Il termine corniche indica in francese una strada panoramica che corre lungo il mare. Tra Nizza e l’Italia ce ne sono tre a quote diverse e sono tutte di costruzione piuttosto recente. La più antica risale agli inizi dell’800 ed è quella che si trova più in alto e che a tratti incontra il tracciato dell’antica via romana Julia Augusta, Percorriamo insieme la Grande Corniche per ammirarne la vista sul mare e sui monti e scoprirne i luoghi e le curiosità.
Ascolta la puntata di Côte à côte dedicata alla Grande Corniche e il parco della Révère
La Grande Corniche è la strada più in quota che collega Nizza alla frontiera italiana. È l’antica via per Genova, la prima ad essere costruita tra le tre che effettuano oggi questo collegamento: la Basse, la Moyenne e, appunto, la Grande Corniche. Questa fu costruita per ordine di Napoleone, tra il 1804 e il 1814, a 400 metri di quota per preservarla da eventuali bombardamenti navali. Lo stesso motivo per cui da Nizza sale passando dietro alle colline che la nascondono alla vista dal mare.
All’epoca si trattava di un grande progresso perché i principi di Savoia non avevano mai voluto costruire strade tra Nizza e l’Italia per paura delle invasioni, che comunque talvolta avvenivano lungo le tracce dell’antica via romana Julia Augusta.
Alla fine dell’800 permetteva agli habitué del casinò di Montecarlo di raggiungere la meta attraverso la funicolare La Turbie-Monaco. Prima della sua costruzione si poteva andare a Monaco solo per nave, dato che le altre due corniches sono di costruzione più recente.

Sport, spot e automobili
È la strada più spettacolare circondata dal blu a perdita d’occhio da una parte e dalle montagne del Mercantour dall’altra.
Spesso sede di eventi sportivi o sfondo per spot pubblicitari o lanci di nuove automobili, vi ha luogo ogni anno la tappa finale della corsa ciclistica Paris-NIce, che oltrepassa i 500 metri slm del Col d’Èze.
Una curiosità di cui non tutti sono a conoscenza: era qui che, all’inizio del ‘900 aveva luogo una delle prime corse automobilistiche della Costa Azzurra, tra Nizza e La Turbie. In seguito a un grave incidente un ricco concessionario di automobili, Emil Jellinek, chiese alla Daimler di costruire un nuovo modello d’auto con il baricentro più basso. Questa nuova vettura fu brevettata e commercializzata con il nome della figlia del concessionario: Mercedes!
Il parco e il forte della Révère
Ma ritorniamo al volante, sulla strada che costeggia il parco forestale dipartimentale della Grande Corniche, di cui fanno parte anche i forti de la Drette e de la Revère.
Il parco de la Revère si trova sopra il villaggio di Èze e si sviluppa per 660 ettari su un altipiano calcareo circondato da scarpate, caratterizzate da un paesaggio scolpito dall’erosione dell’acqua.
Il parco, che offre una vista circolare su tutto il dipartimento, è una delle ultime zone in cui si può trovare la vegetazione caratteristica degli ecosistemi litoranei delle Alpes Maritimes con ben 450 specie vegetali censite. E’ anche un sito privilegiato per l’osservazione della fauna avicola, vi si trovano nella fattispecie numerosi rapaci, ma anche cinghiali, lepri, tassi e volpi.
Da un lato la vista si estende su tutta la costa dall’Italia all’Estérel, dall’altro verso la valle del Paillon e le cime del Mercantour.
All’interno del parco il Fort de la Revère, situato a 696 metri e costruito tra il 1882 e il 1885, fa parte di un insieme di fortificazioni seminterrate; il suo perimetro a forma di trapezio è circondato da un fossato. Durante la Seconda Guerra Mondiale il governo di Vichy vi trasferiva i prigionieri alleati. Oggi è chiuso al pubblico, ma esiste un progetto per riqualificarlo e farne un centro di formazione per lo sviluppo delle energie rinnovabili.

L’Astrorama
Nel parco, appena sotto al forte, è collocato anche l’Astrorama, installazione didattica astronomica dove da febbraio a ottobre vengono allestiti spettacoli e conferenze aventi per tema lo spazio stellato.
L’Astrorama, situato a 650 metri sulla Grande Corniche al Col d’Èze tra Nizza e la Turbie, è un luogo aperto al pubblico, dove chiunque può scoprire il mondo dell’astronomia, attraverso dei telescopi, un planetario, eventi e conferenze su temi specifici. Aperto il 27 agosto 1986 l’Astrorama occupa gli spazi della polveriera di Feuillerins, le sue attività sono organizzate dall’associazione Parsec, fondata con lo scopo di divulgare le scienze astronomiche e spaziali.
(Foto di Antonella Fava©)

