Francia24: La Francia nel mirino di Putin ? Banque de France: crescita ancora più bassa, ora prevista allo 0,4% – LVMH non è più tra le top 10 d’Europa – Meteo Parigi Monte Carlo Milano

Di Redazione Francia24
16 Sep 2026

Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per mercoledì 16 settembre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

 

Notizie dalla Francia

LVMH cade fuori dalla top 10 delle maggiori capitalizzazioni europee

Il gruppo francese del lusso, che quest’anno ha sofferto notevolmente in Borsa, è sceso dal primato di capitalizzazione in Europa per ritrovarsi al di fuori delle prime dieci società più quotate del continente. Mercoledì 15 settembre, dati di Companies Market Cap collocano LVMH al 11° posto tra le capitalizzazioni europee, con un valore di 232,5 miliardi di euro, subito dietro a Siemens, L’Oréal e altri giganti.

L’azione di LVMH ha registrato un calo del 36,8 % dal 1° gennaio e di circa il 46 % negli ultimi tre anni, segnando la terza diminuzione più forte del CAC 40. Anche l’indice paneuropeo Stoxx Europe Luxury 10 ha perso il 22 % nello stesso periodo.

Il figlio di Bernard Arnault e la sua trasposizione in Emily in Paris (il fidanzato di Mindy)

Il figlio di Bernard Arnault e la sua trasposizione in Emily in Paris (il fidanzato di Mindy)

Il rallentamento è attribuito a una contrazione dell’attività nel terzo trimestre, soprattutto per il comparto moda e pelletteria, che rappresenta più del 70 % del risultato operativo corrente. Deutsche Bank ha evidenziato che la protezione dei consumatori ad alto reddito si è indebolita di fronte a segnali di una significativa flessione dell’economia cinese. Barclays, citando la controversia legale in Cina, ha segnalato una riduzione della frequentazione dei negozi Louis Vuitton, mentre Morgan Stanley prevede una contrazione del 2 % dei ricavi comparabili della divisione moda e pelletteria nel terzo trimestre, con difficoltà a giustificare una rivalutazione del titolo.

Il caso più eclatante è la disputa con la catena cinese di tè Molly Tea, accusata di aver utilizzato un motivo floreale troppo simile al monogramma Vuitton. Sebbene LVMH abbia ottenuto una sentenza favorevole in tribunale, la questione ha alimentato un sentimento di orgoglio nazionale in Cina, incidendo sulle vendite estive del marchio di punta.

In sintesi, il gruppo si trova a dover fronteggiare sia l’incertezza del mercato globale del lusso, aggravata dal conflitto in Medio Oriente, sia tensioni specifiche nei mercati asiatici, fattori che hanno contribuito al suo declino di capitalizzazione.

BFM Bourse, 15 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.

Banque de France abbassa la crescita prevista al 0,4% per il 2026: il risultato più basso dal 2012 escluso il Covid

La Banca di Francia ha ridotto la sua previsione di crescita del Pil a 0,4% per il 2026, segnando il risultato più sfavorevole dal 2012, se non si considera il 2020 segnato dalla pandemia. Le nuove stime confermano quelle dell’Insee, che l’anno scorso aveva già indicato un “decrochage” della Francia rispetto ai paesi europei.

Il trend negativo è ormai consolidato: l’economia francese ha perso slancio nel primo semestre, ostacolata da un calo del Pil nel primo trimestre e da una stagnazione nel secondo, in parte dovuta agli effetti della guerra in Medio Oriente. La Banca di Francia attribuisce la debolezza a una scarsa dinamica dei servizi commerciali, al persistente calo del settore delle costruzioni e alle prime conseguenze delle ondate di caldo sulla produzione agricola. Le recenti ondate di calore avrebbero già ridotto la crescita di 0,1 punti percentuali.

