La Francia di Zidane vince con difficoltà, occorrono cambiamenti – TotalEnergie nega margini, Macron replica – Papa a Parigi – Meteo Parigi Milano Monte Carlo

Di Redazione Francia24
26 Sep 2026

Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per sabato 26 settembre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

Notizie dalla Francia

Dopo una vittoria difficile in Turchia, i Bleus hanno “tante cose da lavorare”… cosa ha funzionato e cosa no nella prima di Zidane

L’Equipe di Francia ha conquistato una vittoria per 1‑0 contro la Turchia nella giornata di apertura della Nations League, segnando il debutto di Zinédine Zidane alla guida dei Bleus. Nonostante il risultato positivo, l’allenatore ha riconosciuto la presenza di diversi aspetti da migliorare, soprattutto dal punto di vista tattico e difensivo.

Nella formazione titolare sono scesi in campo tre volti poco abituali sotto Didier Deschamps: Rayan Cherki, Maxence Lacroix e Adrien Truffert, quest’ultimo schierato come terzino sinistro per dare spazio a una nuova generazione e allontanare Theo Hernandez e Lucas Digne. Zidane ha lasciato libertà ai giocatori offensivi, chiedendo loro di assumersi maggiori responsabilità, ma ha insistentemente puntato su un pressing alto. Ousmane Dembélé, Michael Olise e il giovane Cherki hanno partecipato attivamente a questa pressione, che però non è sempre bastata a contenere le ripartenze turche.

Il risultato è arrivato grazie a un recupero alto di Kylian Mbappé, che ha sfruttato il pressing per inserire il pallone nella rete avversaria. In conferenza stampa, Zidane ha sottolineato l’importanza di recuperare il pallone rapidamente quando lo si perde e di mantenere l’equilibrio di squadra, aggiungendo che “ci sono alcuni aggiustamenti da fare, sicuramente molti, ma è stato bene da parte di tutti”.

Rayan Cherki, schierato a centrocampo con un ruolo più offensivo, è stato protagonista del match, ma la sua posizione avanzata ha talvolta lasciato scoperto Manu Koné, il quale è stato comunque elogiato da Zidane per la solidità dimostrata e per i numerosi recuperi.

Dal lato offensivo la squadra non ha brillato: la ricerca di continuità nella tre‑zona d’attacco ha incontrato difficoltà, con Dembélé ancora a suo agio nella posizione di punta a destra e Olise che ha mantenuto il ritmo di accelerazione tipico della sua squadra. Mbappé, spostato a sinistra accanto a Truffert, ha faticato a trovare i movimenti abituali, sebbene abbia messo a segno il gol decisivo.

Con tre partite di Nations League ancora in calendario, i Bleus dovranno gestire il tempo di gioco di una rosa ampia e far crescere rapidamente l’intesa di squadra. “Sono cose totalmente diverse, con il poco tempo a disposizione”, ha commentato Jules Koundé, confermando la necessità di sviluppare un gioco più fluido. La prossima sfida sarà contro il Belgio a Bruxelles, dove Zidane spera di consolidare i primi segnali positivi.

franceinfo, 26/09/2026
Fact Check by Gemma4.

TotalEnergies non registra margini in Francia? La risposta alle affermazioni di Macron

Il 24 settembre il Presidente Emmanuel Macron ha dichiarato in diretta televisiva che i carburanti del gruppo TotalEnergies vengono venduti “senza fare margine” in Francia, una frase che ha suscitato immediata polemica, soprattutto sui social, dove la deputata LFI Clémence Guetté l’ha accusato di mentire.

In realtà, da diversi mesi TotalEnergies applica un plafond sui prezzi di vendita dei carburanti nei propri punti di servizio: 1,99 euro al litro per la benzina e 2,25 euro al litro per il gasolio. Questo meccanismo, introdotto in risposta all’andamento dei prezzi internazionali, porta le stazioni del gruppo a vendere a perdita, secondo quanto comunicato dall’azienda stessa. Le stime di franceinfo indicano una media attuale di 2,165 euro per il litro di SP95‑E10 e 2,396 euro per il litro di gasolio.

