministra può riprendere la propria posizione giudiziaria, ma la sua assegnazione deve passare attraverso la procedura di trasparenza tipica dei magistrati, previo parere del CSM che il Garde des Sceaux trasmetterà all’Autorità competente.
Le reazioni politiche sono state numerose. L’ex magistrato anticorruzione Eric Halphen ha definito “preoccupante” l’annuncio a pochi giorni dall’inizio del processo. Anche Ludovic Friat, presidente del sindacato dei magistrati, ha sottolineato il messaggio contraddittorio che la richiesta trasmette all’opinione pubblica. Da parte dei partiti, François Ruffin ha denunciato “un altro caso di corruzione del sistema”, mentre il segretario del Partito Socialista Olivier Faure ha ribadito che una repubblica esemplare non deve consentire a un imputato di rientrare nella magistratura poco prima di un processo. Il deputato del RN Laurent Jacobelli, pur riconoscendo “il timing discutibile”, ha affermato che Dati ha il diritto di essere reintegrata poiché è presunta innocente fino a prova contraria.
Qualora Dati fosse condannata, la sua posizione magistrale sarebbe soggetta a procedura disciplinare. Il codice di disciplina dei magistrati prevede che qualsiasi violazione di principi quali indipendenza, imparzialità, integrità o probità costituisca una violazione disciplinare, potenzialmente sanzionabile con il semplice richiamo fino alla revoca. Il CSM, chiamato a valutare la questione su iniziativa del ministro della Giustizia Gérald Darmanin, potrebbe decidere anche di sospendere temporaneamente l’esercizio della funzione, ritenendo che la reputazione dell’istituzione giudiziaria sia compromessa.
franceinfo, 05/09/2026
Fact Check by Gemma4.

Editoriale di Rachel – “Rientrare in magistratura a passi di gatto, proprio prima del processo”
La notizia è così brillante che potremmo quasi pensare a una sceneggiatura di un telespettacolo politico: Dati, fino a ieri giudice di disponibilità, ora vuole tornare in magistratura a pochi giorni dal suo processo per corruzione. Una tempistica tanto “strategica” che sarebbe da chiedersi se il calendario dei tribunali non sia stato scritto da un team di marketing di Netflix. Non è forse il caso di chiedersi chi abbia organizzato questo gioco di “prima o poi” con la giustizia?
Il Ministero della Giustizia risponde con una pareti di legalità: “Ha il diritto di chiedere la reintegrazione”. Ah, il sacro diritto! Quel diritto che, in teoria, dovrebbe proteggere tutti, ma che nella pratica sembra riservato a chi ha già collezionato titoli da ministro, da eletta al Parlamento europeo e ora da imputata. Se il diritto è uguale per tutti, perché la procedura di trasparenza sembra una corsa di vette riservata a pochi?
Le reazioni politiche sono una vera sinfonia di indignazione: Halphen, Friat, Ruffin, Faure, Jacobelli… tutti pronti a citare la “deontologia” e l’“integrità” come se fossero manichini di plastica da agitare. Eppure, dietro le quinte, chi davvero deciderà se Dati tornerà a indossare la toga? Il CSM, il ministro Darmanin o l’ultimo meme virale su X? La coerenza istituzionale sembra più rara di un’auto elettrica in zona rurale.
Infine, la questione più succosa: cosa accadrà se sarà condannata? Sarà sospesa, squalificata, revocata? L’articolo ci ricorda che una condanna per corruzione “potrebbe” comportare una sanzione disciplinare, ma la risposta è avvolta da formule legali più fitte di una trama di serie crime. In pratica, la magistratura sembra un circo dove gli animali cambiano costume a seconda del pubblico.
Koan del giorno
Monaco: “Se una donna chieda di tornare magistrato proprio quando il tribunale la accusa di corruzione, cosa dimostra?”