Il commercio estero continua a sostenere l’attività, soprattutto grazie a bene di equipaggiamento, apparecchiature di trasporto, prodotti informatici ed elettronici, nonché al settore aeronautico, della difesa e alla costruzione di data center. Tuttavia, il contributo delle esportazioni resta limitato, mentre la spesa delle famiglie è frenata da un’inflazione prevista intorno al 2,3% annuo, che erode il potere d’acquisto. Si stima che i salari reali diminuiranno di circa lo stesso 0,3% quest’anno, con un leggero miglioramento previsto per il 2027. L’Insee prevede una riduzione del potere d’acquisto di tutti i nuclei familiari dello 0,4% nello stesso periodo.

Xavier Debrun, capo economista della Banca di Francia, ha respinto l’idea di un “decrochage”, avvertendo che parlare di disperazione poteva alimentare una profezia auto‑realizzante. Ha sostenuto che, sebbene la crescita del 2026 sia modesta, non si tratta di una caduta irreversibile: l’economia mostra resilienza, le esportazioni continuano a sostenere l’attività e la domanda interna, ancora debole, dovrebbe rafforzarsi nei prossimi due anni. Il tasso di disoccupazione dovrebbe crescere all’8,4% entro la fine dell’anno, per poi scendere all’8% nel 2028, ma rimane al di sopra degli obiettivi di piena occupazione fissati dal governo.

Le previsioni per il 2027 dipendono soprattutto dall’andamento dei prezzi dell’energia. In uno scenario ottimista, con il petrolio sotto i 80 dollari al barile e il gas naturale a 43 euro per megawattora, l’inflazione scenderebbe al 1,9% e la crescita potrebbe raggiungere lo 0,9% nel 2027 e l’1,2% nel 2028. In caso di prezzi più alti, la crescita rimarrebbe bloccata allo 0,4% nel 2027, con un’inflazione intorno al 2,2%. In ogni caso, la Banca di Francia non prevede un aumento dei tassi di finanziamento per lo Stato francese, ma avverte che gli investimenti privati potrebbero subire ulteriori restrizioni a causa del ristrette condizioni di credito e dell’incertezza di bilancio.BFM TV, 15 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.

France è una “bersaglio prioritario” di Vladimir Putin, afferma il ministro degli Esteri Jean‑Noël Barrot

Il ministro degli Esteri francese Jean‑Noël Barrot, ospite del telegiornale “20 Heures” del 15 settembre, ha dichiarato che la Francia rappresenta una “candidata prioritaria” del presidente russo Vladimir Putin. Barrot ha sottolineato che, negli ultimi cinque anni, la Russia ha intensificato una serie di azioni “irresponsabili” contro l’Europa, citando l’attacco di droni a un treno in Ucraina vicino al confine polacco, l’intercettazione di un drone sopra la Lituania da parte della NATO e l’incidente con una nave russa accusata dal Danimarca di aver messo in pericolo i suoi elicotteri.

Secondo il ministro, tali fatti costituiscono una grave violazione della sovranità dei paesi europei, ma hanno anche dimostrato la determinazione di Putin a non lasciarsi intimidire. “Questa aggressività verso l’Europa non è nuova, ma sta accelerando”, ha aggiunto, invitando a non cedere alla pressione del presidente russo.

Barrot ha ricordato che la Francia ha investito notevolmente nella difesa: “Abbiamo messo in atto tutti i mezzi per proteggerci, ed è una delle ragioni per cui, su spinta del Presidente della Repubblica, il bilancio delle forze armate è stato raddoppiato negli ultimi dieci anni”.

Guardando al futuro elettorale, il ministro ha avvertito che, con le elezioni europee previste per l’anno prossimo, Putin cercherà “in un modo o nell’altro di pesare sulla scelta degli europei e dei francesi”.

franceinfo, 15/09/2026
Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – “Poutine sceglie il menù del giorno: Francia alla griglia”

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Nel 2026 ancora si sente l’eco di un ministro che proclama la Francia “candidata prioritaria” di Vladimir Putin, ma senza un pizzico di prova concreta. È un po’ come dire che il pane è già bruciato prima ancora di mettere il forno a 200 gradi: spettacolo di parola, poca sostanza.

