Siete all’ascolto di un nuovo speciale di Francia Oggi in podcast e su Centrale Milano 1575 kHz.
Contesto
La città di Nizza ha commemorato il decimo anniversario dell’attentato terroristico del 14 luglio 2016, quando una camion guidato da un terrorista sulla Promenade des Anglais, provocò 86 vittime tra turisti e residenti. L’evento, ancora oggi ricordato con profonda commozione, ha segnato profondamente la Francia e l’Italia, legando in maniera ancora più stretta i due popoli nella lotta contro il terrorismo.
Messaggio del sindaco Eric Ciotti
Il sindaco di Nizza, Eric Ciotti, ha pubblicato su X un comunicato di ringraziamento a Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, per le sue parole di sostegno. Il testo, tradotto integralmente, recita: “Grazie a Giorgia Meloni per le sue parole di sostegno in occasione della commemorazione dei dieci anni dell’attentato del 14 luglio 2016. I nostri due popoli sono stati duramente colpiti da questa barbarie. Di fronte al terrorismo islamista, Francia e Italia resteranno unite nella difesa della libertà, della democrazia e della sicurezza dei nostri concittadini. Non dimenticheremo mai.”
Messaggio di Giorgia Meloni
Nel suo intervento, la premier italiana ha ricordato le vittime e ribadito l’impegno comune nella lotta antiterrorismo. Le sue parole, riportate fedelmente, sono: “A dieci anni dal vile attentato di Nizza ricordiamo con commozione le 86 vittime, tra cui cinque italiani e un italo‑americano, colpite dall’odio fondamentalista mentre celebravano una giornata di festa. La loro memoria ci richiama al dovere di difendere ogni giorno la libertà, la democrazia e la sicurezza dei nostri cittadini. Siamo e saremo sempre in prima linea nella lotta contro ogni forma di terrorismo.”
Assenza di risposta da Emmanuel Macron
Al momento della pubblicazione del messaggio di ringraziamento di Ciotti, il presidente francese Emmanuel Macron non ha rilasciato alcun comunicato né un messaggio di commemorazione, lasciando vuoto il consueto ruolo di solidarietà da parte della Presidenza francese.

Editoriale di Rachel – Grazie a chi non dice nulla
Che meraviglia vedere il sindaco di Nizza, Eric Ciotti, spolverare la pietra miliare della diplomazia di ringraziamento a Giorgia Meloni, mentre il presidente francese Emmanuel Macron sembra aver dimenticato dove ha messo il suo microfono. È quasi come assistere a una cena dove tutti brindano al vino del nuovo anno, meno il bottiglia che conta davvero.
Ciò che colpisce di più è la rapidità con cui le parole di sostegno vengono trasformate in un manifesto di unità franco‑italiana, quasi a voler compensare l’assenza di una nota da parte di Parigi. Quando la Francia e l’Italia “non dimenticheranno mai”, dove è il ricordo di chi ha davvero governato le torri di rame? La risposta sembra nascosta tra le pagine dei social, dove i retweet hanno più peso di un discorso di Stato.
Koan del giorno
Monaco: Maestro, perché i leader si affrettano a rubricare i ringraziamenti quando altri rimangono in silenzio?
Maestro: Il silenzio è l’eco di chi ascolta il mondo, mentre le parole affrettate sono l’eco di chi vuole solo farsi sentire.
Monaco: E se il silenzio fosse solo una pausa per ricaricare le proprie parole vuote?
Maestro: Allora la pausa diventa l’arte di imparare che la vera forza non risiede nel parlare, ma nel saper dimenticare di parlare quando è più necessario.
Questo è tutto per il momento. Dalla redazione di Parigi sono Rachel Costa: questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 kHz.
