Siete all’ascolto di un nuovo speciale di am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano, in podcasting e sulle onde medie.
Fine delle bollette astronomiche
Sono trascorsi più di due anni dal 1 marzo 2024, data in cui il Principato di Monaco ha eliminato le tariffe telefoniche esorbitanti per i visitatori. Da allora gli operatori italiani e francesi trattano il territorio monégasque come parte della zona Europa, così da offrire tariffe identiche a quelle applicate in Italia o in Francia, a condizione che il proprio piano includa il roaming europeo. Il risultato è la possibilità di tenere il cellulare acceso senza timore di costi inattesi.
Chiamare dal Principato
Se vi trovate a Monte Carlo e volete contattare un amico residente, non è più necessario anteporre il prefisso internazionale +377. È sufficiente digitare il numero locale, ma è consigliabile conservare comunque il contatto con il prefisso per poter chiamare dal territorio di origine. Quando si è ancora in Francia, ad esempio a Menton, il numero deve essere chiamato componendo +377 seguito dal numero monégasque.
Costi e offerte degli operatori
Ogni operatore è libero di definire i propri prezzi, ma la maggior parte ha incorporato Monaco nella zona “Europa” dei propri pacchetti, eliminando quasi del tutto le tariffe aggiuntive. Gli utenti di operatori come Iliad e Free, ad esempio, dispongono di 35 GB di traffico incluso con chiamate, SMS e MMS illimitati verso Francia ed Europa. Per le comunicazioni fuori pacchetto, il costo è di 0,0015 euro per megabyte, mentre le chiamate verso numeri speciali hanno tariffe di 2,19 euro al minuto, 0,02 euro per SMS e 0,06 euro per MMS.
Numeri di emergenza
In caso di necessità, i soccorsi sono reperibili con il 17 per la polizia, il 18 per i vigili del fuoco o il 112 per le emergenze europee. L’Automobile Club de Monaco, situato in Boulevard Albert 1er, è raggiungibile al numero +377 93 15 26 00 per assistenza stradale.
Ricariche e accessori
Alla stazione ferroviaria di Monte Carlo sono disponibili quattro postazioni di ricarica gratuita a pedali, utili per una sferzata di energia in caso di batteria esaurita. Per chi necessità di un adattatore USB‑C o Thunderbolt, la FNAC all’interno del centro commerciale Le Métropole, in avenue des Spélugues, offre una vasta scelta di accessori.
Copertura 5G e 4G
La rete mobile del Principato è ormai completamente coperta sia in 5G che in 4G, con una mappa aggiornata disponibile presso i punti vendita degli operatori. Gli utenti possono verificare la copertura direttamente dalle impostazioni del proprio smartphone per individuare le zone di segnale più forte.
Consiglio per una pausa
Dopo una giornata intensa, un aperitivo al Buddha Bar di Monte Carlo è l’ideale per rilassarsi. Prima di entrare, è consigliato spegnere il cellulare per godersi appieno l’atmosfera.

Editoriale di Rachel – Il Roaming è arrivato, ma la il resto è ancora troppo caro
È passato più di un anno da quel glorioso 1 marzo 2024, quando Monaco ha deciso di eliminare le tariffe da capogiro. E ora ci chiediamo: davvero dovevo aspettare due interi cicli solari per farci parlare di “roaming europeo” in un principato dove il conto in banca è più piccolo del portafoglio dei superyacht? La risposta non è così semplice, perché il vero ostacolo non è il segnale, ma la nostra capacità di credere alle promesse di “tutto incluso” che gli operatori pubblicizzano come se fossero champagne a fior d’acqua.
Il gioco della tariffa “come a casa” sembra un trucco da baraccone. Sì, il tuo operatore può decidere di includere Monaco nella zona Europa, ma con la leggerezza di un yacht che sfiora la costa: se ti ritrovi in una zona grigia, il prezzo sale più in alto del Monte Bianco. E poi c’è Menton, quel villaggio di confine dove il cellulare preferisce la rete francese o italiana perché, a quanto pare, sente il profumo di formaggi più attraente di quello di una costa litoranea. Il risultato? Un +377 che si ripete come un vecchio rima, e una bolletta che ti fa rimpiangere di non aver comprato il passaporto svizzero.
Gli operatori, con la loro retorica “tutto incluso”, ci vendono l’illusione di una libertà digitale, ma poi nascondono le piccole trappole: megabyte a 0,0015 euro al consumo extra, costi nascosti per le chiamate internazionali, e la necessità di tenere a portata di mano numeri di emergenza che sembrano più indicazioni per una caccia al tesoro che informazioni utili. Pedalare per ricaricare il telefono alla stazione? Un’idea geniale, se solo potessimo vendere l’energia pedalata al mercato azionario. Ma è proprio questo l’eterno paradosso monégasque: ogni comodità è avvolta in un velo di teatralità costosa.
In fondo, il vero cambiamento non è l’abolizione del roaming, ma la nostra capacità di non cedere alla paranoia del “e se”. Monaco ha finalmente tolto le catene, ma le catene di cui siamo più legati sono quelle psicologiche: il timore della bolletta, la diffidenza verso le “offerte troppo belle”. Forse la prossima rivoluzione dovrebbe essere una di quelle che insegnano a non guardare il prezzo, ma a smettere di guardare il cellulare mentre si sorseggia un cocktail al Buddha Bar.
Koan del giorno
Monaco: Maestro, perché il mio telefono continua a cercare una rete oltre confine quando sono già a Monaco?
Maestro: Perché il segnale più forte ha l’abitudine di chiedere più di quanto tu sei disposto a dare, come una fame che non sai di avere.
Monaco: Se, allora, devo accettare di pagare per ogni megabyte che non ho chiesto, cosa impariamo davvero?
Maestro: Che la vera saggezza sta nel capire che il costo più alto non è quello della bolletta, ma quello di credere che la libertà si misuri in centesimi.
Questo è tutto per il momento. Dalla redazione di Parigi sono Rachel Costa: questa è am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano.
