Benvenuti all’appuntamento dell’8 luglio 2025 con le notizie di FranciaOggi a cura della redazione di Radio Nizza.
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Panico a Parigi, Bond italiani più sicuri di quelli francesi. Un Campanello d’Allarme per Parigi?
A pochi giorni dalla presentazione delle linee guida per il Bilancio 2026, il ministro dell’Economia francese, Éric Lombard, ha lanciato un nuovo monito, perfetto per sostenere la necessità di risanare rapidamente i conti pubblici. Dalle Rencontres économiques di Aix, sabato 5 luglio, Lombard ha nuovamente allertato sull’impennata del costo del debito, sottolineando come, da venerdì sera, “la Francia prenda a prestito a tassi più elevati dell’Italia“.
Venerdì, infatti, il rendimento dei BTP italiani a 5 anni si attestava al 2,65% contro il 2,67% per i titoli francesi di pari scadenza. Un evento che, come riportano Les Échos, non si vedeva da 20 anni.
In altre parole, l’obbligazione francese è ora percepita come più rischiosa del suo equivalente italiano. C’è da preoccuparsi? Non proprio, secondo gli esperti. Innanzitutto, perché il divario tra i due tassi è minimo. In secondo luogo, perché il tasso di riferimento abituale non è quello dei titoli a 5 anni, bensì quello a 10 anni. E su quest’ultimo, la Francia (3,28%) resta ancora al di sotto dell’Italia (3,44%), anche se lo spread si è ridotto negli ultimi mesi.
La Francia, tuttavia, prende a prestito a 10 anni più caro di Spagna o Portogallo dall’anno scorso e allo stesso costo della Grecia. Ma, nonostante alcune variazioni temporanee, il tasso dell’OAT a 10 anni è rimasto relativamente stabile. La buona salute economica dei “Paesi del Club Med” (come storicamente venivano definiti) rassicura i mercati più di quanto non preoccupi la Francia.
Parigi, alla fine del quarto trimestre 2024, deteneva il terzo debito pubblico più alto rispetto al PIL (dietro Grecia e Italia), ma questi due Paesi sono ora in fase discendente: la Grecia è scesa dal 197% al 153,6% dal 2021, l’Italia dal 145,7% al 135,3% nello stesso periodo. La Francia, invece, ha visto il suo rapporto debito/PIL aumentare nel 2024 e nel 2025.
“Gran parte di questo divario (sui tassi a 5 anni) deriva dal miglioramento della percezione dell’Italia da parte dei mercati”, conferma a BFM Business Dorothée Rouzet, capo economista della direzione generale del Tesoro. L’Italia, ricorda, ha avuto un “rimbalzo economico post-Covid piuttosto forte, facilitato dai fondi europei”, ed è riuscita a ridurre il suo deficit dal 7% del PIL nel 2023 al 3,4% l’anno scorso. Inoltre, “generano anche un avanzo primario sul loro bilancio. È l’unico Paese del G7 a farlo, e poi hanno più stabilità politica rispetto a prima”, sottolinea l’economista.
Per Xavier Timbeau, direttore dell’OFCE, “il fatto che l’Italia stia meglio è un’ottima notizia”. Jean-Marc Daniel, professore all’ESCP, giudica l’allarme di Éric Lombard più che altro una “strategia di comunicazione”, un modo per creare uno shock nell’opinione pubblica con “il simbolo dell’Italia, che è stata regolarmente presentata come la cattiva alunna d’Europa, l’archetipo del Club Med. Ma l’Italia è ora più performante di noi”.
L’editoriale di Rachel

Quando il “Cattivo Alunno” si Rivela Virtuoso
E così, la Francia si sveglia. Con un certo imbarazzo, si scopre che i “cugini” italiani, spesso additati come simbolo di instabilità e allegria fiscale, sono ora visti dai mercati come più affidabili, almeno su alcune scadenze. Le dichiarazioni del ministro Lombard sembrano quasi un tentativo di rispolverare il vecchio spauracchio mediterraneo per spronare i francesi al rigore. Peccato che, mentre qui si discute ancora sul sesso degli angeli e si cerca un colpevole per ogni virgola di spesa, l’Italia, silenziosamente, ha messo a segno una performance economica e di bilancio tutt’altro che trascurabile. Riduzione del debito, avanzo primario, ripresa post-Covid: numeri che, a Parigi, forse preferirebbero non guardare troppo da vicino, per non infrangere il mito della propria superiorità innata. Un po’ come quando, nel calcio, la “provinciale” vince contro la blasonata. E la lezione, ahimè, è difficile da digerire.

Lutto al Parlamento Francese: Muore suicida il Deputato Olivier Marleix
*Il mondo politico sotto shock per la tragica scomparsa dell’ex capogruppo dei Républicains. Cordoglio unanime da Macron a Sarkozy.*
Un’ondata di dolore e commozione ha travolto il mondo politico francese dopo l’annuncio della tragica scomparsa del deputato dei Républicains, Olivier Marleix, ritrovato senza vita nella sua residenza di Anet. Il Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, ha espresso il suo cordoglio, dichiarando su X: “La scomparsa di Olivier Marleix getta il nostro Parlamento nel lutto”.
Il Premier, François Bayrou, ha manifestato la sua “stupore” e “immensa tristezza”, sottolineando la “fragilità degli esseri umani”. Anche l’ex capo del governo Michel Barnier ha ricordato il profondo legame con Marleix, esprimendo “estrema tristezza”.