E non dimentichiamo il tempismo: a un anno dalle elezioni europee, la paura diventa una campagna elettorale più efficace di una brochure di vaccini. Chi ha davvero paura di un drone quando la vera minaccia è un ballotino? È più comodo spaventare la gente che spiegare le vere ragioni di una tensione geopolitica.

Il ministro, nel frattempo, si veste dei complimenti per “doppio del budget militare in dieci anni”, ma dimentica di dirci quante caramelle a forma di missili abbiamo comprato. Una spesa che sembra più un grande sipario di teatro che una strategia di difesa reale.

Infine, il giornalismo che riporta la dichiarazione senza chiedere “da dove viene questa certezza?” alimenta una forma di allarmismo da vitrine politiche. È più facile dipingere il futuro in rosso fuoco che investire in analisi puntuali: benvenuti nella nuova era del click‑bait governativo.

Koan del giorno

Un monaco chiese al Maestro: “Se la Francia è la preda preferita di Putin, qual è il vero bersaglio delle nostre paure?”

Il Maestro rispose: “Il vero bersaglio è il riflesso che vediamo nello specchio della nostra ansia, non il coltello che impugniamo nella notte.”

Il monaco, più insistentemente, domandò: “Allora perché i politici brandiscono il pericolo come arma elettorale?”

Il Maestro sorrise e disse: “Perché un fuoco che brucia il pubblico è più visibile della luce che accende la ragione; così l’ombra cresce più forte della verità.”

Ma torniamo alle notizie.

 


 


Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per mercoledì 16 settembre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Scandalo sulla BCE: il possibile dimissioni anticipate di Christine Lagarde

Il rappresentante dei dipendenti della Banca centrale europea ha chiesto maggiore trasparenza sulla datazione di un eventuale addio anticipato di Christine Lagarde, presidente dell’istituzione. Fonti interne hanno riferito che l’ipotesi di un addio “prorogato” sta alimentando preoccupazioni tra i mercati, che temono un rallentamento della politica monetaria. In un clima di inflazione persistente e crescita debole, la pressione su Lagarde si è intensificata, con gli analisti che cercano di capire come un suo eventuale ritiro possa influenzare le prossime decisioni sui tassi di interesse. La BCE, da sempre sotto i riflettori per le sue decisioni, sta ora affrontando anche una crescente tensione interna. Il dibattito interno potrebbe avere ripercussioni sulla credibilità dell’intera zona euro nei confronti degli investitori internazionali.

Il Pentagono ammette carenza di munizioni a causa della guerra in Iran

Un ispettore del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha confermato che le scorte strategiche di munizioni sono insufficienti a seguito dei mesi di conflitto con l’Iran. Il rapporto, diffuso dopo numerose richieste di chiarimento, evidenzia che la pressione sulle linee di rifornimento ha superato le previsioni iniziali, contraddicendo le dichiarazioni precedenti del presidente che sosteneva la disponibilità “praticamente illimitata”. La carenza ha colpito sia i sistemi d’artiglieria che i velivoli da combattimento, limitando la capacità operativa delle forze armate americane. Gli alleati della coalizione hanno espresso preoccupazione per la sostenibilità a lungo termine delle operazioni, mentre a Teheran la retorica anti‑occidentale si è intensificata. Il governo statunitense è ora sotto pressione per accelerare le produzioni e cercare forniture alternative.

OpenAI avverte: il mondo ha ragione di temere, ma dovrebbe fidarsi dell’intelligenza artificiale

Il capo di OpenAI, Sam Altman, ha dichiarato che la popolazione globale “ha il diritto di aver paura” dei rischi associati all’intelligenza artificiale, ma al contempo il pubblico dovrebbe mantenere la fiducia nelle aziende del settore. Durante un’intervista televisiva, Altman ha spiegato che la trasparenza e la responsabilità sono le chiavi per superare le apprensioni, sottolineando l’importanza di un quadro normativo equilibrato. Ha inoltre evidenziato i progressi compiuti nell’ambito della sicurezza dell’IA, invitando le istituzioni a non frenare l’innovazione con regolamentazioni eccessivamente restrittive. L’intervento è arrivato in un momento di acceso dibattito internazionale sull’uso responsabile dell’IA, soprattutto dopo le recenti controversie su bias e privacy. Gli esperti hanno accolto con cautela la proposta, chiedendo però misure concrete per monitorare le tecnologie emergenti.

