Rivoluzione digitale terrestre in Francia: tutto quanto occorre sapere per trovare i canali TV dopo la riorganizzazione di giugno 2025

Di Redazione Francia24
7 Jun 2025

A mezzanotte di venerdì 6 giugno è cambiata la numerazione di alcuni dei principali canali televisivi francesi.

Con numerazione intendiamo la LCN quella che in Italia chiamano logical channel numbering, ovvero numerazione dei canali logica
La ristrutturazione, che segna i vent’anni dall’introduzione della TNT (il digitale terrestre come viene chiamato in Francia), non è solo una questione di numeri, ma un’occasione per le emittenti di ridefinire le proprie strategie, specialmente per le reti di informazione, ora raggruppate in un unico blocco.

Canale 4, Da Canal+ a France 4

In Francia, il telecomando dei telespettatori sarà messo alla prova con una sorta di gioco di prestigio. Canal+, che ha scelto di abbandonare volontariamente la TNT, lascia il canale 4 (dove era peraltro sostanzialmente inutilizzabile in quanto spesso criptato, con un geniale effetto inventato da Bolloré  che simulava la vecchia codifica Videocrypt analogica su un canale digitale).
Al suo posto  France 4, un’emittente di stato alla cultura e alla famiglia.

Canale 8, da C8 a…il canale del Senato

Sul canale 8, C8 è stata esclusa dall’Autorità di regolazione della comunicazione audiovisiva e digitale Arcom in quanto ritenuta troppo di destra (e a nulla sono valse le proteste del partito di maggioranza francese, RN).
il posto sarà condiviso dalle emittenti parlamentari LCP-AN e Public Sénat.

Canale 12, Niente TV per NRJ arriva Gulli

Alla posizione 12 NRJ 12 perde il suo canale, sostituito da Gulli, il canale per bambini.

Blocco News: the big card shuffle 

I canali 13 e 14, precedentemente occupati da LCP e France 4, accoglieranno ora BFM-TV e CNews, mentre LCI e Franceinfo si spostano rispettivamente ai numeri 15 e 16. Gulli, lasciando il canale 18, apre la strada a T18 (CMI Média), mentre il nuovo canale Novo 19 (gruppo Ouest-France), ispirato al numero del canale, debutterà il 1° settembre.

Due Blocchi distinti

Dal punto di vista del telespettatore, la nuova numerazione crea due blocchi ben distinti. Le emittenti pubbliche, ora riunite dai canali 2 al 5, colgono l’occasione per un rinnovamento d’immagine.

Un logo unico per i canali di stato

Addio ai loghi numerati (France 2, France 3, ecc.): ora il marchio unificato sarà “france.tv”. Delphine Ernotte Cunci, presidente di France Télévisions, ha spiegato che il “.2” o “.3” non ha più senso per le nuove generazioni e che questo cambiamento rafforzerà l’identità del gruppo, soprattutto a livello internazionale. France 4, però, manterrà il suo nome.
Questa riorganizzazione non è solo estetica: risponde a una strategia per rendere il servizio pubblico più competitivo e riconoscibile. La concentrazione delle emittenti di informazione (BFM-TV, CNews, LCI e Franceinfo) in un blocco dal canale 13 al 16 intensifica la concorrenza, spingendo ogni rete a differenziarsi per catturare l’attenzione del pubblico. È una mossa che potrebbe influenzare gli ascolti e ridefinire le dinamiche del mercato televisivo francese.

Conclusioni

Con il debutto di Novo 19 a settembre, la TNT francese continuerà a evolversi, mentre in Italia il digitale terrestre rimane un sistema stabile ma meno dinamico. Resta da vedere se questa “rivoluzione del telecomando” in Francia avrà un impatto duraturo sugli ascolti e se potrà diventare un modello per altri paesi europei.