Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra Week-End sabato 19 domenica 20 aprile
Inflazione allo 0,9% in Francia: il tasso più basso d’Europa è davvero una buona notizia?
A marzo 2025, la Francia registra il tasso di inflazione più basso della zona euro, appena lo 0,9% su base annua, secondo i dati Eurostat. Un valore che spicca rispetto alla media europea del 2,2%, trainata da paesi come Germania (2,3%) e Slovacchia (3,5%). Solo Danimarca (1,4%) e Lussemburgo (1,5%) si avvicinano. Un anno fa, l’indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) era al 2,4%, rendendo l’attuale discesa un’anomalia in un contesto economico ancora incerto. Ma questo rallentamento riflette un controllo dei prezzi o un’ economia in affanno?
Energia in netto calo
Il principale fattore di questa rapida disinflazione è il crollo dei prezzi dell’energia, scesi del 6,6% su base annua a marzo 2025, secondo l’Insee (e secondo tutti coloro che consultano la propria bolletta elettrica).
La riduzione delle tariffe regolate dell’elettricità, introdotta a febbraio, ha avuto un impatto significativo, considerando il peso dell’energia nel paniere dei consumi delle famiglie.
Anche altri settori contribuiscono alla tendenza. I prodotti manifatturieri registrano un calo dello 0,2% su base annua, dopo una stabilità a febbraio, grazie a una domanda costante e a una forte concorrenza che limita gli aumenti di prezzo. I servizi mostrano una crescita moderata (+2,3%), mentre l’alimentare aumenta solo dello 0,6%. Un’eccezione sono i prodotti freschi, con rincari del 5,5% per le verdure e del 3,4% per la frutta, dovuti a condizioni climatiche avverse e costi di produzione più alti. Tuttavia, questi aumenti non invertono la tendenza generale al ribasso.
La Francia più competitiva
Con un’inflazione prevista appena all’1% per il 2025, la Francia è ben al di sotto dell’obiettivo del 2% fissato dalla Banca Centrale Europea per la zona euro. “La Francia eccelle in quasi tutte le componenti: alimentari, energia, servizi e persino nell’indice esclusa l’energia. Questo è dovuto in gran parte alla struttura competitiva dei mercati, come quello alimentare”, spiega Éric Dor, responsabile degli studi economici presso l’IESEG. Ad esempio, mentre in Germania l’inflazione alimentare a marzo era al 3% (dati Destatis), in Francia era cinque volte inferiore. “Non è un segnale di debolezza economica”, aggiunge Dor, smorzando i timori di stagnazione.

Il rischio deflazione
Tuttavia, la prudenza è d’obbligo. Una disinflazione troppo rapida, o addirittura una discesa dei prezzi, può avere effetti negativi. “L’aspettativa di prezzi più bassi in futuro può spingere i consumatori a rimandare gli acquisti”, avverte Yingrui Wang, economista di Axa, citato da Forbes. La domanda interna, già debole, sta rallentando gli ordini e gli investimenti delle imprese.
Il vero spettro è la deflazione, come quella vissuta dalla Cina, dove le aziende hanno svenduto prodotti invenduti, distruggendo valore, riducendo la redditività e generando disoccupazione. Per la Francia, però, questo scenario sembra improbabile. Éric Dor sottolinea un rischio più immediato: la guerra commerciale avviata da Donald Trump. Come ha evidenziato Christine Lagarde, presidente della BCE, i dazi doganali potrebbero avere “un impatto negativo sulla crescita economica”.
E qui ci arrestiamo perché non ci pare accettabile che tutti i problemi – anche quelli endogeni come in questo caso – siano attribuiti a Donald Trump e ai suoi dazi.
Il giro del mondo in un minuto
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Meteo
Sabato 19 e domenica 20 aprile week-end all’insegna dell’instabilità meteo in Costa Azzurra con piogge alternate a schiarite. Venti di media intensità nel dipartimento delle Alpi Marittime, forti nel Var. Temperature minime lungo la costa che non scenderanno sotto i 10 gradi, le massime a Nizza e Monaco 19 gradi, a Cannes e Saint-Tropez 18 gradi.
Nel Nord-Ovest italiano sabato nuvoloso con possibilità di deboli piogge. Domenica di Pasqua con la pioggia e possibili temporali. A Milano, Torino e Genova la minima non scenderà sotto i 12 gradi, le massime saranno di 18 gradi circa a Milano, 15 a Torino e Genova.
Almanacco

Fernando Botero
Personaggi illustri nati il 19 aprile:
Fernando Botero (1932) – Pittore e scultore colombiano noto per il suo stile distintivo chiamato “Boterismo”, caratterizzato da figure voluminose e proporzioni esagerate.
Sara Simeoni (1953) – Atleta italiana, specialista nel salto in alto. Ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1980 e ha stabilito due record mondiali.
Personaggi illustri nati il 20 aprile:
Jessica Lange (1949) – Attrice statunitense, vincitrice di due premi Oscar.
Carmen Electra (1972) – Attrice e modella statunitense.
Andy Serkis (1964) – Attore britannico, celebre per il ruolo di Gollum nella trilogia de “Il Signore degli Anelli”.
Fatti storici avvenuti il 20 aprile
Il Primo Passo verso la Libertà: L’Atto di Emancipazione del Distretto di Columbia
Il 20 aprile 1862, in piena Guerra Civile americana, il presidente Abraham Lincoln firmò il “District of Columbia Compensated Emancipation Act”, una legge storica che liberò circa 3.100 persone ridotte in schiavitù nella capitale della nazione. Questo provvedimento, spesso offuscato dalla più celebre Proclamazione di Emancipazione del 1863, rappresentò in realtà il primo concreto intervento federale contro la schiavitù negli Stati Uniti. La legge prevedeva un compenso fino a 300 dollari per ogni schiavo liberato da corrispondere ai proprietari rimasti fedeli all’Unione. L’atto stanziò inoltre fondi per coloro che, una volta liberi, desiderassero emigrare verso Haiti o la Liberia, offrendo un’opportunità di ricostruzione della propria vita lontano dalla discriminazione americana. Questo evento cruciale segnò l’inizio del percorso legislativo che avrebbe portato, tre anni dopo, all’abolizione definitiva della schiavitù in tutto il territorio americano con il Tredicesimo Emendamento della Costituzione.
Podcast
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