Mark Zuckerberg di Meta si schiera con Jensen Huang di Nvidia sulla sicurezza e il rallentamento dell’intelligenza artificiale

Durante un evento a San Francisco, il fondatore di Meta, Mark Zuckerberg, ha condiviso il punto di vista di Jensen Huang, CEO di Nvidia, sulla necessità di un approccio prudente nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. I due leader hanno sostenuto che le aziende devono adottare misure di sicurezza robuste, senza però ostacolare il ritmo di innovazione tecnologica. Zuckerberg ha affermato che l’IA rappresenta una delle leve più potenti per il futuro dell’economia digitale, ma la sua diffusione deve avvenire in maniera responsabile. Huang, da parte sua, ha rimarcato l’importanza di evitare “carenze antitrust” legate a possibili salvaguardie eccessive, ritenute “completamente inutili”. Il dibattito ha acceso ulteriori discussioni tra gli attori del settore, con alcuni chiedendo una regolamentazione più stringente, mentre altri difendono la libertà di ricerca.

Meta prepara occhiali intelligenti senza fotocamera per rispondere alle preoccupazioni sulla privacy

L’azienda di Mark Zuckerberg ha annunciato lo sviluppo di una nuova generazione di occhiali intelligenti privi di fotocamera, una mossa volta a placare le crescenti critiche sulla sorveglianza dei consumatori. La veste “camera‑free” consentirà agli utenti di beneficiare delle funzionalità di realtà aumentata senza temere registrazioni non autorizzate. Secondo le dichiarazioni di Meta, i nuovi dispositivi utilizzeranno sensori di movimento e audio per fornire esperienze immersive, garantendo al contempo un “design incentrato sulla privacy”. Questa decisione arriva dopo una serie di indagini governative sull’uso dei dati da parte delle piattaforme social, che hanno spinto il colosso a rivedere le proprie politiche. Analisti di mercato prevedono un’accettazione favorevole da parte del pubblico, soprattutto tra i consumatori più attenti alla protezione dei propri dati personali.

I tassi di interesse statunitensi toccano il picco più alto dal 2007

Il rendimento dei titoli di Stato a dieci anni degli Stati Uniti è salito oltre il 5%, il livello più elevato registrato da quasi due decenni. L’aumento riflette le aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve, che sta combattendo un’inflazione ancora sopra il target. Gli investitori hanno reagito vendendo azioni a reddito fisso e spostandosi verso valute più stabili, mentre le imprese hanno segnalato un incremento dei costi di finanziamento. Gli analisti di mercato temono che la crescita dei tassi possa ostacolare la ripresa economica, soprattutto nei settori più sensibili ai costi di credito. Il segnale dei mercati obbligazionari potrebbe anticipare una decisione della Fed di alzare ulteriormente i tassi nei prossimi mesi.

La Banca del Giappone prevede un aumento dei tassi di 25 punti base, il più alto da trent’anni

Una recente indagine condotta da CNBC ha rivelato che la Banca del Giappone è pronta a incrementare il suo tasso di riferimento di 0,25 % nella prossima riunione, segnando il più marcato rialzo in trenta anni. L’innalzamento è motivato dal desiderio di contrastare una inflazione in crescita e di ridurre la dipendenza dell’economia dal debito a tasso zero. Gli esperti finanziari prevedono che la mossa possa rafforzare lo yen, ma allo stesso tempo aumentare la pressione sui debitori, sia nazionali sia stranieri. Alcune grandi imprese giapponesi hanno già iniziato a rinegoziare i contratti di credito in vista di costi più elevati. La decisione sarà osservata attentamente dai mercati asiatici, che attendono segnali su eventuali ulteriori interventi per stabilizzare la crescita.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per mercoledì 16 settembre 2026

