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Cento opere di Claude Monet provenienti da tutto il mondo in mostra al Grimaldi Forum

Di Marco Hugo Barsotti
9 Jul 2023

Sabato 8 luglio è stata inaugurata al Grimaldi Forum di Monaco la mostra evento della stagione, Monet en pleine lumière. L’esposizione, che durerà fino al 3 settembre, porta sulla Riviera numerosi capolavori di Monet, che, attorno al nucleo centrale dei dipinti che l’artista realizzò a Bordighera, Monte-Carlo e Antibes, rivelano quanto la luce di questi luoghi influì sul suo lavoro e lo trasformò.
La nostra inviata Felicia Ristea ha potuto visitare la mostra in anteprima e intervistare la curatrice Marianne Mathieu.

Monet al Grimaldi Forum

“Se dipingo ciò che vedo, la gente non crederà ai propri occhi!” disse Claude Monet arrivando a Bordighera.
Se pensate che l’aria non sia visibile, la mostra Monet en pleine lumière vi rivelerà proprio il contrario. Numerosi capolavori, raramente esposti insieme e alcuni mai mostrati prima, sono riuniti in un’esperienza indimenticabile. L’esposizione è un’occasione rara per fare esperienza delle infinite sfumature di bianco e blu, dell’incantevole fascino della Francia meridionale e custodirle nella memoria.
“E una festa visiva destinata ad onorare il grande maestro” dice la curatrice della mostra, Marianne Mathieu.

Monet en pleine lumière

Il primo soggiorno 140 anni fa

“Sono passati 140 anni dal primo soggiorno di Monet a Monte Carlo. Ciò ci ha dato l’occasione di concentrarci su Monet sulla Riviera e di comprendere l’importanza di questo viaggio per l’intera sua carriera. L’artista è venuto qui 3 volte: nel 1883, 1884, 1888 e ha realizzato molti dipinti ed è stato per lui un momento di svolta. Ha iniziato a lavorare su panorami di campagna scoprendo i colori del Sud e la vegetazione che era molto importante per lui.
Monet descrisse Antibes come “una piccola città fortificata dorata dal sole, che si staglia contro bellissime montagne blu e rosa e le Alpi perennemente coperte di neve.” Nella mostra ci immergiamo nella luce delle indimenticabili vedute di Monet da Antibes, Cap Martin, Monaco e molti altri luoghi”, dice la curatrice della mostra, Marianne Mathieu.

Monet en pleine lumière

Monet a Bordighera

“Una volta arrivato a Bordighera, Monet capì che poteva restare qui tre mesi e realizzare i dipinti per un intero anno. Quindi il suo primo soggiorno qui è stato un momento chiave nel suo processo. Nel novembre 1918, il giorno successivo all’armistizio che segnò la fine della prima guerra mondiale, Claude Monet offrì allo Stato francese i dipinti delle Ninfee come simbolo di pace. Sono esposti ora nella mostra al Grimaldi Forum, nello spazio più ampio, elevando le esperienze dell’incontro con Monet a un livello di apoteosi” continua la curatrice.

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I tre diversi capitoli della mostra

“Abbiamo tre capitoli nella mostra. Il primo capitolo riguarda il Monet impressionista, che dipinge la luce, e dopo, quando ha iniziato a dipingere le ninfee, è diventato più di un impressionista, un pittore dello spazio e, alla fine, quando ha iniziato con la pittura di dimensioni maggiori è diventato il pittore della pace”

Per la prima volta abbiamo l’occasione di vedere più di 20 suoi dipinti realizzati sulla Riviera e per la prima volta possiamo apprezzare come l’artista abbracciava la luce del Sud. Un ultimo consiglio da parte della curatrice, che suggerisce al visitatore di guardare dapprima i dipinti da una certa distanza e di avvicinarsi in seguito. Quello che si scoprirà sarà un mondo del tutto nuovo, soprattutto se confrontato con la foto del dipinto presa da lontano.

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Articolo e intervista a cura di Felicia Ristea.
Editore di Radio Romania Timișoara per molti anni, è la coordinatrice del programma mensile in italiano, Spazio Italia.