Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra lunedì 21 aprile
Buogniorno dalla costa Azzurra, la foto di copertina riguarda un’opera che era esposta al museo Cocteau di Menton, nuovissima struttura ma chiusa da anni. Dei motivo della chiusura parleremo tra poco, ma prima spazio a qualche notizia del week end:
Incendio in un parcheggio sotterraneo a Cannes: evacuate una trentina di persone
Un incendio è divampato nel parcheggio sotterraneo di un edificio in avenue Maurice-Chevalier, nel quartiere La Bocca di Cannes, intorno alle 20:30. Sul posto sono intervenuti 34 vigili del fuoco con 12 mezzi per domare le fiamme. Una trentina di persone è stata evacuata, ma non si registrano feriti. Le cause dell’incendio sono ancora sconosciute.
Nucleare iraniano: progressi nei negoziati tra Iran e Stati Uniti, prossimo incontro il 26 aprile in Oman
Le trattative sul nucleare iraniano tra Iran e Stati Uniti, tenutesi il 19 aprile a Roma, sono state definite “una buona riunione” dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. I negoziati proseguiranno il 26 aprile in Oman, preceduti da discussioni tecniche a livello di esperti a partire da mercoledì. L’obiettivo è un accordo che garantisca un Iran senza armi nucleari e senza sanzioni, preservando la sua capacità di sviluppare energia nucleare pacifica. Le discussioni si sono concentrate esclusivamente sul tema nucleare, senza deviazioni su altri argomenti.
“Verbometro” sul lavoro: un nuovo strumento contro le micro-aggressioni verbali
Il Consiglio economico, sociale e ambientale (Cese) propone l’introduzione di un “verbometro”, un dispositivo ispirato al “violentometro” per contrastare la violenza verbale sul posto di lavoro. Questo strumento classificherebbe le frasi discriminatorie, razziste o sessiste, da quelle accettabili (verde) a quelle violente (rosso), per aiutare vittime e autori a riconoscerle. La violenza verbale, come commenti su aspetto fisico, origini o genere, colpisce soprattutto gruppi soggetti a stereotipi e può causare stress, disturbi del sonno, depressione o isolamento. Secondo il Cese, il fenomeno è aggravato dalla banalizzazione della violenza verbale nell’ambiente pubblico e lavorativo. Sebbene la sensibilizzazione e le sanzioni siano aumentate, la complessità della comunicazione, che include toni e contesti culturali, rende la creazione del verbometro una sfida.

Il Museo Jean Cocteau di Menton: un simbolo in attesa di rinascita
Inaugurato nel 2011, il museo Jean Cocteau di Menton è un luogo emblematico della città. Tuttavia, dalla tempesta Adrian del 2018, è al centro di una disputa legale, poiché l’assicuratore si rifiuta di coprire i danni subiti. In attesa di una decisione giudiziaria, è stato possibile accedere eccezionalmente all’edificio.
Un museo fermo nel tempo
Ogni anno, il museo Jean Cocteau-collection Severin Wunderman accoglieva tra i 60.000 e i 70.000 visitatori. Tuttavia, da sei anni e mezzo, l’accesso è interdetto a causa dei danni causati dalla tempesta Adrian, che ha allagato la struttura.
All’interno, il tempo sembra essersi fermato. Al piano terra, come in un museo fantasma, sono ancora presenti i cartelli dell’ultima mostra temporanea dedicata a Valerio Adami, “Ligne(s) de vie”, tenutasi dal 2 giugno al 5 novembre 2018. Nella zona dell’accoglienza si trovano ancora alcuni mobili e estintori, ma nessun documento. Nella sala espositiva, grandi pannelli bianchi sono vuoti, poiché le opere d’arte sono state evacuate d’urgenza dopo l’allagamento.
