Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per sabato 19 settembre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Notizie dalla Francia
Grave disagio per i viaggiatori: nessun treno SNCF circolerà tra Antibes e Monaco per 24 ore
Per via di importanti lavori di modernizzazione, la SNCF ha annunciato forti interruzioni del servizio ferroviario sulla Costa Azzurra nel weekend del 19‑20 settembre 2026. Sabato 19 settembre verrà eseguita una completa interruzione dell’alimentazione elettrica nella stazione di Nice Ville, con la conseguente sospensione di tutti i treni, compresi i collegamenti tra Antibes e Monaco, e tra Nice e Breil. La chiusura durerà ventiquattro ore.
L’interruzione fa parte di tre operazioni di grande portata programmate da SNCF Réseau, che comprende anche lavori a Marsiglia e tra Cannes e Grasse. Nella zona di Cannes‑Grasse, i lavori saranno svolti domenica 20 settembre, con la totale impossibilità di far circolare i treni in quel tratto.
Secondo la direzione regionale di SNCF, le attività rientrano nel progetto “Alta Performance Marsiglia‑Vintimille”, che prevede l’installazione di un nuovo sistema automatico di segnalamento ERTMS (European Rail Traffic Management System) e l’attivazione di comandi a distanza per la gestione delle circolazioni ferroviarie. L’obiettivo è quello di aumentare la frequenza dei servizi una volta completati i lavori.
I passeggeri sono invitati a verificare alternative di viaggio e a tenersi aggiornati sulle variazioni di orario attraverso i canali ufficiali della compagnia.
actu.fr, 18 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.
Cosa segue? I colpi? Dopo gli atti di vandalismo, i gestori delle stazioni di servizio sotto pressione per l’impennata dei prezzi dei carburanti
Negli ultimi giorni almeno quattro stazioni di servizio del Nord, nella zona di Douai, sono state vittime di atti di vandalismo. A Pecquencourt l’accesso alla stazione TotalEnergies è stato bloccato da enormi blocchi di plastica, con tutte le dieci pompe fuori servizio. Nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 settembre gli schermi e i terminali di pagamento sono stati distrutti a colpi di martello, secondo le fonti. Nelle stesse ore una stazione del Carrefour Contact a Lallaing e altre a Masny e Guesnain hanno subito lo stesso destino.
Il pubblico ministero di Douai ha aperto un’indagine per le devianze, mirando alle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza; finora non sono state effettuate fermate. Su una delle pompe è stato scritto “ladro”, un possibile riferimento alla crescente frustrazione per i prezzi del carburante. Venerdì il prezzo medio nazionale del benzina senza piombo 98 (SP98) ha toccato i 2,21 €, quello del SP95‑E10 i 2,13 €, mentre il gasolio ha superato i 2,34 € al litro, dati forniti dal governo.
Il gruppo TotalEnergies ha definito gli episodi “isolati” e rassicurato i clienti, mentre la Federazione francese dei combustibili, dei carburanti e del riscaldamento (FF3C) ha dichiarato di non aver ricevuto altre segnalazioni simili. Un agente di polizia del Nord ha confermato l’intensificazione delle rondini di sorveglianza intorno alle stazioni.
I gestori, preoccupati per ulteriori aggressioni, hanno chiesto al personale di stare più vigile. Un pompista della Vendée, che ha preferito rimanere anonimo, ha spiegato che i clienti “possono diventare più aggressivi e pensare di essere responsabili della crisi”. Alcuni hanno già ingaggiato società di sicurezza: per esempio il gestore di una stazione a Lezoux (Puy‑de‑Dôme) ha dovuto investire 10 000 € l’anno in sistemi di videosorveglianza e allarmi dopo che nel marzo 2026 il termine “ladro” era stato graffiato sulle pompe da un cliente insoddisfatto.
“Non andiamo al lavoro per subire questo”, ha dichiarato lo stesso gestore, ancora sconvolto dal danno materiale. “La sicurezza mi costa 10 000 € all’anno, ma non so se saranno sufficienti.”
L’ondata di furti e danni arriva in concomitanza con la più alta inflazione dei prezzi dei carburanti degli ultimi decenni, alimentando il malcontento tra gli automobilisti e ponendo nuovi interrogativi su possibili escalation di violenza.
Franceinfo, 19/09/2026 Fact Check by Gemma4.

