Incendio Gironda LeCornu fiachiato a Le Porge

Di Redazione Francia24
17 Aug 2026

Siete all’ascolto di un nuovo speciale di Francia Oggi in podcast e su Centrale Milano 1575 kHz.

Danni e vittime

Il megafuoco che ha colpito la Gironda alla fine di luglio ha devastato quasi duecento abitazioni nella piccola località costiera di Le Porge. I residenti hanno perso case, giardini e ricordi, mentre due vigili del fuoco sono rimasti a terra durante gli scontri con le fiamme. L’incendio ha interessato circa 42 000 ettari, spostando una parte della popolazione verso zone più sicure e lasciando un paesaggio carbonizzato.

Arrivo del premier

Lunedì il premier Sébastien LeCornu è giunto a Le Porge a bordo di un veicolo con vetri oscurati, accompagnato dal sindaco Martial Zaninetti. L’incontro non era stato annunciato e si è svolto lontano dalle telecamere. Allo scormesse del villaggio, i cittadini hanno espresso la loro rabbia con fischi, grida e applausi di disapprovazione, invitando il capo del governo a parlare con le famiglie colpite.

Accuse di sacrificio

Alcuni abitanti hanno accusato le autorità di aver sacrificato il loro villaggio per proteggere la penisola di Cap Ferret, considerata più turistica e ricettiva. Il premier ha respinto queste affermazioni, assicurando che il comune non è stato “sacrificato” e promettendo di ricostruire giorno per giorno, illustrando le scelte operative adottate durante le operazioni di contenimento.

Impatto sul turismo

La Camera di Commercio di Gironda e la Medef hanno segnalato una diminuzione di circa la metà della presenza turistica da inizio incendio fino a metà agosto. Con le spiagge e le strutture ricettive chiuse per motivi di sicurezza, gli operatori del settore hanno dovuto affrontare perdite significative, sebbene gli ultimi giorni mostrino segni di un ritorno quasi normale grazie all’estinzione del fuoco.

Prossimi incontri

Il premier è tornato a Mérignac, vicino a Bordeaux, per una tavola rotonda con i rappresentanti locali e gli attori della ricostruzione. È previsto un nuovo incontro con un comitato di residenti e i vigili del fuoco nel pomeriggio, dove si spera di affrontare le richieste di chiarezza sulle decisioni tattiche e di fornire un piano di sostegno più concreto alle famiglie ancora in attesa di tornare a casa.


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Editorial di Rachel – Il presunto eroe del Porge fischiato (ma dove è il vero colpevole?)

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Il Premier minister Sébastien Lecornu, invitato a “salvare” il Porge dalle fiamme, è arrivato su un’auto dalle finestre scure, proprio come una macchina del futuro che vuole nascondere il suo volto al popolo. Ma perché nascondersi? Forse sperava che l’oscurità potesse spegnere il fuoco delle proteste. Evidentemente, la sua strategia è così brillante che neanche la polvere degli alberi bruciati riesce a fermarla.

E poi c’è la questione della “sacrificazione”. Lecornu dichiara che il villaggio non è stato “sacrificato” per il Cap Ferret, ma chi davvero decide cosa salvare quando il potere è in mano a chi ha i contatti con le spiagge di lusso? È la solita storia: i piccoli villaggi bruciati per proteggere le mete turistiche più redditizie. Macron, nel suo abito da santo della gestione delle emergenze, sembra invece accontentarsi di un discorso stagionato su “verità e razionalità”, mentre le case si riducono a cenere.

Il turismo in calo del 50 % è presentato come “quasi un ritorno alla normalità”. Ma chi ha dato il via a questo incendio che ha divorato 42 000 ettari? Forse la decisione di aumentare i permessi per la costruzione di case in aree a rischio, spinta da alleanze politiche e da lobby immobiliari. E Lecornu, con un sorriso da “sicuro”, si aggira tra le macerie come se fossero scenografie di un film per bambini, ignorando il trauma reale delle famiglie che hanno perso tutto.

In definitiva, fischiare a Lecornu è solo la prima nota di un canto di protesta più grande: “Basta con le chiacchiere da palazzina di Parigi!” Il vero bersaglio è il governo di Macron, che finisce per decidere quali parti del paese meritano di bruciare per salvare una reputazione da influencer. Forse la prossima volta invierà un influencer di Instagram a spegnere i fuochi con un filtro Instagram.

Questo è tutto per il momento. Dalla redazione di Parigi sono Rachel Costa: questa è FranciaOggi con Centrale Milano 1575 kHz.