L’entroterra della Costa Azzurra è ricco di villaggi che sono dei veri e propri gioielli, alcuni molto noti, altri un po’ più lontani dai soliti percorsi turistici. Come Peillon che si trova a una ventina di km da Nizza ed è stato inserito nella lista dei più bei villaggi della Costa Azzurra. La sua architettura tipicamente medievale, con i suoi tetti sovrapposti, i portici, i passaggi a volta e le tortuose scale acciottolate ne fanno un luogo dalla bellezza antica e ancora intatta.
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Peillon, village perché
Il villaggio arroccato è la forma tipica di insediamento nelle regioni mediterranee perché qui più che altrove i vincoli del paesaggio e lil bisogno di sicurezza hanno portato le popolazioni rurali a raggrupparsi su speroni e scogliere. Ma il village perché risponde anche alla necessità di risparmiare all’edificazione la scarsa terra coltivabile sui pendii più dolci. Questo spiega anche perché questi villaggi si siano progressivamente svuotati una volta che le condizioni sono cambiate e l’economia rurale è regredita.
I monumenti di Peillon
Cominciamo la visita di Peillon Village in Place Arnulf, dove si trova la fontana del 1800, la cui base è stata costruita utilizzando alcune pietre dell’antica porta del villaggio. Di questa si possono vedere i resti dello stipite e dei cardini in ferro, subito dopo il monumento ai caduti. In cima al villaggio si trova la chiesa parrocchiale di Saint-Sauveur o Eglise de la Transfiguration. Proprio qui si nascondono i resti di un castello fortificato! Il mastio quadrato ha infatti ripreso vita nel XII secolo sotto forma di campanile.
Inizialmente qui sorgeva una piccola cappella utilizzata per il culto, che fu ampliata all’inizio del XVI e poi nel XVII secolo. La facciata classica fu eretta nel 1793 dal priore François Fulconis. Durante l’ultimo restauro del 1980, nel coro sono stati scoperti frammenti di affreschi di un artista sconosciuto.
L’interno riflette l’influenza del barocco rustico: colonne tortili in gesso (o meglio polvere di gesso lavorata in modo da assomigliare al marmo ma dal costo molto inferiore), finestre trompe-l’œil e il tabernacolo in legno dorato. Il dipinto del 1643 sopra l’altare raffigura la Trasfigurazione, l’apparizione di Cristo nella gloria della sua divinità a tre dei suoi apostoli sul Monte Tabor.

L’antica scuola
In Place de la Gleià si trova l’Ancienne Ecole de Peillon, che ospita un affresco del pittore del luogo Charles Rocher de Gérigné. L’affresco, intitolato Lux in tenebris, è stato realizzato nel 1952. Nel 1942, gli alunni delle altre frazioni del comune furono tutti raggruppati nella valle. Dopo il trasferimento del municipio nel 1944, solo i bambini del Vieux Village rimasero nella vecchia sala del consiglio e la scuola chiuse definitivamente nel 1956.
Notre-Dame des Sept Douleurs e Cappella di San Rocco
Sotto il villaggio la Chapelle Notre-Dame des Sept Douleurs o Chapelle des Pénitents Blancs ospita magnifici affreschi del XV secolo di Giovanni Canavesio. Per molto tempo la cappella è stata aperta ai pellegrini e ai viaggiatori. Nel XVII secolo divenne la sede della Confrérie des Pénitents Blancs e fu ampliata da quest’ultima e poi chiusa. Proseguendo poi la passeggiata si arriva alla Chapelle Saint-Roch o Oratoire de la Merla, che risale al 1580 ed è stata restaurata nel 2004. Da qui si gode di una magnifica vista sul villaggio

Sainte-Thècle
Nella frazione di Sainte-Thècle oltre alle storiche sorgenti che hanno avuto un ruolo molto importante nella prima fornitura di acqua potabile alla città di Nizza si trova anche il Musée du Patrimoine Ferroviaire “Flaminius Raiberti”. La sala della vecchia stazione è stata ristrutturata secondo il progetto originale del 1928 e permette di scoprire la linea ferroviaria Nizza-Coni (l’ultima nata della rete Paris Lyon Méditerranée). Le visite si fanno su appuntamento presso il Syndicat d’initiative de Peillon.
(Foto di Antonella Fava©)