La Procura della Repubblica di Chartres ha aperto un’inchiesta per stabilire con precisione le cause della morte, con l’autopsia già disposta. L’ex presidente del gruppo Les Républicains, all’età di 54 anni, è stato ritrovato “impiccato in una stanza al piano superiore” della sua abitazione, ha confermato il prefetto.
Tutta la classe politica ha reagito con sgomento. Marine Le Pen lo ha descritto come “un eletto di territorio, rigoroso, impegnato al servizio delle sue idee”. Jordan Bardella, leader del Rassemblement National, ha parlato di “una notizia terribile”. Manuel Bompard (LFI) lo ha salutato come “un avversario politico sempre rispettoso, una voce singolare, legata alla difesa della sovranità industriale della Francia”. L’ex Primo Ministro Gabriel Attal lo ha ricordato come “un uomo di passione e convinzione”.
All’interno della sua famiglia politica, il centrodestra, lo shock è palpabile. Laurent Wauquiez, capo dei deputati LR, ha parlato di “una pena immensa” per “un uomo di convinzione”. Il ministro dell’Interno e capo del partito, Bruno Retailleau, si è detto “infinitamente triste”.
L’omaggio più toccante è forse arrivato dall’ex Presidente Nicolas Sarkozy, di cui Marleix fu consigliere all’Eliseo: “È con immensa tristezza che apprendo la tragica scomparsa di Olivier Marleix. Olivier fu un prezioso collaboratore all’Eliseo, un sostegno fedele il cui impegno non mi è mai venuto meno”.
L’Assemblea Nazionale ha osservato un minuto di silenzio in memoria del collega. “Una notizia terribile che riguarda uno dei nostri colleghi ci è appena giunta”, ha dichiarato dal perchoir dell’emiciclo Naima Moutchou, prima di sospendere la seduta. La presidente dell’Assemblea Nazionale, Yaël Braun-Pivet, ha annunciato l’intenzione di proporre un nuovo omaggio martedì.
Narbonne Sotto Assedio delle Fiamme: Maxi Incendio Devasta 1400 Ettari
*Allerta rossa nel sud della Francia: il rogo partito da un vigneto ha costretto al confinamento e alla chiusura dell’autostrada A9. Centinaia di vigili del fuoco sul posto.*
Un vasto incendio divampato nel primo pomeriggio di lunedì 7 luglio in una tenuta vinicola nel sud-ovest di Narbona (Aude) ha già divorato 1.400 ettari di vegetazione entro le 20, portando alla chiusura dell’autostrada A9 e all’ordine di confinamento per gli abitanti di diverse aree limitrofe. “Il fuoco non è ancora sotto controllo e sta quindi progredendo”, ha dichiarato lunedì sera a FranceInfo il prefetto dell’Aude, Christian Pouget.
L’incendio è partito dal Domaine St-Julien de Septime (Narbona), sulla D613. Secondo Christian Pouget, la “prima pista” riguardo l’origine del rogo è quella di un “mozzicone di sigaretta gettato da un veicolo”. La Procura della Repubblica ha aperto un’indagine.
“Più di 500 vigili del fuoco sono sul posto. I mezzi aerei opereranno fino al calar della notte”, ha spiegato il prefetto. Si prevede che il vento si calmerà con il buio, una condizione “più favorevole per il trattamento dell’incendio”. Il lavoro notturno, tuttavia, si prospetta “complicato”.
“Non ci sono feriti tra la popolazione civile”, ha aggiunto il prefetto, menzionando invece “quattro o cinque vigili del fuoco che hanno accusato un colpo di calore, ma senza gravità”. Alcune case sono state toccate dalle fiamme, ma non è ancora stato possibile valutare i danni interni. Sale di accoglienza sono state aperte presso il municipio di Peyriac-sur-Mer e il parco delle esposizioni di Narbona per ospitare chi fosse in difficoltà.
Le strade dipartimentali 6009 e 613 sono chiuse al traffico, così come l’A9 tra Narbona e Sigean (in entrambe le direzioni). Anche l’A61 è chiusa tra Lézignan e Narbona (nel senso Tolosa-Narbona in direzione Perpignan). A scopo precauzionale, le popolazioni dei Quartieri Roche-Grise, Montplaisir, e Réveillon, del dominio di la Jonquières a Narbona e Prat-de-Cest a Bages sono state invitate a rimanere confinate in casa.
L’abbazia di Fontfroide, vicina a Narbona, è stata evacuata a metà pomeriggio. Roger Fackeldey, direttore della comunicazione del sito, ha raccontato a FranceInfo: “Vedevamo le fiamme arrivare, soprattutto all’altezza del ristorante di Fontfroide, a circa 200 metri dall’ingresso dell’abbazia”. Nonostante i “venti molto forti” che facevano “avanzare le fiamme molto rapidamente”, “l’abbazia non è stata toccata”. Il vento ha soffiato nella direzione giusta, ma “gran parte del massiccio di Fontfroide, classificato Natura 2000, è stato colpito”.
“La nostra priorità era mettere in sicurezza prima di tutto i visitatori. Ce n’erano un centinaio sul sito in quel momento. E li avevamo radunati tutti nella chiesa di Fontfroide, un vecchio edificio con muri molto spessi e un po’ al riparo”, ha proseguito Fackeldey. Dopo mezz’ora, i vigili del fuoco sono arrivati e si è potuta avviare l’evacuazione, prima dei visitatori e poi dei circa trenta collaboratori.
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