E voi, dov’eravate ?
É la classica frase che si pronuncia per ricordare – o per aiutarsi a ricordare – gli eventi traumatici, quelli che si porteranno dentro fino all’ultimo giorno.
Eventi come il 9/11, l’attentato alle Torri di New York. O il giorno dell’allunaggio dell’Apollo 11 (per chi è abbastanza adulto da avere all’epoca già posto piede sul nostro pianeta).
14 luglio 2016
Il 14 luglio di 10 anni fa Nizza stava per vivere il suo più grande trauma post-guerra. La strage causata da Mohamed Lahouaiej-Bouhlel. si dice al solito grido di quanto sia grande un’ipotizzata e senza dubbio malamente citata divinità.
Quella notte, attorno alle 22:40 secondo Wikipedia (ma in realtà alle 22:34, tra poco spieghiamo il perché di questa affermazione) persero la vita 86 persone (a cui va aggiunto il terrorista stesso, dunque 87) e restarono ferite altre 458.
Non staremo a ricordare i dettagli, che potete trovare qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Nizza
Ma, appunto, chiunque fosse presente probabilmente ricorda dove fosse, in quella buia e ventosa notte. Chi scrive era a circa 80 metri dal camion bianco e questa è la prima fotografia che abbiamo scattato, senza ancora aver capito cosa esattamente stavamo fotografando (persone morte schiacciate a terra). Gli exif non mentono sull’orario.

Le reti cellulari non hanno funzionato per circa 30 minuti e quando hanno ripreso a funzionare, quando abbiamo pubblicato la notizia su un social blu, nessuno ci credeva: nei commenti “in TV non dicono nulla, ti sei sbagliato”.
Purtroppo non era così’.
Marco Ugo Pietro Barsotti per Radio Nizza e Centrale Milano 1575 kHz.
NOTA:
La foto di copertina l’abbiamo scattata durante gli spari, alle 22:38, quando finalmente il terrorista veniva neutralizzato.
Si tratta di due persone che – come noi – si erano gettate giù in spiaggia cercando riparo da…beh, nessuno sapeva ancora da cosa.