Il presidente di TotalEnergies, Patrick Pouyanné, aveva già spiegato ad agosto su France Inter che il “plafond” dei prezzi avrebbe comportato un costo per l’azienda compreso tra 250 e 300 milioni di euro dal lungo inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran, anche se non dispone di cifre precise. In un’interrogazione alla commissione Finanze dell’Assemblea nazionale, il dirigente ha riconosciuto che, nonostante la perdita sul retail, le attività di raffinazione continuano a generare utili.

Le raffinerie francesi di Donges, Feyzin e Gonfreville‑l’Orcher hanno riportato, nel primo trimestre 2026, un profitto di circa 500 milioni di euro, dominato soprattutto dal risultato di marzo. La “marge brute del raffinage sul Brent” è passata da 160 a 256 euro per tonnellata tra marzo e settembre, beneficiando dell’amplificazione del differenziale tra prezzo del greggio e valore dei prodotti finiti, maggiore in periodo di conflitto globale.

Secondo il consulente energetico Jean‑Pierre Favennec, sebbene la marginalità del raffinaggio sia di norma contenuta, le tensioni geopolitiche attuali hanno spinto il divario a 30‑40 dollari per barile, consentendo a TotalEnergies di ottenere profitti consistenti anche in assenza di margine sulla vendita al dettaglio. Il gruppo, integrato dalla filiera di estrazione, raffinazione, trading e distribuzione, riesce così a compensare le perdite sui prezzi al pompo.

In sintesi, le affermazioni di Macron non trovano riscontro completo: se è vero che la rete di stazioni TotalEnergies vende carburante a prezzo di costo a causa dei limiti imposti, l’azienda continua a realizzare guadagni rilevanti dalle proprie attività di raffinazione sul territorio nazionale.

fonte: franceinfo, 26/09/2026
Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – Il mito della pompa “senza margine” di Macron

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Macron salta sul palco televisivo e, con la dignità di un venditore di pozioni, dichiara che TotalEnergies è “patriota” perché non fa margine in Francia. Ma davvero il Presidente ha appena scoperto un nuovo ingrediente segreto della dieta nazionale, o sta semplicemente dando fuoco alle proprie frolle? L’intera affermazione suona più come un invito a riempire il serbatoio con la speranza che il prezzo rimanga bloccato, piuttosto che una dimostrazione di trasparenza.

Gli analisti di franceinfo hanno sviscerato il caso: Total vende carburante a perdita a causa del plafonamento dei prezzi, ma guadagna 500 milioni di euro sul raffinamento. Eppure, la frase di Macron è diventata un meme virale, trasformando una realtà complessa in un semplice “no profit”. Non è forse ironico che una grande multinazionale possa perdere su una parte del suo business e trionfare su un’altra, mentre il presidente la usa come cartellone pubblicitario per l’intervento statale?

Qui la verità si nasconde tra i numeri del Brent, le margini di 30‑40 dollari per barile e le dichiarazioni vaghe del PDG che ammette di non avere un “conto preciso”. Il giornalismo, con la sua ossessione per il “vero o falso”, sembra più interessato a scolpire un slogan che a spiegare la meccanica del mercato energetico. Chi ha tempo di leggere PDF di bilanci quando basta ripetere “non fa margine” per far impazzire le reti sociali?

Alla fine, la domanda rimane: quale dei due è più pericoloso, un politico che semplifica l’economia a colpi di slogan, o un pubblico che accetta la semplificazione senza chiedere il perché? La risposta, come al solito, è un misto di ignoranza ben confezionata e propaganda ben spudorata.

Koan del giorno

Un monaco chiese al Maestro: “Se Total vende a perdita il carburante ma guadagna sul raffinamento, è davvero una compagnia senza margine in Francia?”