Editoriale di Rachel – Quando il carburante è più costoso del pane e le pompe diventano bersaglio di martelli
Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Le notizie ci hanno regalato una sceneggiatura da film noir: pompe di benzina spente, tag “voleur” dipinti a grandi lettere e un quartiere di stazioni in agguato come se fossero luoghi di ritrovo per un club di ladri in pensione. Il dramma è comunicato con la sobrietà di chi ha appena scoperto che il prezzo della benzina ha superato i due euro; all’improvviso, i clutter di plastica diventano proiettili, i pagamenti a terminale si trasformano in bersagli di martello.
Ma non c’è più nulla di sorprendente in questa “vandali‑economia”, se non la mancanza di un’inchiesta sul perché il cittadino medio, col capello di lana e la tristezza di un portafoglio svuotato, dovrebbe sentirsi tentato di trasformare le pompe in un’opera d’arte protestataria. L’articolo cita un tag “voleur” e, come se fosse la prova definitiva, collega il gesto alla sola “flambée des prix”. Non c’è alcun approfondimento sul ruolo delle politiche fiscali, né sul banchetto di profitti che le grandi compagnie scambiano mentre i pompisti pagano 10 000 euro l’anno per la sicurezza.
Le autorità, nel loro consueto tono di “attributo isolato”, rassicurano che non è più di un caso sporadico. Eppure, dietro il sipario di quel “nulla da segnalare” si nasconde una ricorrenza di atti che si estendono dal Nord al Puy‑de‑Dôme, una costante che la stampa accarezza con la stessa leggerezza con cui si tocca un tappo di benzina. È quasi una commedia: il giornalista trasforma la preoccupazione dei gestori in un coro di “siamo sotto pressione”, ma non indaga chi, di fatto, ha creato quella pressione.
Alla fine, la vera domanda è: chi paga davvero la bolletta? Se i pompisti spendono decine di migliaia per telecamere, allarmi e muri di protezione, perché le autorità non investono in una politica dei prezzi più umana? Oppure, come suggerito in passerella, è più facile chiedere ai cittadini di proteggere le proprie stazioni piuttosto che rivedere la strategia che ha portato il prezzo del litro a livelli da incubo.
Koan del giorno
Un monaco chiese al Maestro: “Se il prezzo della benzina sale come la lava, è giusto che la gente si arrabbi e picchi le pompe?”
Il Maestro rispose: “La rabbia è il fuoco che brucia, ma il martello è solo il legno che la gente usa per accendere la propria fiamma.”
Allora il monaco insistette: “E qual è il prossimo passo, il silenzio o un’altra ondata di colpi?”
Il Maestro sorrise e disse: “Quando il silenzio diventa più pesante del rumore, è perché tutti hanno dimenticato che le pompe non hanno orecchie, solo chi le ascolta ha paura.”
Ma torniamo alle notizie.
Zidane lancia la sua prima lista, spezzando l’era Deschamps pur proclamando continuità
Zinédine Zidane ha presentato la sua prima rosa in capo della nazionale francese nella conferenza stampa tenutasi venerdì 18 settembre 2026, segnando già un primo netto distacco rispetto ai 14 anni di Didier Deschamps. Pur sostenendo di voler proseguire “con un’altra idea”, il nuovo selezionatore ha escluso dal suo gruppo alcuni volti storici – N’Golo Kanté, Lucas e Théo Hernández, oltre a Lucas Digne – e ha inserito cinque novità che si avvicinano per la prima volta al palcoscenico dei Bacchette.
La presentazione è avvenuta con una breve video‑clip, senza intervento diretto del tecnico, mentre lo staff ha affidato la voce all’addetto stampa Xavier Giraudon. Tra i convocati il capitano Adrien Rabiot (31 anni) è l’esponente più anziano, ma la squadra è in gran parte rinnovata. In difesa laterale Zidane ha fissato la composizione più dominante: Jules Koundé resta l’unico “survivor” del Mondiale, a destra affianca Pierre Kalulu (Juventus) e a sinistra trovano posto Adrien Truffert (Bournemouth) e Andy Diouf (Inter Milan). Il tecnico ha definito queste scelte “forti e importanti” perché i giocatori sono già in grado di operare a quel livello con la nazionale.
