Nizza24: Al via la dichiarazione dei redditi – L’Europa annuncia tassi al 25% il giorno in cui Trump li abbassa al 10% – FS Annuncia relazione Parigi-Londra

Di Marco Hugo Barsotti
10 Apr 2025

Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra giovedì 10 aprile

Al via la dichiarazione dei redditi 2025: aperte le procedure online

E cominciamo oggi con una notizia che attendevamo con impazienza. L’attesa e’ infatti finita: da oggi giovedì 10 aprile, i contribuenti francesi (inclusi dunque gli italiani che generano reddito nell’esagono) possono accedere al sito delle imposte per dichiarare i redditi del 2024. La procedura telematica è obbligatoria per chi dispone di una connessione internet, e riguarda tutti i residenti fiscali, anche con risorse minime o nulle. Le scadenze variano per regione: 22 maggio per i dipartimenti dall’1 al 19, 28 maggio dal 20 al 54, 5 giugno dal 55 a 976.

Tutti i dettagli a questo indirizzo: https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F359

 

Nizza sperimenta nuove sanzioni per contrastare i reati minori

La città di Nizza ha avviato un progetto pilota che introduce quattro nuove multe fisse per punire reati come la vendita di alcol ai minori e i servizi di taxi abusivi. L’obiettivo è scoraggiare la microcriminalità e alleggerire il carico dei tribunali, con la possibilità di estendere l’iniziativa a livello nazionale. Anche Marsiglia, Lione e Parigi partecipano al programma, che mira a rendere più efficace l’intervento delle forze dell’ordine sui piccoli illeciti.

Macron: “Verso il riconoscimento dello Stato palestinese a giugno”

Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia potrebbe riconoscere ufficialmente lo Stato palestinese a giugno, durante una conferenza internazionale a New York organizzata con l’Arabia Saudita. Il presidente francese, intervistato da France 5, ha sottolineato l’importanza di una dinamica collettiva che porti anche i Paesi arabi a riconoscere Israele, opponendosi a chi, come l’Iran, ne nega l’esistenza. L’iniziativa è vista come un passo verso la soluzione dei due Stati, accolta positivamente da una ministra palestinese.

E fin qui la velina di FranceInfo. La parola “ministra” palestinese tende a dare l’impressione che lo stato gia’ esista, dotato di normali ministri ma cosi’ non e’. Ecco un approfondimento:

In Palestina non esiste un governo unico e pienamente sovrano come lo si intende per uno Stato indipendente. La situazione è complessa e frammentata, con due entità principali che esercitano il controllo su territori distinti: l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e Hamas.

L’Autorità Nazionale Palestinese, nata nel 1994 dagli Accordi di Oslo tra Israele e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), è l’organo riconosciuto a livello internazionale come rappresentante del popolo palestinese. Ha una struttura semipresidenziale: un presidente eletto (attualmente Mahmoud Abbas, in carica dal 2005) e un Consiglio Legislativo che dovrebbe nominare un primo ministro. L’ANP esercita un controllo parziale sulla Cisgiordania, nelle cosiddette Aree A e B, dove gestisce funzioni civili e di sicurezza limitate, ma non ha sovranità completa, poiché Israele mantiene il controllo militare su gran parte del territorio (Area C) e sulle frontiere, i cieli e le risorse. La sua autorità è quindi fortemente vincolata e manca di poteri tipici di un governo statale, come la gestione della politica estera o un esercito.

Hamas, invece, è un movimento islamista che dal 2007 governa di fatto la Striscia di Gaza, dopo aver preso il potere con la forza sconfiggendo le milizie legate all’ANP e a Fatah (il partito dominante nell’OLP) nella battaglia di Gaza. Hamas non è riconosciuto come governo legittimo dalla comunità internazionale, che continua a considerare l’ANP l’interlocutore ufficiale. Tuttavia, nella pratica, Hamas esercita un controllo totale su Gaza, gestendo amministrazione, sicurezza e servizi sociali, spesso in contrasto con l’ANP. Questa divisione ha creato due realtà politiche separate: l’ANP in Cisgiordania e Hamas a Gaza, con tensioni e rivalità che impediscono un governo unitario.