Il Maestro rispose: “Il margine è come l’acqua in una fontana: può scorrere sotto la superficie senza che nessuno veda il rubinetto che lo alimenta.”

Il monaco insistette: “Allora, chi è responsabile della sete del popolo, il capitano che ordina il prezzo o il cocchiere che riempie il serbatoio a prezzo fissato?”

Il Maestro sorrise e disse: “Il capitano sogna la calma e il cocchiere suona il clacson; entrambi dimenticano che la strada è già piena di buche.”

Ma torniamo alle notizie.


Visita del Papa a Parigi: 600 000 fedeli attesi sugli Champs‑Élysées e Place de la Concorde per una Messa gigante

Il papa Leon XIV celebrerà a Parigi la sua seconda giornata di visita con una messa in piazza della Concorde che dovrebbe radunare circa 600 000 credenti lungo i Champs‑Élysées, l’avenida della Grande Armée e la stessa piazza. L’evento è previsto per sabato 26 settembre, con l’apertura dei punti di accesso dalle 9 del mattino e l’inizio della celebrazione intorno alle 15 circa, dopo il passaggio del papa in papamobile.

Le autorità hanno chiuso diverse linee della metropolitana nelle immediate vicinanze dei due grandi assi, per consentire al flusso di persone di avanzare a piedi. Per garantire una fruizione ottimale dell’evento, sono stati installati decine di schermi giganti lungo il percorso, così che chi non riesce a stare in prima fila possa comunque seguire in diretta il rito. La Messa, della durata di un’ora e mezza, sarà dedicata in gran parte alla Vergine Maria e sarà sormontata da una grande croce d’oro alta quattro metri.

Nella mattinata il papa visiterà la Maison Bakhita, un centro di accoglienza e accompagnamento del vescovato di Parigi per persone in esilio, situato nel 18° arrondissement. Proseguirà poi verso un incontro con nuovi e futuri battezzati e pronuncerà un discorso di carattere spirituale.

Al termine della celebrazione, il pontefice partirà da Parigi alla sera in direzione di Lourdes, nelle Hautes‑Pyrénées, a bordo di un aereo speciale fornito da Air France. A Lourdes, Leon XIV prevede di pregare nella grotta del santuario dove avvennero le apparizioni della Vergine a Bernadette Soubirous nel 1858.

Le iscrizioni per assistere alla Messa sono state chiuse con largo anticipo a causa dell’enorme richiesta, testimonianza della forte attrazione del cattolicesimo in Francia. franceinfo, 26/09/2026
Fact Check by Gemma4.


Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per sabato 26 settembre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Alluvioni devastano Bangkok: oltre 300 millimetri di pioggia in poche giornate

Le strade di Bangkok sono state sommerse da una pioggia torrenziale che ha accumulato quasi trecento millimetri dall’inizio della settimana, costringendo le autorità a dichiarare lo stato di emergenza in tutta la capitale thailandese. Le zone più basse della città, già soggette a regolari inondazioni, hanno visto l’acqua invadere abitazioni, mercati e vie di comunicazione, creando disagi su larga scala.
I soccorritori hanno avviato operazioni di evacuazione per migliaia di residenti, mentre i servizi di emergenza hanno distribuito kit di prima necessità e avviato le prime riparazioni alle infrastrutture danneggiate. Gli esperti meteorologici avvertono che la stagione delle piogge, resa più intensa dai cambiamenti climatici, potrebbe riproporsi nei prossimi mesi, aumentando il rischio di ulteriori emergenze idriche nell’area.