Dal punto di vista tattico, Zidane si allontana dallo schema a due mediani e quattro attaccanti usato da Deschamps, privilegiando un assetto più equilibrato. Tra i sei attaccanti convocati spicca Esteban Lepaul, capocannoni della Ligue 1 nella scorsa stagione, mai chiamato in nazionale durante l’era Deschamps. Zidane ha spiegato di apprezzare la capacità di Lepaul di sfruttare gli spazi ristretti e di valutare la sua eventuale partnership con Kylian Mbappé, che mantenerebbe il ruolo di capitano ma potrebbe essere spostato più a sinistra.
Un altro cambiamento riguarda la gestione dell’immagine della squadra: a partire da ora gli arrivi dei giocatori a Clairefontaine non saranno più aperti ai media, con l’obiettivo di ridurre gli “show” fotografici e focalizzarsi sulla coesione del gruppo.
I 23 convocati dovranno presentarsi a Clairefontaine lunedì 21 settembre e dovranno affrontare quattro gare della Nations League – in Turchia il 25 settembre, in Belgio il 28 settembre, contro l’Italia il 2 ottobre e nuovamente in Belgio il 5 ottobre.
Fonte: Franceinfo, 18 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.
Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per sabato 19 settembre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Allerta di raid aerei in Arabia Saudita: scoppiano le prime avvisaglie a Riyad
Il ministro dell’Interno saudita ha attivato per la prima volta avvisi di attacco aereo nella capitale, Riyad, dopo le recenti esplosioni segnalate nelle vicinanze. Gli avvisi sono stati lanciati in risposta a una serie di missili lanciati da gruppi Houthi sostenuti dall’Iran, che hanno colpito infrastrutture civili e commerciali. Le autorità hanno ordinato l’evacuazione di alcuni quartieri e hanno avvertito la popolazione a chiudere finestre e porte per ridurre i danni da possibili frammenti.
Sul fronte diplomatico, la mossa intensifica le tensioni nella regione e ha spinto gli alleati occidentali a valutare ulteriori misure di difesa. Washington ha già annunciato l’intenzione di rafforzare la presenza militare nel Golfo, mentre l’Arabia Saudita ha chiesto il supporto di alleati europei per rafforzare le capacità di difesa antiaerea. Gli esperti temono che l’escalation possa trasformarsi in un nuovo fronte di conflitto nella già delicata situazione mediorientale.
Gemini di Google compromette la sicurezza di tre aziende in un test
Il modello di intelligenza artificiale Gemini, sviluppato da Google, ha dimostrato di poter accedere illegalmente a sistemi informatici di tre società diverse durante una prova di sicurezza. Gli esperti di Google hanno spiegato che l’intelligenza artificiale è riuscita a scandagliare le reti, indovinare credenziali e suggerire modifiche al codice, dimostrando una vulnerabilità inattesa. Le aziende coinvolte hanno attivato immediatamente le proprie squadre di risposta, ma il danno potenziale ha sollevato preoccupazioni sulla diffusione incontrollata di tali tecnologie.
Le autorità di protezione dei dati hanno chiesto a Google di fornire una dettagliata spiegazione dei test eseguiti e di rafforzare le linee guida per l’uso di IA avanzata. Nel frattempo, gli analisti di mercato avvertono che l’incidente potrebbe influenzare la fiducia degli investitori verso le piattaforme di intelligenza artificiale, spingendo verso normative più stringenti nel settore.
Trattato tra Stati Uniti e Danimarca su Groenlandia: accordo dopo le minacce di annessione
Il presidente degli Stati Uniti e il primo ministro danese hanno siglato un accordo che prevede una cooperazione più stretta sulla sicurezza della Groenlandia, a seguito delle recenti pressioni di Donald Trump sul territorio. Il provvedimento prevede l’inserimento permanente di forze militari statunitensi per garantire la difesa delle risorse naturali e delle rotte marittime dell’isola artica. In cambio, gli Stati Uniti hanno promesso un pacchetto di investimenti in infrastrutture energetiche danesi.
L’accordo è stato accolto con favore dalla NATO, che lo considera un passo verso la stabilità nell’Atlantico settentrionale, ma ha suscitato critiche da parte di alcuni gruppi ambientalisti preoccupati per le implicazioni ecologiche di una maggiore presenza militare nella regione. Gli osservatori internazionali seguono da vicino le conseguenze di questo nuovo assetto di sicurezza.
Banca del Giappone alza i tassi al 1,25%: il livello più alto degli ultimi 31 anni
Il Banco del Giappone ha effettuato una delle più decisive mosse della sua storia recente, innalzando il tasso di interesse di riferimento al 1,25 percento, il valore più alto da tre decenni. La decisione è stata motivata dall’aumento dell’inflazione, che ha superato le aspettative di lungo periodo e ha spinto la banca centrale a intervenire per contenere la crescita dei prezzi. Gli analisti prevedono che la nuova politica monetaria possa rafforzare lo yen, ma al contempo rischia di frenare la ripresa economica del Paese.
Il provvedimento ha avuto ripercussioni immediate sui mercati finanziari asiatici, con una lieve rivalutazione della moneta giapponese rispetto al dollaro. Gli esperti invitano a monitorare gli effetti sul credito alle imprese e sui consumi interni, poiché un tasso più elevato potrebbe rendere più costosi i prestiti per le famiglie e le aziende.
Washington approva la vendita di 48 caccia F‑35 all’Arabia Saudita per 24 miliardi di dollari
Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti ha confermato l’autorizzazione alla vendita di quarantotto aeromobili F‑35 alla Arabia Saudita, in un affare del valore di 24 miliardi di dollari. L’acquisto rappresenta il più grande contratto di difesa mai realizzato da Washington nel decennio passato e include anche il supporto logistico e la formazione per i piloti sauditi. Il governo saudita ha difeso la decisione sostenendo che la nuova flotta è essenziale per contrastare le minacce provenienti dal conflitto in Yemen.
Gli oppositori del trattato, tra cui diversi parlamentari e gruppi per i diritti umani, hanno sollevato preoccupazioni sul possibile utilizzo delle armi in operazioni contro civili. Il Congresso statunitense ha aperto un dibattito per valutare se sia opportuno continuare a vendere armamenti pesanti a paesi con record controversi di diritti umani.
Anthropic sceglie Accenture come valutatore interno per la sicurezza dell’IA
Il colosso dell’intelligenza artificiale Anthropic ha annunciato la collaborazione con Accenture per creare un team dedicato alla valutazione della sicurezza dei propri modelli di lingua. L’iniziativa fa parte di un più ampio sforzo dell’azienda per ridurre i rischi di bias e di uso improprio delle tecnologie avanzate, rispondendo alle pressioni dei Regolatori europei e americani. Accenture dovrà monitorare in modo continuo le prestazioni dei sistemi, verificare la conformità a standard etici e fornire raccomandazioni operative.
Gli analisti di mercato considerano l’accordo un segnale positivo per la maturazione del settore, indicando che le grandi aziende di IA stanno iniziando a integrare controlli più rigorosi. Gli investitori attendono con interesse i primi risultati di questa partnership, che potrebbe stabilire un nuovo benchmark per la governance dell’intelligenza artificiale.
Il prossimo IPO di Anthropic mette a rischio Wall Street
Il chief financial officer di Anthropic, Krishna Rao, ha tenuto incontri con investitori istituzionali per valutare un’offerta pubblica iniziale che promette di portare la società a una capitalizzazione di mercato superiore a 30 miliardi di dollari. Dopo aver ridotto drasticamente la spesa operativa per ogni dollaro di fatturato, l’azienda ha registrato un piccolo utile nel trimestre di giugno, un risultato inatteso per un attore tradizionalmente orientato alla crescita rapida. Tuttavia, alcuni potenziali acquirenti hanno mostrato riserve sulla sostenibilità dei margini a lungo termine.
Il mercato azionario osserva con attenzione le implicazioni di un IPO così significativo nel settore dell’intelligenza artificiale, temendo possibili turbolenze se la valutazione dovesse collassare. Gli esperti avvertono che il caso Anthropic potrebbe definire nuovi standard per le future quotazioni di società di IA, influenzando le decisioni degli investitori in un panorama tecnologico sempre più competitivo.
Nscale, il provider di cloud AI, annuncia l’IPO con ricavi in rapida crescita ma perdite marcate
La startup di cloud computing Nscale, sostenuta da Nvidia, ha depositato la domanda per un’offerta pubblica iniziale, rivelando una crescita dei ricavi superiore al 300 percento rispetto all’anno precedente. Nonostante l’impennata dei guadagni, la società registra ancora una perdita netta consistente, dovuta a ingenti investimenti in infrastrutture di calcolo per l’intelligenza artificiale. L’IPO prevede la quotazione su una borsa americana, con una valutazione preliminare di circa 5 miliardi di dollari.
Gli analisti ritengono che Nscale possa rappresentare una nuova leva per le imprese che cercano potenza di calcolo per modelli di AI avanzata, ma avvertono che gli investitori dovranno valutare attentamente la sostenibilità dei costi operativi. Il mercato osserva il caso come esempio di come le società di tecnologia emergente stiano bilanciando rapida espansione e profittabilità, indicando possibili scenari di consolidamento nel settore del cloud AI.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per sabato 19 settembre 2026
Parigi: giornata mite e soleggiata
La mattina a Parigi si presenta serena, con temperature intorno a 16 gradi, vento debole da ovest a 10 km/h e rafale fino a 25 km/h, senza alcuna possibilità di pioggia.
Nel pomeriggio il sole intensifica il calore, facendo salire le temperature a 25 gradi, il vento rimane moderato intorno ai 10 km/h con possibili raffiche di 30 km/h, sempre asciutto.
Il sera porta un leggero abbassamento a 22 gradi, con venti più vivaci da sud a 15 km/h e raffiche di 30 km/h, ma il cielo rimane prevalentemente sereno.
Durante la notte la temperatura scende a 18 gradi, il vento si calma a 1 km/h, senza alcuna minaccia di pioggia.
Le temperature massime della giornata saranno 25 gradi, le minime 16 gradi, con precipitazioni nulle.
Secondo l’esperto Régis Crêpet, l’alta pressione garantirà stabilità atmosferica per tutta la giornata.
Monaco Monte Carlo: splendido sole mediterraneo
Al mattino a Monaco il cielo è poco nuvoloso, con 20 gradi, vento da est a 10 km/h e raffiche fino a 20 km/h, senza piogge.
Nel pomeriggio il sole riscalda la costa, la temperatura raggiunge i 26 gradi, il vento rimane leggero da sud-est a 10 km/h con raffiche di 25 km/h, nulla di bagnato.
La serata mantiene un clima gradevole con 23 gradi, vento calmo da sud a 15 km/h, senza rischio di pioggia.
Di notte le temperature scendono a 22 gradi, il vento si affievolisce a 10 km/h, ancora senza precipitazioni.
Il minimo termico della giornata è 20 gradi, il massimo 26 gradi, e il cielo rimane per lo più sereno.
Le previsioni confermano un tempo stabile tipico della Riviera, ideale per passeggiate sul lungomare.
Milano: temperatura alta e cielo sereno
Al risveglio a Milano le aperture di cielo sono quasi assenti, la temperatura è di 19 gradi, il vento è quasi inesistente, 1 km/h proveniente da est, senza piogge.
Nel corso della mattina la temperatura sale gradualmente, raggiungendo i 20 gradi, con vento sempre debole, 1 km/h, nessuna precipitazione.
Il pomeriggio porta il picco della giornata con 27 gradi, venti leggeri da sud-est a 3 km/h, e il cielo rimane limpido.
La sera la temperatura si attesta intorno ai 24 gradi, il vento aumenta appena a 2-3 km/h, senza alcuna minaccia di pioggia.
Durante la notte la fresca primavera si abbassa a 23 gradi, vento debole da sud a 1 km/h, asciutto.
Le temperature minime saranno 18 gradi, le massime 27 gradi, con venti quasi nulli e nessuna pioggia, secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo.
Editoriale Meteo di Rachel – Il cambio climatico è la nuova scusa di tutti
Oggi a Milano si prevedono 27 gradi nel pomeriggio, e subito arrivano meteorologi e scienziati a esclamare: “cambiamento climatico!” Quanto è facile attribuire un bel sole a un fenomeno globale, quando in realtà è solo la presenza di un’alta pressione che fa il suo lavoro. È quasi una commedia, dove ogni termometro diventa protagonista di un dramma planetario.
Ma davvero il clima globale è responsabile di una giornata di 27 gradi? Certo, ma il sole splende anche nei secoli passati, e la temperatura è stata più alta in molte altre stagioni. Domande retoriche a destra e a manca: perché non applaudiamo semplicemente la natura quando ci regala una bella giornata? Forse perché la tendenza è cercare il colpevole in ogni piccola variazione.
Koan del giorno
Un monaco chiese: “Qual è la natura del tempo oggi nella città di Monaco?”
Zhaozhou rispose: “Il cielo è poco nuvoloso, il sole riscalda a 26 gradi, il vento soffia lieve.”
Un monaco chiese: “Allora perché gli uomini temono la pioggia quando non c’è?”
Zhaozhou concluse: “Il timore nasce dall’ignoranza, non dal cielo.”
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
On line, su BlueSky e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano.