L’Europa affina la risposta a Trump sui dazi: tra dialogo e ritorsioni

I leader dei 27 Paesi dell’Unione Europea hanno approvato l’introduzione di tasse al 25% su prodotti americani come soia, legno e motociclette, in reazione alle politiche commerciali di Donald Trump. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, punta a una soluzione negoziata per evitare un’escalation  . Diversa la linea della Cina, che ha risposto con dazi al 125%, mentre l’Ue opta per una strategia graduale, preparandosi a ogni scenario con piani studiati da mesi.

E su questa notizia una breve nota letta dalla nostra Rachel:

Che sincronia perfetta per l’Europa. Proprio oggi, i leader dei 27 Paesi dell’Unione Europea si sono riuniti e, con grande determinazione, hanno annunciato l’introduzione di tariffe al 25% su prodotti americani come soia, legno e motociclette, in risposta alle mosse commerciali di Donald Trump. Peccato che, nello stesso giorno, Trump abbia deciso di abbassare i dazi per l’Europa al 10% per i prossimi 90 giorni, lasciando Bruxelles a combattere una battaglia che sembra già superata. Ursula von der Leyen parla di dialogo e di evitare escalation, ma il sospetto è che a Bruxelles il telegrafo arrivi sempre con qualche ora di ritardo. Mentre Trump cambia le carte in tavola, l’Ue resta fedele alla sua tradizione: arrivare al duello quando l’avversario ha già lasciato il saloo

Cina: prezzi al consumo in calo, peggiora la deflazione industriale

In Cina i prezzi al consumo sono scesi dello 0,1% a marzo rispetto all’anno precedente, segnando il secondo mese consecutivo di deflazione. Ancora più marcata la flessione dei prezzi alla produzione, calati del 2,5%, il dato peggiore da novembre 2024. La guerra commerciale con gli Usa aggrava la situazione degli esportatori cinesi, mentre il yuan onshore tocca i minimi da decenni, a 7,3469 contro il dollaro.

FS Annuncia servizio ad alta velocita’ Parigi-Londra

l Gruppo FS Italiane prevede di lanciare un nuovo servizio ferroviario ad alta velocità per collegare Londra e Parigi entro il 2029. L’investimento stimato di 1 miliardo di euro è in linea con gli obiettivi del Piano Strategico 2025-2029, che pone l’estensione dei collegamenti ad alta velocità in Europa tra le priorità del gruppo. Il Gruppo FS ha firmato un Memorandum of Understanding con il consorzio spagnolo Evolyn per consolidare il progetto di leadership nel settore dei treni ad alta velocità in Europa. L’obiettivo è costruire una rete ferroviaria europea più integrata, competitiva e sostenibile. Secondo l’Amministratore Delegato e CEO del Gruppo FS, Stefano Antonio Donnarumma, l’alta velocità è fondamentale per una mobilità efficiente ed ecologica e l’incremento della concorrenza contribuirà a promuovere lo sviluppo del trasporto europeo.

Linea a Milano

Il giro del mondo in un minuto

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Crolla il tetto di una discoteca: oltre 100 morti nella Repubblica Dominicana

Durante un concerto al Jet Set Club di Santo Domingo, il tetto è crollato uccidendo almeno 113 persone. Tra le vittime anche due ex giocatori della Major League Baseball: Octavio Dotel e Tony Blanco. La causa del crollo è ancora sconosciuta, mentre continuano le ricerche tra le macerie.

