Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per giovedì 01 ottobre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Notizie dalla Francia
Forti piogge colpiscono il Gard e l’Hérault: la vigilanza rossa è stato revocata
Le precipitazioni estreme che hanno colpito il sud della Francia nella serata di mercoledì hanno subito un rapido attenuarsi. Météo‑France ha annunciato, nel bollettino delle 22:15, la cancellazione della vigilanza rossa “pioggia‑inondazione” per i dipartimenti del Gard e dell’Hérault, nonché la revoca dell’allerta rossa “piene” sul fiume Lez. Le scuole, chiuse per l’intera giornata di mercoledì, dovrebbero riaprire giovedì, salvo rare eccezioni.
Nel frattempo, i dipartimenti del Gard e dell’Hérault, insieme ai Bouches‑du‑Rhône, sono stati riclassificati in vigilanza arancione “pioggia‑inondazione”, da mantenere fino a metà giornata di giovedì. Secondo Météo‑France, l’asse temporalesco si è spostato verso est, interessando ora i Bouches‑du‑Rhône; qualche pioggia residuale continua a toccare l’estremo orientale del Gard, ma con intensità notevolmente ridotta rispetto al picco della giornata.
Nel Gard, alle zone di Saint‑Hippolyte‑du‑Fort e Colognac sono stati registrati rispettivamente 335 mm e 299 mm di pioggia, corrispondenti all’equivalente di “una vasca da bagno per metro quadrato”. La prefetta del Gard, Fabienne Decottignies, ha descritto l’entità degli accumuli in questi termini. Diverse correnti idriche hanno abbandonato i propri corsi, sommergendo le strade adiacenti e costringendo alla chiusura di numerosi ponti navigabili. Finora, le autorità non hanno segnalato feriti.
I soccorsi hanno effettuato numerose operazioni di soccorso: nel Gard sono state estratte persone da veicoli rimasti bloccati, mentre nell’Hérault i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza 28 persone nelle comuni di Montpellier, Lunel, Triadou, Combaillaux e Saint‑Gély‑du‑Fesc. Tre campeggi del dipartimento sono stati evacuati preventivamente. Tutte le linee di autobus e tram della metropoli di Montpellier rimangono sospese e non si prevede la ripresa del servizio prima di giovedì mattina, secondo la prefettura.
Nel settore ferroviario, la SNCF ha confermato l’interruzione del traffico sui treni che percorrono l’asse Marseille‑Avignone‑Sète‑Nîmes fino a giovedì mezzogiorno, invitando i passeggeri a posticipare i viaggi quando possibile. Anche i trasporti pubblici departementali del Gard sono sospesi, a causa delle piene del Vidourle e di tratti del Gardon.
Gli esperti dell’istituto meteorologico hanno definito l’episodio “eccezionale” per la quantità di acqua caduta in poche ore, paragonabile a due mesi di pioggia. Resta monitorata la situazione, e le autorità hanno avvertito che ulteriori misure potrebbero essere adottate qualora le previsioni peggiorino.
franceinfo, 30/09/2026
Fact Check by Gemma4.
Céline Dion, i suoi gemelli Nelson ed Eddy incontrano Rihanna al ristorante César di Parigi
Céline Dion è a Parigi per la prima serie di concerti e, al suo fianco, i gemelli Nelson e Eddy, quindicenni, che hanno viaggiato con la madre in celebre hotel Royal Monceau. Nonostante una presenza discreta nella capitale francese, i due ragazzi hanno attirato l’attenzione durante una cena al ristorante italiano César, situato in Avenue de Wagram nel 8° arrondissement, noto per essere una meta prediletta delle star.
Lunedì 29 settembre, i giovani sono stati fotografati mentre condividevano il tavolo con la cantante Rihanna, la cui presenza in quel locale è ormai consolidata. Mehdi Abdelhedi, proprietario del César, ha confermato a Gala di aver assistito all’incontro casuale tra i figli di Céline e l’artista barbadiana, aggiungendo che “si sono incrociati per caso”. Secondo l’imprenditore, la conversazione è stata breve ma cordiale: Rihanna ha espresso il suo grande apprezzamento per Céline, definendola una “grande fan”, prima di scattare una foto insieme ai gemelli.

