Censurato Polimarket e carta d’identità obbligatoria per utilizzare i social: la Francia di Macron sempre più lontana dalle democrazie d’oltreoceano.

Di Redazione Francia24
21 Jul 2026

La Francia sempre più lontana dalle democrazie occidentali?

In una sola settimana, la Francia ha introdotto una legge e adottato un decreto che, secondo i critici, la allontanano sempre di più dai principi delle democrazie occidentali — già messi a dura prova all’interno dell’Unione Europea — e la avvicinano a modelli di controllo tipici dei regimi autoritari.

Il primo provvedimento riguarda Polymarket, la piattaforma di scommesse online di cui abbiamo già parlato più volte. Sul sito è possibile scommettere su praticamente qualsiasi tipo di evento: per esempio, sulla probabilità che Gabriel Attal diventi il prossimo presidente della Repubblica o su quando potrebbe verificarsi un determinato evento politico.Ad esempio, in che mese cadra’ anche il governo Lecornu

Polymarket e il divieto francese

Polimarket e simili: Questi mercati sono definiti prediction markets. In occasione delle elezioni di Donald Trump e di numerosi altri eventi osservati negli ultimi anni Polymarket ha sempre previsto giusto: si è dunque dimostrato come l’intelligenza collettiva di migliaia di scommettitori possa rivelarsi più accurata delle previsioni di molti analisti e, naturalmente, di quelle di gran parte dell’ormai inutile e non più credibile giornalismo tradizionale.

Ebbene, cosa ha fatto la Francia? Ha vietato Polymarket.

Sono inoltre previste pesanti sanzioni per chi, utilizzando una VPN, accede alla piattaforma e pubblica, per esempio, uno screenshot su un sito francese.

Il motivo appare evidente: l’attuale classe politica francese rischierebbe — o rischia — di fare una pessima figura. Ma una democrazia, non dovrebbe forse accettare anche il rischio di una cattiva previsione o di un giudizio scomodo, invece di ricorrere alla censura?

La mamma traditrice

È evidente leggendo il testo della pagina che lo stato francese si pone come la mamma premurosa, che vieta ai propri piccoli l’utilizzo di un giocattolo che potrebbe rivelarsi pericoloso.

Ma e’ una mamma traditrice. Le scommesse sui cavalli, o quelle dei vari gratta e vinci sono più che lecite. No, quelle non sono pericolose: fanno incassare lo Stato francese, mentre Polymarket tiene i ricavi per sé stesso.

Il divieto dei social per gli under 15

Il secondo evento è una legge approvata ieri, martedì, che introduce per la prima volta in Europa il divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni. Il problema, come abbiamo già sottolineato, è che per applicare la norma tutti dovranno identificarsi quando accedono ai social network. Anche gli adulti.

«Nessun problema», diranno alcuni: basterà caricare su un sito «sicuro» una copia del proprio documento d’identità. I cosiddetti grandi giornali e le principali reti televisive sembrano tuttavia essersi dimenticati della gigantesca fuga di dati che ha coinvolto i sistemi della sanità pubblica francese, esponendo le informazioni personali di milioni di cittadini.

Ma, al di là di questo episodio, le implicazioni sono evidenti. La questione non riguarda soltanto l’accesso ai social network da parte dei minori, ma l’introduzione di un sistema generalizzato di identificazione degli utenti.

Le conseguenze di questa scelta sono state riassunte nelle parole di Aurea, nota voce seguita, tra gli altri, anche dal sindaco di Nizza  Éric Ciotti.

Lo riportiamo testualmente, in quanto ha il pieno supporto della redazione di Nizza di FranciaOggi:

Il Tweet su X di Aurea

Questa è una giornata oscura per la democrazia e la libertà di espressione.

La Francia, che dovrebbe essere il paese dei Lumi, è diventata il paese dell’oscurantismo e della censura.

È il primo paese dell’Unione Europea a imporre la carta d’identità per accedere ai social network.

E tutto questo in nome della «protezione dei minori».

Non fatevi illusioni: non si è mai trattato di proteggere i minori. Si tratta soltanto di un pretesto per attaccare il diritto alla privacy e spiare tutti i francesi, e presto tutti gli europei.

Per verificare che siate maggiorenni, vi verrà chiesta la carta d’identità. Vi diranno che la soluzione è sicura e senza rischi, ma i vostri dati verranno hackerati.

I dissidenti e i whistleblower saranno perseguitati ancora di più. La sorveglianza raggiungerà livelli mai visti prima. Il 1984 inizia ora.

Non può esistere democrazia senza libertà. Non può esistere libertà senza privacy.

Ricordate i partiti e i deputati che hanno votato a favore: sono nemici della democrazia e della libertà.

Ricordate i partiti e i deputati che si sono astenuti: sono codardi che avanzano camuffati.

Ricordate coloro che si sono opposti: sono eroi e amici della Libertà.

I nemici della libertà vi diranno che «se non avete niente da nascondere, non avete bisogno di essere anonimi». Ma questa è una menzogna. È un’inversione della realtà.

Avete il diritto ai vostri segreti. Avete il diritto al vostro giardino segreto. Avete il diritto a una vita privata. Avete il diritto di non volere che lo Stato vi spii.

La privacy è un diritto fondamentale sancito dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino. La privacy protegge dalla follia totalitaria. La privacy vi protegge da questo Stato che si è lanciato in un delirio orwelliano.

È arrivato il momento della resistenza e della disobbedienza civile. Informatevi. Imparate a usare le VPN. Imparate a eludere le restrizioni. Non cedete. Non consegnate le vostre carte d’identità.

Stiamo andando verso tempi bui. Lo Stato si intromette sempre di più nelle nostre vite. Lo Stato sta rinchiudendo tutti i nostri diritti e strappandoci le libertà una per una.

E oggi più che mai dobbiamo difendere la nostra libertà.


Chiusura.

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