Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra venerdì 28 marzo
Sette anni di prigione per l’ex presidente Sarkozy
Non bastavano i due anni gia’ passati in giudicato. L’ex presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, oggi costretto ai domiciliari con un braccialetto elettronico alla caviglia rischia altri sette anni di carcere. O forse di arresti domiciliari. Abbiamo chiesto i nostri Ash e Rachel Rachel di leggere la reazione di Sarkozy, cosi’ come pubblicata ieri su Twitter. Per prima la versione originale in francese:
Le Parquet National Financier persiste depuis 13 ans à essayer par tous les moyens possibles de prouver ma culpabilité dans l’affaire du prétendu financement libyen. Aucun des faits mis à jour et soulignés par ma défense durant l’audience devant le Tribunal correctionnel ne pouvait ébranler ce postulat idéologique de base. Après trois mois d’audience, il est acquis qu’il n’y a pas eu d’argent liquide utilisé dans ma campagne de 2007 (ou alors de façon minime et sans aucun lien avec la Libye) ; il est enfin reconnu que la note Médiapart n’était pas crédible et ne pouvait donc être utilisée ; que les preuves annoncées par le clan de Kadhafi ne sont toujours pas arrivées, et pour cause ; que les soi-disant controverses diplomatiques, économiques, juridiques se sont évaporées. Peu importe, de nouvelles constructions intellectuelles sont imaginées par l’accusation. Elles ne sont pas davantage crédibles que les précédentes. On est bien loin de la présomption d’innocence, de la nécessité de la preuve, du doute qui doit bénéficier au prévenu. Principes fondamentaux du droit pénal qui se trouvent bafoués depuis 13 années. Au final, il demeure la fausseté et la violence des accusations et l’outrance de la peine réclamée qui ne visent qu’à masquer la faiblesse des charges alléguées.
Je continuerai donc à me battre pied à pied pour la vérité, et à croire dans la sagesse du tribunal.
Je veux enfin dire avec force que celui qui est victime de l’injustice est moins à plaindre que celui qui la commet. Le premier défend la vérité. Le second la bafoue. Devant le tribunal de l’Histoire, la place réservée à ce dernier n’est pas la plus enviable. Je la laisse à mes accusateurs
— Nicolas Sarkozy (@NicolasSarkozy) March 27, 2025
Il parrquet Nazionale Finanziario persiste, dopo 13 anni, nel cercare di provare la colpevolezza nonostante l’insufficienza di prove ormai evidente. Anche i fatti a loro stessi e sottolineati dalla difesa davanti all’udienza davanti al Tribunale correzionale ne possono essere testimoni.
Dopo tre mesi di udienza, è stato acquisito che non c’è mai stato un d’argento liquido utilizzato dans ma campagne de 2007 (tous alors de façon minime et sans aucun lien avec la Libye) ; il est enfin reconnu que la note Mediapart n’était pas crédible et ne pouvait donc être utilisée ; que les preuves annonciates par le clan de Kadhafi ne sont toujours pas arrivate, et pour cause : que les soi-disant controversie diplomatiche, economiche, giuridiche se sont evaporate. Peu importe, de nouvelles costruzioni intellettuelles sont immaginate par l’accusa. Elles ne sont pas davantage credibili que les precedenti. On est bien loin de la presunzione d’innocenza, de la necessità de la prova, du doute qui doit bénéficier au prévenu. Principi fondamentali du diritto penal qui se trouvent bafoués depuis 13 anni. Au final, il demeure la fussazione et la violenza des accusazioni e l’outrance de la peine reclamata qui ne visent qu’à mascherare la debolezza delle accuse.
Je continue donc à mettre piede per la verità, e a credere nella saggezza del tribunale.
Io vengo infine davanti a questa udienza che si occupa del crimine de l’ingiustizia più che del crimine commesso. Le premier de l’histoire, la seconda la bufala. Davanti al tribunale de l’Histoire, la place réservée à chacun ne pas plus enviable. Je la laisse à mes accusatori.