Rihanna, infatti, è nota per la sua ammirazione verso la voce canadese. In questo periodo ha assistito a due concerti di Céline a Parigi e ha condiviso sui social una video‑clip in cui interpreta “Pour que tu m’aimes encore” con alcune amiche alla Paris La Défense Arena. L’incontro al César è stato quindi percepito come un momento di simpatia tra due generazioni di icone musicali, catturato da fotografi presenti sul luogo.
Il César, aperto dal 2007, è un ristorante italiano che offre piatti tipici dal carpaccio di manzo alle paste fatte in casa, passando per una selezione di pizze e dessert come cheesecake al speculoos e tiramisù. Il suo menu, ormai affiancato da una lista di clienti illustri, lo rende uno dei “QG” delle celebrità a Parigi.
Gala – 30/09/2026
Fact Check by Gemma4.

Il movimento dei liceali si estende: il governo lancia una “piattaforma di concertazione”
Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha annunciato, durante una conferenza stampa tenutasi mercoledì, che il movimento di protesta dei liceali sta registrando un’ulteriore espansione in tutta la Francia. “Osserviamo un’estensione del movimento”, ha affermato Nuñez, aggiungendo che in alcuni punti è stata registrata “una crescita della violenza”.
Secondo i dati forniti dal ministro, mercoledì sono stati coinvolti 356 istituti scolastici, con episodi di aggressioni al personale e intrusioni in due licei, a Rennes e a Lione. Le forze dell’ordine hanno proceduto a 625 fermate, durante le quali 83 agenti sono rimasti feriti. L’IGPN, la “polizia delle forze di polizia”, ha avviato tre indagini a seguito di lesioni subite da studenti durante i blocchi degli edifici. Nuñez ha sottolineato che gli interventi sono stati effettuati “con grande proporzionalità”.
Il ministro dell’Istruzione ha tentato di contenere le tensioni annunciando l’apertura, lunedì, di una “piattaforma di concertazione” aperta a tutti gli studenti dei licei, dove potranno esprimere richieste, preoccupazioni e rivendicazioni in modo territorializzato. Inoltre, è previsto un “evento di restituzione nazionale” – la data non è ancora stata fissata – finalizzato a fornire risposte strutturate e trasparenti alle richieste degli studenti.
Nell’ambito di questa iniziativa, i rettori dovranno, entro 48 ore, convocare i consigli accademici della vita liceale, mentre i presidi sono chiamati a tenere riunioni straordinarie dei consigli d’amministrazione e, se necessario, degli organi della vita liceale. Edouard Geffray, presidente dell’UNEL, ha ribadito l’importanza di far tornare gli alunni “sulla via delle lezioni”, soprattutto per quelli attualmente impediti di frequentare le lezioni.
Fonte: franceinfo, 30 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.

Editoriale di Rachel – “La piattaforma che risolve tutto, tranne il resto”
Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Un altro giorno di violenza nei lycée, 356 scuole in subbuglio, 625 interpellati e 83 agenti feriti, e il governo tira fuori una “piattaforma di concertazione”. Ma davvero crediamo che un form online, con un bel logo allegro, sia la risposta a una protesta è così viva? È più facile trovare un Wi‑Fi gratuito che una soluzione reale alle richieste degli studenti.
Laurent Nuñez ci ricorda che “c’è una crescita della violenza”. Eppure la sua proposta è una “restaurazione nazionale” senza data né dettaglio, un ottimo esempio di parlare a vuoto. I politici amano promettere “trasparenza” quando, in realtà, la trasparenza si è persa da tempo, seppur tra le mille pagine di comunicati stampa.
E il ministro dell’Educazione ci assicura che “tutti i liceali potranno contribuire” alla piattaforma. Ma chi ha il tempo di compilare moduli burocratici quando si è occupato a proteggere le proprie aule? È come chiedere ai pazienti di compilare un questionario mentre l’ospedale prende fuoco.
Alla fine, la gente vuole tornare alle lezioni, non a una conferenza di restituzione. Se la reazione del governo fosse stata più pratica – ad esempio riducendo l’uso di LBD, garantendo scuole sicure – avremmo potuto parlare di “soluzioni”. Invece ci resta solo la stampa che lancia parole più lente del traffico in autostrada: “piattaforma”, “trasparenza”, “risposte strutturate”.