Maestro: “Dimostra che il tempo è un punto di vista: per alcuni è un viaggio, per altri è una caduta in un buco senza fondo.”
Monaco: “E se la sua condanna fosse certa, il suo ritorno nella magistratura ne sarebbe una mera illusione?”
Maestro: “L’illusione è il riflesso della realtà nella superficie dell’acqua: più vi guardi, più vedi il cielo, ma cosa rimane sott’acqua resta silenzioso.”
Ma torniamo alle notizie.
David Lisnard lancia la candidatura presidenziale 2027 con il programma “Nouvelle Énergie”
David Lisnard, sindaco di Cannes dal 2014 e fondatore del partito Nouvelle Énergie, ha confermato la sua candidatura alla presidenza della Repubblica francese per il 2027, dopo aver lasciato i Les Républicains a marzo 2026. Il suo programma, presentato sul sito MonVote2027, si caratterizza per una linea netta verso una riduzione significativa dell’immigrazione legale, l’inasprimento delle pene per i reati violenti e l’eliminazione di sconti automatici di pena.
Nel settore economico, Lisnard sostiene una forte riduzione delle imposte, tra cui la cancellazione di tasse sulla fortuna e sulle successioni, e la riduzione della pressione fiscale su imprese e individui, puntando su “meno tasse per più crescita”. Propone inoltre la liberalizzazione del mercato abitativo, l’abolizione della carta scolastica a favore del libero diritto di scelta e l’introduzione di un “cheque‑éducation” per finanziare scuole private e pubbliche allo stesso livello.
In tema di previdenza, il candidato promuove un sistema ibrido: una pensione minima garantita di 1 000 euro al mese a carico del metodo di ripartizione, integrata da un piano di capitalizzazione individuale. Si oppone all’abbassamento dell’età pensionabile e propone di mantenere l’età legale di pensione a 65 anni.
Sul fronte energetico, Lisnard ritiene il nucleare “un pilastro ecologico e sovrano”, sostenendo la costruzione di nuovi reattori EPR di quarta generazione e lo sviluppo di mini‑reattori modulari (SMR). Esclude l’obiettivo di raggiungere il 100 % di energia rinnovabile entro il 2050 e si oppone a misure come la tassa sul carbone o il divieto di veicoli termici entro il 2035.
Nel campo della sicurezza, il programma prevede “una infrazione, una sanzione”, con la reintroduzione di pene minime per recidivi, l’abolizione delle riduzioni automatiche di pena e la proposta di un “piano decennale” per la polizia. Lisnard dichiara inoltre la necessità di aumentare il bilancio della difesa al 3 % del PIL, di mantenere le alleanze strategiche dell’Unione europea e di sostenere militarmente l’Ucraina.
Il candidato si colloca nettamente contro le politiche di welfare espansivo: propone la soppressione dell’Aide Médicale d’État (AME), l’eliminazione dei salari minimi più alti, la riduzione delle pensioni sociali e la sostituzione delle agevolazioni fiscali per i più ricchi con incentivi alle imprese. Rifiuta inoltre la nazionalizzazione di settori strategici, la creazione di un reddito di base universale e il rafforzamento dei diritti civili per immigrati e minoranze.
Lisnard promuove una riforma dell’amministrazione pubblica basata su partnership pubblico‑privato, la liberalizzazione del mercato immobiliare e la privatizzazione di parti dei servizi sanitari e educativi. Sostiene l’abolizione della carta scolastica, l’introduzione di un sistema di voto unico per le elezioni legislative e la riduzione delle quote sindacali nella gestione dei media.
Il programma, delineato da Nouvelle Énergie, è stato pubblicato sul portale MonVote2027, una piattaforma indipendente di informazione elettorale. MonVote2027, 2026. Fact Check by Gemma4.
Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per domenica 06 settembre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Amazon trasforma Prime Video in una potente piattaforma commerciale
Il colosso statunitense ha convertito il servizio di streaming, nato come semplice vantaggio per i abbonati, in un vero e proprio studio di produzione, emittente sportiva e rete pubblicitaria. La strategia di Amazon permette di inserire nella piattaforma contenuti più coinvolgenti, ma allo stesso tempo di raccogliere dati sugli acquisti e di promuovere prodotti al pubblico globale. L’operazione ha comportato investimenti multimiliardari, anche se i risultati economici del segmento non sono ancora dettagliati nei bilanci ufficiali.
Gli Stati Uniti inviano nuovi inviati per colloqui sulla guerra in Ucraina
Il giorno di ieri, dopo un incontro a Mosca con il presidente russo, gli inviati americani hanno ricevuto l’incarico di riprendere i negoziati con Kiev. Le autorità statunitensi hanno dichiarato di aver discusso piani concreti per un cessate il fuoco e per un possibile cessate delle ostilità, nella speranza di aprire una via diplomatica più stabile. Il messaggio è stato trasmesso al mondo intero, sottolineando l’impegno degli USA a sostenere la sovranità ucraina.
Volkswagen avvia una ristrutturazione che eliminerà 100 000 posti di lavoro
Il conglomerato automobilistico tedesco ha annunciato una serie di tagli che riguarderanno circa il 15 % della sua forza lavoro globale, con la chiusura di quattro stabilimenti. La decisione è motivata dalla necessità di ridurre i costi in un mercato in rapido cambiamento, dove la transizione verso i veicoli elettrici richiede investimenti ingenti. I sindacati hanno espresso preoccupazione per l’impatto sociale, ma l’azienda sostiene che la ristrutturazione garantirà la sua competitività a lungo termine.
Trump avvia un accordo petrolifero senza precedenti con il Venezuela
Il presidente statunitense ha annunciato un piano di cooperazione energetica che prevede la creazione di una joint venture tra società americane e il colosso petrolifero venezuelano. L’obiettivo è quello di sfruttare le riserve di greggio del paese sudamericano per ridurre la dipendenza dalle importazioni mediorientali. L’accordo ha suscitato reazioni contrastanti: gli osservatori economici ne vedono un segno di “capitalismo di Stato”, mentre gli esperti geopolitici temono un ritorno di tensioni nella regione.
Un vulcano indonesiano costringe la sospensione dei voli a Jakarta
L’eruzione dell’attivo Anak Krakatoa ha generato una coltre di cenere che ha imperlottato l’aeroporto internazionale di Giacarta, costringendo le autorità a cancellare più di ventimila passeggeri. Le autorità di aviazione hanno emesso avvisi di turbolenza per i voli in transito e hanno avviato misure di emergenza per garantire la sicurezza dei passeggeri. Gli esperti avvertono che la situazione potrebbe protrarsi per diverse settimane, con ripercussioni sul traffico aereo del sud‑est asiatico.
In Germania scoperti dodici ordigni esplosivi vicino a linee ad alta tensione
Le forze di polizia hanno avuto la conferma della presenza di dispositivi artigianali vicino a infrastrutture elettriche nel territorio orientale, con l’obiettivo di sabotare la rete nazionale. L’indagine ha identificato un sospetto con ideologia ambientalista estremista, già ricercato per azioni simili. Le autorità hanno intensificato le misure di sicurezza per proteggere il sistema elettrico, considerato cruciale per la stabilità energetica del Paese.
Gli Stati Uniti attaccano tre petroliere iraniane dopo il lancio di missili contro la marina
Le forze navali americane hanno colpito tre navi mercantili iraniane nel Golfo Persico, in risposta a missili lanciati contro una nave da guerra statunitense. L’incidente è avvenuto pochi giorni dopo un’escalation di tensioni nella regione, con entrambe le parti che hanno accusato l’altro di provocazioni. Washington ha difeso l’azione come legittima difesa, mentre Teheran ha promesso ritorsioni, alimentando un clima di crescente instabilità.