Marine Le Pen e il caso dell’eletto di Mayotte: una sentenza cruciale?
E restando ai rapporti tra giustizia e politica in Francia questa notizia riguarda invece un’altra rappresentante della destra, Marine Le Pen.
Il Consiglio costituzionale deciderà venerdì sull’incompatibilità di un eletto di Mayotte, condannato per malversazione e colpito da ineleggibilità immediata. La questione tocca un nervo scoperto: Marine Le Pen, leader dei deputati RN, rischia una pena simile nell’affare degli assistenti parlamentari del Front National. Il tribunale di Parigi emetterà il verdetto lunedì, con il pm che chiede cinque anni di carcere e ineleggibilità con esecuzione provvisoria. Gli esperti dubitano che la sentenza di Mayotte influisca direttamente, ma il dibattito sulla libertà degli elettori è acceso.
Incidente spettacolare vicino a Monaco: auto precipita per 10 metri
Un veicolo è finito fuori strada all’alba di mercoledì, precipitando per 10 metri lungo una curva pericolosa nei pressi di Monaco. I tre occupanti sono usciti illesi dall’incidente, definito un vero miracolo dalle autorità. Il conducente è scappato subito dopo, ma è stato rintracciato e interrogato dalla polizia a Menton. L’episodio rilancia l’allarme sui rischi legati a velocità eccessiva, perdita di controllo e consumo di alcol alla guida. In mancanza di foto decenti riguardanti questo incidente abbiamo chiesto a Grok di cercarne una: l’immagine qui pubblicata non e’ dunque quella del vero incidente, ma di una sua ipotetica dinamica come vista dalla IA di x.AI
Chiusura chiesta per il centro migranti dopo violenze
Scontri violenti hanno scosso il centro per minori migranti di Châteauneuf-Grasse, nelle Alpi Marittime, causando feriti e danni materiali. Il sindaco ha richiesto la chiusura immediata della struttura. Circa 25 giovani sono stati evacuati d’urgenza dopo l’intervento delle forze dell’ordine. La decisione finale sul destino del centro spetta alla prefettura, che valuterà l’ordine di chiusura amministrativa proposto dal primo cittadino.
Il giro del mondo in un minuto
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Incidente sottomarino in Egitto: sei morti, il salvataggio di 39 turisti russi
Un sottomarino turistico che trasportava vacanzieri russi è affondato al largo di Hurghada, uccidendo sei persone. Il disastro è avvenuto intorno alle 10 del mattino, con 39 sopravvissuti tratti in salvo, inclusi sette bambini. Le cause dell’incidente sono ancora sotto inchiesta.
Fiamme in Corea del Sud: almeno 27 morti e monumenti distrutti
Il più grande incendio della storia della Corea del Sud ha ucciso almeno 27 persone e distrutto importanti templi e siti UNESCO. Le fiamme sono divampate nel sud-est, alimentate da venti forti e terreni secchi, e hanno bruciato oltre 35.810 ettari.
UE investe 3,4 miliardi contro la malnutrizione globale
L’Unione Europea ha annunciato un impegno di 3,4 miliardi di euro fino al 2027 per combattere la malnutrizione, focalizzandosi su Africa e Paesi vulnerabili. I fondi saranno destinati a bambini sotto i cinque anni e giovani madri in gravidanza.
Eclissi parziale di Sole in Italia il 29 marzo
Il 29 marzo si verificherà un’eclissi parziale di Sole visibile nelle regioni settentrionali e centrali d’Italia. Il massimo dell’eclissi avverrà alle 12:00, mentre nel Sud non sarà visibile. Si raccomanda di non guardare direttamente il Sole senza protezione.

Meteo
Venerdì 28 marzo sole in Costa Azzurra e venti deboli e questa sarà la tendenza per il week-end in arrivo. Temperature minime lungo la costa 10 gradi, le massime: Monaco 18 gradi, Nizza e Cannes 19 gradi, Saint-Tropez 20 gradi.
Bel tempo nel Nord-Ovest della Penisola. Milano 10 gradi la minima 21 la massima, Torino 8 gradi la minima 21 la massima, Genova 13 gradi la minima 19 la massima.
Almanacco

Dirk Bogarde in “Morte a Venezia”, regia di Luchino Visconti
Personaggi illustri nati il 28 marzo:
Teresa d’Avila (1515): Mistica e santa spagnola, riformatrice dell’Ordine delle Carmelitane e autrice di opere spirituali influenti.
Dirk Bogarde (1921): Attore, scrittore e sceneggiatore britannico, noto per film come “Morte a Venezia” e per la sua carriera letteraria.
Lady Gaga (1986): Cantante, attrice e produttrice discografica statunitense, celebre per successi come “Poker Face” e “Bad Romance”.
Fatti storici avvenuti il 28 marzo
Assalto vichingo a Parigi nel 845: il riscatto d’oro che salvò la città
Nell’845, una flotta vichinga di 120 navi, trasportanti oltre 5.000 uomini, risalì la Senna al comando di un capo chiamato Reginherus, probabilmente identificato con il leggendario Ragnar Lodbrok. Durante il viaggio, i Vichinghi saccheggiarono Rouen e, il 28 marzo, raggiunsero Parigi. La città, priva di difese adeguate, fu rapidamente occupata e depredada. Per evitare ulteriori devastazioni, il re Carlo il Calvo accettò di pagare un tributo di 7.000 libbre d’argento e oro (circa 2.570 kg) ai Vichinghi. Questo evento segnò l’inizio di una serie di incursioni vichinghe nel territorio franco, influenzando profondamente la storia medievale europea. L’assalto a Parigi rimase uno degli episodi più celebri delle incursioni vichinghe, dimostrando la vulnerabilità delle città europee di fronte a queste incursioni. In seguito, Carlo il Calvo dovette rafforzare le difese e avviare trattative con altri capi vichinghi per evitare ulteriori saccheggi.
Podcast
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Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Milano Marco casa vi augurano una buona giornata.
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