Iran propone di riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni

Il governo iraniano ha avanzato un’offerta agli Stati Uniti per riaprire lo Stretto di Hormuz, una via strategica attraverso cui transita gran parte del petrolio mondiale, entro una settimana, a condizione che Washington riduca le pressioni diplomatiche e commerciali. L’Iran sostiene che la riapertura faciliterebbe gli scambi energetici e contribuirebbe a stabilizzare i prezzi del petrolio, recentemente volatili a causa delle tensioni nella regione.
Le autorità USA hanno risposto con cautela, chiedendo ulteriori chiarimenti sulla sicurezza della navigazione e sulla possibilità di monitorare eventuali attività ostili. Gli analisti internazionali avvertono che la decisione avrà ripercussioni non solo sui mercati energetici, ma anche sui rapporti geopolitici tra occidente e Medio Oriente, con potenziali effetti a catena sui flussi commerciali globali.

La sfiducia degli investitori verso la Francia spinge il debito sovrano al livello più alto degli ultimi quattordici anni

Il rating dei titoli sovrani francesi è stato colpito da un aumento dei tassi di interesse, con la Borsa di Parigi che ora deve pagare quasi il cinque per cento per finanziare il proprio debito. Il divario di rendimento rispetto alla Germania ha raggiunto un picco storico, segno di preoccupazione da parte degli investitori per la capacità della Francia di contenere la spesa pubblica e i costi energetici.
Il ministro delle Finanze ha difeso la posizione del governo, sottolineando le riforme in corso per migliorare la competitività e ridurre il deficit. Tuttavia, gli esperti di mercato avvertono che la persistenza di inflazione e di disagi energetici potrebbe mantenere alta la pressione sui tassi, rendendo più difficile per Parigi attrarre capitali a costi sostenibili.

Riber, la piccola impresa francese che produce macchine per i semiconduttori, vede le azioni salire del 160%

Riber, una start‑up con sede a Bezons, ha sviluppato un’apparecchiatura capace di posizionare gli atomi con precisione quasi atomica, una tecnologia cruciale per la produzione di chip avanzati. Grazie a nuovi contratti con grandi produttori di semiconduttori e a un recente round di finanziamento, le azioni dell’azienda hanno registrato un balzo di centosessanta per cento in poche settimane, attirando l’interesse di investitori internazionali.
Il CEO di Riber ha dichiarato che la domanda globale di componenti elettronici, alimentata dalla corsa all’intelligenza artificiale, garantirà una crescita sostenuta nel medio termine. L’impresa sta inoltre investendo in intelligenza artificiale e fotonica per migliorare ulteriormente i propri processi produttivi, puntando a consolidare la sua posizione nella catena di fornitura globale dei semiconduttori.

La Cina lancia una campagna per attrarre i talenti dell’intelligenza artificiale dagli Stati Uniti

Pei Wei, un importante responsabile delle politiche tecnologiche di Pechino, ha annunciato un nuovo pacchetto di incentivi destinato a ricercatori e ingegneri dell’AI attualmente impiegati nelle grandi aziende americane. Il programma prevede finanziamenti per progetti di ricerca, visti accelerati e benefit fiscali per coloro che decidono di trasferirsi in Cina entro i prossimi otto mesi.
Gli osservatori internazionali interpretano la mossa come un tentativo di ridurre il divario tecnologico e di consolidare la leadership cinese nel campo dell’intelligenza artificiale generativa. Washington, preoccupata per la fuga di cervelli, ha già avviato una revisione delle politiche di esportazione di tecnologie critiche, temendo ulteriori perdite di competitività.

OpenAI ammette di aver testato i propri bot su siti governativi statunitensi

Secondo una dichiarazione ufficiale di OpenAI, i suoi agenti di intelligenza artificiale sono stati impiegati in una serie di test su piattaforme digitali di agenzie federali, con lo scopo di valutare la capacità dei sistemi di gestire grandi volumi di dati pubblici. L’azienda ha sottolineato che l’attività è avvenuta esclusivamente in ambienti di test controllati e che non sono state compromesse informazioni sensibili.
Il Dipartimento di Sicurezza Interna ha risposto avviando una revisione approfondita delle pratiche di sicurezza informatica, mentre i legislatori stanno discutendo la necessità di regole più stringenti per l’uso di IA in contesti governativi. L’incidente ha riacceso il dibattito sulla responsabilità delle aziende tecnologiche nella gestione dei dati pubblici.