Koan del giorno
Monaco: “Se una piattaforma digitale è destinata a raccogliere le richieste dei liceali, quale voce avrà davvero il peso di una protesta vissuta nelle strade?”
Maestro: “La piattaforma ascolta il silenzio di chi non può più parlare, ma il suo eco è sempre più debole delle grida che la hanno generata.”
Monaco: “Allora, quale dovrebbe essere il vero rimedio: più piattaforme o meno violenza nelle scuole?”
Maestro: “Il vero rimedio è una scuola dove la violenza è la lezione più rara, e l’istruzione è l’unica cosa che non richiede un pulsante di emergenza. Quando l’unico clic è l’apertura del libro, la piattaforma diventa superflua.”
Ma torniamo alle notizie.
Riforme delle pensioni: le proposte dei principali candidati alla presidenza per il 2027
A pochi mesi dal primo turno della presidenza, le proposte sui regimi pensionistici si dividono nettamente tra sinistra e destra. I partiti di sinistra chiedono l’abrogazione della riforma promossa da Elisabeth Borne, mentre i gruppi di centro‑destra e destra puntano a interventi parametrici o all’introduzione di elementi di capitalizzazione.
Il candidato di La France insoumise, Jean‑Luc Mélenchon, ha dichiarato che la pensione dovrebbe iniziare “prima a 62 anni” e “il più presto possibile a 60 anni” per chi ha accumulato 40 anni di contributi. Ha proposto la possibilità di accedere alla pensione a 60 anni anche senza aver completato tutti i trimestri, calcolando la prestazione in proporzione al montante versato. Nel suo programma del 2022, Mélenchon prevede inoltre di portare il minimo di vecchiaia al livello di povertà e di adeguare al minimo salariale tutte le pensioni di carriera completa.
Marine Tondelier, candidata degli Ecologisti, vuole “abrogare” la riforma di Borne e tornare “meccanicamente a 62 anni” con l’obiettivo di arrivare a 60 anni per chi ha iniziato a lavorare molto giovane o ha svolto lavori gravosi. Per finanziare il provvedimento, la leader ecologista propone di ridurre le esenzioni contributive accordate alle imprese, prelevando il 10 % di un fondo di 77 miliardi di euro.
Raphaël Glucksmann, esponente della primaria socialista, sostiene la cancellazione della riforma di Borne, pur riconoscendo che alcuni cittadini dovranno prolungare l’attività lavorativa. Il suo progetto, presentato al Medef, prevede la creazione di un Alto Consiglio per la gestione delle pensioni e un piano per aumentare il numero dei contribuenti, concentrandosi soprattutto sull’inserimento dei senior nel mercato del lavoro.
L’ex primo ministro Gabriel Attal propone un salto di paradigma: l’eliminazione dell’età legale di pensionamento e l’introduzione di un sistema “universale, libero e produttivo” basato esclusivamente sulla durata della contribuzione, con meccanismi di decottazione e sovracottazione. Attal ha inoltre indicato l’inserimento di una quota di capitalizzazione e la possibilità per lo Stato di versare 1 000 euro a ogni neonato, costituendo un fondo di capitale destinato alle future pensioni.
Il candidato di Horizons, Edouard Philippe, ha definito una riforma “responsabile e giusta” che prevede di estendere gradualmente la durata della contribuzione a 45 anni e l’età di partenza a 65 anni per chi ne è capace. Con queste misure parametriche, Philippe vuole riprendere la riforma del 2023 di Borne e stimola un risparmio di circa 30 miliardi di euro all’anno per le casse statali, garantendo però che un terzo dei lavoratori possa ancora andare in pensione prima dei 65 anni, grazie a disposizioni per chi ha iniziato a lavorare molto giovane o svolge professioni gravose. Inoltre, propone di introdurre una componente obbligatoria di capitalizzazione collettiva e di estendere i piani di risparmio pensionistico con un contributo di 500 euro dallo Stato al momento della firma del primo contratto di lavoro.