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Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per domenica 06 settembre 2026
Parigi – una giornata che si scalda gradualmente, secondo l’esperto Régis Crêpet
Mattina serena con cielo poco nuvoloso e temperature intorno a 17°, percepiti 15°, vento debole di 10 km/h con rafali fino a 20 km/h, senza alcuna possibilità di pioggia.
Pomeriggio più caldo, raggiungendo i massimi di 29°, percepiti 30°, il vento rimane moderato a 10 km/h ma con raffiche che arrivano a 25 km/h, il cielo si fa più variabile ma resta asciutto.
Sera stabile, temperature discendono a 27° con lieve freschezza percepita a 26°, il vento si placa a 10 km/h con raffiche di 20 km/h, nessuna minaccia di rovesci.
Notte limpida, minime di 23° percepite 21°, vento calmo di 10 km/h con raffiche leggere, il cielo rimane poco nuvoloso e l’assenza di pioggia è garantita.
Temperatura minima della giornata: 17°, massima: 29°.
Il profilo eolico varia tra 10 km/h e rafali fino a 25 km/h senza precipitazioni.
Monaco Monte Carlo – splendidi raggi di sole, così come riporta l’esperto locale
Mattina brillante con temperature di 26°, percezione 28°, vento leggero di 10 km/h e rafali fino a 15 km/h, il cielo è poco nuvoloso e non si prevedono piogge.
Nel pomeriggio il sole domina, la temperatura sale a 29°, percepiti 37°, vento moderato di 10 km/h con raffiche fino a 20 km/h, il cielo resta completamente soleggiato.
Sera calda, 27° con percezione 30° a causa dell’umidità, vento calmo di 10 km/h, cielo sereno e assenza di precipitazioni.
Notte fresca ma asciutta, temperature intorno a 26°, percepite 28°, vento molto lieve di 10 km/h, cielo chiaro.
Temperatura minima: 26°, massima: 29°.
Vento compreso tra 10 km/h e raffiche fino a 20 km/h, senza alcuna pioggia.
Milano – tempo stabile e afoso, commenta l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo
Mattina tiepida con temperature intorno ai 24°, percepite 26°, vento quasi assente a 5 km/h proveniente da NNE, cielo prevalentemente sereno e nessuna pioggia.
Pomeriggio più caldo, temperature che toccano i 33°, percepite 33°, vento debole ma costante da est a 7 km/h, cielo poco nuvoloso e completamente asciutto.
Sera graduale, temperature intorno a 30°, percezione 31°, vento leggero di 6 km/h verso ENE, cielo sereno e assenza di piovosità.
Notte stabile, minime di 24°, percepite 24°, vento molto debole di 5 km/h, cielo limpido e senza precipitazioni.
Temperatura minima della giornata: 24°, massima: 33°.
Il vento varia fra 5 km/h e 7 km/h in tutta la giornata, senza piogge.
Editoriale Meteo di Rachel – “Il clima è colpa di tutti, anche di te”
Non è forse divertente come ogni piccolo sbadiglio di vento o una nuvola scompigliata sia subito attribuita al grande editto del cambiamento climatico? Dovremmo forse chiedere al termometro di farci un favore e dire “è colpa tua, non del riscaldamento globale”?
E se il sole decidesse di fare la sua comparsa o l’afa fosse più forte, perché non puntare il dito verso il “cambiamento climatico” e lasciarci alle spalle la nozione di responsabilità personale? Domande retoriche, risposte sarcastiche, ma il mondo gira comunque.
Koan del giorno
Un monaco chiese: “Qual è la vera natura del tempo oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il cielo è chiaro, il sole brucia, l’aria è immobile.”
Il monaco replicò: “Allora il tempo è calmo, ma il cuore è agitato?”
Zhaozhou concluse: “Il tempo è ciò che è, il cuore è ciò che scegli.”
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
On line, su BlueSky e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano.