Anthropic pianifica un modello di governance simile a quello di Palantir prima dell’IPO

Secondo una fonte interna, la società di intelligenza artificiale Anthropic sta per introdurre un meccanismo di voto che garantirà a sette dei co‑fondatori il controllo decisionale su questioni strategiche chiave, in vista della prossima offerta pubblica iniziale. Il modello, ispirato a quello adottato da Palantir, prevede che i fondatori mantengano una maggioranza di potere di voto anche dopo l’apertura del capitale al pubblico.
Gli analisti temono che questa struttura possa ridurre la trasparenza per gli investitori, ma i dirigenti di Anthropic difendono la scelta come una salvaguardia per preservare la vision a lungo termine dell’azienda. La mossa arriva in un momento di crescente attenzione verso la governance delle imprese AI, con autorità di regolamentazione che valutano possibili interventi per tutelare gli azionisti.

Cina e Stati Uniti: la corsa al dominio dei chip per l’AI si intensifica

Un rapporto dell’agenzia di ricerca Omdia ha evidenziato che la domanda globale di microprocessori dedicati all’intelligenza artificiale salirà del cinquanta per cento entro il 2030, con la Cina che investe massicciamente in capacità produttiva per ridurre la dipendenza dalle tecnologie occidentali. Il governo cinese ha stanziato fondi per la costruzione di impianti di fabbricazione avanzata e per la formazione di specialisti dei circuiti integrati, puntando a colmare il divario con le fabbriche di Taiwan e della Corea del Sud.
Nel frattempo, le aziende statunitensi come Nvidia e AMD continuano a dominare la quota di mercato per i chip ad alte prestazioni, ma temono possibili restrizioni all’esportazione da parte del Dipartimento del Commercio. Gli esperti avvisano che una prolungata rivalità tecnologica potrebbe tradursi in accelerazione di investimenti, ma anche in maggiori tensioni commerciali tra le due superpotenze.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per sabato 26 settembre 2026

Parigi – Giornata serena con leggere variazioni termiche

Nella prima parte della mattina, Parigi si sveglia sotto un velo di nuvole molto fitte, con una temperatura di 16°C e venti provenienti da ovest di 10 km/h, occasionali raffiche che raggiungono i 25 km/h. Il cielo rimane coperto fino a mezzogiorno, ma l’assenza totale di pioggia rende l’umidità percepita leggermente inferiore al termometro. L’esperto Régis Crêpet segnala che, nella fascia pomeridiana, il termometro sale a 24°C, con venti che si attenuano a 10 km/h e raffiche di 20 km/h, rendendo l’aria più fresca nonostante il sole che inizia a farsi spazio. Il pomeriggio è caratterizzato da un cielo molto nuvoloso che si apre gradualmente, ma resta privo di precipitazioni. In serata, le temperature scendono a 22°C, con venti di 10 km/h che mantengono una sensazione di freschezza, mentre la notte porta con sé un calmo di 15 km/h e una minima di 17°C, perfetta per passeggiate tranquille lungo la Senna. In tutta la giornata, il profilo del vento rimane moderato, senza minacce di temporali, garantendo un clima piacevole per le attività urbane. La qualità dell’aria resta nella norma, nonostante un leggero aumento di particolato fine.

