Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra giovedì 27 marzo
La fine delle ZTL in Francia? Clamorosa svolta, abolite le zone a basse emissione
I deputati dell’Assemblée Nationale hanno preso una decisione inattesa durante l’esame della legge di semplificazione in commissione speciale. Con 26 voti a favore, 11 contrari e 9 astensioni, sono stati approvati emendamenti presentati dai gruppi LR e RN che cancellano le Zone a Basse Emissioni (ZFE). Queste aree, attualmente in vigore a Parigi e Lione, erano state introdotte per limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti nelle città con oltre 150.000 abitanti. Il voto ha visto il sostegno di alcuni deputati di Liot, Horizons e parte dei macronisti, mentre diversi rappresentanti della sinistra si sono astenuti, evidenziando il scarso consenso trasversale della misura. Le ZFE, nate con la legge sulla mobilità del 2019, sono da tempo al centro di critiche per la mancanza di adeguate misure di accompagnamento. La fine, forse, delle famose “vignette” Crit’Air quei bollini colorati da appiccicare sul parabrezza e che dicono ai vigili (o ai passanti) quanto inquina il nostro veicolo,

Perfetto Amore Macron Starmer
Cosi’ è stato definito il rapporto tra i due leader questa mattina da BFM Business. In merito un editoriale della nostra Rachel:
Oggi, 26 marzo 2025, Emmanuel Macron e Keir Starmer si incontrano in un summit che sembra voler riscrivere la storia, ignorando un dettaglio non da poco: la Brexit. I due leader, con il loro “perfetto amore” diplomatico, paiono decisi a riportare l’Europa a un’epoca di grandeur che non esiste più, mentre dall’altra parte dell’Atlantico gli Stati Uniti osservano con un sorriso beffardo. Europeans must stop pretending they are Churchil. Ha detto Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump, liquidando le ambizioni di grandeur del Vecchio Continente come un’illusione anacronistica.“Gli europei devono smettere di pensare di essere Churchill”, per chi non avesse compreso la versione originale dell’affermazione.
Br-enter?
E forse non ha tutti i torti. Macron e Starmer si muovono come se il Regno Unito fosse ancora un pilastro dell’Unione Europea, come se il referendum del 2016 non avesse mai spezzato quel legame. Il loro dialogo, tutto abbracci e strette di mano, sembra voler esorcizzare il passato recente per riesumare un’unità che non c’è più. Sul tavolo, la crisi ucraina e il progetto di una “coalizione dei volenterosi” per garantire la pace: un’idea nobile, certo, ma che stride con la realtà di un’Europa frammentata e di un Regno Unito che ha scelto di navigare da solo.
“Ce sommet est une chance unique de montrer que l’Europe et le Reino-Uni peuvent unir leurs forces pour peser dans un monde incertain” ha dichiarato il presidente Macron, che crede senza dubbio a questa nuova coalizione dei volenterosi, come viene chiamata qui in Francia.
Dagli Stati Uniti il messaggio è chiaro: l’Europa che si atteggia a protagonista globale è vista come un residuo del passato, un continente che si aggrappa al mito di Winston Churchill senza avere né la forza né la coesione per incarnarlo. Witkoff non ha usato mezzi termini, definendo le mosse di Starmer un “atteggiamento semplicistico”, un tentativo di vestire i panni di un leader d’altri tempi senza considerare il peso della storia recente. E mentre Trump si prepara a parlare con Putin, l’Europa di Macron e Starmer rischia di rimanere un passo indietro, intrappolata in un sogno di rilevanza che non regge alla prova dei fatti.
Il summit di oggi potrebbe essere un’occasione per ridisegnare il ruolo dell’Europa nel mondo, ma solo se i due leader smetteranno di guardarsi allo specchio come eredi di un’epoca perduta. La Brexit è accaduta, l’America di Trump segue una sua agenda, e la guerra in Ucraina richiede pragmatismo, non pose da statisti d’altri tempi. Altrimenti, il “perfetto amore” tra Macron e Starmer rischia di trasformarsi in una perfetta illusione, con l’Europa a fare la figura di chi recita un copione scritto per un altro secolo.

Colpo grosso al casinò: giovane di Cannes vince 118.320 euro
Serata memorabil e al Royal Casino JOA di Mandelieu-la-Napoule. Domenica 24 marzo, poco prima della mezzanotte, un ragazzo di 26 anni originario di Cannes ha centrato un jackpot da 118.320 euro. Si tratta del secondo premio più alto mai registrato nella storia del casinò. La vincita, celebrata con un assegno simbolico consegnato dal direttore generale Eric Driguez, ha acceso i riflettori sull’euforia di una notte che il giovane vincitore non dimenticherà facilmente.

