Oggi per Côte à côte andiamo a visitare un villaggio che è stato definito il balcone della Costa Azzurra. Situato a quasi 800 metri di altitudine, Sainte-Agnès è conosciuto come il villaggio litorale più alto d’Europa.
Questo borgo medievale, immerso nelle colline dell’entroterra di Menton, si affaccia su uno spettacolare panorama che abbraccia la Grande Bleue, con il mare che si estende fino all’orizzonte e il suggestivo profilo delle Alpi alle sue spalle. Non sorprende che il villaggio sia stato anche classificato tra i “Più Bei Villaggi di Francia” dal 1997. La combinazione del clima mediterraneo e della sua altitudine fa di Sainte-Agnès un vero e proprio balcone sulla Côte d’Azur.
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Un ruolo difensivo
La posizione strategica di Sainte-Agnès ne ha fatto un luogo di grande importanza militare, già a partire dai tempi romani. Il castello medievale, costruito dai conti di Ventimiglia nel XII secolo su un picco roccioso, offriva un punto di osservazione inespugnabile. Durante i secoli, il villaggio è stato conteso da numerose potenze, tra cui la Casa di Savoia e i Grimaldi, fino a diventare parte della Francia nel 1860.
È stato un importante avamposto militare sulla linea Maginot, a difesa del confine franco-italiano. Oggi il villaggio attira i visitatori grazie al suo fascino autentico, con stradine medievali pavimentate in ciottoli, un clima soleggiato e un panorama spettacolare. Passeggiando per il borgo, si possono scoprire botteghe di artisti e artigiani, oltre ai resti del castello medievale e al Fort de la Ligne Maginot, scavato nella roccia.
Storia e leggende di Sainte-Agnès
Le origini del villaggio si perdono tra la storia e la leggenda. Una delle storie più affascinanti racconta di Agnès, una principessa romana che, durante un viaggio, trovò rifugio in una grotta durante un violento temporale. In segno di gratitudine per essere stata risparmiata, fece costruire una cappella dedicata alla sua santa patrona, attorno alla quale si sarebbe poi sviluppato il villaggio. Un’altra leggenda narra la storia del pirata saraceno Haroum, che si innamorò di una giovane del luogo, Anna, e per sposarla rinunciò alla sua fede musulmana e si convertì al cristianesimo. Alla morte di Haroum, Anna si ritirò in un convento e fondò una cappella che contribuì alla nascita del borgo. Alcune strade del villaggio portano ancora i nomi legati a questa leggenda, come la montée du Seigneur Haroum e la rue des Sarrasins.

Un borgo medievale dal fascino senza tempo
Le stradine medievali lastricate di ciottoli, le case in pietra del XV secolo e i passaggi a volta sono alcune delle caratteristiche che rendono Sainte-Agnès un villaggio dall’innegabile fascino. Passeggiare per il borgo significa fare un salto indietro nel tempo, tra le botteghe di artisti ed artigiani, i gatti sonnacchiosi alle finestre e le terrazze soleggiate dei locali. Con i suoi 1169 abitanti, situato a soli 10 chilometri da Menton, il villaggio offre una pausa fuori dal tempo, lontano dal caos delle città costiere.
I resti del castello e il giardino medievale
A dominare il villaggio ci sono i resti di un castello fortificato, costruito nel XII secolo su una cima rocciosa a quasi 800 metri di altezza, che offriva un punto di osservazione strategico sulla baia di Menton e sul mare. Dietro le mura restaurate si trova un giardino medievale, curato dall’associazione Peintres du Soleil, che ospita piante tipiche della regione e una Fontana della vita. Il giardino è suddiviso in diverse aree tematiche, come il giardino delle virtù, dei sapori e degli odori. Da qui si gode una vista panoramica eccezionale sul Mediterraneo.

Il Fortino della Linea Maginot
Il Forte di Sainte-Agnès, costruito negli anni ‘30 come parte della Linea Maginot, è un capolavoro dell’ingegneria militare. Questo bastione sud, scavato nella roccia, è stato progettato per ospitare fino a 400 soldati in completa autonomia per mesi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il forte fu fondamentale per difendere la regione dagli attacchi italiani. Oggi, il sito è aperto al pubblico come museo che illustra la storia militare della struttura attraverso una serie di installazioni scenografiche. Le visite guidate permettono di esplorare le gallerie, la centrale elettrica, le caserme e l’equipaggiamento d’artiglieria, ancora in loco.

Chiese e Cappelle
Sainte-Agnès è arricchita da due importanti luoghi di culto. L’Eglise Notre-Dame-des-Neiges, ricostruita nel XVI secolo, si distingue per le sue tegole in maiolica smaltata e ospita preziosi tesori artistici: un altare in legno dorato, un’acquasantiera in pietra del XVI secolo, una statua di Sainte-Agnès del XVII secolo, oltre a dipinti e lampadari provenienti dalla cattedrale di Monaco. La Cappella Saint-Sébastien, costruita nel 1610 è dedicata a San Sebastiano, invocato contro la peste e altre epidemie.

Un panorama unico
La posizione privilegiata di Sainte-Agnès, a picco sul mare, offre un panorama straordinario che attira visitatori da tutto il mondo. Dalla cima del borgo, si possono ammirare la baia di Menton, la costa e il vasto mare blu che si estende all’orizzonte, il tutto incorniciato dalla rigogliosa vegetazione mediterranea, ricca di lavanda e piante aromatiche. Ogni anno, a luglio, il villaggio celebra una grande festa dedicata alla lavanda, che riempie le sue stradine di profumi inebrianti.
Il villaggio è anche un punto di partenza per diverse escursioni, tra cui il celebre sentiero che collega Sainte-Agnès a Menton attraverso il Col de Garde, un percorso di circa due ore che offre viste mozzafiato sulla valle e sulla costa. Un tempo, questo sentiero era utilizzato dagli abitanti per raggiungere la costa. Oggi è possibile percorrerlo a piedi o a dorso d’asino, come si faceva alla Belle Époque.
(Foto di Antonella Fava©)
