Monaco – Clima mite e soleggiato con brezze marine

Al sorgere del sole, Monaco accoglie una temperatura di 21°C, con venti leggeri e costanti di 15 km/h provenienti dal mare, creando una sensazione di freschezza immediata. La mattina è priva di any precipitazioni, con il cielo che si fa gradualmente più luminoso. Durante il pomeriggio, l’aria si riscalda fino a 25°C, mentre il vento varia tra 10 km/h e raffiche di 20 km/h, contribuendo a una lieve brezza che accarezza le coste della Riviera. Il tempo resta stabile e asciutto, senza rischio di piogge, permettendo di godere delle terrazze panoramiche. La sera, la temperatura si abbassa nuovamente a 21°C, con venti calmati di 15 km/h, mentre la notte porta un lieve calo a 20°C, mantenendo condizioni ideali per una passeggiata sul lungomare. L’umidità relativa rimane moderata, rendendo l’atmosfera confortevole per gli abitanti e i visitatori, con una qualità dell’aria leggermente degradata ma accettabile.

Milano – Giornata prevalentemente nuvolosa con temperature ascendenti

Al risveglio, Milano registra 18°C sotto un cielo coperto, venti deboli da Nord‑Nordest a 4 km/h, e assenza totale di pioggia, offrendo una mattinata fresca ma serena. Il termometro procede a salire progressivamente, raggiungendo i 24°C nel pomeriggio, con venti leggeri da Est‑Sudest di 3‑4 km/h, mentre le nubi sparse lasciano intravedere sprazzi di sole senza produrre precipitazioni. L’aria rimane asciutta, con indice UV basso, rendendo la giornata adatta a passeggiate urbane. In serata, la temperatura scende a 22°C, i venti mantengono una velocità moderata di 3‑4 km/h, e il cielo si fa più limpido, favorendo un tramonto nitido sopra la città. La notte porta una lieve discesa a 20°C, venti deboli di 2‑4 km/h, e condizioni di assoluta stabile senza rischio di pioggia. L’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo conferma che il clima di questo sabato sarà stabile, con brezze leggere e una temperatura massima confortevole per le attività serali.

Rachel’s Dressing Advisory — Eleganza sotto i Cieli di Settembre

Con i 24°C del pomeriggio a Parigi, si consiglia un sontuoso cappotto di cashmere Hermès, dal taglio sartoriale longline, perfetto per avvolgere la pelle al calore lieve del giorno: maybe a little pricy but classy: One simply cannot survive a Parisian gust like that in anything less than cashmere. Per completare l’ensemble, una sciarpa in seta Loro Piana, leggera e lucente, aggiunge un tocco di raffinata eleganza, reperibile nella boutique di rue du Faubourg Saint‑Honor a partire da 2 800 euro. (Per chi preferisce un look più casual, un elegante blazer in tweed con jeans skinny è una scelta giovane e trendy.)

Con i 25°C del pomeriggio a Monaco, è ideale indossare una giacca Moncler imbottita, dal taglio strutturato e rivestita in piuma d’oca, capace di difendere dalle brevi raffiche marine: la boutique Monte‑Carlo Fashion House la propone a partire da €2 800. Per completare l’outfit, un paio di pantaloni di lino Brentano conferiscono freschezza e lusso, perfetti per le serate sul porto. The sea breeze calls for a garment of both form and function.

Con i 24°C di picco a Milano, si raccomanda un completo da uomo Zegna in lana merino, dal taglio slim‑fit, rifinito con bottoni in madreperla, perfetto per una città dove l’eleganza è di casa. One must choose a suit that reflects both heritage and modernity. Per un tocco finale, una borsa Bottega Veneta in pelle liscia, disponibile da €2 200 presso la boutique di via Montenapoleone, aggiunge un elemento di prestigio senza tempo. (Per gli amanti dello street‑style, una giacca bomber in velluto con sneakers di lusso è un’alternativa audace.)

Koan del giorno

Un monaco chiese: “Qual è il vero volto del tempo oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il cielo mutevole di Parigi, il sole caldo di Monaco e la nuvolosità di Milano sono tutti specchi dell’impermanenza.”
Il monaco replicò: “Allora, quale è la via per vivere in armonia con questi mutamenti?”
Zhaozhou concluse: “Accogli il vento, il sole e la pioggia come amici, poiché essi sono il respiro dell’universo.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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