Rotta della cocaina: l’Albanian mafia controlla i porti in Ecuador

Il 70% della cocaina mondiale passa per l’Ecuador, sfruttato dai cartelli per spedire droga in Europa. La mafia albanese minaccia, corrompe e uccide per gestire il traffico tramite container e finte aziende di frutta. Il consumo crescente in Europa alimenta un sistema criminale sempre più violento e diffuso.

Universal apre il suo primo parco a tema in Europa: sarà nel Regno Unito

Sarà costruito vicino a Bedford e aprirà nel 2031, con 28.000 nuovi posti di lavoro. Attirerà 8,5 milioni di visitatori l’anno e includerà attrazioni ispirate a Harry Potter e James Bond. Si tratta di un investimento multimiliardario che rilancerà l’economia locale e il turismo britannico.

Microplastiche trovate nella placenta e nei feti di gatti randagi

Uno studio italiano ha individuato 19 tipi di microplastiche nella placenta e nei tessuti fetali di 8 gatte. I ricercatori chiedono interventi politici per limitare l’uso della plastica e tutelare la salute. Il ritrovamento conferma che le microplastiche possono attraversare la placenta fin dalle prime fasi della gravidanza.

California: leoni marini “impazziti” aggrediscono bagnanti

Alcuni esemplari, malati per tossine da alghe, attaccano persone sulle spiagge di Los Angeles. Colpiti da crisi neurologiche, diventano aggressivi o catatonici: allarme tra esperti e soccorritori. Il fenomeno è legato a una fioritura algale tossica che si ripete ogni anno con maggiore intensità.

 

Leone Marino Californiano

 

 

Meteo

 

Giovedì 10 aprile giornata calda e soleggiata in Costa Azzurra. Temperature minime lungo la costa 9 gradi, le massime: Nizza e Cannes 19 gradi, Monaco e Saint-Tropez 18 gradi. Temperatura del mare circa 15 gradi.

Milano sole 9 gradi la minima 21 la massima, Torino sole 8 gradi la minima 23 la massima, Genova poco nuvoloso 11 gradi la minima 17 la massima.

 

Almanacco

Joseph Pulitzer

Personaggi illustri nati il 10 aprile:

1847: Joseph Pulitzer, giornalista ed editore ungherese naturalizzato statunitense, fondatore del “New York World” e ideatore del Premio Pulitzer.​

1920: Nilde Iotti, politica italiana, prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei deputati. ​

1929: Max von Sydow, attore svedese naturalizzato francese, noto per le sue interpretazioni in film come “Il settimo sigillo” e “L’esorcista”.​

1932: Omar Sharif, attore egiziano celebre per i suoi ruoli in “Lawrence d’Arabia” e “Il dottor Živago”. ​

1939: Claudio Magris, scrittore e germanista italiano. ​

1952: Steven Seagal, attore, artista marziale e musicista statunitense, noto per i suoi film d’azione negli anni ’80 e ’90.​

 

Fatti storici avvenuti il 10 aprile

La Prima Immagine di un Buco Nero Rivela i Segreti dell’Universo

Il 10 aprile 2019, un consorzio internazionale di scienziati ha presentato al mondo la prima immagine mai catturata di un buco nero, situato al centro della galassia Messier 87 (M87), a circa 55 milioni di anni luce dalla Terra. Questo buco nero possiede una massa pari a 6,5 miliardi di volte quella del Sole. ​
L’immagine è stata ottenuta grazie all’Event Horizon Telescope (EHT), una rete globale di otto radiotelescopi sincronizzati per funzionare come un unico telescopio delle dimensioni della Terra. Questa collaborazione ha coinvolto oltre 200 ricercatori provenienti da tutto il mondo. ​
La quantità di dati raccolti è stata enorme: circa 4 petabyte (4 milioni di miliardi di byte), equivalenti a una pila di hard disk di diverse centinaia di chili, che sono stati fisicamente trasportati ai centri di elaborazione. ​

 

 

Podcast

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Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Milano Marco casa vi augurano una buona giornata.

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