Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra mercoledì 8 gennaio
Didier Deschamps lascerà la guida della Nazionale Francese nel 2026
Cominciamo da una non notizia: Didier Deschamps, attuale allenatore della Nazionale Francese di calcio, lascerà il suo ruolo al termine del suo contratto nel 2026, in coincidenza con la Coppa del Mondo che si terrà negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. Deschamps, alla guida della squadra dal 2012, ha portato i Bleus alla vittoria del Mondiale 2018 ma ha affrontato critiche dopo la semifinale persa contro la Spagna all’Europeo 2024.
Abbiamo detto non notizia in quanto, pur essendo in prima pagina su France Info questa mattina, il fatto era ampiamente noto. Quello che non sapevamo era il nome del candidato alla successione, un atleta decisamente testardo, Zinedine Zidane.

Morto Jean-Marie Le Pen, fondatore del Front National
È stato annunciato il decesso di Jean-Marie Le Pen, politico francese e fondatore del partito di estrema destra Front National nel 1972, all’età di 96 anni. Le Pen è arrivato al ballottaggio delle elezioni presidenziali del 2002 contro Jacques Chirac. Sua figlia, Marine Le Pen, ha assunto la leadership del partito nel 2011, ribattezzandolo RN. Nel 2015, Jean-Marie è stato espulso dal partito per aver negato l’Olocausto.
Aumenta la sicurezza per il Carnevale di Nizza e il Festival del Limone di Mentone
Di fronte alla minaccia terroristica, il Carnevale di Nizza e il Festival del Limone di Menton saranno sorvegliati con maggiore sicurezza. Entrambi gli eventi attireranno centinaia di migliaia di persone e, in seguito all’invito del Ministro dell’Interno francese a incrementare la sicurezza per “grandi raduni”, le misure saranno rafforzate. Nel 2024, il Carnevale di Nizza ha visto la presenza di 230.000 spettatori in quindici giorni, mentre il Festival di Menton ha accolto 200.000 visitatori.
Maggiore sicurezza. La notizia non può essere accettata in quanto tale. Deve esserci stata qualche segnalazione, o qualche indizio di attivita’ terroristica potenziale. Resta dunque valido il nostro consiglio di sempre, consiglio che vi viene da chi ha vissuto l’attentato di Nizza del 2016: evitate i luoghi troppo affollati, troppo ghiotti per chi vuole seminare morte addirittura in nome di una religione.

Meta elimina i fact-checker,
In un video messaggio, un “reel” su Instagram decisamente inatteso, il fondatore di Meta Mark Zuckerberg ha annunciato la fine dell’era dei censori del pensiero dissonante, erroneamente definiti da alcuni alcuni ” fact-checker”. Diciamo erroneamente in quanto la funzione di fact checking è essenziale nel giornalismo: ma va effettuata a monte, da parte delle redazioni che pubblicano le notizie. Non da parte di terzi che si autodefiniscono – o vengono definiti – controllori depositari della verità.
Zuck ha detto espressamente “restoring free expression on our platform“. E chi ricorda la censura alla vicenda giudiziaria del figlio del presidente Biden ha subito capito a cosa si riferiva.
Al loro posto, ha annunciato, il meccanismo inventato e messo a punto da Elon Musk per X, le “Community Notes”. Un sistema democratico basato sull’idea che la realtà emerge dall’analisi di tante voci e non dalle opinioni di singoli analisti. Quelli restanti – e qui sta la parte divertente dell’annuncio, verranno spostati dalla California al Texas
C’e’ da rallegrarsi? Neanche per sogno, la vecchia Europa parte al contrattacco:
Macron si unisce al coro di critiche europee contro Elon Musk
Il Presidente francese Emmanuel Macron ha aggiunto la sua voce al crescente coro di critiche europee nei confronti di Elon Musk, accusando il magnate di intervenire direttamente nei processi democratici del continente, incluse le imminenti elezioni federali in Germania. La critica di Macron segue quella dei primi ministri norvegese e britannico e di un portavoce del governo tedesco, in risposta a una serie di post aggressivi di Musk a sostegno di partiti di estrema destra e contro politici di sinistra in Europa.
Da Nizza è tutto linea a Milano
Il giro del mondo in un minuto
Terremoto devastante in Tibet: oltre 120 vittime
Un sisma di magnitudo 7.1 ha colpito il Tibet vicino al confine con il Nepal, causando almeno 126 morti e gravi danni in tutta la regione himalayana.
Trump rilancia trivellazioni e investimenti stranieri
Stop ai divieti di Biden sulle trivellazioni offshore, 20 miliardi dagli Emirati per data center e proposte audaci su Golfo del Messico e Canale di Panama.
Trovati corpi nel carrello di un aereo JetBlue
Due persone sono state trovate morte nel vano carrello di un aereo JetBlue a Fort Lauderdale. Indagini in corso sulle cause dell’incidente.
Disoccupazione italiana al minimo storico
Istat registra il tasso di disoccupazione più basso dal 2004: 5,7% a novembre, mentre quella giovanile sale al 19,2%.
Meteo
Ulteriore aumento delle temperature in Costa Azzurra dove per mercoledì 8 gennaio è previsto sole e poco vento. Temperature minime lungo la costa di circa 7 gradi, le massime: Monaco 15 gradi, Nizza e Saint-Tropez 16 gradi, Cannes 17 gradi.
Milano nuvoloso e probabili piogge in serata 4 gradi la minima 6 la massima, Torino nuvoloso probabile pioggia in serata 2 gradi la minima 11 la massima, Genova nuvoloso probabile pioggia in serata 11 gradi la minima 14 la massima.
Uno sguardo in Europa, previsioni a cura di Euronews:
Parigi pioggia 7 gradi la minima 11 la massima, Budapest nuvoloso 5 gradi la minima 10 la massima, Madrid pioggia 8 gradi la minima 13 la massima.
Almanacco

Galielo Galilei
Personaggi illustri nati l’8 gennaio
Galileo Galilei (1564) – Astronomo, fisico e matematico italiano, figura centrale nella rivoluzione scientifica.
Elvis Presley (1935) – Cantante e attore statunitense, soprannominato il “Re del Rock ‘n’ Roll”.
Stephen Hawking (1942) – Fisico teorico britannico, noto per i suoi contributi alla cosmologia e alla divulgazione scientifica.
David Bowie (1947) – Cantante, musicista e attore britannico, icona della musica rock e pop.
Fatto curioso accaduto l’8 gennaio
Quando gli USA Estinsero il Debito Pubblico: Unico Caso nella Storia
L’8 gennaio 1835, sotto la presidenza di Andrew Jackson, gli Stati Uniti estinsero completamente il debito pubblico, un evento mai più ripetuto. Jackson raggiunse questo risultato vendendo terre pubbliche, riducendo la spesa e opponendosi alla Second Bank of the United States. Tuttavia, la mancanza di debito durò poco: le sue politiche provocarono una bolla speculativa e contribuirono al Panico del 1837, una grave crisi economica. L’episodio dimostra che l’assenza totale di debito non garantisce stabilità economica a lungo termine. Questo caso unico resta una testimonianza delle ambizioni di indipendenza finanziaria degli Stati Uniti e dei rischi di una gestione estrema delle finanze pubbliche.
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Da Nizza per Centrale Milano 1575 e Radio Nizza sono Marco Hugo Barsotti: questa è Radio Nizza.