Non solo uova: penuria di farmaci in calo, ma il problema resta grave
Abbiamo parlato nei giorni scorsi della penuria di uova nei supermercati francesi. Premettendo che qualcuno ci ha fatto notare che nella rete dei supermercati SuperU le uova sono tranquillamente disponibili – facendo pensare piu’ a un problema della rete Carrefour che generale Francese – vale la pena ricordare che una problematica non tando differente affligge da tempo la Francia. Questa la notizia:
Le difficoltà di approvvigionamento dei medicinali in Francia, che durano da anni, mostrano segnali di miglioramento. Secondo l’Agenzia nazionale per la sicurezza del farmaco (ANSM), le rotture di stock sono dimezzate dall’inverno 2022-2023, passando da 800 a 400 presentazioni di farmaci indisponibili alla fine del 2024. Tuttavia, il numero resta doppio rispetto al 2020 e ben superiore ai livelli pre-pandemici. Colpite tutte le categorie terapeutiche, con il 30% delle segnalazioni legate a farmaci cardiovascolari e il 20% a quelli per il sistema nervoso. Le cause? Crisi sanitaria e guerra in Ucraina, un fenomeno che accomuna molti Paesi sviluppati. Intanto, i rischi di rupture si mantengono elevati, con 1.200 presentazioni a rischio a fine 2024, nonostante un aumento delle scorte mediane da 1,3 a 2 mesi: ma ricordiamo che la mediana non e’ la media: e’ solo quello che sta in mezzo tra i due estremi. La linea a Milano.
Il giro del mondo in un minuto
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Proteste anti-Hamas a Gaza, le più grandi dall’inizio della guerra
Migliaia di palestinesi in strada contro Hamas a Beit Lahia, nel nord di Gaza, chiedendo la fine del conflitto. Le proteste seguono la morte di oltre 50.000 persone e la crescente disperazione per la mancanza di aiuti umanitari.
Mosca chiede la revoca di sanzioni per attuare la tregua marittima in Ucraina
La Russia condiziona il cessate il fuoco nel Mar Nero alla revoca delle sanzioni su banche russe. Kiev denuncia un tentativo di manipolazione, mentre gli attacchi russi sul porto di Mykolaiv proseguono.
Incendi in Corea del Sud distruggono un tempio buddista millenario
Almeno 24 morti e migliaia di ettari bruciati negli incendi nel sud-est della Corea del Sud. Le fiamme, alimentate dal vento, minacciano anche il villaggio storico di Hahoe, patrimonio dell’UNESCO.
Scandalo adozioni in Corea del Sud: esportati 170.000 bambini
Un’inchiesta rivela violazioni dei diritti umani nel programma di adozioni internazionali del governo sudcoreano. Bambini venduti da agenzie private con documenti falsificati e adozioni senza il consenso delle madri.
Milano, ‘zone rosse’ prorogate per sei mesi con nuove aree sotto controllo
L’ordinanza sulle ‘zone rosse’ considerate pericolose per degrado e violenza urbana, durerà fino a settembre e includerà via Padova, Colonne di San Lorenzo e Rozzano. Più controlli e presidi per contrastare criminalità, degrado urbano e disagio giovanile.

Meteo
Cielo parzialmente nuvoloso e venti deboli in Costa Azzurra giovedì 27 marzo. Temperature minime lungo la costa 10 gradi. Le massime: da Monaco a Saint-Tropez 20 gradi.
Milano sereno 10 gradi la minima 21 la massima, Torino sole 9 gradi la minima 21 la massima, Genova cielo velato 13 gradi la minima 21 la massima.
Almanacco

Personaggi illustri nati il 27 marzo:
1845: Jean-Baptiste Joseph Fourier, matematico e fisico francese, noto per il suo contributo alla teoria del calore e per la trasformata di Fourier.
1854: Giacomo Puccini, compositore italiano, celebre per le sue opere come La Bohème, Tosca, Madama Butterfly.
1958: Quentin Tarantino, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, noto per film iconici come Pulp Fiction, Kill Bill e Inglourious Basterds.
Fatti storici avvenuti il 27 marzo
Fantozzi e il Ritratto dell’Italia Mediocre: La Commedia del Sistema Sociale
Il 27 marzo 1975 usciva nelle sale “Fantozzi”, il primo film della celebre saga diretta da Luciano Salce e interpretato da Paolo Villaggio. Il personaggio di Ugo Fantozzi, un impiegato sfortunato e goffo, divenne subito simbolo dell’italiano medio, frustrato dalla routine quotidiana e dal sistema lavorativo. Il film racconta le disavventure di Fantozzi tra lavori umilianti e situazioni assurde, con battute che sono rimaste nella memoria collettiva, come la scena del “film più brutto della storia del cinema”. Il budget del film era di circa 1,5 miliardi di lire (pari a circa 750.000 euro oggi), una cifra relativamente modesta per l’epoca, ma che produsse un incasso enorme, superiore ai 5 miliardi di lire, garantendo il successo immediato. Il film ha anche lanciato il termine “Fantozzi” nell’uso quotidiano, sinonimo di disastroso impiegato. Il film divenne un cult, tanto che la saga è stata seguita da nove sequel, facendo di Fantozzi un’icona della cultura popolare italiana.
Podcast
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Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Milano Marco casa vi augurano una buona giornata.
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