Port Grimaud

Port Grimaud – Côte à côte

Di Antonella Fava
15 Apr 2022

Oggi si parte verso il golfo di Saint Tropez. Lungo quell’ampio tratto di costa spesso trafficato si trovano a partire da Sainte Maxime graziose spiaggette con vista sulla penisola della cittadina resa celebre da Brigitte Bardot. Ma noi proseguiamo perché oggi andiamo a visitare un villaggio piuttosto singolare, quella che, qui, in riva al mare, viene chiamata “Cité lacustre”. Parliamo di Port Grimaud, una cittadina che si definisce lagunare perché nata dal nulla su un terreno paludoso per un’iniziativa privata.

Ascolta la puntata di Côte à côte dedicata a Port Grimaud

 

È nel 1964 che  François Spoerry, un architetto di origine alsaziana, acquista i terreni per costruirci il sogno di ogni marinaio: possedere una casa con la propria barca ormeggiata in fondo al giardino! Spoerry progetta dunque un villaggio percorso da vie d’acqua, in cui ogni casa è fornita di attracco ed ha l’accesso sia dalla banchina che dall’acqua.
L’aspetto è quello di una piccola Venezia, percorsa da canali e attraversata da ponti, ma assieme anche quella di un grande porto, con tutte le imbarcazioni attraccate davanti ad ogni abitazione.

Port Grimaud

I dettagli architettonici di Port Grimaud

L’insieme del villaggio è stranamente armonioso per essere una realizzazione artificiosa. Il paesaggio riesce ad avere in qualche modo l’aspetto autentico dei luoghi che hanno una storia.
Ciò è dovuto soprattutto all’architettura delle case che hanno tutte altezza, colore, finestre, porte e balconi differenti, pur mantenendo un’omogeneità nell’architettura che ricalca quella di un villaggio provenzale. Ma anche nella sinuosità delle strade che rifuggono la linea retta e seguono i dislivelli del terreno. Piccoli dettagli sparsi qua e là completano l’opera, assieme al fatto che nessuna facciata è perfettamente verticale.

Tra i dettagli che Spoerry ha disseminato un po’ ovunque si possono trovare numerosi trompe-l’oeil con elementi architettonici dipinti, ma anche affreschi di personaggi che si affacciano alle finestre; scale esterne in ferro; archi e colonne, tra cui quelle in metallo che costituiscono uno degli scorci più fotografati della cittadina. Uno dei dettagli più nascosti è un viale pavimentato a sassolini che si trova sotto un passaggio coperto. Il motivo è composto da circa 200.000 sassolini. Una fontana infine, decorata con ceramiche a motivi floreali è situata sotto una scala che la circonda in parte.

Port Grimaud

Ponti e imbarcazioni

Port Grimaud conta 14 ponti che uniscono le 12 isole immaginate da François Spoerry. Uno di questi è in legno e può essere attraversato solo a piedi. Con poche eccezioni, le automobili sono vietate a Port Grimaud, gli spostamenti all’interno della città avvengono attraverso barche che funzionano ad energia solare. Anche i visitatori possono prenderle, su un circuito turistico a pagamento.

Port Grimaud

La Tour des célibataires e la chiesa di San Francesco

Una torre imponente – chiamata dei celibi, perché era stata concepita per ospitare i lavoratori stagionali – domina la cittadina, quasi fosse un antico bastione; La chiesa dedicata a san Francesco d’Assisi, ispirata a quella di Saintes-Mairies-de-la-mer è semplice e sobria. Al suo interno si possono ammirare le magnifiche vetrate realizzate da Victor Vasarely, artista che fu una figura essenziale dell’op art.
La sua realizzazione nella chiesa di Port Grimaud, composta da 25 vetrate, rappresenta il movimento del sole durante il giorno: ad ogni ora del giorno vi si scoprirà dunque una luce differente.
Sul campanile è possibile salire, per godere di uno splendido paesaggio dei canali dall’alto.

La cittadina è stata inserita nel 2002 nei siti definiti « Patrimonio del XX secolo ». 

 

(Foto di Antonella Fava©)