Al piano interrato, che ospitava una sala espositiva, un laboratorio didattico, uffici e il deposito, i danni sono ancora più evidenti. Il pavimento è stato rimosso e il controsoffitto smantellato per consentire una valutazione dei danni. La finestra che ha ceduto, permettendo l’ingresso dell’acqua, è stata murata.

Le opere: danni e restauri
Delle 2.400 opere della collezione Wunderman, il 70% è stato danneggiato. Il 90% delle opere colpite è stato restaurato in loco, nella regione (Arles, Avignon), a Parigi e in Belgio, grazie a un lavoro complesso che ha coinvolto restauratori specializzati in grafica, pittura e scultura. Il 3% delle opere è andato perduto, ma si trattava di pezzi minori, alcuni dei quali non attribuibili direttamente a Cocteau. Alcune opere restaurate, pur recuperate, non sono più presentabili, ma non si tratta di pezzi di grande rilevanza.
Una disputa legale che blocca la riapertura
La riapertura del museo è ostacolata da una controversia con l’assicuratore del bâtiment, che si rifiuta di indennizzare il comune, a differenza dell’assicuratore delle opere, che ha prontamente versato 932.000 euro e un fondo per l’acquisto di nuove opere. Secondo un esperto nominato dal tribunale, i lavori di ripristino ammonterebbero a 3,278 milioni di euro, mentre il comune stima un costo di circa 9 milioni di euro.
L’assicuratore, al centro di polemiche anche per altre vicende, ha negato la natura imprevedibile della tempesta, rifiutando ogni negoziato. La questione è ora nelle mani del tribunale amministrativo, con un’udienza prevista per il secondo semestre del 2025.
Il futuro del museo
Una volta completati i lavori, il museo tornerà a ospitare esposizioni dedicate a Jean Cocteau, mantenendo la stessa superficie espositiva. Si valuta l’introduzione di tecnologie 3D al piano interrato per offrire un’esperienza innovativa delle opere di Cocteau. Tuttavia, trovare un nuovo assicuratore sarà una sfida, dato il ruolo dominante di pochi operatori nel mercato assicurativo per le collettività.
Per la riapertura, sarà necessario modificare il piano di salvaguardia e valorizzazione (PSMV), un processo che richiederà circa due anni, seguito da tre anni di lavori. Di conseguenza, il museo Jean Cocteau-collection Severin Wunderman non riaprirà probabilmente prima della fine del decennio.
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Andie MacDowell
Personaggi illustri nati il 21 aprile:
Charlotte Brontë (1816) – Scrittrice e poetessa inglese, autrice del celebre romanzo “Jane Eyre”. È la maggiore delle tre sorelle Brontë, tutte scrittrici di fama.
Elisabetta II (1926) – Regina del Regno Unito.
Andie MacDowell (1958) – Attrice e modella statunitense.
Fatti storici avvenuti il 21 aprile
Natale di Roma: Alle Origini della Città Eterna
Il 21 aprile 753 a.C., secondo la tradizione calcolata dallo storico Varrone, Romolo fondò Roma sul colle Palatino, tracciando con un aratro il perimetro sacro della futura città. Romolo e il gemello Remo, figli del dio Marte e della vestale Rea Silvia, abbandonati sul Tevere e allattati da una lupa, decisero di costruire una nuova città nel luogo dove erano stati salvati. Per scegliere chi avrebbe fondato la città, consultarono gli auspici: Romolo vide 12 avvoltoi sul Palatino mentre Remo ne avvistò solo 6 sull’Aventino, decretando la vittoria del primo. Durante la cerimonia di fondazione, Remo saltò oltre il solco appena tracciato e Romolo lo uccise pronunciando: “Così perisca chiunque oltrepassi le mie mura”. La Roma originaria contava circa 10.000 abitanti su tre colli, ma sarebbe cresciuta fino a diventare, nel II secolo d.C., la più grande metropoli del mondo antico con quasi un milione di abitanti.
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Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Milano Marco casa vi augurano una buona giornata.
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