Calern

Il sito di osservazione astronomica di Calern – Côte à côte

Di Antonella Fava
15 Jul 2022

La meta di oggi è spaziale! No, non ci proietteremo con un razzo oltre l’atmosfera, ma quasi, perché andiamo a visitare un sito che l’universo lo studia, lo osserva e lo esplora, anche se da terra. Andiamo sull’altopiano di Calern, nell’entroterra di Grasse.

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L’altopiano di Calern

Non c’è da stupirsi se l’altopiano calcareo semidesertico di Calern sopra Caussols è stato scelto come sito di un osservatorio astronomico: i suoi 20 kmq a 1280 m di quota godono infatti – oltre a un numero elevato di notti chiare e dell’assenza totale di nebbia e polvere – di un’atmosfera non troppo secca e di una circolazione dei venti in strati orizzontali (dovuta sia alla topografia del sito che alla presenza del vento marino) che stabilizza l’atmosfera.
L’altopiano di Calern è un sito straordinario anche per le escursioni grazie al suo paesaggio unico, alla diversità botanica e ai rilievi carsici con doline e crateri. Esplorandolo si può scoprire un patrimonio agricolo costituito da recinti e capanne in pietra a secco che decorano il paesaggio. In primavera poi la rugiada aggiunge un po’ d’incanto alle orchidee selvatiche, al timo e alla lavanda che comincia a spuntare.

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Il sito di osservazione astronomica di Calern

Al sito, che fa parte dell’Osservatorio della Côte d’Azur e alla sua strumentazione si può accedere attraverso visite guidate, durante l’estate. Nato negli anni ’70, ha apportato molto in termini di osservazioni e dati per la misurazione degli oggetti celesti e ancora oggi è sede di rilevazioni e studi.
CATS, MéO, TAROT, PicardSol … anche se i nomi delle varie installazioni paiono buffi e spiritosi, si tratta di strumenti incredibili che hanno prodotto un’enorme quantità di dati e permesso la realizzazione di studi davvero importanti nell’ambito dell’osservazione del cielo. Scopriteli attraverso la visita virtuale al sito e seguitemi per capire un po’ di cosa si tratta.

GI2T

Uno degli strumenti più affascinanti è il GI2T formato da due telescopi che lavorano assieme come se fossero uno solo. Esso si basa su una tecnica d’osservazione che combina la luce di più telescopi per ottenere un’immagine della precisione equivalente a quella di un telescopio molto più grande.

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CATS

C’è poi il progetto CATS il cui obiettivo è di caratterizzare la turbolenza (per cui, a causa dell’atmosfera, i raggi luminosi non arrivano più a livello del suolo paralleli tra loro ma con degli angoli d’incidenza aleatori) per poter scegliere i siti migliori sulla terra dove installare le stazioni di telecomunicazione. Lo scopo è di avere un insieme di satelliti che comunicano via laser tra loro e che questi satelliti siano legati alle stazioni al suolo per scaricare i dati o per il trasferimento al satellite.

Il telescopio di Schmidt

Il telescopio di Schmidt serve a prendere delle immagini fotografiche di grandi superfici del cielo notturno per la misurazione della posizione e della brillantezza di oggetti astronomici molto disparati. Quello di Calern è particolare in quanto permette di ottenere una visione molto panoramica. Con il suo metro e cinquanta di specchio utilizza dei filtri che evidenziano il colore degli oggetti studiati, compreso l’ultravioletto.

TAROT

Si tratta di una rete di telescopi robotizzati interamente autonoma, non c’è cioè bisogno di nessuno per far funzionare il telescopio: l’osservatore invia delle domande al telescopio e lui sceglie da solo quali soggetti seguire.

CALF: Una stazione all’ascolto dei piccoli sismi locali e dei grandi sismi mondiali.

La Costa Azzurra è una delle regioni più sismiche dell’Europa occidentale. Ha conosciuto grandi terremoti devastanti come quello del 1887 che ha avuto luogo al largo di Imperia e che ha provocato la morte di più di 600 persone. Fortunatamente questi eventi sono molto rari. L’osservatorio sismologico di Géoazur sorveglia la regione attraverso una quarantina di stazioni che registrano tutte le vibrazioni del suolo e le inviano al laboratorio, dove sono analizzate automaticamente. La stazione di Calern ha una particolarità: dal 2012 fa parte anche della sorveglianza del rischio Tsunami e dal 2021 è attrezzata di una stazione meteorologica.

PicardSol

È un programma di sorveglianza solare sul lungo termine. Cominciato nel 1974 ha messo in evidenza una variazione del raggio solare che ha posto molto domande. Per capirla meglio nel 2010 si è lanciato un satellite che si chiama Picard, ma si sono continuate anche le osservazioni al suolo attraverso una replica dello strumento che è a bordo del satellite.

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MéO

L’attività principale è la telemetria laser sui satelliti e sulla luna, che consiste a misurare il tempo di volo di un segnale laser durante la sua propagazione andata e ritorno tra la stazione e un satellite. Ciò permette di rispondere a delle problematiche scientifiche in collaborazione ad agenzie spaziali come il CNES o l’ESA ma anche aziende come Airbus e Thales. Il laser che permette di misurare la distanza Terra-Luna è in una sala speciale climatizzata a 20 gradi per limitare gli errori e anche sotto un flusso d’aria discendente che permette che ci sia meno polvere possibile che deteriorerebbe le ottiche.

C2PU: Centre pédagogique planètes et univers

È un progetto che risale al 2010, due telescopi utilizzati per la scienza ma anche per la formazione degli studenti all’Università e degli studenti della scuola secondaria. Si tratta di passare tre settimane sul sito, dedicando il pomeriggio ai corsi e la notte all’osservazione del cielo, fino all’alba. L’attività è stata aperta anche ad altre università, oltre a quella della Côte d’Azur. Dal 2022 ci si può iscrivere e seguire dei corsi teorici su cosa si può osservare nel cielo e perché. La ricerca in astrofisica è studiare gli oggetti celesti ma anche sviluppare nuovi metodi per osservarli.

 

 

(Foto di Antonella Fava©)