Cascata di Gairaut

La cascata di Gairaut – Côte à côte

Di Antonella Fava
8 Mar 2024

Oggi Côte à côte vi porta a spasso sulle colline della città di Nizza nei pressi dell’abitato di Gairaut, dove si trova una singolare cascata.
Situata sulla collina omonima, sopra al quartiere di Cimiez, la cascata di Gairaut  è un luogo emblematico, dove gli abitanti di Nizza e i turisti possono approfittare di uno straordinario panorama sulla città. Il fascino del luogo è tale da far dimenticare che questa cascata e il suo chalet nascondono una storia e uno scopo preciso che pochi conoscono.

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Cascata di Gairaut

La storia della cascata di Gairaut a Nizza

Per quanto bella e realistica, la cascata di Gairaut è artificiale, proprio come la sua sorella sulla collina dello Château. Costruita tra il 1880 e il 1883 dalla Compagnie Générale des Eaux e dal suo ingegnere Delacroix, è la struttura terminale del canale della Vésubie. Commemora l’arrivo a Nizza dell’acqua potabile da Saint-Jean-de-la-Rivière, nella valle, appunto, della Vésubie.
All’epoca si trattava di un vero e proprio progresso. Prima l’approvvigionamento idrico consisteva nella raccolta dell’acqua piovana in cisterne o in alcune sorgenti ai piedi delle colline, e nella perforazione di pozzi per attingere l’acqua dalla falda del Paillon. Ma questi sistemi si rivelavano spesso insufficienti in estate, quando la città soffriva di lunghi periodi di siccità. 

Panorama colline du Château

La costruzione del canale della Vesubie

La costruzione del canale, realizzato tra il 1881 e il 1885, fu essenziale per lo sviluppo economico cittadino. L’idea di deviare l’acqua a monte di un fiume risale all’inizio del XIX secolo. Già nel 1803, in un libro premonitore, il dottor François-Emmanuel Fodéré caldeggiava la costruzione di un canale per portare le acque della Vésubie nella campagna nizzarda.
Dopo l’annessione della Contea di Nizza alla Francia, l’amministrazione francese cercò una soluzione al problema dell’approvvigionamento idrico di Nizza. Nel 1861 acquistò la sorgente Sainte-Thècle nel comune di Peillon e l’acqua arrivò a Nizza il 4 marzo 1864. Tuttavia, con l’arrivo della ferrovia lo stesso anno, la città si preparava ad avere un grande sviluppo, che richiedeva molta più acqua. Nel 1864, la città di Nizza affidò la gestione dell’approvvigionamento idrico alla Compagnie Générale des Eaux che nel 1878 ottenne la concessione per la costruzione e la gestione dell’acquedotto di Vésubie. Il canale è lungo trentadue chilometri, di cui dieci di gallerie, e trasporta ogni giorno 275.000 m3 d’acqua da Saint-Jean-la-Rivière, nella valle della Vésubie.

La sua importanza e l’ozonizzazione

Fu grazie a questo acquedotto che a partire da questa data si sviluppò nella zona la floricoltura. Nel 1892, il canale della Vésubie fu prolungato fino a Menton. A Gairaut l’acqua di Nizza è trattata tramite ozonizzazione. Ma che cos’è questo processo?
L’ozono è un gas instabile composto da 3 atomi di ossigeno. Grazie al suo grande potere ossidante e alle sue proprietà virucide, l’ozono purifica l’acqua attraverso molteplici meccanismi di disinfezione. La tecnica fu inventata da Marius-Paul Otto che aveva presentato nel 1897 una tesi intitolata Ricerca sull’ozono.
A Nizza, e più precisamente a Bon-Voyage, nel 1907 fu costruito il primo impianto al mondo di depurazione delle acque all’ozono, che trattava l’acqua proveniente da Sainte-Thècle. Nel 1909 si decise di costruire l’impianto per il trattamento dell’acqua del canale a Rimiez. All’epoca, l’impianto era in grado di trattare 13.000 m3 al giorno. Questo primo impianto è ora in disuso, ma è stato sostituito dall’impianto Super Rimiez, situato in cima alla collina. Oggi può trattare 150.000 m3 di acqua al giorno.

Cascata di Gairaut

La cascata e lo chalet 

La cascata di Gairaut si getta in vari bacini costruiti su terrazze. La base è costruita su finte rocce che formano l’ampia cascata. L’installazione è sormontata da uno chalet alpino in legno in stile austriaco. L’abitazione, ora chiusa al pubblico, un tempo ospitava il custode della cascata.
È possibile fare una passeggiata sotto la costruzione, attraversando una grotta fatta di finte rocce e stalattiti. Il sito era molto popolare durante la Belle Epoque ed è ancora oggi una meta molto apprezzata dai visitatori. Purtroppo lo chalet, in disuso da molto tempo, non risponde più agli standard richiesti per essere aperto al pubblico, ma sembra ci siano progetti per trasformarlo in un centro educativo che racconti la storia di questo luogo. Tutte le vasche, le cascate, le grotte rocciose e lo chalet sono stati classificati come monumenti storici dal 28 novembre 2001.

panorama Nizza Corsica

Le passeggiate

La cascata di Gairaut è anche il punto di partenza di numerose passeggiate. In estate anche se la visita alla cascata e alle sue grotte è veloce, permette un momento di refrigerio. In inverno, come accade spesso dalle alture attorno a Nizza, potrete, se siete fortunati come noi, persino avere l’occasione di vedere la Corsica spuntare all’orizzonte. Non lontano dalla cascata, si può seguire un tratto del canale di Gairaut lungo 1750 metri. Si tratta di uno dei tratti a cielo aperto del canale della Vésubie. Negli ultimi anni vi è stato allestito un percorso fitness con attrezzi all’aperto. Dalla cascata poi si può proseguire fino alla Chiesa di Saint-Sauveur-de-Gairaut, che offre  una vista sublime sulla città e sul mare.

Saint-Saveur-de-Gairaut

Come arrivare

Il sito è servito da diverse linee di autobus. Situato a nord di Nizza, a circa 15 minuti dal centro città, è possibile raggiungerlo anche in auto, sebbene il parcheggio sia piuttosto piccolo. Basta prendere Avenue de Gairaut in direzione Asprémont. La cascata si trova al numero 240.

 

(Foto di Antonella Fava©)