Bruno Retailleau, rappresentante dei Repubblicani, propone di fissare l’età minima di pensionamento a 63 anni (43 anni di contribuzione) con una decottazione del 7 % annuo, lasciando il pieno diritto al beneficio a 65 anni, indipendentemente dal numero di trimestri accumulati. Retailleau intende tenere conto della penosità delle professioni mediante consultazioni con le parti sociali e di adeguare l’età di pieno diritto all’aumento dell’aspettativa di vita. Per i giovani, prevede l’introduzione di una quota di capitalizzazione pari a circa un quarto, ossia il 25‑30 % delle pensioni dei nuovi entrati nel mercato del lavoro.
Marine Le Pen, candidata del RN, propone di fissare l’età di pensionamento a 62 anni, con la possibilità di scendere a 60 anni per chi ha iniziato a lavorare prima dei 20 anni e ha versato 40 anni di contributi. Le Pen ha inoltre annunciato incentivi per i lavoratori senior che vogliono continuare a operare, includendo la cancellazione delle contribuzioni pensionistiche e di disoccupazione per questi individui. Il costo stimato della misura è di 9 miliardi di euro annui, cifra rivalutata dall’Istituto Montaigne a 23‑38 miliardi di euro.
Eric Zemmour, leader di Reconquête, sostiene l’allungamento della vita lavorativa, proponendo di innalzare l’età legale di pensionamento a 64‑65 anni. Conclude che il sistema di ripartizione è “morto” per la carenza di figli e si dichiara favorevole a una progressiva introduzione di meccanismi di capitalizzazione, ritenendo che il passaggio al capitale sarebbe dovuto avvenire già negli anni ’80.
Fonte: Franceinfo, 30 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.
Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per giovedì 01 ottobre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Iran coinvolto in un incidente presso la base aerea RAF di Fairford, secondo le autorità britanniche
Le autorità del Regno Unito hanno dichiarato di aver individuato “forti indicazioni” di un coinvolgimento dell’Iran nell’incidente verificatosi lo scorso fine settimana nella base militare di Fairford, in Gloucestershire. Il primo ministro britannico Andy Burnham ha richiesto al ministro degli Esteri iraniano spiegazioni, mentre le indagini si sono concentrate sulla presenza di equipaggiamenti provenienti dal paese mediorientale.
L’accaduto ha riacceso le tensioni tra Londra e Teheran, già alle stelle per via delle recenti dispute sul traffico marittimo nello stretto di Hormuz. Gli esperti di sicurezza avvertono che un eventuale escalation potrebbe compromettere la stabilità della regione e le rotte commerciali internazionali.
Grave fusione dei ghiacciai svizzeri: un anno di perdita record
Gli scienziati svizzeri hanno segnalato una fusione “disastrosa” dei ghiacciai durante l’anno appena trascorso, con una perdita di massa senza precedenti. I dati mostrano che il ritmo di scioglimento è stato accelerato dal riscaldamento globale, rendendo più probabile il rischio di inondazioni e carenze idriche nelle regioni alpine.
Le autorità hanno lanciato un allarme per la popolazione, invitando ad adottare misure di risparmio idrico e a sostenere politiche più rigide contro le emissioni di gas serra. Il fenomeno aggiunge pressione sui leader europei, già impegnati in dibattiti sui piani di transizione energetica.
La Francia prevede un nuovo record di indebitamento: 340 miliardi di euro entro il 2027
Il governo francese ha annunciato l’intenzione di emettere un debito record pari a 340 miliardi di euro nel prossimo anno, per finanziare il deficit e rifinanziare il debito esistente. La cifra supera di 80 miliardi quella del 2022, segnando una crescita significativa della pressione fiscale nazionale.
Il ministro delle Finanze ha difeso la misura, sostenendo che gli investimenti in transizione energetica e infrastrutture strategiche richiedono risorse aggiuntive. Tuttavia, i principali osservatori di mercato avvertono che un indebitamento così elevato potrebbe limitare la capacità di manovra dello Stato in caso di ulteriori shock economici.