Parigi, tempo variabile ma senza sorprese

La mattina a Parigi si presenta fresca con una temperatura di 15 gradi, cielo poco nuvoloso e vento debole proveniente da sud‑est a circa 10 km/h. Nel pomeriggio il sole rischiara ma le nuvole si fanno più dense, la temperatura sale a 22 gradi e il vento aumenta leggermente fino a 15 km/h con raffiche fino a 35 km/h, mentre la probabilità di pioggia resta intorno al venti percento. La sera il cielo diventa nuvoloso, la temperatura scende a 19 gradi e il vento soffia moderato a 10 km/h, con una leggera possibilità di pioggia. Durante la notte il cielo si schiarisce, le temperature toccano i 14 gradi e il vento si attenua a 10 km/h senza precipitazioni. Nel complesso le condizioni rimangono nella norma per questo periodo dell’anno, conferma l’esperto Régis Crêpet.

Monaco, sole splendente e brezze leggere

La mattina a Monaco si sveglia con una temperatura di 21 gradi, cielo limpido e vento tenue da nord a 10 km/h. Nel pomeriggio il caldo si intensifica, la temperatura raggiunge i 27 gradi, il sole è quasi ininterrotto e le brezze rimangono leggere, sempre intorno a 10 km/h con qualche raffica più forte ma senza piogge. Il tramonto porta un cielo poco nuvoloso, la temperatura scende a 23 gradi e il vento continua a 10 km/h, rendendo l’aria piacevolmente fresca. La notte il cielo rimane sereno, le temperature si avvicinano ai 21 gradi e il vento resta debole, senza alcuna minaccia di pioggia. Le condizioni sono tipiche di un’estate tardiva mediterranea.

Milano, alte temperature e una leggera pioggerella serale

Al sorgere del sole Milano registra una temperatura di 21 gradi, cielo con qualche nuvola sparsa e vento leggero da nord‑nord‑est a 5 km/h. Durante la mattinata le temperature restano stabili intorno ai 21 gradi, con cielo poco nuvoloso e vento debole. Il pomeriggio porta il picco di caldo della giornata, con una massima di 29 gradi, cielo prevalentemente sereno e vento di circa 5‑7 km/h proveniente da est‑sud‑est. Il tardo pomeriggio si fa più nuvoloso e a partire dalle venti si registra una leggera pioggia di circa 1.1 millimetri, accompagnata da un vento di 4 km/h verso sud. La sera le temperature si abbassano a 25 gradi, le nuvole rimangono presenti e il vento soffia moderato verso sud‑ovest. Durante la notte il cielo è nuvoloso, la temperatura scende a 24 gradi e il vento resta debole, senza ulteriori precipitazioni. Un quadro complessivo fornito dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo.

Editoriale Meteo di Rachel – Il sole è una scusa

Oggi a Monaco si prevede una massima di 27 gradi, e subito dopo arriva la solita schiera di profili scientifici a proclamare: “cambiamento climatico!”. È davvero necessario trasformare una bella giornata estiva in una conferenza di allarme? Forse alcuni credono che ogni luce solare sia un segnale di riscaldamento globale, ma non è forse più pratico godersi il caldo senza esagerare con gli allarmi?

E se a Parigi la pioggia ha solo venti di venti ventosi del venti (venti), perché non divertirsi invece di perdere ore in frontale di discussioni accademiche? Il meteo è qui, il sole è qui, e il clima? Ve lo lasciamo a chi vuole comprare il panico in confezione.

Koan del giorno

Un monaco chiese: “Qual è la vera natura del cielo oggi?”
Zhaozhou rispose: “A Monaco il cielo è chiaro, a Parigi le nuvole si addensano, a Milano la pioggia è appena di un millimetro.”
Il monaco replicò: “Allora il cielo è ovunque e da nessuna parte allo stesso tempo?”
Zhaozhou concluse: “Il cielo è il riflesso dei nostri occhi, non una promessa di cambiamento.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

On line, su BlueSky e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano.