Siete all’ascolto di un nuovo speciale di Francia Oggi in podcast e su Centrale Milano 1575 kHz.
Allarme canicolo e decisione d’emergenza
La compagnia ferroviaria nazionale ha disposto la soppressione di settanta‑uno convogli Intercités a partire da giovedì fino a lunedì prossimo. La misura, annunciata nella fascia diurna, risponde all’allarme scaturito da una ondata di caldo che ha spinto ventisei dipartimenti in allerta arancione a partire da mezzogiorno del 18 giugno. Con temperature che superano i quaranta gradi in diverse zone del centro e del sud, la SNCF teme che i sistemi di climatizzazione, apposti su treni Corail costruiti negli anni settanta, possano subire guasti improvvisi, compromettendo la sicurezza e il comfort dei passeggeri.
Le linee interessate e le cancellazioni previste
Le sospensioni riguardano tre grandi percorsi: la tratta Paris‑Orléans‑Limoges‑Toulouse (Palito), la linea Paris‑Clermont‑Ferrand (Pacle) e il collegamento Bordeaux‑Marsiglia (Transversale Sud). Su ciascuna di esse, la maggior parte dei convogli previsti per la fascia diurna è stata annullata: da sette su venti al noon di giovedì, fino a cinque o sei su diciassette‑diciassette nei giorni successivi, con variazioni giornaliere fino a lunedì. L’obiettivo è limitare il carico di lavoro delle unità di raffreddamento, riducendo il rischio di surriscaldamento nelle ore più calde.
Rimborso, scambio e consigli per i viaggiatori
I passeggeri con biglietto per un Intercités rimosso possono chiedere, senza alcuna penale, l’emissione di un nuovo titolo o il rimborso totale. La SNCF invita, inoltre, i viaggiatori più vulnerabili – anziani, persone con patologie o bambini – a considerare la possibilità di posticipare il proprio spostamento, laddove la flessibilità lo consenta. L’esortazione è chiara: meglio un piccolo disagio organizzativo ora, piuttosto che trovarsi a bordo di un treno senza funzionante climatizzazione sotto un sole cocente.
Elenco Treni soppressi
Giovedì
- Linea Parigi–Orléans–Limoges–Tolosa (Palito): 7 treni soppressi su 20
- Linea Parigi–Clermont-Ferrand (Pacle): 4 treni soppressi su 16
- Linea Bordeaux–Marsiglia (Trasversale Sud): 5 treni soppressi su 16
Venerdì
- Linea Parigi–Orléans–Limoges–Tolosa (Palito): 7 treni soppressi su 20
- Linea Parigi–Clermont-Ferrand (Pacle): 4 treni soppressi su 16
Sabato
- Linea Parigi–Orléans–Limoges–Tolosa (Palito): 5 treni soppressi su 17
- Linea Parigi–Clermont-Ferrand (Pacle): 4 treni soppressi su 12
- Linea Bordeaux–Marsiglia (Trasversale Sud): 6 treni soppressi su 13
Domenica
- Linea Parigi–Orléans–Limoges–Tolosa (Palito): 5 treni soppressi su 19
- Linea Parigi–Clermont-Ferrand (Pacle): 3 treni soppressi su 13
- Linea Bordeaux–Marsiglia (Trasversale Sud): 5 treni soppressi su 13
Lunedì
- Linea Parigi–Orléans–Limoges–Tolosa (Palito): 7 treni soppressi su 20
- Linea Parigi–Clermont-Ferrand (Pacle)

Editoriale di Rachel – Quando la SNCF pensa di salvare la civiltà cancellando i treni
È davvero il caso che la SNCF, in piena estate, decida di eliminare 71 Intercités perché teme che la climatizzazione possa “crollare”? Non basta forse spegnere l’aria condizionata, togliere i finestrini e promettere ai passeggeri che l’odore del sudorato farà loro compagnia?
Si dice che i treni siano “adattati al 1980” e che la loro progettazione sia rimasta inalterata dal 1975. Ieri sera, in televisione, abbiamo visto quei ruggenti corrotte che, se la temperatura supera i 33°, dovrebbero andare in tilt. Ma ci chiediamo: saranno davvero i ventilatori a cedere, oppure è la cattiva manutenzione a fare la differenza? E, soprattutto, i nostri viaggiatori sono al sicuro o si trovano a far parte di un esperimento ferroviario in tempo reale?
È quasi tragicomico: in un’epoca di rivoluzioni digitali, di uffici virtuali e di treni a idrogeno, la risposta di un colosso nazionale è “cancella i convogli”. Non risulta più una misura di precauzione, ma un modo comodo per evitare di investire nella modernizzazione di un servizio che, a quanto pare, è più antiquato del Rotary di un vecchio aereo della guerra fredda.
Infine, il tono neutro dei comunicati stampa ci ricorda un’opera d’arte minimalista: tutto è bianco, nessuna critica, nessuna colpa. Ma non è forse più imbarazzante vedere la stessa frase “cancelleremo i treni per la canicola” ripetuta in tutti i notiziari, mentre i giornalisti si chiedono se sia più sensato evitare l’aria condizionata che affrontare la proposta di un vero piano di rinnovamento?
Koan del giorno
Monaco: Maestro, perché la SNCF preferisce sospendere i treni anziché potenziare i sistemi di climatizzazione?
Maestro: Perché è più facile fermare il flusso dell’acqua che costruire un nuovo canale; così si evita di ammettere che il vecchio metodo ha già gelato il suo stesso futuro.
Monaco: E se la temperatura superasse i 33 gradi, i passeggeri saranno costretti a soffrire il caldo o il silenzio del treno cancellato?
Maestro: Il silenzio è il più caldo dei silenzi, perché ci ricorda che la sicurezza è un colore che si perde quando il potere decide di cambiare pannello.
Questo è tutto per il momento. Dalla redazione di Parigi sono Rachel Costa: questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 kHz.