Boeing aggiudica al governo statunitense il contratto per il nuovo velivolo da combattimento della Marina
Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha confermato la scelta di Boeing come costruttore del prossimo aereo da combattimento destinato alla Marina, conosciuto come F/A‑XX. Il progetto, valutato in diversi miliardi di dollari, mira a sostituire gli attuali aerei di pattugliamento e a garantire la supremazia aerea in scenari di conflitto futuro.
Secondo gli esperti, il nuovo velivolo dovrà integrare tecnologie avanzate di intelligenza artificiale e capacità stealth, rispondendo alle esigenze di una difesa sempre più orientata al dominio digitale. L’accordo rappresenta un importante impulso all’industria aerospaziale statunitense, ma solleva anche interrogativi su eventuali rincari di budget.
OpenAI denuncia una campagna cinese di copia dei propri modelli di intelligenza artificiale
OpenAI ha lanciato un’allerta pubblica contro una presunta operazione guidata dalla Cina, volta a replicare illegalmente i suoi modelli di intelligenza artificiale. L’azienda sostiene che svariate startup cinesi avrebbero sottratto componenti chiave della tecnologia proprietaria, riducendo così il vantaggio competitivo di OpenAI sul mercato globale.
Il CEO di OpenAI ha chiesto un rafforzamento delle normative internazionali sulla proprietà intellettuale e ha avvisato che ulteriori violazioni potrebbero compromettere la sicurezza e l’affidabilità dei sistemi basati su IA. Il caso evidenzia la crescente rivalità tra le due maggiori potenze tecnologiche del pianeta.
Google presenta Gemini 4 Argon, il modello di intelligenza artificiale più avanzato finora
Google ha svelato Gemini 4 Argon, la sua ultima architettura di intelligenza artificiale, che promette prestazioni superiori rispetto ai modelli precedenti e una maggiore efficienza energetica. Il nuovo sistema è stato progettato per supportare applicazioni complesse, dalla ricerca scientifica alla generazione di contenuti creativi, mantenendo al contempo una sicurezza più forte contro gli usi malevoli.
Gli analisti del settore ritengono che Gemini 4 Argon possa consolidare la posizione di Google nella corsa all’IA, sfidando i concorrenti più agguerriti e aprendo nuove opportunità per partnership con imprese che necessitano di potenza di calcolo avanzata.
Il boom dei data‑center alimentato dall’indebitamento dell’IA mostra segni di cedimento
Secondo un’indagine di The Information, i finanziamenti per i data‑center destinati all’intelligenza artificiale stanno incontrando difficoltà a causa dell’aumento dei tassi di interesse e della cautela degli investitori. Un caso emblematico è quello di CleanSpark, che ha dovuto offrire condizioni molto favorevoli per ottenere un prestito bancario necessario a completare un progetto per Meta Platforms.
L’analisi suggerisce che il mercato dei prestiti per le infrastrutture IA sta diventando più selettivo, con le banche che preferiscono finanziare progetti con rischi più contenuti. Questa evoluzione potrebbe rallentare la rapida espansione delle capacità computazionali richieste da modelli sempre più complessi.
L’inflazione in Francia raggiunge il 3 percento, il livello più alto dal 2024
L’Istituto nazionale di statistica francese ha pubblicato i dati più recenti, mostrando che l’inflazione annuale ha toccato il 3 percento a settembre, spinta soprattutto dai rincari dell’energia e dei prodotti alimentari. Il fenomeno ha avuto ripercussioni sul potere d’acquisto delle famiglie, che hanno registrato una diminuzione della spesa per beni non essenziali.
Il governo ha ribadito l’impegno a contenere la crescita dei prezzi, ma gli economisti avvertono che le pressioni inflazionistiche potrebbero persistere finché non saranno attuate riforme strutturali sul mercato energetico e sui sistemi di distribuzione.
Il cambiamento climatico minaccia la sicurezza dei ghiacciai alpini: gli esperti chiedono interventi urgenti
Un gruppo di climatologi ha pubblicato un rapporto allarmante sul futuro dei ghiacciai delle Alpi, evidenziando che la continua perdita di massa accelera l’innalzamento del livello dei fiumi e aumenta il rischio di frane e alluvioni. Le previsioni indicano che, se le temperature medie continuano a salire, i principali ghiacciai alpini potrebbero scomparire entro la fine del secolo.
