Château-Musée Grimaldi

Lo Château-Musée Grimaldi a Haut-de-Cagnes – Côte à côte

Di Antonella Fava
21 Apr 2023

Oggi andiamo a vistare lo  Château-Musée Grimaldi à Haut-de-Cagnes. Costruita attorno al 1300 da Ranieri Grimaldi, signore di Cagnes, questa fortezza ha resistito ad assedi e assalti prima di essere trasformata intorno al 1620 dal barone Jean-Henri Grimaldi in una residenza signorile.
Acquisito dalla città nel 1937, il castello è diventato museo municipale nel 1946. Oggi è un meraviglioso scrigno dagli eccezionali soffitti dipinti barocchi che ospita il Museo Etnografico dell’Ulivo, la Donazione Solidor ed esposizioni temporanee di arte contemporanea, nonché numerosi concerti. Il coronamento della visita è la torre, che offre un magnifico panorama sulla città medievale, sulla Baia degli Angeli e sul massiccio del Mercantour.

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Château-Musée Grimaldi

Storia del castello

All’inizio del XIV secolo, il conte di Provenza concesse la signoria di Cagnes a Ranieri Grimaldi come ricompensa per le vittorie militari ottenute in suo nome. Questi fece costruire un castello in cima alla collina di Haut-de-Cagnes per difendere il territorio e affermare il suo potere signorile. Intorno al 1620, Jean-Henri Grimaldi trasformò l’edificio in una residenza signorile. Aggiunse una scalinata monumentale, un patio con tre livelli di arcate, una sala di ricevimento e un oratorio, che  mostrano una forte influenza del barocco italiano. Intorno al 1645, il soffitto del salone principale fu dipinto a trompe l’oeil con al centro una spettacolare Caduta di Fetonte, opera dell’artista genovese Giulio Benso.

caduta di Fetonte

Arte moderna e contemporanea

È dal febbraio 1953 che l’arte moderna abita qui, quando il castello si è trasformato in Museo d’Arte Moderna del Mediterraneo. Si trattava di uno dei primi musei d’arte moderna della Costa Azzurra e le sue radici affondano nella lunga tradizione di artisti che hanno scelto di stabilirsi a Cagnes. Da Renoir in poi, infatti, molti pittori hanno scelto il villaggio come luogo di vita e di creazione. A partire dal 1953 il nuovo museo organizzò diverse mostre all’anno e allo stesso tempo iniziò a costituire una ricca collezione grazie ai depositi e alle donazioni degli artisti accolti. Nel 1969, la città ha proseguito il suo impegno per l’arte moderna creando il Festival Internazionale di Pittura, che si è svolto al castello fino al 2002.
Da allora lo Château-Musée Grimaldi ha continuato a organizzare mostre di arte contemporanea, in particolare la manifestazione biennale dell’Unione Mediterranea per l’Arte Moderna, che vi è ospitata regolarmente dal 2010. Consultate il sito del museo per conoscere le esposizioni in corso.

Suzy Solidor Château-Musée Grimaldi

La donazione di Suzy Solidor

Nel 1973 la cantante Suzy Solidor ha donato alla città di Cagnes-sur-Mer quaranta dei suoi ritratti da esporre nello Château-Musée Grimaldi. Questa donazione comprendeva artisti importanti come Raoul Dufy, Marie Laurencin, Francis Picabia, Kees Van Dongen, Jean Cocteau e Tamara de Lempicka. La collezione è stata completata nel 1979 con altri sei dipinti e mobili e da allora è stata continuamente arricchita da altre acquisizioni da parte della città.
Nata il 18 dicembre 1900 a Saint-Servan, vicino a Saint-Malo, Suzanne Rocher, nota come Suzy Solidor, fu cantante, attrice e narratrice. Le piaceva recitare poesie di Prévert e Cocteau. Dopo la prima guerra mondiale si trasferì a Parigi e conobbe Yvonne de Brémond d’Ars che divenne la sua compagna e la introdusse nel mondo dell’antiquariato. Icona degli anni Trenta, il suo repertorio consisteva in canzoni di marinai, ma anche in opere più sensuali, equivoche e audaci.
Il suo successo, che continua durante l’Occupazione, si scontra con la Liberazione e la induce a partire per gli Stati Uniti alla fine del 1947. Nel 1954 gestì un nuovo cabaret a Parigi prima di ritirarsi a Haut-de-Cagnes nel 1960. Di fronte al castello apre un negozio di antiquariato e un cabaret, dove si esibisce fino al 1967, tra i suoi duecentoventiquattro ritratti. Muore il 31 marzo 1983.

Château-Musée Grimaldi Museo dell'olivo

Il Museo dell’Ulivo

Questa collezione riunisce oggetti etnografici legati all’olivo, albero emblematico del Mediterraneo. A partire dal 1946, il curatore del castello Denis-Jean Clergue si impegnò a salvaguardare la memoria di un’attività che stava cominciando a scomparire. Raccolse quindi tutti gli oggetti regionali legati alla produzione di olive e olio e documentò le tecniche di produzione attraverso campagne fotografiche e interviste agli uomini e alle donne del mondo olivicolo.
Cinque sale al piano terra del castello presentano i risultati di questo meticoloso lavoro. Oggetti rari o comuni, rustici o sofisticati sono esposti e spiegati da pannelli didattici scritti a partire dalle testimonianze raccolte. Questa collezione, orientata all’attività agricola, è stata successivamente diversificata per includere oggetti d’arte e d’artigianato realizzati in legno d’ulivo.

 

 

(Foto di Antonella Fava©)