Le autorità regionali stanno valutando misure di adattamento, tra cui il rinforzo delle infrastrutture idriche e la promozione di pratiche agricole più sostenibili. Il messaggio degli scienziati è chiaro: è necessario un impegno globale più deciso per ridurre le emissioni di gas serra e proteggere le risorse idriche delle montagne.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per giovedì 01 ottobre 2026
Parigi – Giornata variabile con brevi schiarite
La mattina si alza con un cielo molto nuvoloso, temperatura di 16, vento da nord‑est a 10 km/h con raffiche fino a 20 km/h, e una leggera probabilità di pioggia del 25 %. Nel pomeriggio il sole fa capolino tra le nuvole, la temperatura sale a 21, il vento rimane blando a 10 km/h e non si prevedono precipitazioni. La sera l’aria si fa più fresca, 18 gradi, vento di 10 km/h da sud‑est, nuvole residue ma senza pioggia. Durante la notte il cielo resta poco nuvoloso, la temperatura scende a 14, il vento cala a 10 km/h e la notte è asciutta. Nel complesso minime 16, massime 21, vento moderato e piogge sparse, secondo l’esperto Régis Crêpet.
Monaco Monte Carlo – Piogge leggere ma costanti
Al risveglio il cielo è coperto e la temperatura è 21, con vento calmo a 15 km/h proveniente da nord‑est; la probabilità di pioggia è alta, 75 %, con qualche goccia. A metà mattina la pioggia leggera si attenua ma il cielo resta molto nuvoloso, 21 gradi, vento ancora a 15 km/h, rischio pioggia 80 %. Nel pomeriggio, nonostante qualche schiarita, la temperatura raggiunge i 23, il vento rimane stabile a 15 km/h e la pioggia continua con probabilità 80 %. La sera il cielo è molto nuvoloso, 20 gradi, vento a 15 km/h e avverse lampi di pioggia al 70 %. La notte la temperatura scende a 20, il vento cala a 15 km/h e le nuvole si diradano, con rischio pioggia 25 %. Minime 21, massime 23, vento costante a 15 km/h e piogge diffuse tutta la giornata.
Milano – Cielo coperto, temperatura mite
All’alba Milano è molto nuvoloso, 19 gradi, vento debole da nord‑nord‑est a 6 km/h, senza precipitazioni. La mattina prosegue con nuvole dense, temperatura intorno ai 19, vento lieve da ovest a 5 km/h, sempre asciutto. Nel pomeriggio il cielo resta prevalentemente nuvoloso, la temperatura sale a 24, vento da est‑sud‑est a 4 km/h, nessuna pioggia. La sera le nubi persistono, 22 gradi, vento da est a 2 km/h, assenza di precipitazioni. La notte si alleggeriscono le nuvole, 21 gradi, vento di 4 km/h da nord‑ovest, senza pioggia. Il riepilogo è minime 18, massime 24, vento leggero tutto il giorno e nessuna pioggia, secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo.
Editoriale Meteo di Rachel — Autunno “caldo” e le solite urgenze
Parigi tocca 21 con pioggia al 45 %. E che novità? Nei primi di ottobre del 1978 il termometro segnava 19 e pioveva poco. Ora il “cambiamento climatico” si denuncia per 2 gradi di differenza. Monaco rimane sotto le nuvole con 80 % di pioggia. Negli anni ’80 la principessa di Monaco non aveva mai visto tanto. E tutti ricordano il buco nell’ozono, che ora è “sparito”. Come se fosse stato lui a salvare il pianeta. I giornalisti, invece, continui titoli allarmistici, mentre i lettori scappano verso le newsletter. Sensazionalismo? Sì, ma almeno vende.
Koan del giorno
Un monaco chiese: “Che cosa è il tempo oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il tempo è una candela che brucia senza fuoco.”
Un monaco chiese: “Allora perché a Parigi c’è pioggia e a Milano no?”
Zhaozhou replicò: “Il vento soffia, il cielo decide, ma la mente resta immobile.”
Un monaco chiese: “E il cambiamento climatico?”
Zhaozhou concluse: “È solo la mente che si agita, non il cielo.”
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
On line, su BlueSky e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano.
